Recensione iPhone 17 Pro Max: il miglior iPhone di sempre o solo un upgrade mirato?

Ogni settembre è sinonimo di nuovi iPhone, e quest’anno il protagonista assoluto è iPhone 17 Pro Max. Dopo averlo provato per giorni possiamo dirlo chiaramente: ci piace molto, ed è pronto a diventare il punto di riferimento per chi cerca il massimo senza compromessi.

In Italia parte da 1.489 euro, con storage che arriva fino a 2 TB, ma nel nostro caso lo stiamo usando nella versione blu da 256 GB, quella che probabilmente sarà la scelta più equilibrata per molti. Rispetto al fratello minore iPhone 17 Pro, le differenze non sono tante ma pesano: schermo più ampio, batteria più generosa e più opzioni di memoria. Per il resto, l’esperienza è praticamente la stessa, ma amplificata dalle dimensioni.

Il nuovo corpo in alluminio unibody segna una svolta: niente più titanio, ma un materiale che permette finiture più vive, come il sorprendente Cosmic Orange, e che soprattutto gestisce meglio il calore. Dentro c’è il nuovo chip A19 Pro, con un sistema termico rivisto che garantisce prestazioni stabili anche quando lo si spreme sul serio. E poi c’è il comparto fotografico, con tre sensori da 48 MP e il nuovo teleobiettivo a tetraprisma che porta lo zoom ottico a 4x e aggiunge un 8x ibrido di qualità.

Questo è il presupposto con cui partiamo: un iPhone che ci è piaciuto subito, che abbiamo messo alla prova sul serio e che ora siamo pronti a raccontarvi in questa recensione.

Apple iPhone 17 Pro Max : Voto 9.5

iPhone 17 Pro Max è uno smartphone che eccelle in tutto senza mostrare veri punti deboli. Display, fotocamere e autonomia lo pongono al vertice, mentre iOS 26 assicura fluidità e aggiornamenti costanti. Il prezzo rimane alto, ma oggi in linea con i top Android: un acquisto che convince chi cerca un device completo e duraturo.

Pro

  • Display eccezionale, luminosissimo e leggibile ovunque
  • Autonomia migliorata e ricarica più rapida
  • Fotocamere complete e versatili
  • iOS 26 stabile e pieno di novità
  • Ecosistema Apple sempre più integrato

Contro

  • Prezzo alto, anche se allineato alla concorrenza
  • Teleobiettivo non rivoluzionario rispetto al passato
  • Design in alluminio meno esclusivo
  • Modalità software a volte dispersive
  • Ingombro importante, non per tutti

Confezione di vendita

La confezione di iPhone 17 Pro Max segue la stessa linea della versione Pro: essenziale, quasi minimalista. Dentro troviamo lo smartphone, il cavo USB-C intrecciato, la manualistica e lo strumento per l’estrazione della SIM. Tutto qui.

Apple continua a non includere l’alimentatore, scelta ormai consolidata e coerente con la filosofia “green” dell’azienda. Da una parte è comprensibile, dall’altra un po’ spiacevole considerando il prezzo e la natura premium del prodotto.

In ogni caso, nulla di diverso rispetto al modello Pro: chi sceglie il Max sa già cosa aspettarsi, sia in termini di esperienza d’uso che di dotazione.

Design e materiali iPhone 17 Pro Max : Voto 9.5

Con iPhone 17 Pro Max si torna all’alluminio. Niente più titanio o acciaio: Apple ha scelto un materiale meno esclusivo sulla carta, ma che rende il telefono più leggero, meglio bilanciato e soprattutto più efficiente nella dissipazione del calore.

In mano la differenza si sente: i bordi sono ora leggermente più curvi, riprendendo lo stile di vecchi iPhone come il 6, e l’ergonomia complessiva ne guadagna. Rimane comunque un dispositivo grande e pesante: 163,4 × 78 × 8,8 mm per 233 grammi. Sono valori simili al 16 Pro Max, ma con qualche grammo in più dovuto alla nuova batteria e al blocco fotocamere rivisto.

Il nostro modello è il blu intenso, elegante e sobrio, probabilmente la colorazione più equilibrata tra quelle disponibili. Accanto a lui ci sono il vistoso Cosmic Orange e il classico Silver. I modelli colorati hanno uniformità tra metallo e vetro posteriore, mentre il Silver gioca con un contrasto più netto.

