iPhone Ultra sfida Galaxy Z Fold8: stesso formato, due mondi
Il presunto iPhone Ultra potrebbe avere molto più in comune con Galaxy Z Fold8 di quanto immaginiamo. Display esterno vicino ai 5,5 pollici, schermo interno intorno ai 7,8 pollici e un corpo molto sottile disegnano due prodotti sorprendentemente vicini. Poi entrano in gioco iOS e Android, ed è proprio lì che il confronto cambia completamente.
Apple non ha ancora presentato il suo primo iPhone pieghevole. Tutto ciò che sappiamo oggi arriva quindi da indiscrezioni, analisti e informazioni provenienti dalla filiera produttiva, ma alcuni elementi iniziano a comparire con una certa continuità.
Il più interessante riguarda proprio il formato.
Se i rumor più affidabili saranno confermati, il dispositivo che molti chiamano iPhone Ultra avrà proporzioni estremamente vicine a quelle scelte da Samsung per Galaxy Z Fold8.
Non parliamo solamente di due smartphone capaci di aprirsi come un libro. Dimensioni dei display, rapporto tra i lati e persino lo spessore sembrano seguire una filosofia molto simile.
In questo confronto abbiamo però un vantaggio importante: Galaxy Z Fold8 lo conosciamo già. Lo abbiamo utilizzato e sappiamo quali vantaggi, ma anche quali compromessi, porta con sé questo formato.
Apple deve ancora mostrarci la propria interpretazione.
iPhone Ultra vs Galaxy Z Fold8: il formato è sorprendentemente simile
Le indiscrezioni più ricorrenti parlano di un iPhone pieghevole con display esterno attorno ai 5,5 pollici e pannello interno vicino ai 7,8 pollici.
Alcune fonti indicano valori leggermente diversi, compresi tra 7,6 e 7,8 pollici. Il quadro generale cambia però poco: Apple sembra voler realizzare un pieghevole relativamente corto e largo, quasi quadrato quando viene aperto.
Galaxy Z Fold8 utilizza proprio questa impostazione.
Samsung dichiara uno schermo esterno da 5,5 pollici e uno interno da 7,6 pollici con rapporto 4:3. Fold8 pesa 201 grammi e misura appena 4,5 mm da aperto.
Anche per iPhone Ultra diverse indiscrezioni indicano uno spessore vicino ai 4,5 mm da aperto. Se il dato fosse confermato, avremmo due dispositivi sorprendentemente vicini almeno nelle proporzioni generali.
Questo non significa automaticamente che Apple abbia copiato Samsung. Il nuovo formato di Fold8 nasce infatti dalla volontà di avere uno schermo più largo e maggiormente adatto ai contenuti. La somiglianza con il progetto Apple potrebbe quindi essere il risultato di due percorsi differenti arrivati alla stessa conclusione.
Ed è proprio qui che il confronto comincia a diventare interessante: due delle aziende più importanti del settore sembrano ritenere che il futuro dei pieghevoli passi attraverso proporzioni diverse da quelle dei primi Fold.

Più piccolo da chiuso, quasi tablet da aperto
Nella nostra esperienza con Fold8 abbiamo apprezzato soprattutto questa trasformazione.
Da chiuso è molto compatto e decisamente diverso dai Fold tradizionali, più stretti e allungati. Una volta aperto, però, il display 4:3 modifica sensibilmente l’esperienza d’uso.
Navigazione web, lettura, fotografie, documenti e multitasking sfruttano meglio lo spazio disponibile. Non tutto è perfetto, naturalmente. Lo schermo esterno da 5,5 pollici può risultare piccolo per chi utilizza molto lo smartphone senza aprirlo e anche la tastiera richiede un minimo di adattamento.
Quando si apre il dispositivo, però, la scelta di Samsung diventa molto più comprensibile.
E iPhone Ultra potrebbe offrire una sensazione simile.

iPhone Ultra vs Galaxy Z Fold8: le specifiche a confronto
Per Apple dobbiamo naturalmente parlare di specifiche presunte, mentre Samsung è già sul mercato e permette quindi un confronto basato su dati definitivi.

