Recensione Honor 200 Pro : luci e ombre nel nuovo smartphone cinese

La nuova Honor, che ricordiamo essere stata nel recente passato sub brand del colosso Huawei, da qualche anno a questa parte sta lentamente tentando di scalare la vetta del mercato occidentale proponendo interessanti smartphone, tecnologicamente avanzati e con specifiche di rilievo.

Dopo aver testato Magic 6 Lite, Magic 6 Pro e Magic V2, oggi tocca a Honor 200 Pro, device di fascia medio/alta che promette di essere agguerrito concorrente in una categoria di mercato altamente competitiva e decisamente inflazionata.

Honor 200 Pro mette in tavola una spiccata capacità di catturare scatti ritratto, sfoggiando la collaborazione con il noto studio fotografico Harcourt grazie alla quale ha introdotto degli interessanti effetti bookeh, ma basterà questo per emergere in quello che, secondo noi, rimane il segmento strategicamente più importante del 2024?

Lo smartphone risulta avere specifiche di spicco, come un ottimo processore Qualcomm Snapdragon 8s Gen 3 già apprezzato su Motorola Edge 50 Ultra e Realme GT6, un buon quantitativo di memoria Ram e Rom, ottima autonomia e velocità di ricarica apprezzabile, oltre a un comparto cam completo non solo nel segmento ritratti, ma pecca in alcuni contesti che reputiamo di primaria importanza.

L’ottimo display OLED rimane troppo curvo sui lati causando tocchi accidentali, il design è particolare, ma discutibile, il telaio è in plastica e, soprattutto, il software rimane troppo legato al recente passato Huawei, privo di innovazioni e senza un’identità, oltre che aggiornato lentamente e senza un preciso e chiaro programma.

Inoltre molta confusione risulta anche dalla collocazione di prezzo del terminale che, sullo store ufficiale Honor attraverso coupon vari, sconti applicabili attraverso i partner dell’azienda e riduzioni di prezzo di benvenuto risulta avere un prezzo di circa 550 euro, contro un listino ufficiale di 799 Euro, tanto che sui principali store online (Amazon, per esempio) o nelle maggiori catene di distribuzione elettronica viene esposto a tale cifra.

A questo punto è spontaneo chiedersi quale sia il reale prezzo, e quindi il reale valore, di Honor 200 Pro.

La nostra recensione si baserà sul listino ufficiale di 799 Euro, cifra richiesta al comune utente che si reca in un punto vendita fisico, mentre l’unita oggetto di questa recensione è stata acquistata sul sito ufficiale Honor sfruttando un codice sconto in calce a una recensione di un noto sito web italiano partner dell’azienda, che ha portato il prezzo finale a Euro 529.

Honor 200 Pro : Voto 8.2

Pro

  • Ottimo comparto fotocamera
  • Modalità ritratto
  • Hardware completo e potente
  • Autonomia e velocità di ricarica
  • Audio stereo
  • Prezzo con offerte coupon online
  • Display luminoso, risoluto e sicuro per gli occhi

Contro

  • …ma troppo curvo sui lati e impreciso
  • Design discutibile
  • Scivoloso e poco ergonomico
  • Frame in plastica
  • Software troppo ispirato
  • AI acerba e poco utile
  • Aggiornamenti lenti e approssimativi
  • Confusione sul prezzo offline

Confezione di vendita Honor 200 Pro

Scatola in cartone bianco di piccole dimensioni contenente lo smartphone, una pellicola protettiva preinstallata, cavo dati Usb C, strumento per estrazione carrello dual nano sim e manualistica.

Honor si allinea a molti concorrenti fornendo meno di quello che serve.

Una prassi comune 2024, lanciare prodotti, per esempio, con tecnologia ricarica rapida, ma non fornire un carica batterie idoneo a sfruttarla.

Peccato, un valore aggiunto che manca, una delle motivazioni che spingevano gli utenti a scegliere brand meno blasonati era proprio la ricca dotazione di vendita rispetto per esempio a Samsung o Google in ambito Android, che possono permettersi questa prassi, ma probabilmente Honor si mette sullo stesso piano di questi puntando solo ed esclusivamente sul prodotto.