Sono tinte che non lasciano indifferenti, ed è chiaro che Apple abbia voluto rinfrescare l’immagine della linea Pro Max.

Sul retro domina il nuovo blocco fotocamere: un’isola allungata che copre quasi tutta la larghezza e che ospita i tre sensori da 48 MP, il LiDAR, il flash LED e un microfono. Subito sotto si nota la finestra in vetro Ceramic Shield che copre la bobina per la ricarica MagSafe: un dettaglio che si integra abbastanza bene sul nostro blu, ma che in certi riflessi mette in evidenza lo stacco tra vetro e alluminio.

Davanti c’è lo spettacolare display OLED LTPO Super Retina XDR da 6,9 pollici, luminosissimo e con cornici ridotte. La Dynamic Island è sempre lì, funzionale e meno invasiva sul Max grazie alla diagonale maggiore. Sopra troviamo l’auricolare che funge anche da secondo speaker, mentre incastonata nel foro “a pillola” c’è la nuova selfie cam da 18 MP insieme al sensore Face ID.

Il frame in alluminio ospita tutte le interfacce: a destra il pulsante di accensione e il nuovo tasto Fotocamera capacitivo/cliccabile, a sinistra i bilancieri del volume, l’Action Button e lo slot per la nanoSIM. In basso, la porta USB-C 3.2 Gen 2, microfono e speaker principale. La certificazione resta IP68, con resistenza fino a 6 metri per 30 minuti.

La sensazione in mano è quella di un telefono imponente, certo, ma più “morbido” e maneggevole del vecchio 16 Pro Max. Non è un dispositivo pensato per l’uso a una mano, ma il bilanciamento del peso è riuscito. Il lato negativo? L’alluminio resta più delicato: si graffia con più facilità del titanio e, senza custodia, il rischio di segni sul frame e sul blocco fotocamere è reale.

17 Pro Max convince per freschezza e presenza scenica: non sarà il più raffinato della storia Apple, ma ha carattere e riesce a distinguersi chiaramente dai predecessori.

Display Super Retina XDR e ProMotion : Voto 9.5

Il pannello di iPhone 17 Pro Max è un OLED LTPO Super Retina XDR da 6,9 pollici, il più grande mai visto su un iPhone. La risoluzione resta a 1320 × 2868 pixel con densità di 460 ppi, la stessa del 16 Pro Max, ma la resa visiva guadagna grazie al nuovo Ceramic Shield 2 sul frontale, più resistente e con rivestimento antiriflesso che migliora la leggibilità sotto il sole diretto. Non è un cambiamento radicale, ma la differenza c’è e si apprezza.

Dal punto di vista del design, lo schermo occupa quasi tutta la superficie frontale. Le cornici sono ancora più sottili e uniformi, rendendo l’impatto visivo più elegante e moderno. La Dynamic Island resta invariata nelle dimensioni, ma su un display così ampio appare meno invasiva e si integra meglio nell’esperienza quotidiana.

La tecnologia ProMotion varia dinamicamente la frequenza di aggiornamento da 1 a 120 Hz, passando da un minimo assoluto in modalità statica all’uso massimo durante giochi, animazioni e scroll. Il supporto all’Always-On è stato rifinito: lo schermo resta attivo con notifiche, orologio e widget sempre visibili, senza incidere in modo significativo sulla durata della batteria.

Sul fronte della luminosità Apple dichiara valori importanti: 1 nit come minimo, 1000 nit in manuale, 1600 nit in HDR e fino a 3000 nit in automatico all’aperto. Tradotto: il display resta perfettamente leggibile in qualsiasi contesto, con colori fedeli e pochissime perdite di saturazione anche sotto pieno sole. I contenuti HDR10 e Dolby Vision emergono per contrasto, picchi di brillantezza e realismo: la resa è quasi cinematografica.

Infine, l’interazione è arricchita dal Taptic Engine, che continua a distinguersi per precisione e naturalezza nel feedback aptico. È una componente che dà un senso di solidità a ogni tocco e rende la fruizione complessiva ancora più premium.

Un display che non introduce stravolgimenti, ma perfeziona un pannello già eccellente. È grande, brillante, con cornici sottili e una fluidità che lo rendono uno dei migliori schermi oggi disponibili su uno smartphone.