Samsung conferma per Fold8 Snapdragon 8 Elite Gen 5 for Galaxy, batteria da 4.800 mAh e doppia fotocamera posteriore da 50 MP.
Per iPhone Ultra circola invece un dato molto particolare sulla batteria. Due celle registrate da un fornitore Apple avrebbero capacità nominali di 1.921 e 2.962 mAh, per un totale di 4.883 mAh. Anche iOS 27 contiene riferimenti a iPhone dotati di più batterie, un elemento coerente con un dispositivo pieghevole.
Se questi valori saranno confermati, anche qui Apple e Samsung finiranno sorprendentemente vicine.
Naturalmente la capacità nominale racconta soltanto una parte della storia. Efficienza del processore, gestione dei due display e ottimizzazione software saranno molto più importanti dell’eventuale differenza di poche decine di mAh.
Le fotocamere potrebbero essere il primo grande compromesso
Le indiscrezioni attribuiscono a iPhone Ultra due fotocamere posteriori, probabilmente una principale e una ultragrandangolare. Il teleobiettivo potrebbe quindi essere escluso.
Curiosamente è la stessa scelta fatta da Samsung su Fold8.
Il modello standard monta due sensori posteriori da 50 MP, uno principale e uno ultragrandangolare. Per ottenere una configurazione più completa bisogna passare a Galaxy Z Fold8 Ultra, che aggiunge il teleobiettivo 3x e porta la fotocamera principale a 200 MP.

È un aspetto che vale la pena sottolineare perché stiamo parlando di dispositivi destinati alla fascia più alta del mercato.
Quanto siamo disposti a rinunciare sul comparto fotografico in uno smartphone che potrebbe superare abbondantemente i 2.000 euro?
Il prezzo previsto per iPhone Ultra non sarà certamente popolare. Le stime attuali oscillano spesso tra 2.000 e 2.500 dollari, anche se Apple non ha confermato naturalmente alcuna cifra.
La situazione ricorda molto quella incontrata con Fold8. Durante la nostra prova abbiamo trovato discutibile l’assenza di un teleobiettivo su un dispositivo di questa fascia. Le due fotocamere funzionano bene, ma il compromesso resta evidente.
Se Apple farà la stessa scelta, dovrà convincerci che i vantaggi del nuovo formato compensano questa rinuncia.
iOS 27 contro One UI 9: qui inizia il vero confronto
Finora i numeri hanno mostrato due dispositivi potenzialmente molto più vicini del previsto. Accendendoli, però, il confronto potrebbe cambiare completamente.
Samsung lavora sui pieghevoli da anni. One UI permette già di utilizzare più applicazioni contemporaneamente, trascinare contenuti tra le finestre e sfruttare il grande display per un multitasking molto più vicino a quello di un tablet.
Fold8 può gestire fino a tre applicazioni affiancate e il formato 4:3 rende più naturale lavorare con documenti, browser, mail e applicazioni aperte insieme.
Nella nostra esperienza questa maturità si percepisce. La continuità tra display esterno e interno funziona bene e aprire Fold8 non serve semplicemente ad avere tutto più grande. In diverse situazioni cambia realmente il modo in cui utilizziamo lo smartphone.
Apple dovrà quindi affrontare una sfida che va ben oltre la qualità del pannello o lo spessore della scocca.
iPhone Ultra dovrà evitare di diventare semplicemente un iPhone gigante
Secondo le informazioni attribuite a Mark Gurman, iOS 27 dovrebbe introdurre funzioni pensate specificamente per il pieghevole.
Tra queste vengono indicate applicazioni affiancate e layout più vicini a quelli già utilizzati su iPad. È probabilmente la parte dell’intero progetto Apple che ci incuriosisce maggiormente.
Mettere due applicazioni sullo stesso schermo non sarebbe sufficiente. La vera difficoltà sarà creare un’interfaccia che faccia venire spontaneamente voglia di aprire il dispositivo, dando un senso concreto ai quasi otto pollici disponibili.
Samsung ha avuto diverse generazioni per lavorare su questo aspetto.
Apple partirà molto più tardi, ma possiede un vantaggio interessante: l’ecosistema costruito negli anni attorno a iPhone e iPad.
Se iOS riuscisse ad assorbire alcune idee di iPadOS senza trasformare iPhone Ultra in un piccolo iPad, Apple potrebbe trovare rapidamente una propria identità. Se invece le applicazioni fossero semplicemente ingrandite, Samsung partirebbe con un vantaggio software difficile da ignorare.
È probabilmente qui, molto più che nelle specifiche hardware, che si giocherà il confronto più interessante.
Touch ID invece di Face ID: un altro compromesso interessante
Un altro elemento ricorrente nelle indiscrezioni riguarda la biometria.
iPhone Ultra dovrebbe rinunciare a Face ID e utilizzare un Touch ID integrato nel pulsante laterale, principalmente per problemi legati allo spazio interno estremamente ridotto.
Sarebbe una scelta curiosa. Dopo anni nei quali Face ID è diventato uno degli elementi distintivi degli iPhone premium, il modello probabilmente più costoso della gamma potrebbe tornare alle impronte digitali.
Il motivo, però, sarebbe perfettamente comprensibile.
Un pieghevole da circa 4,5 mm per lato obbliga a scegliere con attenzione ogni componente e lascia pochissimo spazio a sistemi biometrici complessi.
Apple potrebbe quindi entrare nel mondo foldable trovandosi davanti agli stessi problemi affrontati per anni da Samsung e dagli altri produttori: quando si inseguono spessori estremamente ridotti, ogni millimetro richiede un compromesso.
Galaxy Z Fold8 Ultra mostra l’altra strada possibile
Nel confronto vale la pena inserire anche Galaxy Z Fold8 Ultra, perché rappresenta una filosofia quasi opposta rispetto al Fold8 standard.
Samsung offre uno schermo esterno da 6,5 pollici, display interno da 8 pollici, spessore di soli 4,1 mm, peso di 215 grammi e batteria da 5.000 mAh. La fotocamera principale sale inoltre a 200 MP e torna il teleobiettivo 3x.
È più grande, più completo e più vicino all’idea tradizionale di smartphone quando viene utilizzato chiuso.