Costruzione design e ergonomia Honor 200 Pro : Voto 8.0

Honor 200 Pro è uno smartphone di fascia medio alta, quindi lontano da essere, giustamente, costruito con materiali premium o nobili.

La back cover e il display sono in vetro, ma Honor non specifica di che tipologia, mentre il frame è in plastica.

Risulta positiva la presenza della certificazione IP55, sufficiente in questa categoria di mercato, anche se inferiore ai concorrenti diretti che godono di protezione IP65.

Il design del terminale è fortemente discutibile.

Fatta la doverosa premessa che quando si parla di gusto l’opinione è strettamente soggettiva, nel caso di Honor 200 Pro è comunque palese che esso abbia un particolare stile, indubbiamente unico e ricercato, ma che divide fortemente andando a trovare favori o critiche.

Bizzarra a dir poco è l’isola che contiene il comparto fotocamera principale, una sorta di sezione ovale che il produttore dice sia ispirata a Casa Milà di Barcellona, di colore nero lucido, circondata da una cornice argentata, che sporge di circa 2 mm rispetto alla back cover e contiene i tre sensori fotocamera e il flash led.

Uno stile particolare, quello del comparto cam, che non passa inosservato, ma che risulta invasivo e poco centrato con lo stile del terminale: enorme e sgraziato, oltre che esageratamente retrò.

Honor 200 Pro è disponibile in tre colorazioni: Black, Moonloght White e Ocean Cyan.

Noi abbiamo acquistato quest’ultima, esclusiva del sito Honor, che ha una finitura lucida sulla parte sinistra in prossimità della strana sezione cam, mentre diventa opaca per il resto dei ¾ dell’intera superficie.

Anche in questo caso Honor ha tentato di distinguere il 200 Pro, con una texture che risulta d’impatto si, ma con uno stile quantomeno discutibile e per nulla avente un senso logico: probabilmente i designer cinesi hanno optato per un risultato estetico che andasse più a soddisfare gli standard orientali rispetto a quelli, più esigenti, occidentali.

La versione Moonlight White ha invece una finitura stile marmo che ricorda da vicino Huawei P60 Pro, mentre quella Black risulta essere la più sobria e convenzionale con texture opaca.

Il frame in plastica ha nella sua parte destra il tasto on/off e il bilanciere del volume, in quella superiore la porta Irda, una feritoia per lo speaker e il microfono secondario, in quella inferiore carrello dual nano sim, porta Usb C, microfono principale e speaker mentre a sinistra è completamente libero.

Honor 200 Pro ha bordi curvi sia sul display che sulla back cover, mentre il frame è piatto: questo lo rende da una parte comodo da impugnare grazie a una sottigliezza che si traduce in 8.2 mm, mentre porta un’inevitabile scivolosità che porta al quasi obbligatorio utilizzo di una cover protettiva per aumentarne il grip.

Lunghezza e larghezza sono rispettivamente di 163.3 mm e 75.2 mm, mentre il peso risulta essere di 199 grammi.

Uno smartphone che con il suo ampio display da 6.78” di diagonale è indubbiamente grande e pesante, ma comunque comodo da maneggiare grazie ai suoi bordi curvi.

La parte frontale quindi è occupata dallo schermo, curvo sui lati, forse anche troppo, che presenta un ulteriore elemento di discussione: la tacca dove sono alloggiati i due sensori fotocamera frontale, ma senza un Tof dedicato allo sblocco 3D.

Anche in questo caso reputiamo quanto meno discutibile ostruire la fruibilità del display, oltre che l’estetica, senza fornire un reale valore aggiunto in termini di funzionalità.

Pannello quindi curvo, con profili presenti e visibili, ma simmetrici e poco invasivi, mentre l’altoparlante è perfettamente mimetizzato tra esso e il frame. Il sensore di impronte digitali under display è invece nella parte inferiore, al centro, probabilmente posizionato troppo in basso e scomodo da usare con una sola mano.

