Recensione Galaxy Z Fold8: la testa dice no, la mano lo apre

Samsung Galaxy Z Fold8 cambia forma e diventa più compatto, leggero e facile da usare ogni giorno. La nostra versione Cream da 512 GB costa 2.299 euro e ci ha conquistati quasi subito. Non è perfetto e non inventa questo formato, ma rappresenta una delle interpretazioni più mature viste finora.

Bastano pochi minuti con Samsung Galaxy Z Fold8 per capire che questa generazione segue una strada diversa. Non è il solito Fold alto e stretto, poco naturale da utilizzare quando resta chiuso. È più corto, più largo e molto più facile da vivere come uno smartphone normale.

Noi abbiamo provato la versione Cream con 512 GB di memoria, proposta in Italia a 2.299 euro. La colorazione è elegante, sobria e meno appariscente di quanto possa sembrare nelle immagini ufficiali. Dal vivo trasmette subito la sensazione premium che ci aspettiamo da un prodotto di questa fascia.

Fold8 ci è piaciuto fin dai primi giorni. È bello, costruito con grande attenzione e riesce a unire due anime senza sembrare un compromesso continuo. Da chiuso offre uno schermo esterno largo e comodo. Una volta aperto diventa un piccolo tablet per video, lettura, navigazione e multitasking.

Non chiamiamola però rivoluzione. Samsung non ha scoperto oggi il pieghevole corto e largo. Oppo Find N, Find N2 e il primo Google Pixel Fold avevano già seguito un concetto simile. I tempi erano diversi e quei prodotti risultavano più spessi, pesanti o meno raffinati. L’idea non è nuova, ma l’esecuzione ha raggiunto un altro livello.

Recensione Galaxy Z Fold8: la testa dice no, la mano lo apre

Questa sarà quindi una recensione positiva, perché Fold8 ci piace. Sarà però anche una prova sincera. A queste cifre non basta essere belli, potenti e sottili. Il prezzo è altissimo e alcune rinunce, soprattutto quella del teleobiettivo, non possono essere trattate come dettagli.

Samsung Galaxy Z Fold8 : Voto 8.8

Samsung Galaxy Z Fold8 è uno dei pieghevoli più riusciti e piacevoli da utilizzare ogni giorno. Il nuovo formato corto e largo cambia realmente l’esperienza: da chiuso sembra finalmente uno smartphone naturale, mentre aperto offre un display ampio, luminoso e perfetto per video, lettura, navigazione e multitasking. Peso contenuto, spessore ridotto, costruzione premium e cerniera ben realizzata completano un progetto molto maturo. Anche le prestazioni sono da vero top di gamma, mentre One UI 9 resta uno dei principali motivi per preferire Samsung. La gestione delle finestre, la continuità tra i due display e Samsung DeX rendono Fold8 versatile e produttivo, senza trasformare le funzioni in semplici dimostrazioni. Restano però compromessi difficili da ignorare. A 2.299 euro pesa molto l’assenza di un teleobiettivo, soprattutto considerando che Fold8 Ultra costa soltanto 200 euro in più. L’autonomia permette di completare la giornata, ma resta lontana dai migliori concorrenti, mentre la ricarica da 45 W appare ormai conservativa. Anche protezione IP48 e assenza della S Pen riducono la completezza del pacchetto. Fold8 non è quindi il pieghevole più conveniente o meglio equipaggiato sul mercato. È però uno dei più belli, compatti e soddisfacenti da vivere. La razionalità suggerisce di confrontarlo attentamente con le alternative; l’esperienza quotidiana riesce comunque a farlo amare.

Confezione Samsung Galaxy Z Fold8

Il minimo indispensabile

La confezione segue la linea ormai adottata da Samsung sui suoi top di gamma. All’interno troviamo lo smartphone, il cavo USB-C e lo spillo per estrarre il carrellino della SIM.

Non sono presenti alimentatore e cover. È una scelta alla quale siamo abituati, ma continua a convincerci poco quando il prezzo supera abbondantemente i duemila euro.

Recensione Galaxy Z Fold8: la testa dice no, la mano lo apre

Comprendiamo la volontà di ridurre materiali, trasporti e dimensioni della scatola. Una cover sarebbe stata comunque gradita, soprattutto per un pieghevole sottile, costoso e più delicato di uno smartphone tradizionale. Anche per sfruttare la ricarica massima serve un alimentatore compatibile, da possedere già oppure acquistare separatamente.

Nulla di sorprendente, quindi, ma nemmeno qualcosa da applaudire. La confezione contiene ciò che serve per iniziare, però Samsung avrebbe potuto fare uno sforzo in più.

Costruzione e design Samsung Galaxy Z Fold8

Finalmente un Fold più naturale

Samsung Galaxy Z Fold8 colpisce prima ancora di essere acceso. Il formato corto e largo cambia completamente la percezione del dispositivo e lo distingue dai Fold Samsung delle generazioni precedenti.

La nostra versione Cream è elegante, pulita e poco appariscente. La tonalità valorizza le linee senza trasformare il telefono in un oggetto vistoso. Telaio, cerniera e pannelli trasmettono solidità, mentre l’assemblaggio appare molto curato. Non abbiamo avvertito scricchiolii e ogni movimento restituisce una sensazione precisa.