Prestazioni e chip Apple A19 Pro : Voto 9.5

Scheda tecnica iPhone 17 Pro Max

  • Display: 6,9″ OLED LTPO Super Retina XDR, 120 Hz ProMotion, HDR10, Dolby Vision, 3000 nit picco
  • Processore: Apple A19 Pro, 3 nm
  • RAM: 12 GB
  • Archiviazione: 256 GB / 512 GB / 1 TB
  • Fotocamere posteriori:
    • Principale 48 MP f/1.8, sensore 1/1.28″, stabilizzazione sensore-shift
    • Ultra-grandangolare 48 MP f/2.2, 120°
    • Teleobiettivo 48 MP f/2.8, 4x ottico tetraprisma
    • LiDAR Scanner
  • Fotocamera frontale: 18 MP f/1.9, AF, 4K 60 fps
  • Video: fino a 4K 120 fps, Dolby Vision, ProRes, Apple Log 2
  • Batteria: 4832 mAh, ricarica rapida ~40W USB-C, wireless MagSafe 25W, ottimizzazione software
  • SIM: Nano SIM + eSIM
  • OS: iOS 26 con Liquid Glass e Apple Intelligence
  • Connettività: 5G, Wi-Fi 7, Bluetooth 5.4, Ultra Wideband 2
  • Certificazioni: IP68 (fino a 6 m per 30 min)
  • Materiali: alluminio satinato + vetro Ceramic Shield 2
  • Dimensioni e peso: 163,4 × 78 × 8,8 mm – 233 g
  • Colori: Deep Blue, Cosmic Orange, Silver

All’interno di iPhone 17 Pro Max batte il nuovo chip A19 Pro, realizzato con processo a 2 nm. Non è solo una questione di potenza pura, ma di equilibrio tra prestazioni e consumi. Nei benchmark si posiziona ai vertici assoluti, ma è nell’uso quotidiano che fa la differenza: apertura delle app istantanea, multitasking senza incertezze, editing di foto RAW e video 4K gestiti con una velocità sorprendente.

Il vero passo avanti è la gestione termica. La nuova scocca in alluminio unibody lavora insieme alla camera di vapore interna per distribuire meglio il calore. Risultato: anche con sessioni prolungate di gaming o registrazione video lo smartphone scalda meno e mantiene prestazioni costanti senza throttling evidente. È un cambiamento che si percepisce subito, soprattutto venendo da un 16 Pro Max.

L’architettura CPU resta a 6 core (2 performance + 4 efficiency), ottimizzata con cache più ampia e sistemi di predizione più rapidi, che si traducono in maggiore fluidità e stabilità. La GPU a 6 core integra unità neurali dedicate, pensate per gestire effetti grafici complessi e carichi AI: nei giochi con ray tracing il salto di qualità è notevole, e lo stesso vale per il rendering video.

Il Neural Engine a 16 core continua a supportare i task di intelligenza artificiale, mentre la memoria unificata da 12 GB di RAM permette di tenere più app pesanti attive senza rilanci continui. Questo si traduce in un multitasking finalmente all’altezza di ciò che si chiede a un modello “Max”.

La parte audio è di livello premium: speaker stereo potenti e ben bilanciati, con supporto Dolby Atmos, e microfoni che catturano la voce con chiarezza anche in ambienti rumorosi. Ottima anche la resa multimediale, sia per la visione di film che per il gaming immersivo.

Sul fronte connettività, l’iPhone 17 Pro Max non lascia scoperto nulla: 5G SA/NSA stabile, Wi-Fi 7, Bluetooth 5.4, chip Ultra Wideband di seconda generazione e porta USB-C 3.2 Gen 2 per trasferimenti rapidi. La gestione delle SIM è flessibile: nanoSIM + eSIM o doppia eSIM, perfetta per chi viaggia o usa più numeri.

iPhone 17 Pro Max è lo smartphone più potente e completo che abbiamo mai provato.

Condivide molto con iPhone 17 Pro, ma qui tutto è amplificato: più spazio, più autonomia e più memoria disponibile. Non solo velocità pura, ma la capacità di mantenerla sempre sotto controllo, senza scaldare e senza compromettere l’esperienza.

iOS 26 e Apple Intelligence : 8.5

Arriva con iOS 26 già installato, come tutta la nuova gamma e perfino i modelli precedenti a partire dall’iPhone 11. Apple ha deciso di allineare la numerazione dei suoi sistemi operativi all’anno, saltando direttamente da iOS 18 al 26: una scelta insolita, ma che non cambia la sostanza.