Honor 200 Pro è un terminale che in sintesi risulta ben costruito, ma con diversi punti stilistici discutibili.

Noi siamo giunti alla conclusione che il produttore, essendo cinese, abbia dedicato gran parte dei propri sforzi stilistici per incontrare il favore del gusto locale più che quello occidentale.

Durante il nostro test abbiamo preso come campione diversi utenti chiedendo cosa pensassero dello stile di Honor 200 Pro, e tutti, come noi, sono rimasti perplessi.

Display Honor Magic 200 Pro : Voto 8.5

Honor opta per un pannello quad curve da 6.78” di diagonale, tecnologia OLED e risoluzione 1224X2700 pixel, refresh rate fino a 120 Hz, HDR10, colori a 10 bit, luminosità di picco 4000 nit e densità di 437 ppi, protetto da un non specificato vetro.

Come sempre Honor punta sempre al PWM che in 200 Pro raggiunge la ragguardevole cifra di 3840 Hz, permettendo di fruire del display senza affaticare gli occhi anche per lunghi periodi ti tempo.

Un display che risulta altamente qualitativo, risoluto e contrastato, godibile in tutte le condizioni grazie alla luminosità di ben 4000 nit, fluido e scorrevole.

Il refresh rate non è adattivo, ma può essere settato in dinamico, standard a 60 Hz o elevato a 120 Hz, garantendo un gradevole utilizzo, anche se lontano da quello offerto dai pannelli LTPO presenti anche nella categoria come su Realme GT6.

Numerose sono le opzioni offerte da Honor per personalizzare il pannello tra le quali spiccano quelle dedicate alla protezione degli occhi, la modalità eBook e i settaggi del colore.

Molto buono il funzionamento dei sensori di prossimità, luminosità automatica e di impronte digitali, tutti rapidi e precisi, anche se quest’ultimo posizionato scomodamente e troppo in basso.

Fimo ad ora abbiamo menzionato quello che ci è piaciuto, tanto, di questo display, che però non è esente da difetti.

La soluzione quad curve non risulta così efficace come, per esempio, sul fratello maggiore Honor Magic 6 Pro o su altri device testati recentemente dalla nostra redazione, che optano per un vetro di protezione solo leggermente curvo, mentre il display vero e proprio risulta comunque piatto, andando a evitare sgradevoli tocchi involontari che, invece, risultano spesso presenti in Honor 200 Pro.

Inoltre inopportuna è a nostro avviso la presenza dell’invadente tacca, o pillola, poco o per nulla giustificata al centro del display: questa porta a un fastidio visivo, oltre che estetico, senza però portare reale valore aggiunto come su Magic 6 Pro che invece ha sblocco 3D.

Luci e ombre anche per il display, bello e qualitativo, ma con incongruenze.

Hardware Honor 200 Pro : Voto 8.5

Scheda tecnica Honor 200 Pro

  • Dimensioni: 163,3 x 75,2 x 8,2 mm
  • Peso: 199 grammi
  • SoC: Qualcomm Snapdragon 8s Gen 3 5G 3.0 Ghz (4 nm)
  • GPU: Adreno 735
  • Memoria:
    • RAM: 12 GB DDR5X
    • ROM: 512 GB UFS 3.1
  • Reti: 5G Dual SIM (Dual Nano Sim)
  • Connettività:
    • NFC
    • Bluetooth 5.3
    • WiFi ax a/b/g/n/ac
    • GPS + GLONASS
    • Speaker stereo
    • Usb C 2.0
    • Irda
    • E-sim
  • Display: 6,78″ OLED 120 Hz
  • Fotocamere:
    • Primaria da 50 MP f/1,9 Ois PDAF
    • Telephoto 50 MP f/2.4 zoom ottico 2.5X Ois PDAF
    • Ultra Grandangolare 12 MP f/2.0 112° AF
    • Anteriore: 50 MP: f/2.1
    • Anteriore 2 MP f/2.4 profondità
  • Batteria:
    • 5.200 mAh
    • Ricarica con cavo a 100 Watt
    • Ricarica wireless 66 Watt
    • Ricarica inversa 5 Watt

Scheda tecnica di tutto rispetto per Honor 200 Pro che lo pone ai vertici della categoria, al pari di Realme GT6 che reputiamo essere suo principale antagonista.

