Meta, Apple e Samsung vogliono Perplexity

Meta, Apple e Samsung vogliono Perplexity

Una corsa all’acquisto sempre più serrata

Sviluppare un grande modello linguistico richiede infrastrutture costose e moltissimo tempo. Per questo Meta, secondo The Verge, avrebbe valutato l’acquisizione di Perplexity AI e perfino di Thinking Machine Labs dell’ex-OpenAI Mira Murati. Le trattative non avrebbero superato la fase preliminare per divergenze su strategia e valutazione, ma l’interesse resta altissimo.

La strategia di Meta cambia rotta

Saltato l’accordo, Mark Zuckerberg ha investito 14,3 miliardi di dollari in Scale AI, portando a bordo il co-fondatore Alexandr Wang. La mossa conferma che l’AI è il pilastro su cui Meta intende costruire il proprio futuro.

Apple cerca un’alternativa a ChatGPT

Rumor insistenti parlano di Apple pronta a fare shopping su Perplexity per rafforzare Apple Intelligence, ancora considerata acerba. Cupertino preferisce da sempre soluzioni in-house: comprare una piattaforma avanzata le offrirebbe indipendenza da OpenAI e la possibilità di integrare funzioni evolute su iOS.

Samsung potrebbe battere tutti sul tempo

Secondo il leaker Ice Universe, Samsung non si limita all’attuale partnership (abbonamenti Pro ai possessori di Galaxy), ma starebbe valutando un investimento o addirittura l’acquisto. Con una base utenti vastissima, l’azienda coreana userebbe Perplexity per potenziare l’assistente Galaxy AI.

Perché Perplexity è così appetibile

La startup fornisce risposte aggiornate combinando modelli generativi e fonti reali. In un mercato che cerca alternative a ChatGPT e Gemini, possedere un motore autonomo, veloce e credibile significa vantaggio competitivo immediato.

Chi avrà la meglio?

Gli analisti concordano: il valore di Perplexity AI crescerà finché resterà indipendente. Con Meta che investe su altre frontiere, Apple che necessita di un upgrade interno e Samsung in cerca di un sorpasso, la posta in gioco è altissima. Il prossimo colpo di scena potrebbe arrivare in qualsiasi momento e ridefinire il panorama dell’AI consumer.

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