La vera novità è il linguaggio grafico Liquid Glass, chiaramente ispirato a visionOS. L’interfaccia guadagna superfici traslucide, riflessi dinamici e animazioni che rendono tutto più vivo e moderno. Anche le app di sistema hanno ricevuto un refresh: Foto, Messaggi, Telefono, Safari, Wallet, Mappe e persino CarPlay presentano un look aggiornato e funzioni in più.

La schermata di blocco è ora più personalizzabile: widget adattivi, orologio che si ridimensiona e nuove scene spaziali con effetto 3D. L’Always-On non solo resta, ma diventa più utile grazie alla modalità Standby che mostra informazioni anche durante la ricarica. La home continua a basarsi su icone e widget, ma si possono modificare dimensioni, colori e persino passare a un tema monocromatico.

Il Centro di Controllo guadagna più pagine e pulsanti espandibili, mentre le notifiche restano integrate con la lock screen in modo fluido. La Dynamic Island rimane invariata nella forma, ma la sua utilità cresce con il supporto a più app e attività in parallelo.

Le applicazioni beneficiano di piccole aggiunte pratiche:

  • Foto ora può trasformare immagini 2D in scene spaziali 3D.
  • Messaggi integra sfondi generati dall’AI, sondaggi nei gruppi e nuovi strumenti anti-spam.
  • Telefono aggiunge una scheda Preferiti e la funzione Hold Assist, che ti avvisa quando una chiamata in attesa passa a un operatore reale.
  • FaceTime permette poster personalizzati e messaggi video.
  • Safari ha una barra delle schede dinamica che si riduce per mostrare più contenuti.

Interessante anche la nuova app Giochi, che diventa un hub per scoprire titoli, eventi e giocare insieme agli amici, oltre al supporto esteso di CarPlay con widget e notifiche compatte.

Sul fronte AI, Apple ha introdotto Visual Intelligence, una funzione simile al Circle to Search di Google: puoi selezionare elementi sullo schermo e avviare ricerche o azioni contestuali. È un passo avanti, ma si avverte che Apple è ancora indietro rispetto alla concorrenza: Siri non è ancora l’assistente conversazionale evoluto promesso e la gestione dei file resta limitata rispetto ad Android.

In generale, iOS 26 è elegante, stabile e ben integrato con l’hardware. Non è privo di difetti e non rivoluziona l’esperienza, ma la arricchisce con personalizzazione, nuove animazioni e qualche spunto di AI. Su un display grande come quello del Pro Max, tutto diventa più comodo da usare, ed è qui che si nota la differenza con iPhone 17 Pro più compatto.

Fotocamere iPhone 17 Pro Max : Voto 9.5

La novità chiave di questa generazione è che tutte e tre le posteriori sono da 48 MP e scattano di default a 24 MP (con possibilità di passare a 12 MP per risparmiare spazio o a 48 MP per chi vuole margine in post).

Il tele a tetraprisma è nuovo: sensore 1/2,55” da 48 MP, 100 mm equivalenti, f/2.8 e stabilizzazione sul sensore. Sì, rispetto al 16 Pro Max si scende da 5x a 4x ottico, ma in cambio si guadagna un sensore più grande e risoluto: a medio tele (ritratti stretti, still life) i risultati sono più convincenti e consistenti; lo 8x resta ibrido, ma spesso “vende” bene grazie al crop intelligente.

Principale 48 MP (1/1,28”, f/1.78, OIS sensor-shift): è quella che userai più spesso, ed è la più affidabile. Le foto a 24 MP hanno gamma dinamica ampia, colori credibili e un micro-dettaglio che regge anche ingrandimenti aggressivi. In piena luce la resa è super; la notte il telefono tende a restare sui 24 MP senza dover chiamare in causa la modalità Notte troppo di frequente: immagini pulite, bilanciamento del bianco centrato e un tocco di grana nelle ombre che non disturba. Il 2x “di sensore” (≈ 48 mm) è ottimo per persone e mezzi busti: prospettiva giusta, tanta definizione e coerenza cromatica con lo scatto 1x.

Ultra-wide 48 MP (13 mm, f/2.2, AF): solida, con distorsione contenuta e AF utile sia per interni che per macro. Non è il pezzo “wow” del pacchetto e, generazionalmente, migliora poco rispetto al 16 Pro Max, ma regge bene anche al calare della luce se non si pretende la perfezione ai bordi. A 24 MP restituisce file puliti; la modalità 12 MP non porta vantaggi enormi sul piano del dettaglio, ma torna utile per spazio e condivisione.