Il processore è l’ottimo Qualcomm Snapdragon 8s Gen 3 con processo produttivo a 4 nm, GPU Adreno 735, 12 Gb di memoria Ram e 512 Gb di memoria utente, non espandibile.

Un terminale scattante, potente, che non teme operazioni di calcolo anche complesse e che ben si comporta in tutti gli ambiti di utilizzo.

Differisce dai più prestazionali terminali dotati di Snapdragon 8 Gen 3, o Gen 2, solo ed esclusivamente per finezze legate alla gestione grafica che però, nell’utilizzo medio quotidiano, saranno difficilmente notabili.

Peccato per la presenza delle memorie UFS 3.1 che lo mettono un pelo sotto rispetto alla concorrenza, non che siano “lente”, ma di certo non rapide come le più moderne UFS 4.0 montate su altri device della stessa categoria di mercato.

Molto buona è la gestione delle temperature, sempre sotto controllo, e l’erogazione della potenza, fluida e costante in qualsiasi ambito di utilizzo.

Complete sono le connettività che prevedono supporto 5G, dual nano sim, e-sim, Bluetooth 5.3, WiFi ax, NFC, GPS Glonass, Irda, Usb C 2.0 e speaker stereo.

Peccato anche in questo caso che non ci sia una più moderna USB C dotata di uscita video, mentre notiamo, a differenza del predecessore Honor 90 Pro, la presenza finalmente degli speaker stereofonici.

Un sistema ibrido che sfrutta l’altoparlante di sistema e che, via software, può anche essere portato a una potenza del 200%, con in questo caso un evidente perdita di qualità.

Un’esperienza audio buona, non la migliore che abbiamo provato nella categoria, ma comunque in grado di riprodurre tutte le frequenze in modo coerente, anche se la qualità cala con l’aumento del volume forse troppo marcatamente.

Fievole e poco udibile invece il feedback aptico che spesso durante il mio test mi ha portato a perdere chiamate, essendo un utente che imposta il profilo audio in sola vibrazione. Buono durante la scrittura, mentre da rivedere per notifiche.

Tutto sommato la dotazione hardware di Honor 200 Pro è quella che ci si aspetta in un device da 799 Euro, così come le prestazioni che ci hanno globalmente soddisfatti.

Software Honor 200 Pro : Voto 7.0

Honor 200 Pro è commercializzato con Android 14 e interfaccia grafica proprietaria MagicOS 8.0, patch di sicurezza Google aggiornate a Giugno 2024.

Partiamo subito con uno dei punti cruciali, gli aggiornamenti.

Honor ha comunicato che il nuovo 200 Pro avrà un supporto di 3 major update e 4 anni di aggiornamenti periodici. Questo può essere adeguato a un terminale non premium, ma quello che ci lascia scettici e perplessi sono le tempistiche di rilascio ricordando, per esempio, che il predecessore Honor 90 a oggi risulta ancora equipaggiato da Android 13.

Manca quindi un chiaro e preciso programma di aggiornamento, cosa presente in altri brand competitor, con date di rilascio che, nel caso di Honor, mai vengono menzionate e mai vengono rispettate. Su questo punto, non vitale in fasce di mercato medio basse, ma fondamentali in prodotti da 800 Euro, Honor ha da lavorare, e anche molto.

Tornando alla MagicOS 8.0, questa risulta praticamente la stessa che già abbiamo testato nel flagship Honor Magic 6 Pro in Febbraio, con gli stessi pregi e difetti.

Un’interfaccia grafica che poco o nulla ha di esclusivo, fortemente ispirata al recente passato Huawei e che tenta di imitare iOS di Apple, non andando invece a cercare funzionalità in grado di sfruttare al meglio l’ottimo hardware presente.

Sovrapponendo Honor 200 Pro a un terminale Huawei o anche a un vecchio smartphone della stessa casa troveremo solo qualche piccola differenziazione stilistica nell’interfaccia e nulla più, oltre che funzionalità che vanno a riprendere (male) quelle presenti in iOS.

