Recensione Nothing ear (1)

Le tws che non ti aspetti

Dopo mesi e mesi di rumors, proclami, informazioni di tutti i tipi, ecco che il primo prodotto del nuovo ambizioso progetto di Carl Pei, che ricordiamo essere cofondatore di OnePlus , anch’essa all’epoca stravagante, diventa finalmente realtà.

E si va a proporre in un mercato saturo e altamente competitivo, come quello degli auricolari true wireless.

Nothing ear (1) sono quindi la proposta che si va a scontrare diametralmente, sia per filosofia che per concezione, e dichiaratamente, con dispositivi blasonati e nettamente più costosi, come per esempio la tws di Apple o Samsung, volendo essere un’alternativa “diversa”, ma di qualità.

Carl Pei in questo ambizioso progetto è stato supportato da geni del suono e del design, riuscendo a realizzare degli auricolari dal design iconico, ma capaci di regalare una qualità del suono che si scontra con mostri sacri del settore quali Apple AirPods.

Le aspettative, e soprattutto i timori, che si trattasse solo ed esclusivamente di un proclamo marketing erano terribilmente elevate, ma l’hype creato dall’azienda è stato del tutto rispettato, e ci troviamo con un paio di auricolari belli e che suonano bene.

NOTHING EAR (1) : VALUTAZIONE GLOBALE 9.0

Pro :

  • Rapporto qualità / prezzo elevatissimo
  • Design unico
  • Dotazione hw ( IPX4, carica wireless e rapida, sensore prossimità )
  • Ottimo ANC e trasparenza
  • Ottima ergonomia ( comode e leggere )
  • Qualità delle chiamate vocali

Contro :

  • Applicazione solo in inglese
  • Case tendente ai graffi
  • Assistenti vocali non presenti

CONFEZIONE NOTHING EAR (1)

Diversi anche nella confezione, che è composta da un cartonato nero con impresso in bella vista l’immagine dell’auricolare che, per essere aperto, va danneggiato, strappando una linguetta posto su di esso.

Al suo interno troviamo una scatola argentata anonima contenente :

  • Nothing Ear (1) richiusi nella custodia di ricarica
  • Due paia di gommini
  • Cavo di ricarica Usb/Usb Type C

COSTRUZIONE E CONFORT

Nothing Ear (1) sono diverse, inevitabilmente riconoscibili, a partire dalla forma e dai materiali.

La piccola custodia di ricarica è costruita in policarbonato lucido trasparente, si proprio trasparente…, di forma squadrata, con gli angoli smussati.

Piccola e leggera, comoda da trasportare, si chiude magneticamente attraverso un clip argentato, dello stesso colore della cerniera posta sul retro che funge da meccanismo di chiusura.

Il piccolo led di stato è posto all’interno della custodia, mentre sul lato sinistro troviamo il tasto di connessione e la porta Usb Type C.

Altra stravaganza della custodia, oltre ovviamente al fatto di essere trasparente e di mostrare perennemente il contenuto, è un piccolo solco posto sul coperchio, che può ospitare un nostro dito e consentire al case di Nothing Ear (1) di essere usato come uno spinner antistress.

Dopo aver parlato della custodia, passiamo agli auricolari, anch’essi inevitabilmente riconoscibili e diversi da qualsiasi altra proposta presente sul mercato.

Di concezioni in ear e molto simili come forma agli AirPods Pro di Apple, si differenziano dal fatto di avere lo stelo trasparente, come il case del resto, perfettamente assemblato, mostrando quindi un lavoro di ingegnerizzazione enorme e preciso.

Piccolo e leggero, con i soli 4.7 grammi di peso, si incastra perfettamente in qualsiasi orecchio, grazie anche ai gommini presenti nella confezione di vendita, permettendoci quindi di avere un isolamento passivo del rumore perfetto.

Sono dannatamente comode da indossare e quasi ci si dimentica di averle alle orecchie, consentendone un utilizzo prolungato senza fastidio.

Nothing Ear (1) sono certificate IPX4, senza però intaccare il design ricercato e iconico con sigillanti vari.

Davvero belle, uniche e diverse, stravaganti e perfette, non passano inosservate, a partire dal bizzarro case di ricarica e trasporto, e passando agli auricolari. Design, ma non solo. Comode e leggere.

Unico piccolo neo da pagare per avere un prodotto unico e iconico è il non essere pignoli dei micro graffi, perché il case trasparente tende, ovviamente, a mostrarne qualcuno già dopo un paio di settimane di utilizzo, ma parliamo di micro graffi e non di solchi.

FUNZIONALITA’ NOTHING EAR (1)

Nothing Ear (1) sono equipaggiate da Bluetooth 5.2 e si accoppiano ai dispostivi Android in un batter d’occhio, godendo della funzionalità Fast Pairing.

Basterà quindi solo aprire la custodia di ricarica ed assicurarsi che il bluetooth del dispositivo mobile sia acceso e le cuffie verranno riconosciute automaticamente.

L’applicazione che permette di controllare le funzionalità di Nothing Ear (1) è purtroppo solo il lingua inglese, anche se estremamente schematica ed intuitiva.

Attraverso la applicazione possiamo quindi :

  • Verificare il livello di ricarica dei singoli auricolari e del case
  • Personalizzare i controlli touch
  • Attivare la cancellazione attiva del rumore e la modalità trasparenza e regolarne incidenza
  • Utilizzare l’equalizzatore con 4 voci preimpostate (suono bilanciato, più alti, più bassi, voce)

Tappando in alto a sinistra possiamo attivare le notifiche e il tema scuro, mentre sul lato sinistro altre interessanti funzionalità quali sensore di prossimità, latenza, trova le mie cuffie, aggiornamenti software.