Tele 48 MP (100 mm, f/2.8, OIS sensor-shift): a 4x le foto sono buone per colore e gamma, con un look un filo più “lavorato” sulle trame fini se guardi al pixel. A 12 MP guadagni qualcosina di nitidezza percepita; a 48 MP ha senso se prevedi post pesante. In notturna, il 4x è il modulo più delicato: sale l’ISO e il file si fa più granuloso. Si usa comunque; semplicemente la principale resta la scelta migliore quando la luce scarseggia. Lo 8x è utilizzabile con buona luce, meno quando si abbassa — qui il “qualità ottica” si ferma alla teoria.

Ritratti: qui il 17 Pro Max fa un passo avanti vero. Separazione soggetto/sfondo più pulita (capelli, occhiali, elementi sottili), bokeh più naturale rispetto al passato. Se vuoi un look più neutro, il 2x della principale resta imbattibile; il 4x è ideale per head-and-shoulders con compressione prospettica gradevole.

Macro e primi piani: il tele non mette a fuoco abbastanza vicino (distanza minima attorno agli ~85 cm), quindi per close-up meglio usare il 2x della principale: stacco, dettaglio e nessun effetto “ombra addosso” tipico dell’ultra-wide macro. La macro su ultra-wide rimane comoda, ma preferiamo il 2x della main per un look più pulito.

Selfie “Center Stage” 18 MP: sensore ottagonale (non proprio quadrato) pensato per essere multi-aspect: in 4:3 ottieni circa 4892 × 3672 px; se vuoi il 1:1 fai un crop centrale (~13,5 MP). Ottica 20 mm f/1.9 con PDAF e stabilizzazione, campo più ampio rispetto al passato (ottimo per gruppi) e la chicca dell’orizzontale senza ruotare il telefono. Immagini nitide e autofocus che evita errori di fuoco sul viso; attenzione solo a certe luci che possono scaldare un po’ i toni pelle — nulla che non si corregga.

App Fotocamera e tasto Fotocamera: con iOS 26 l’interfaccia è stata ripulita (stile Liquid Glass), ma alcune scelte restano “alla Apple”: le modalità principali in vista, altre dietro uno swipe laterale; il pannello rapido (flash, esposizione, ecc.) arriva con lo swipe verso l’alto o l’icona in alto. Non tutto è dove lo vorresti (es. switch 12/24 MP è ancora nelle Impostazioni), però il nuovo Camera Control laterale si può personalizzare (doppio click → “Personalizza”) con le azioni che usi davvero: zoom, esposizione, profondità, cambio lente. Così diventa utile davvero e meno invasivo.

Video: standard di categoria, punto. 4K a 24/30/60 fps con tutte le camere; la principale arriva a 4K120 (1x e 2x). Presente il Dolby Vision, ProRes e Apple Log2; per certi frame rate/bitrate serve archiviazione esterna via USB-C. Profilo HEVC/h.265 obbligato per 4K60 e su, altrimenti puoi restare su AVC/h.264.

Audio spaziale opzionale (pista stereo AAC + APAC multicanale), stabilizzazione sempre attiva e molto efficace. Di notte possono comparire i classici riflessi interni (lens flare) su 1x/2x e ancor più su tele; l’ultra-wide ne soffre meno. Per il resto: dettaglio, colori e DR sono ai vertici, anche su 2x; lo 8x è da usare con criterio.

Upgrade “vero” è doppio — tele 4x da 48 MP più maturo e selfie 18 MP con gestione intelligente dell’aspect. La principale resta il riferimento, l’ultra-wide è solida ma non rivoluzionata. In diurna l’insieme è straordinariamente coerente; di notte conviene giocare di strategia (main e 2x) e non forzare il tele.

Per foto e video, oggi, è uno dei pacchetti più completi su smartphone.

Autonomia e ricarica iPhone 17 Pro Max : Voto 9.5

iPhone 17 Pro Max cresce leggermente nella capacità della batteria, arrivando a circa 4.800 mAh. Non sembra un aumento enorme, ma abbinato al nuovo processore e alle ottimizzazioni di iOS 26 garantisce un miglioramento concreto.