Magic Capsule è una sorta di Dynamic Island che poco ha da aggiungere all’esperienza utente, mal integrata nell’os, non supportata a sufficienza da applicazioni di terze parti e solo di impatto scenografico: perché a questo punto non andare a creare qualcosa di realmente utile e innovativo invece di copiare, pure approssimativamente, altri?

Anche la tanto chiacchierata AI è presente solo in minima parte e di poca reale utilità: abbiamo solo qualche accenno qua e la, ma nulla di chiaro e netto che invece è presente su altri produttori come Samsung, Oppo o, ovviamente Google.

Honor implementa i suggerimenti AI, Magic Text e Portale Magico che aiutano l’interazione tra le varie app sfruttano l’intelligenza artificiale.

Presenti le Air Gesture e la rilevazione intelligente del display, anche queste funzionalità più d’impatto che realmente utili.

Un OS che risulta rapido e fluido oltre che personalizzabile e razionale, ma che non offre nulla di chiaramente riconducibile a Honor.

Sono passati anni dalla scissione con Huawei, ma l’interfaccia grafica e il software, a parte il supporto Google, sono ancora identici.

Prendiamo come ultimo esempio la funzionalità always on, presente in Honor 200 Pro, ampiamente personalizzabile sia in forma che in contenuti, ma che anche in questo caso va a copiare Apple con la modalità schermo intero, praticamente identica a quella presente in iOS con la possibilità di mostrare lo sfondo della home page in penombra.

A tutt’oggi manca una vera modalità desktop, a nostro avviso fattore primario in determinate fasce di mercato: è vero che Honor 200 Pro è privo di uscita video, ma altri produttori come Motorola hanno sviluppato una funzionalità completa wireless in grado di bypassare questa mancanza hardware.

Pensiamo che un produttore come Honor debba fare di più, non limitandosi a piccole modifiche su basi già esistenti: il fattore discriminante sarà sempre di più il software, e in questa sezione Honor ha ancora tanto da crescere.

Fotocamera Honor 200 Pro : Voto 8.5

Il set di sensori presenti in Honor 200 Pro è così composto:

  • principale posteriore: 50 MP f/1.9, sensore OmniVision OV50H personalizzato da Honor da 1/1,3 pollici, stabilizzazione ottica OIS
  • teleobiettivo: 50 MP f/2.4, sensore Sony IMX856, stabilizzazione ottica, zoom ottico 2,5x
  • ultra wide posteriore: 12 MP, 112 gradi, con autofocus e funzione macro fino a 2,5 cm
  • frontale: 50 MP f/2.1 e un secondo sensore 2 MP dedicato alla profondità.

Honor ha stretto una collaborazione con lo studio Harcourt di Parigi che ha realizzato un set di modalità ritratto capaci di catturare scatti di eccellente qualità, donando una vena artistica e aiutando anche i meno avvezzi a realizzare foto particolarmente apprezzabili.

Questi filtri potenziati dall’intelligenza artificiale offrono risultati decisamente apprezzabili.

Harcourt Classic: Ricrea i ritratti in bianco e nero tipici dello studio, con risultati sbalorditivi, particolarmente efficaci nei ritratti, non solo a persone, ma anche a oggetti.

Harcourt Color: Simile alla modalità Classic, ma a colori, creando immagini con una deliziosa tavolozza di colori caldi. Entrambe le modalità aggiungono un effetto bokeh artificiale e accentuano i flare delle lenti dalle fonti di luce. Il rilevamento dei bordi è eccezionale, riuscendo a gestire ciocche di capelli e altre scene difficili con grande precisione.

Harcourt Vibrant elabora il colore in modo simile alle normali modalità della fotocamera, perdendo un po’ del fascino vintage delle altre modalità risultando utile per chi preferisce scatti vivaci e pop.

Decisamente elevata la qualità degli scatti ritratto, che saranno sicuramente apprezzati dagli amanti del genere e che risultano praticamente perfetti in qualsiasi condizione di luminosità ambientale.