Recensione Galaxy Z Fold8: la testa dice no, la mano lo apre

Il risultato più importante riguarda peso e dimensioni. Galaxy Z Fold8 pesa 201 grammi, misura 9,7 millimetri da chiuso e appena 4,5 millimetri da aperto. Non sembra più di portare in tasca due smartphone sovrapposti. Il peso è vicino a quello di molti top di gamma tradizionali e lo spessore resta gestibile anche nei pantaloni estivi. Con il caldo atroce di questi giorni non è un dettaglio da poco.

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Da chiuso resta naturalmente più spesso di uno smartphone classico. Sarebbe assurdo sostenere il contrario. La differenza è che ora questa caratteristica non diventa più un fastidio costante.

Anche la minore altezza aiuta molto. Il telefono si impugna bene e raggiungere la parte superiore del display è più semplice rispetto ai Fold lunghi e stretti. La larghezza richiede invece qualche minuto di adattamento. Con una sola mano bisogna spostare il dispositivo nel palmo per raggiungere il bordo opposto. Non è scomodo, ma non può essere definito compatto in senso assoluto.

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Il lettore di impronte resta integrato nel pulsante laterale. È rapido e facile da trovare con il pollice, anche se su un prodotto così costoso avremmo preferito un sensore sotto al display.

La disposizione di tasti e connessioni rimane tradizionale. Sul profilo destro troviamo bilanciere del volume e pulsante laterale, mentre il carrellino SIM si trova sul lato opposto. La porta USB-C 3.2 è collocata in basso, insieme a microfono e griglia audio. Sul bordo superiore troviamo altri microfoni e la seconda uscita dello speaker stereo.

La USB-C supporta anche trasferimento rapido e uscita video. Non è presente il jack audio da 3,5 millimetri, ormai scomparso da tempo sui top di gamma Samsung. Le linee delle antenne sono ben integrate e non rovinano l’estetica pulita della versione Cream.

La posizione dei comandi è sensata quando Fold8 rimane chiuso. Una volta aperto bisogna soltanto fare attenzione a non coprire gli altoparlanti durante giochi e video in orizzontale.

Recensione Galaxy Z Fold8: la testa dice no, la mano lo apre

La certificazione IP48 garantisce protezione contro l’acqua e contro corpi solidi superiori a un millimetro. Rimane però una limitazione importante contro polvere fine e sabbia. Portarlo in spiaggia richiede quindi maggiore prudenza rispetto a un top di gamma tradizionale.

La cerniera è sottile, ma resta solida

La cerniera rappresenta uno degli elementi più riusciti. L’apertura è fluida, controllata e non richiede una forza eccessiva. Allo stesso tempo, il meccanismo mantiene una resistenza sufficiente per trasmettere sicurezza.

Da chiuso, le due metà si allineano bene e non lasciano spazi evidenti. Aperto, il dispositivo assume una forma piatta e piacevole da utilizzare sul tavolo oppure con entrambe le mani.

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La piega centrale non è scomparsa. Si vede con luce laterale e si sente passando il dito sul pannello interno. Rispetto al passato, però, disturba molto meno e tende a svanire durante l’uso normale.

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Il modulo fotografico sporge in modo evidente. Appoggiando Fold8 su una superficie rigida, lo smartphone può oscillare durante la digitazione. Una cover riduce il problema, ma aumenta peso e spessore.

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Resta anche l’assenza del supporto alla S Pen. Non tutti la utilizzano, però sarebbe stata coerente su un dispositivo pensato per note, produttività e multitasking. Samsung ha privilegiato sottigliezza e pulizia estetica. La rinuncia, comunque, esiste.

Samsung non ha inventato questo formato

Il nuovo design ci piace molto, ma non va raccontato come una scoperta improvvisa di Samsung. Oppo Find N e Find N2 avevano già proposto un corpo compatto, con display esterno largo e pannello interno orientato naturalmente in orizzontale. Anche il primo Google Pixel Fold seguiva una filosofia simile.

Quei dispositivi erano più spessi, pesanti o meno raffinati. Samsung ha preso un’impostazione già conosciuta e l’ha adattata alla tecnologia disponibile nel 2026. Materiali, batterie, pannelli e cerniere permettono oggi di ottenere un prodotto più sottile e credibile.

Il merito sta quindi nell’esecuzione. Fold8 riesce a sembrare uno smartphone quasi normale da chiuso e un piccolo tablet da aperto. Non è il pieghevole più resistente, economico o completo. È però uno dei più belli e piacevoli da portare ogni giorno.

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Display Samsung Galaxy Z Fold8

Il formato cambia davvero l’esperienza

I due display rappresentano il motivo principale per scegliere Samsung Galaxy Z Fold8. Samsung non propone soltanto uno schermo interno più grande. Cambia le proporzioni dell’intero dispositivo e, di conseguenza, il modo in cui viene utilizzato.

Il pannello esterno è un Dynamic AMOLED 2X da 5,5 pollici, con risoluzione di 1.248 × 1.972 pixel e frequenza adattiva fino a 120 Hz. È più corto e largo rispetto a quello dei Fold tradizionali. All’inizio sembra quasi strano, poi bastano pochi minuti per comprenderne i vantaggi.

Messaggistica, social, fotocamera e navigazione risultano naturali. La tastiera offre tasti più larghi e permette di scrivere comodamente con entrambe le mani. Inoltre, la minore altezza facilita l’accesso a notifiche e comandi superiori.

Il compromesso riguarda la quantità di contenuto visibile in verticale. Siti, conversazioni e pagine social mostrano meno righe, quindi bisogna scorrere più spesso. Anche l’uso con una sola mano dipende dalle abitudini: lo schermo è basso, ma resta largo e non sempre si raggiunge il bordo opposto con il pollice.