Nothing Ear (1) sono dotate di astine touch che permettono di effettuare le operazioni rapidamente e precisamente. Per alzare ed abbassare il volume basterà effettuare uno swipe, cosa non scontata per auricolari di questa fascia di mercato, mentre possiamo di defaut :

  • Doppio tap ( sia a destra che a sinistra ) Play/pausa
  • Triplo tap sinistro traccia precedente
  • Triplo tap destro traccia successiva
  • Tap prolungato ( sia destra che sinistra ) ANC, trasparenza, off

Queste azioni sono personalizzabili attraverso l’applicazione di riferimento, che ci da modo di modificare le stesse a seconda delle nostre abitudini.

Purtroppo al momento non è possibile attivare gli assistenti vocali direttamente dagli auricolari attraverso i controlli gestuali.

Il sensore di prossimità, che ci consente di mandare in pausa i contenuti multimediali quando togliamo gli auricolari e di riprendere la riproduzione quando li indossiamo nuovamente funziona perfettamente.

La cancellazione attiva del rumore ANC è molto efficace e aiutata dall’ottima conformazione in ear degli auricolari che isolano passivamente.

Abbiamo due livelli di isolamento, e ognuno di esso, pur non raggiungendo livelli di eccellenza di altri competitor che però si collocano in altre fasce di mercato, sono molto performanti.

Abbiamo testato le Nothing Ear (1) in ambienti rumorosi come mezzi pubblici ( utilizzando il livello alto ) ed in ambienti meno chiassosi come in ufficio ( qui sufficiente il livello basso ) riuscendo sempre a isolarci perfettamente dagli ambienti esterni.

Cosi come efficace risulta la modalità trasparenza, molto equilibrata rispetto ad altri competitor della stessa fascia di mercato.

QUALITA’ AUDIO NOTHING EAR (1)

Nothing Ear (1) sono provvisti di un driver dinamico da 11.6mm e supportano i codec SBC e AAC.

Tutto ciò, in combinazione con l’ergonomia in ear, ci consente di usufruire di una qualità sonora ottima, con dettagli equilibrati su tutte le frequenze e non tendente, come spesso accade, sui bassi.

In ogni caso possiamo intervenire via software qualora volessimo enfatizzare i gli alti piuttosto che i bassi o viceversa.

Oltre al bilanciamento abbiamo apprezzato anche la separazione degli strumenti, che ci ripetiamo non è cosi scontata su auricolari di questa fascia di mercato.

Anche il volume di ascolto, così come la qualità, ci ha positivamente sorpreso, risultando corposo senza comunque perdere la qualità.

Nothing Ear (1) sono quindi degli auricolari capaci di soddisfare anche utenti esigenti in termini di qualità di ascolto, che però non vogliono o non possono sborsare cifre importanti per raggiungere tale risultato.

Anche in termini di qualità di chiamate vocali, grazie ai 3 microfoni presenti su ogni auricolare ed alla tecnologia Clear Voice, Nothing Ear (1) si comportano egregiamente, meglio di quanto ci aspettassimo. Infatti nessuno dei nostri numerosi interlocutori ha mai lamentato qualità scadente o fruscii e brusii nella conversazione, consentendoci di usare a 360 gradi questi ottimi auricolari.

AUTONOMIA NOTHING EAR (1)

Nothing Ear (1) non primeggiano in termini di durata di esercizio, ma riescono comunque ad essere equiparate ad altri auricolari presenti per la maggiore nelle tasche degli utenti.

Con una singola carica possiamo utilizzarle per circa 5 ore continuative con ANC attivato, che arrivano a 6 se non utilizziamo questa funzione.

La custodia di ricarica ci permette di effettuare 5 cicli completi, portando quindi l’autonomia finale a circa 25 ore con ANC e 35 senza.

Nothng Ear (1) supportano la ricarica rapida, sia per ciò che riguarda gli auricolari che il case; quest’ultimo infine è compatibile con lo standard ricarica wireless.

Concludiamo l’analisi inerente all’autonomia reputandoci soddisfatti della stessa, che, considerando peso e dimensione del case e degli auricolari, risulta più che soddisfacente, un giusto mix tra dimensioni e utilizzo temporale.

CONSIDERAZIONI FINALI E RAPPORTO QUALITA’ PREZZO NOTHING EAR (1)

Nothing Ear (1) sono state una piacevole sorpresa e sono andate oltre le nostre aspettative.

L’hype era elevatissimo, i numerosi rumors e proclami ci avevano fatto inizialmente pensare a un’ottima operazione marketing, come purtroppo ne abbiamo già viste in passato.

Nothing Ear (1) possono essere acquistate ad un prezzo al pubblico di Euro 99, e vi posso assicurare che valgono di più di quello che costano.

Sono un prodotto iconico, con un design particolare che non passa inosservato, ben costruite. Ma non solo…

La qualità audio è sorprendente, cosi come la nitidezza dei microfoni e l’efficacia di funzionalità avanzate come ANC e trasparenza.

Anche l’autonomia, proporzionata alle dimensioni del prodotto, ci ha sorpreso, cosi come la presenza della ricarica rapida e di quella wireless.

Unici compromessi ai quale dobbiamo sottostare sono :

  • Case che si graffia facilmente
  • Applicazione solo in lingua inglese

Direi accettabile.

Nothing Ear (1) sono al momento gli auricolari TWS con il miglior rapporto qualità/prezzo mai giunte in redazione e ci sentiamo di consigliarle senza esitazioni a tutti coloro che vogliono un prodotto iconico e di qualità estrema.

Concludiamo dicendo, anche se può sembrare banale, buona la prima !

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