Nell’uso quotidiano lo smartphone si conferma affidabile: social, foto, navigazione, streaming e un po’ di gioco non lo mettono in difficoltà. Nel nostro test classico dalle 7 del mattino alle 21 di sera, siamo arrivati con un residuo intorno al 35%, più che sufficiente per coprire anche una seconda giornata con un uso meno intenso.

Anche le sessioni più lunghe non lo spaventano: navigazione web e riproduzione video continuata sono da riferimento nella categoria, mentre il gaming spinge ovviamente di più i consumi ma resta in linea con le migliori proposte Android. Nel complesso è uno smartphone che si posiziona tra i migliori per autonomia reale nel segmento premium.

Ricarica

La ricarica compie un bel passo avanti. Con un alimentatore compatibile da circa 40W si arriva a metà carica in poco più di 20 minuti e al 100% in poco più di un’ora. Non siamo ai livelli delle soluzioni ultra-veloci di Xiaomi o OnePlus, ma per gli standard Apple è un salto notevole.

Il MagSafe è stato aggiornato e supporta la ricarica wireless più rapida, vicina ai 25W con i nuovi accessori certificati Qi2. In mezz’ora si ottiene già abbastanza autonomia per affrontare buona parte della giornata.

Sono presenti anche funzioni intelligenti come la ricarica ottimizzata, che adatta i cicli alle abitudini dell’utente e aiuta a preservare la salute della batteria nel tempo.

Ricezione e connettività

Sul fronte rete, l’iPhone 17 Pro Max non delude: 5G stabile, Wi-Fi 7 con ottima copertura e gestione dual SIM (nano + eSIM) senza problemi. In chiamata la qualità è sempre cristallina, sia in capsula sia in vivavoce, con microfoni che filtrano bene i rumori esterni. Anche in aree con segnale debole il telefono mantiene un comportamento solido, senza cadute improvvise.

Prezzo iPhone 17 Pro Max e concorrenti

iPhone 17 Pro Max parte in Italia da 1.489 euro nella versione da 256 GB, con tagli da 512 GB e 1 TB che arrivano oltre i 1.700 e 2.000 euro. Apple ha mantenuto invariato il listino rispetto al 16 Pro Max, un dettaglio non da poco considerando le novità hardware e software introdotte.

Un tempo il prezzo degli iPhone veniva percepito come eccessivo rispetto alla concorrenza, ma oggi la situazione è cambiata: i principali rivali Android si collocano esattamente sulle stesse cifre. Questo rende l’investimento in un iPhone meno “fuori scala” rispetto al passato, soprattutto se si guarda alla longevità del supporto software e al valore di rivendita.

Tra i concorrenti diretti spiccano in primis il Samsung Galaxy S25 Ultra e il Google Pixel 10 Pro XL, due top assoluti che puntano su display e intelligenza artificiale per sfidare Apple sul suo terreno. Restando in casa, l’iPhone 16 Pro Max rimane ancora validissimo e oggi si trova a prezzi più accessibili, ideale per chi vuole il formato Max senza rincorrere l’ultimissima novità.

Dal fronte cinese, meritano attenzione lo Xiaomi 15 Ultra, il vivo X200 Pro e Oppo Find X8 Pro, che puntano su specifiche fotografiche estreme e batterie generose. Sono alternative interessanti, ma in Italia non sempre hanno la stessa disponibilità e il medesimo ecosistema dei prodotti Apple.

Conclusioni e valutazione finale : Voto 9.5

Dopo settimane di utilizzo, possiamo dire senza esitazioni che iPhone 17 Pro Max è il miglior iPhone mai realizzato e uno dei migliori smartphone sul mercato.

Non è rivoluzionario in ogni dettaglio, ma è la somma delle tante evoluzioni che Apple ha portato avanti con coerenza: display spettacolare, fotocamere solide e più versatili, autonomia da riferimento e un software che resta il punto di forza per stabilità e longevità.

Il design in alluminio potrà far discutere, ma alla prova dei fatti non toglie nulla all’esperienza d’uso: il telefono è grande, pesante il giusto e piacevole da usare ogni giorno. Non ci sono compromessi reali, e questo resta il tratto distintivo dei modelli Max.

Il prezzo è alto, certo, ma oggi non più distante da quello dei principali concorrenti Android. La differenza la fanno i dettagli: dall’ecosistema alle prestazioni nel tempo, fino al valore di rivendita che resta imbattibile.

In sintesi, se cercate il meglio in casa Apple, questo è il punto di riferimento.

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