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Qualità e fluidità sono invece da vero top di gamma. Colori, contrasto e definizione rendono piacevole qualsiasi contenuto, mentre i 120 Hz garantiscono animazioni rapide. La visibilità all’esterno è molto buona e il sensore regola velocemente la luminosità.

Il display interno è il vero protagonista

Aprendo Fold8 troviamo un Dynamic AMOLED 2X da 7,6 pollici, con risoluzione di 1.848 × 2.448 pixel, formato 4:3 e refresh rate adattivo da 1 a 120 Hz.

È qui che il dispositivo cambia carattere. Da chiuso resta un telefono compatto e particolare. Aperto diventa un piccolo tablet, ideale per leggere, guardare video, modificare fotografie o usare più applicazioni insieme.

Il formato 4:3 funziona molto bene con siti, documenti, ebook e immagini. In orizzontale offre una superficie ampia per video e giochi. YouTube, Netflix e le altre piattaforme non occupano sempre tutto il pannello, ma le barre nere risultano meno invasive rispetto a quelle dei Fold quasi quadrati.

La qualità è eccellente. I colori sono brillanti, i neri profondi e il contrasto elevato. Testi e fotografie appaiono definiti, mentre lo scorrimento resta fluido anche nelle pagine più pesanti. Il trattamento antiriflesso non elimina ogni riflesso, ma rende il display più sfruttabile negli ambienti luminosi.

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La fotocamera nel foro superiore si nota meno durante l’uso rispetto a quanto suggeriscano le immagini ravvicinate. Non scompare, però dopo poco tempo si tende a ignorarla.

Protezione diversa per i due display

I due pannelli richiedono attenzioni differenti. Quello esterno è protetto da Corning Gorilla Glass Ceramic 3 e offre una resistenza vicina a quella di uno smartphone tradizionale. Graffi e cadute restano possibili, ma nell’uso normale non trasmette particolare fragilità.

La situazione cambia con il display interno. Essendo pieghevole, non può utilizzare un vetro rigido tradizionale e la superficie resta più delicata. Samsung ha rinforzato la struttura con Flex Titanium, utilizzando elementi in titanio sotto il pannello.

Sullo schermo interno troviamo anche una pellicola applicata in fabbrica. Non va confusa con un normale adesivo e non deve essere rimossa per curiosità. Se dovesse sollevarsi o formare bolle, è meglio rivolgersi all’assistenza Samsung. Pellicole non compatibili e interventi improvvisati possono compromettere sensibilità e integrità del pannello.

Non bisogna vivere Fold8 con la paura di romperlo ogni volta che viene aperto. Serve però buon senso: niente pressioni con le unghie e attenzione a sabbia, polvere e piccoli detriti. Il display interno resta la parte più delicata e costosa del dispositivo.

La piega resta, ma disturba poco

La piega centrale si vede da alcune angolazioni, soprattutto con sfondi scuri o luce laterale. Si percepisce anche passando il dito nella zona centrale. Guardando il pannello frontalmente, però, diventa quasi invisibile e smette presto di attirare l’attenzione.

La superficie interna rimane più morbida del vetro tradizionale e trattiene impronte e polvere con maggiore facilità. Non rovina l’esperienza, ma ricorda che stiamo utilizzando un pannello flessibile.

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Non tutte le app sfruttano bene lo spazio

Alcune applicazioni mostrano interfacce realmente pensate per tablet. Altre si limitano ad allargare testi e pulsanti, lasciando spazi vuoti o elementi troppo distanti. Samsung permette di modificarne il comportamento, ma non può risolvere da sola le scelte degli sviluppatori.

Il multitasking rappresenta invece un punto di forza. Due applicazioni affiancate risultano realmente utili: possiamo guardare un video mentre rispondiamo a un messaggio, consultare una pagina mentre scriviamo o trascinare contenuti tra le finestre. Anche tre app contemporaneamente possono servire, ma lo spazio diventa più ristretto.

La tastiera divisa richiede qualche prova, poi permette di raggiungere meglio i tasti tenendo Fold8 con entrambe le mani. Nel complesso, i due display sono finalmente complementari. Quello esterno non sembra una soluzione di emergenza, mentre quello interno invita ad aprire il dispositivo.

Hardware e prestazioni Samsung Galaxy Z Fold8

Potenza da top di gamma

Sotto la scocca troviamo Snapdragon 8 Elite Gen 5 for Galaxy, affiancato nella nostra versione da 12 GB di RAM e 512 GB di memoria interna.

Durante l’uso quotidiano non abbiamo incontrato rallentamenti, blocchi o esitazioni evidenti. Applicazioni, fotocamera e giochi si aprono rapidamente. Anche il passaggio tra display esterno e interno avviene senza interruzioni fastidiose.

La potenza emerge soprattutto nel multitasking. Due applicazioni affiancate funzionano senza problemi, anche quando una riproduce video o gestisce contenuti pesanti. Con tre finestre il limite arriva più dalle dimensioni delle interfacce che dall’hardware.

I 12 GB di RAM sono sufficienti per quasi qualsiasi utilizzo. Fold8 conserva molte app in memoria e gestisce bene AI, multitasking ed editing leggero. A 2.299 euro avremmo però apprezzato 16 GB, già offerti da alcuni concorrenti meno costosi. Non è un problema reale, ma la fascia di prezzo permette di essere esigenti.