Fold8 standard e il presunto iPhone Ultra sembrano invece puntare maggiormente sulla trasformazione tra i due formati: molto compatti da chiusi e decisamente più ampi una volta aperti.
Sono due interpretazioni differenti dello stesso concetto e potrebbero diventare una delle principali linee di separazione nella prossima generazione di pieghevoli.
Apple arriva tardi o ha semplicemente aspettato?
Samsung è arrivata al suo ottavo Galaxy Fold. Apple deve ancora presentare il primo.
Vista soltanto in termini temporali, la distanza sembra enorme. Entrare tardi in un mercato, però, non significa necessariamente partire svantaggiati.
Apple lo ha già dimostrato in altre categorie, anche se questa volta la situazione è particolare. Samsung ha avuto anni per comprendere problemi, limiti e abitudini degli utenti, correggendo progressivamente hardware e software.
Galaxy Z Fold8 è il risultato di quell’esperienza.
Il suo nuovo formato non ci è sembrato perfetto in ogni situazione, ma rappresenta uno dei tentativi più interessanti fatti finora per risolvere l’eterno problema dei pieghevoli: essere utilizzabili sia da chiusi sia da aperti senza diventare eccessivamente ingombranti.
Apple sembra essere arrivata a una conclusione molto simile.
Per questo iPhone Ultra sarà interessante anche per chi non utilizza iOS. Non perché debba necessariamente essere migliore di Galaxy Z Fold8, ma perché potrebbe confermare che un formato corto, largo e vicino al 4:3 rappresenta una delle strade più convincenti per il futuro dei foldable.
A quel punto inizierà il confronto vero.
Samsung partirà dall’esperienza accumulata con Android e One UI. Apple risponderà con iOS, il proprio ecosistema e un modo probabilmente molto controllato di gestire multitasking e continuità tra i due schermi.
Stesso formato, quindi. Ma due mondi.
Ed è proprio per questo che non vediamo l’ora di metterli realmente uno accanto all’altro.