Ma Honor 200 Pro non è solo ritratto, ha un comparto cam di livello assoluto che soddisfa ampiamente anche con il sensore principale e il tele, mentre risulta accettabile con il grandangolare, anello debole del set.

La fotocamera principale di Honor 200 Pro è notevole soprattutto in condizioni di scarsa illuminazione. Grazie al sensore di grandi dimensioni, riesce a catturare una quantità significativa di luce, producendo immagini nitide e dettagliate anche al buio.

L’app della fotocamera include un pulsante 2x per il ritaglio digitale, che consente di ingrandire senza perdere qualità quando l’illuminazione è sufficiente.

Ovviamente questa qualità risulta anche superiore in condizioni ottimali di luminosità ambientale, dove le immagini risultano essere ottimamente dettagliate, contrastate e con luci perfettamente bilanciate.

Il teleobiettivo Sony IMX856 2,5x è altrettanto qualitativo, con una lunghezza focale di circa 70 mm che risulta molto utile.

È possibile ottenere buoni risultati fino a circa 5x di zoom, oltre il quale la qualità dell’immagine inizia a deteriorarsi. Superando i 10x di zoom digitale, la qualità cala notevolmente, portando a risultati deludenti.

La fotocamera ultra-grandangolare di Honor 200 Pro offre un campo visivo equivalente a 16 mm, che, sebbene non sia tra i più ampi sul mercato, è comunque efficace.

Il supporto per l’autofocus permette di scattare foto macro di ottima qualità, sebbene la risoluzione inferiore rispetto agli altri sensori limiti la quantità di dettagli catturati.

In condizioni di scarsa illuminazione, la qualità delle immagini risulta inferiore, ma questo è comune per le fotocamere ultra-grandangolari.

La fotocamera selfie da 50 MP con un ampio FOV è perfetta per scatti di gruppo, anche se la mancanza di autofocus è un punto debole, richiedendo agli utenti di trovare la giusta distanza per ottenere i migliori risultati. Tuttavia, la possibilità di ritagliare digitalmente l’immagine consente una certa flessibilità.

Per quanto riguarda i video, Honor 200 Pro supporta la registrazione video fino a 4K 60fps con le fotocamere principale e teleobiettivo, mentre la fotocamera ultra-grandangolare e quella selfie raggiungono un massimo di 4K 30fps.

I video risultanti offrono un’ottima stabilizzazione, e il software di Honor include numerose funzionalità, tra cui controlli manuali completi.

In definitiva un set fotografico che è andato a confermare quanto di buono ci aspettavamo leggendo la scheda tecnica, con un set di sensori idonei alla categoria di appartenenza e ottimamente sfruttati dal software Honor.

Messa a fuoco rapida, tanti dettagli e contrasto perfetto, oltre a un’ottima gestione delle luci e del bianco sono specifiche che tutte insieme ottengono scatti di elevata qualità in tutte le condizioni, fatta eccezione per le foto grandangolari con scarsa luminosità, solo accettabili.

Surplus di notevole utilità risulta essere la collaborazione con lo studio parigino Harcourt, che non è solo operazione marketing, ma che realmente da un valore aggiunto con filtri specifici per i ritratti.

Autonomia velocità di ricarica e qualità chiamate Honor 200 Pro : Voto 9.0

La batteria integrata da 5.200 mAh al silicio carbonio garantisce di coprire ampiamente e senza preoccupazioni la nostra giornata stress benchmark 7.00/21.00 con un residuo ricarica di 30/35%, il che ci fa presupporre che con un utilizzo meno convulsivo si potrebbero quasi coprire le due giornate di utilizzo.

Questa è in grado di supportare un sistema di ricarica rapida fino a 100W cablata, con carica batterie dedicato non offerto nella dotazione standard, mentre la ricarica wireless raggiunge la ragguardevole potenza di 66W. Presente la ricarica inversa a 5W, anche wireless.

In caso di necessità sarà possibile ricaricare Honor 200 Pro in soli 45/50 minuti completamente, il tutto in piena sicurezza visto il sofisticato sistema di contenimento temperatura a vapore che risulta efficace anche in ricarica.