I 512 GB della nostra unità rappresentano invece il taglio più equilibrato. Non esiste uno slot microSD, quindi chi registra molti video o usa il telefono per lavoro deve scegliere bene la memoria al momento dell’acquisto.

Prestazioni elevate anche nei giochi

Fold8 gestisce bene i titoli più complessi e il display interno rende l’esperienza coinvolgente. Il formato 4:3 non viene però sfruttato allo stesso modo da tutti i giochi. Alcuni occupano quasi tutta la superficie, altri mostrano barre o interfacce ingrandite.

Sotto carico prolungato la scocca può diventare calda nella zona vicina al processore. Non abbiamo raggiunto temperature preoccupanti nell’uso normale, ma il corpo da 4,5 millimetri lascia poco spazio alla dissipazione. Non è uno smartphone pensato per ore di gaming estremo.

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Audio, chiamate e connettività

I due altoparlanti stereo offrono volume elevato, voci chiare e una buona separazione tra effetti e colonne sonore. Guardando un video sul display interno, la scena sonora risulta ampia e coinvolgente. Bisogna soltanto evitare di coprire una griglia con la mano.

La vibrazione è precisa e restituisce un buon riscontro durante digitazione e notifiche. Per le cuffie cablate serve un adattatore USB-C o un modello compatibile, perché manca il jack da 3,5 millimetri.

La connettività comprende 5G, Wi-Fi 7, Bluetooth 6.0, NFC, GPS ed eSIM. La porta USB-C 3.2 supporta trasferimento rapido e uscita video verso monitor, televisori o docking station.

Ricezione e qualità delle chiamate si sono dimostrate molto buone. La voce arriva pulita e i microfoni isolano in modo efficace parte dei rumori ambientali. Il formato corto e largo può sembrare insolito durante le prime telefonate, ma il peso contenuto aiuta più del previsto.

Nel complesso, Fold8 offre prestazioni da vero flagship. I 12 GB di RAM possono sembrare poco generosi e il calore emerge nelle attività pesanti. Nell’uso reale, però, il dispositivo è rapido, stabile e sempre pronto.

Software Samsung Galaxy Z Fold8

One UI continua a fare la differenza

Samsung Galaxy Z Fold8 arriva con Android 17 e One UI 9. L’interfaccia conserva l’impostazione conosciuta sugli altri Galaxy, ma viene adattata alle proporzioni dei due display.

Un pieghevole non può limitarsi ad avere uno schermo grande. Deve offrire strumenti capaci di sfruttarlo, altrimenti resta soltanto uno smartphone più costoso da aprire e chiudere. Samsung lavora su questo aspetto da diverse generazioni e l’esperienza appare matura anche per chi usa un Fold per la prima volta.

Recensione Galaxy Z Fold8: la testa dice no, la mano lo apre

Il passaggio tra schermo esterno e interno avviene rapidamente. Possiamo iniziare un’attività da chiuso, aprire il dispositivo e continuare sul pannello più grande. Alcune app proseguono automaticamente, altre richiedono una regolazione nelle impostazioni.

La quantità di funzioni può disorientare nei primi giorni. Menu, pannelli laterali, finestre mobili, AI e personalizzazioni sono numerosi. Dopo aver trovato la propria configurazione, però, One UI diventa uno dei sistemi più completi disponibili su un pieghevole.

Il multitasking non è una dimostrazione

Sul display interno possiamo utilizzare due applicazioni affiancate, tre finestre oppure app flottanti. La barra delle applicazioni facilita il passaggio tra gli strumenti più usati e permette di salvare combinazioni da riaprire con un tocco.

Possiamo tenere Chrome accanto a WhatsApp, consultare una mail mentre controlliamo il calendario o trascinare fotografie e testi tra le app compatibili. Per il nostro lavoro, per esempio, è comodo aprire una foto accanto a un articolo oppure verificare una scheda tecnica mentre prendiamo appunti.

Due finestre ben dimensionate rappresentano la soluzione migliore. La terza può servire per chat, calcolatrice o piccolo player, ma non trasforma Fold8 in un notebook. Samsung permette anche di modificare facilmente le proporzioni occupate dalle app.

Recensione Galaxy Z Fold8: la testa dice no, la mano lo apre

Sono dettagli che fanno la differenza. Altri produttori offrono hardware eccellente, ma Samsung conserva un vantaggio nella gestione concreta del grande schermo.

Samsung DeX aumenta la versatilità

Collegando Fold8 a un monitor possiamo utilizzare Samsung DeX, via cavo oppure in modalità wireless con i dispositivi compatibili. Le applicazioni si aprono in finestre e possiamo lavorare con mouse e tastiera.

DeX non sostituisce un computer per tutti. Alcuni programmi professionali mancano e le versioni mobili mostrano limiti evidenti. Per documenti, posta, navigazione, presentazioni e gestione dei file può però diventare molto utile.

Fold8 acquista così una terza identità: smartphone da chiuso, piccolo tablet da aperto e postazione essenziale quando viene collegato a uno schermo. Gli accessori non sono inclusi, ma chi li possiede già può sfruttare una funzione ancora poco comune tra i rivali.

Galaxy AI: alcune funzioni servono, altre meno

La Galaxy AI è presente in molte parti dell’interfaccia. Samsung la spinge molto nella comunicazione, mentre noi preferiamo valutare ogni strumento per la sua utilità reale.

Now Nudge analizza il contesto e può suggerire l’azione successiva, come aprire il calendario o una posizione accanto alla chat. Sul grande display l’idea funziona meglio rispetto a uno smartphone tradizionale, anche se i suggerimenti non arrivano sempre nel momento giusto.

Assistente foto permette di modificare immagini con richieste scritte, rimuovere elementi e ricostruire parti dello sfondo. Il pannello interno facilita il confronto tra originale e risultato, ma le modifiche vanno sempre controllate.

Con My FanCam possiamo registrare una scena ampia e scegliere in seguito una persona da seguire. Può essere interessante durante concerti, eventi e recite, anche se il risultato dipende dalla qualità del filmato originale.

Restano traduzioni, trascrizioni, riepiloghi, rimozione dei rumori e assistenza nella scrittura. Alcune funzioni sono comode, altre vengono provate una volta e poi dimenticate. Non compreremmo Fold8 soltanto per Galaxy AI, ma il grande display rende diversi strumenti più facili da usare.

Alcune funzioni richiedono Samsung Account, rete o servizi cloud. Disponibilità e risultati possono cambiare in base a lingua, regione e applicazioni.

Un’interfaccia completa, a volte troppo

One UI 9 non è minimale. Samsung inserisce molte applicazioni e servizi, spesso accanto alle alternative Google. Per alcuni questa ricchezza è un vantaggio, per altri crea duplicazioni e allunga la configurazione iniziale.

Recensione Galaxy Z Fold8: la testa dice no, la mano lo apre

Quasi tutto può essere modificato o disattivato. Resta però il problema delle app non progettate per i pieghevoli. One UI può adattarne formato e dimensioni, ma non può trasformare un’interfaccia mediocre in una vera esperienza tablet.

Aggiornamenti: un investimento pensato per durare

Galaxy Z Fold8 riceverà fino a sette generazioni di aggiornamenti del sistema operativo e di sicurezza. È una garanzia importante per chi spende oltre duemila euro e vuole utilizzare il dispositivo per diversi anni.

Non significa che ogni funzione futura arriverà su Fold8. Alcune novità potrebbero richiedere hardware differente. La lunga vita software resta comunque un punto di forza e può aiutare anche il valore nel tempo.

Su un pieghevole la durata dipende però anche da batteria, cerniera e display interno. Il supporto software è quindi una base eccellente, non l’unico elemento da considerare.

Recensione Galaxy Z Fold8: la testa dice no, la mano lo apre

Il software rimane uno dei motivi principali per preferire Fold8 a molti concorrenti. One UI può sembrare affollata, ma sfrutta il formato meglio di quasi tutte le alternative.

Fotocamera Samsung Galaxy Z Fold8

Buona qualità, ma il teleobiettivo manca troppo

Il comparto fotografico comprende due posteriori da 50 megapixel, una principale e una ultra-grandangolare, oltre a due frontali da 10 megapixel. La qualità generale è buona e Fold8 permette di ottenere fotografie piacevoli senza perdere tempo nelle impostazioni.

Recensione Galaxy Z Fold8: la testa dice no, la mano lo apre

Il sistema resta però meno versatile rispetto a quello di altri top di gamma. L’assenza di un teleobiettivo non è un dettaglio secondario su un dispositivo da 2.299 euro. Il limite emerge con persone, animali, concerti e soggetti distanti, dove un vero zoom ottico offre vantaggi impossibili da sostituire con un semplice ritaglio.

La principale da 50 megapixel è affidabile

La fotocamera principale da 50 megapixel con apertura f/1.8 offre immagini dettagliate, buona gamma dinamica e colori piacevoli. L’elaborazione Samsung resta riconoscibile: verdi e azzurri possono apparire più vivaci della scena reale, ma le fotografie sono pronte per essere condivise.

La messa a fuoco è rapida e l’HDR gestisce bene luci e ombre. Con persone e animali in movimento può capitare qualche soggetto leggermente mosso, soprattutto quando la luce cala. La modalità a piena risoluzione è utile con paesaggi e soggetti statici, ma nell’uso quotidiano preferiamo lo scatto automatico, più equilibrato e leggero.

L’ultra-grandangolare è migliorata molto

La seconda fotocamera utilizza un sensore da 50 megapixel con apertura f/1.9. Non è un modulo inserito soltanto per completare la scheda tecnica. Di giorno restituisce buon dettaglio e colori abbastanza coerenti con la principale.

È utile per paesaggi, edifici, gruppi e interni. Samsung corregge bene gran parte della deformazione, anche se ai bordi si nota una perdita di definizione. Quando la luce diminuisce, la principale conserva un vantaggio netto per pulizia e dettaglio.

Lo zoom 2x funziona, poi iniziano i compromessi

Fold8 propone uno zoom 2x di qualità ottica ottenuto dal sensore principale. Con buona luce i risultati sono validi per social, ritratti e scatti quotidiani. Il 2x offre anche una prospettiva più naturale sui volti.

Non è però un vero teleobiettivo. Quando la luce cala, il ritaglio mostra più rumore e perde dettaglio. A 4x si possono ancora ottenere immagini utilizzabili sotto il sole, mentre a 10x l’elaborazione digitale diventa evidente.

Galaxy Z Fold8 Ultra offre invece un teleobiettivo ottico 3x. Non pretendiamo lo stesso sistema di Galaxy S26 Ultra, ma tra un enorme periscopio e l’assenza totale dello zoom esisteva una soluzione intermedia.