Ottima è la ricezione, sia voce che dati, e la qualità delle chiamate, solitamente punto debole di Honor, ma che in 200 Pro ci ha soddisfatti. Probabilmente l’utilizzo di plastica per il frame va a aiutare l’efficacia del segnale, rendendo l’utilizzo telefonico più qualitativo.

Prezzo Honor 200 Pro

Come accennato in precedenza difficile collocare Honor 200 Pro a causa delle politiche commerciali del produttore.

Il suo prezzo ufficiale di listino è di Euro 799, con reperibilità presso le maggiori catene di distribuzione elettronica online e offline.

Sullo store ufficiale di Honor, sfruttando coupon e sconti vari è invece acquistabile a 150/200 euro in meno.

Noi abbiamo sfruttato una sinergia di sconti derivanti da coupon presenti nelle recensioni di siti web partner Honor e, in aggiunta a quelli offerti direttamente dal produttore, ci siamo portati a casa Honor 200 Pro con poco più di 500 Euro.

A questa cifra pensiamo che sia un device che merita attenzioni e che, al netto di alcune imperfezioni, sia da considerare per tutti gli amanti della fotografia.

Alla cifra ufficiale di Euro 799 invece le alternative non mancano, spesso anche con specifiche superiori a Honor 200 Pro e comunque quasi tutte con un design e una qualità costruttiva superiori, oltre che con software più completi, personalizzati e indubbiamente meglio seguiti in fase di aggiornamento.

Conclusioni e valutazione Honor 200 Pro : Voto 8.2

Luci e ombre su questo nuovo Honor 200 Pro.

Un terminale che vanta un ottimo comparto fotocamera, completo e prestazionale, oltre che con chicche specificatamente studiate per esso come la proficua collaborazione con un importante studio fotografico parigino per la realizzazione di filtri dedicati agli scatti ritratto.

Di livello è la scheda tecnica, con un processore potente, tanta memoria, supporto e-sim e audio stereo, mancanti nel modello precedente.

Come ragguardevole è l’autonomia, la ricezione e la velocità di ricarica, sopra la media di numerosi competitor.

Ma ci sono anche molte ombre, prima tra tutte un design che ci sembra troppo focalizzato su un pubblico orientale, discutibile in alcune scelte e non allineato con gli standard occidentali.

I materiali sono approssimativi, con plastica per il frame e un non specificato vetro per proteggere display e realizzare back cover, come una protezione IP55 che, seppur sufficiente per la tipologia di prodotto, non raggiunge i livelli di altri blasonati concorrenti.

Il display, luminoso e definito, pecca in curvature troppo accentuate che portano a tocchi involontari e a una poca precisione di digitazione sui lati, oltre che presenta una fastidiosa tacca al centro che nulla aggiunge alle funzionalità del device, se non impedire una perfetta visualizzazione.

Ci ha lasciati fortemente perplessi il software MagicOS 8.0, privo di specifiche distintive, ancora troppo legato a Huawei e soprattutto troppo ispirato a iOS di Apple, del quale cerca di imitare (male) alcune funzionalità.

Inoltre poca e di dubbia utilità è la presenza di AI, ben lontana da raggiungere gli standard di quella presente in Google, Samsung, Motorola e Oppo.

La politica di aggiornamenti potenziale risulta infine approssimativa nelle tempistiche, non programmata e troppo lenta, affermazioni che si basano sull’esperienza del predecessore Honor 90, a tutt’oggi fermo all’Android 13 con il quale fu lanciato.

Honor 200 Pro è uno smartphone che va analizzato e, nel caso le luci per la tipologia di utilizzo dell’utente finale fossero superiori alle ombre, a quel punto acquistato, soprattutto sfruttando gli sconti e i coupon presenti sullo store ufficiale Honor e sulle testate o recensori partner del produttore, come noi stessi abbiamo fatto.

Mentre in caso contrario numerose sono le alternative in grado, magari, di offrire di più su molteplici funzionalità.

Lascia un commento