La spiegazione dello spessore convince soltanto a metà

Samsung ci ha spiegato che il teleobiettivo è stato eliminato per contenere lo spessore. La motivazione può avere una parte di verità, perché il corpo corto offre meno superficie interna sulla quale distribuire fotocamere, batteria e raffreddamento.

Un teleobiettivo occupa spazio anche lungo il piano della scocca e richiede componenti per stabilizzazione e messa a fuoco. Il formato passport può quindi aver imposto vincoli reali.

C’è però una contraddizione difficile da ignorare. Fold8 misura 4,5 millimetri da aperto, mentre Fold8 Ultra scende a 4,1 millimetri e integra principale da 200 megapixel, ultra-grandangolare da 50 megapixel e teleobiettivo 3x con OIS.

Ultra dispone di un corpo più ampio e può organizzare meglio i componenti. Dire però che Fold8 non ha lo zoom semplicemente per motivi di spessore appare troppo comodo.

La spiegazione più credibile sta nel mezzo. I limiti progettuali avranno avuto un peso, ma Samsung ha anche separato chiaramente i due prodotti. Fold8 deve essere quello compatto e leggero; Ultra quello completo e fotografico. Con appena 200 euro di differenza tra le versioni da 512 GB, lo zoom diventa un motivo concreto per salire di modello.

Non possiamo dimostrare che Samsung lo abbia eliminato soltanto per spingere Ultra. Possiamo però dire che la giustificazione dello spessore, utilizzata da sola, non basta.

Ritratti, notte, selfie e video

La modalità Ritratto sfrutta software e zoom 2x per separare il soggetto dallo sfondo. Il riconoscimento dei contorni è generalmente preciso, anche se capelli e occhiali possono mettere in difficoltà l’effetto.

Di notte, la principale recupera molta luce e produce immagini piacevoli. In alcune situazioni Samsung insiste su nitidezza e riduzione del rumore, rendendo le superfici meno naturali. L’ultra-grandangolare resta discreta, ma perde prima dettaglio. Lo zoom digitale è il primo a soffrire.

Il formato pieghevole offre un vantaggio concreto nei selfie. Possiamo utilizzare le fotocamere posteriori e controllare l’inquadratura sul display esterno, ottenendo più dettaglio e gamma dinamica rispetto alle due frontali. Fold8 può anche essere appoggiato semiaperto e usato come piccolo treppiede.

Le due fotocamere da 10 megapixel restano comode per videochiamate e scatti veloci. Quella interna ha un campo visivo ampio e il foro smette presto di distrarre.

Fold8 registra fino a 8K, anche se il 4K resta la scelta più equilibrata. La stabilizzazione lavora bene durante camminate e movimenti leggeri, mentre colori e gamma dinamica risultano convincenti. I microfoni registrano una voce pulita, con qualche limite in presenza di vento forte o musica ad alto volume.

La Doppia registrazione permette di riprendere davanti e dietro contemporaneamente. My FanCam può seguire un soggetto all’interno di un filmato, mentre il grande display facilita il controllo e il montaggio rapido delle clip.

Fold8 scatta buone fotografie e registra video convincenti. La principale è affidabile, l’ultra-grandangolare è valida e il formato offre possibilità creative utili. Il problema nasce dal prezzo: a 2.299 euro ci aspettiamo un sistema completo. L’assenza del teleobiettivo impedisce al comparto fotografico di raggiungere il livello del resto del dispositivo.

Ricarica e autonomia Samsung Galaxy Z Fold8

Sufficiente, ma lontana dai migliori

Samsung Galaxy Z Fold8 integra una batteria da 4.800 mAh. La capacità è adeguata alle dimensioni, ma poco impressionante rispetto ai concorrenti che superano abbondantemente i 6.000 mAh con batterie al silicio-carbonio.

Su un pieghevole il consumo cambia molto in base al display utilizzato. Lo schermo esterno richiede meno energia, mentre quello interno aumenta i consumi durante video, navigazione, giochi e multitasking.

La nostra prova dalle 7:00 alle 21:00

Abbiamo provato Fold8 dalle 7:00 alle 21:00 con chiamate, messaggistica, social, navigazione, fotografie e contenuti multimediali.

Usando soprattutto il display esterno siamo arrivati alle 21:00 con circa il 35% di batteria residua. Il risultato permette di completare la giornata con un margine rassicurante.

Utilizzando più spesso lo schermo interno, con navigazione, video e multitasking, alle 21:00 restava circa il 20%. Anche in questo caso siamo arrivati a sera, ma il margine diventa meno generoso.

L’autonomia è quindi sufficiente e nulla più. Fold8 copre una giornata reale e non ci obbliga a limitarne l’uso. Resta però lontano dai migliori concorrenti, che offrono batterie molto più grandi pur mantenendo corpi sottili.

Ricarica cablata da 45 W

La ricarica cablata raggiunge 45 W. È sufficiente per recuperare energia durante una pausa, ma non rappresenta un valore da riferimento nel 2026. Samsung continua a privilegiare temperature, affidabilità e durata nel tempo. La filosofia è comprensibile, ma sicurezza e velocità non dovrebbero per forza escludersi.

Per raggiungere la potenza massima serve un alimentatore compatibile, non incluso nella confezione. Su uno smartphone da oltre duemila euro continua a sembrare una scelta poco generosa.

Recensione Galaxy Z Fold8: la testa dice no, la mano lo apre

Wireless e condivisione energetica

Fold8 supporta la ricarica wireless fino a 20 W e quella inversa per cuffie, smartwatch e accessori compatibili. È comoda sulla scrivania, in auto o durante la notte.

I magneti per gli accessori in stile Qi2 non sono integrati nella scocca. Serve quindi una cover compatibile, che risolve il problema ma aggiunge peso e spessore proprio su un dispositivo costruito intorno alla leggerezza.

L’autonomia viene promossa senza entusiasmo. La giornata è coperta, ma batteria e ricarica non rappresentano motivi per scegliere Fold8.

Prezzo e concorrenti Samsung Galaxy Z Fold8

Il formato si paga caro

La nostra versione con 12 GB di RAM e 512 GB di memoria costa 2.299 euro. Il modello da 256 GB parte da 2.099 euro, mentre quello da 1 TB raggiunge 2.699 euro.

Sono cifre molto elevate. Fold8 offre due display eccellenti, software maturo, qualità costruttiva e lunga politica di aggiornamenti. A questo prezzo, però, assenza del teleobiettivo, batteria da 4.800 mAh, IP48 e ricarica da 45 W pesano molto.

Promozioni e permute possono ridurre la spesa reale, ma il giudizio deve partire dal listino. Le offerte terminano, caratteristiche e limiti restano.

Fold8 Ultra costa soltanto 200 euro in più

Il concorrente più difficile si trova nello stesso catalogo Samsung. Galaxy Z Fold8 Ultra da 512 GB costa 2.499 euro, appena 200 euro più del nostro Fold8.

Ultra offre display interno da 8 pollici, principale da 200 megapixel, teleobiettivo 3x e batteria da 5.000 mAh. Inoltre, misura 4,1 millimetri da aperto. Fold8 risponde con peso inferiore, dimensioni più contenute e un formato che troviamo più piacevole da portare ogni giorno.

La scelta dipende dalle priorità. Chi vuole il pieghevole più compatto può preferire Fold8. Chi cerca la dotazione più completa rischia di essere attirato inevitabilmente da Ultra. Una distanza di listino maggiore avrebbe reso il posizionamento del modello piccolo molto più chiaro.

HONOR Magic V6: la scelta razionale

HONOR Magic V6 offre 16 GB di RAM e 512 GB, batteria da 6.660 mAh, ricarica 80 W cablata e 66 W wireless, teleobiettivo periscopico da 64 megapixel, supporto alla penna e certificazioni IP68/IP69. Il prezzo italiano è di 1.699,90 euro, circa 600 euro meno di Fold8.

Sul piano della scheda tecnica il confronto mette Samsung in difficoltà. Fold8 resta più leggero, molto più corto e propone un formato differente. Inoltre, One UI è ancora più matura nella gestione del multitasking, della continuità tra display e di DeX.

HONOR rappresenta quindi la scelta razionale per chi guarda a dotazione, autonomia e rapporto qualità-prezzo. Samsung punta su ergonomia, software e piacere d’uso.

Motorola Razr Fold punta sulla completezza

Motorola Razr Fold viene proposto in Italia con 16 GB di RAM e 512 GB a 1.998,99 euro. Costa circa 300 euro meno di Fold8 e offre un display interno da 8,1 pollici, batteria da 6.000 mAh, ricarica 80 W cablata e 50 W wireless.

Il comparto fotografico comprende tre sensori da 50 megapixel, incluso un teleobiettivo periscopico 3x. Troviamo anche il supporto a Moto Pen Ultra e multitasking fino a tre applicazioni.

Da aperto misura circa 4,6 millimetri, praticamente quanto Fold8. Motorola dimostra quindi che batteria capiente, teleobiettivo e corpo sottile possono convivere. Samsung conserva però maggiore compattezza, peso inferiore e un software più maturo sui grandi schermi.

Oppo Find N6 resta un riferimento tecnologico

Oppo Find N6 offre display interno da 8,12 pollici, 16 GB di RAM, 512 GB, batteria da 6.000 mAh e ricarica 80 W cablata e 50 W wireless. Il comparto fotografico comprende principale da 200 megapixel, ultra-grandangolare da 50 megapixel e teleobiettivo 3x da 50 megapixel.

Il corpo misura circa 8,93 millimetri da chiuso e 4,21 millimetri da aperto. Propone anche supporto alla penna e una piega molto contenuta. Non viene però distribuito ufficialmente in Europa, quindi acquisto, garanzia e assistenza richiedono maggiore attenzione.

Non è un’alternativa da consigliare a tutti, ma dimostra ancora una volta fin dove può arrivare un Fold sottile quando la priorità è la completezza hardware.

Anche uno smartphone tradizionale può essere un’alternativa

Prima di spendere 2.299 euro bisogna porsi una domanda semplice: utilizzeremo realmente il display interno?

Quando la risposta è negativa, Fold8 perde gran parte della propria ragione di esistere. Un top di gamma tradizionale offre di solito maggiore resistenza, fotocamere più complete e più autonomia a un prezzo inferiore.

Galaxy S26 Ultra, iPhone 17 Pro Max e gli altri flagship classici non possono trasformarsi in piccoli tablet. Fold8 permette invece di leggere, guardare video, lavorare su due app e modificare contenuti su una superficie molto più ampia.

Chi sfrutta queste possibilità può giustificare parte del sovrapprezzo. Chi apre il dispositivo soltanto qualche volta alla settimana dovrebbe riflettere bene. Comprare un pieghevole e usarlo quasi sempre chiuso sarebbe come acquistare una cabriolet senza abbassare mai il tetto.

Un prodotto esclusivo, non conveniente

Galaxy Z Fold8 non offre il miglior rapporto tra prezzo e dotazione tecnica. HONOR e Motorola costano meno e propongono batterie più grandi, ricarica più rapida e teleobiettivo. Fold8 Ultra, con 200 euro aggiuntivi, elimina alcune delle rinunce più evidenti.

Samsung risponde con qualcosa che non emerge dai numeri: Fold8 è più leggero, compatto e piacevole da portare rispetto alla maggior parte dei pieghevoli tradizionali. È pensato per chi desidera un grande display interno senza trascinarsi dietro un dispositivo alto e pesante.

Non lo scegliamo per risparmiare o perché possiede la scheda tecnica migliore. Lo scegliamo perché il formato cambia l’esperienza quotidiana. Il prezzo resta comunque troppo alto e un teleobiettivo avrebbe dovuto essere incluso.

Recensione Galaxy Z Fold8: la testa dice no, la mano lo apre

Conclusioni su Samsung Galaxy Z Fold8

Bellissimo da usare, meno facile da giustificare

Samsung Galaxy Z Fold8 è uno di quei dispositivi che si apprezzano più utilizzandoli che osservandone la scheda tecnica.

I numeri non sempre giocano a suo favore. La batteria è più piccola rispetto a quella dei principali concorrenti, la ricarica è più lenta e il teleobiettivo manca completamente. Anche il prezzo di 2.299 euro è difficile da digerire, soprattutto con Fold8 Ultra distante appena 200 euro.

Poi, però, prendiamo Fold8 in mano e molte perplessità lasciano spazio al piacere di utilizzo. Il peso di 201 grammi, lo spessore contenuto e il formato corto cambiano realmente la vita quotidiana. Da chiuso è comodo e immediato. Aperto offre un display ampio, luminoso e adatto a lettura, video, navigazione e multitasking.

È proprio questo equilibrio a renderlo speciale. Fold8 non obbliga a scegliere continuamente tra comodità e versatilità. Possiamo usarlo chiuso per le attività rapide e aprirlo quando serve più spazio.

Anche il software rappresenta un vantaggio importante. One UI 9 sfrutta bene il display interno e rende semplici finestre multiple, continuità tra gli schermi e Samsung DeX. La qualità costruttiva è elevata, la cerniera trasmette sicurezza e la piega disturba poco.

Non tutto merita lo stesso entusiasmo. L’assenza del teleobiettivo resta la rinuncia più difficile da accettare. La spiegazione legata allo spessore è credibile soltanto in parte, perché Ultra e diversi concorrenti dimostrano che zoom ottico e corpo sottile possono convivere.

Anche l’autonomia viene promossa senza entusiasmo. Nella nostra prova dalle 7:00 alle 21:00 siamo arrivati al 35% usando soprattutto il display esterno e al 20% sfruttando maggiormente quello interno. La giornata viene coperta, ma i migliori rivali offrono più libertà.

La ricarica da 45 W svolge il proprio lavoro senza rappresentare un punto di forza. IP48, assenza della S Pen e magneti Qi2 disponibili soltanto tramite cover completano l’elenco dei compromessi.

Samsung non ha inventato il formato, ma lo ha migliorato molto

Oppo Find N, Find N2 e il primo Pixel Fold avevano già mostrato i vantaggi di un pieghevole corto e largo. Samsung non ha scoperto l’acqua calda. Ha però preso una buona idea e l’ha resa più moderna, sottile e credibile.

Questo merito non va ridimensionato. Un conto è intuire un formato interessante, un altro è trasformarlo in un prodotto piacevole da usare ogni giorno. Fold8 riesce proprio in questo.

A chi consigliamo Galaxy Z Fold8

Lo consigliamo a chi desidera un pieghevole realmente compatto, legge molto, guarda video e utilizza spesso due applicazioni insieme. È adatto anche a chi ha sempre trovato i Fold tradizionali troppo ingombranti.

Non è invece la scelta migliore per chi cerca il comparto fotografico più completo, un’autonomia da riferimento o il miglior rapporto tra prezzo e caratteristiche. Chi usa raramente lo schermo interno può risparmiare scegliendo un top di gamma tradizionale. Chi vuole un pieghevole più completo dovrebbe valutare Fold8 Ultra, HONOR Magic V6 o Motorola Razr Fold.

Recensione Galaxy Z Fold8: la testa dice no, la mano lo apre

Il nostro giudizio

Samsung Galaxy Z Fold8 ci è piaciuto molto, forse più di quanto suggeriscano le specifiche. È bello, leggero, potente e costruito con grande attenzione. I due display lavorano finalmente insieme e il formato rende il pieghevole più naturale nella vita quotidiana.

Non è però il Fold perfetto. Il prezzo è troppo elevato, il teleobiettivo manca parecchio e l’autonomia resta soltanto sufficiente.

Samsung ha realizzato un prodotto capace di conquistare con l’esperienza, ma difficile da difendere fino in fondo attraverso la razionalità. La testa guarda listino, batterie e fotocamere e suggerisce di valutare le alternative. La mano lo apre, il display si accende e ricorda perché Fold8 riesce comunque a piacere così tanto.

Non è il pieghevole più completo e nemmeno quello più conveniente. È però uno dei più belli e piacevoli da utilizzare ogni giorno.

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