Huawei Pura X Max: il pieghevole wide cresce, migliora e punta al segmento premium
Huawei Pura X Max rappresenta l’evoluzione più ambiziosa dell’idea di pieghevole “wide” introdotta dal marchio cinese. Invece di seguire la strada classica dei foldable a libro oppure quella dei flip compatti, Huawei sceglie ancora una volta una via intermedia e la spinge più in alto, sia nelle dimensioni sia nelle specifiche.
Il concetto è semplice, ma molto interessante. Pura X Max prende la filosofia del precedente Pura X e la amplia in modo evidente. Lo fa con uno schermo esterno più grande, un display interno quasi da mini tablet, una struttura più sottile e una dotazione tecnica da vero flagship. Non è un prodotto pensato per piacere a tutti, ma proprio per questo riesce a distinguersi in un mercato foldable che spesso tende ad assomigliarsi troppo.
Un pieghevole wide più grande e più sottile
L’aspetto più importante di Huawei Pura X Max è il suo formato. Huawei continua a credere nel concetto di wide foldable, cioè un pieghevole più largo del solito, pensato per offrire una superficie d’uso più comoda sia da chiuso sia da aperto. È una scelta che lo colloca in una posizione ibrida tra i modelli a conchiglia e i pieghevoli book-style più tradizionali.
Rispetto al primo Pura X, il nuovo modello cresce in modo evidente. Il display esterno passa da 3,5 pollici a 5,4 pollici, mentre il pannello interno sale da 6,3 pollici a 7,7 pollici. Anche le dimensioni cambiano parecchio. Da chiuso, il dispositivo arriva a 120 mm di altezza e 85 mm di larghezza, mentre lo spessore scende a 11,2 mm. Da aperto, invece, si ferma a 5,2 mm, segnale di una nuova generazione progettata con maggiore attenzione alla sottigliezza.
È interessante notare che, nonostante la crescita della diagonale, Huawei sia riuscita a rendere il dispositivo più sottile rispetto al modello originario. Questo aiuta la percezione del prodotto, perché i foldable non devono solo impressionare con lo schermo aperto, ma anche restare abbastanza gestibili nel trasporto quotidiano. Il peso sale a 229 grammi, quindi non siamo davanti a un dispositivo leggero, ma resta coerente con il tipo di prodotto e con la dimensione del pannello.
Sul fronte dei display, Huawei sceglie pannelli LTPO 2.0 con refresh rate da 1 a 120 Hz e dimming PWM ad alta frequenza da 1440 Hz. Il pannello interno ha risoluzione 2584 x 1828 pixel, mentre quello esterno arriva a 1848 x 1264 pixel. Le proporzioni sono molto vicine tra loro e questo rafforza l’idea di continuità tra le due esperienze d’uso. Il display interno, però, è più vicino a un formato quasi quadrato, molto diverso dal 16:10 del Pura X originale. In pratica, Huawei Pura X Max si avvicina di più al mondo dei foldable a libro, pur mantenendo una personalità propria.
Penna, batteria e hardware da top di gamma
Un altro elemento distintivo di Huawei Pura X Max è il supporto alla Huawei M-Pen 3 Mini, una stylus pensata appositamente per questo formato. Il nome “Mini” non è casuale: la penna è stata adattata alle dimensioni ridotte in altezza del dispositivo e si accompagna a una cover dedicata. Huawei propone anche una custodia con stand magnetico estraibile, segno che vuole posizionare il prodotto anche come strumento di produttività e non solo come esercizio di design.
L’autonomia cresce insieme alle dimensioni. La batteria arriva infatti a 5300 mAh, contro i 4720 mAh del precedente Pura X. È un upgrade importante, anche perché qui parliamo di un pieghevole con doppio display e diagonale interna molto ampia. A supporto troviamo la ricarica cablata da 66W e la ricarica wireless da 50W, due valori da vero flagship che rafforzano ulteriormente il profilo premium del dispositivo.
Sotto la scocca lavora il nuovo Kirin 9030 Pro, che promette un incremento prestazionale del 30% rispetto al Kirin 9020 del Pura X. Huawei abbina il chip a un sistema di dissipazione composto da camera di vapore e foglio di grafene, soluzione utile per gestire meglio le temperature in un telaio sottile. Il sistema operativo è HarmonyOS 6.1, a conferma del percorso ormai consolidato del brand lontano da Android.

Cresce anche la robustezza generale. Il telaio è in lega di alluminio, il display esterno è protetto da Kunlun Glass di seconda generazione e la certificazione sale da IPX8 del Pura X a IP58/IP59. Questo significa che il dispositivo non solo resiste all’acqua, ma aggiunge anche una protezione concreta contro la polvere e i getti d’acqua ad alta temperatura. Per un pieghevole, è un salto molto significativo e racconta bene il livello di maturità raggiunto dal progetto.
Fotocamere XMAGE e prezzi in euro
Il comparto fotografico di Huawei Pura X Max è coerente con il posizionamento premium del dispositivo. La fotocamera principale usa un sensore da 50 MP con stabilizzazione ottica e apertura variabile da f/1.4 a f/4.0, una scelta che permette di adattare meglio la resa a scene diverse. Accanto troviamo un teleobiettivo periscopico da 50 MP con apertura f/2.2 e OIS, oltre a una ultra-grandangolare da 12,5 MP con apertura f/2.2.
Tutte e tre le fotocamere posteriori adottano sensori RYYB, quindi con sub-pixel giallo al posto del verde, una scelta che Huawei continua a usare per migliorare la cattura della luce. A supporto c’è il sistema di elaborazione XMAGE insieme a un sensore colore di seconda generazione, due elementi che puntano a rafforzare la resa cromatica e l’identità fotografica del dispositivo.
Anche qui si nota un netto passo avanti rispetto al Pura X precedente. Il vecchio modello usava una principale da 50 MP con apertura fissa f/1.6, un tele da 8 MP e una ultra-wide da 40 MP. Il nuovo Pura X Max migliora soprattutto il teleobiettivo, che ora guadagna molta più risoluzione e dovrebbe offrire risultati migliori anche in fase di crop e zoom.
Sul fronte dei prezzi, Huawei propone quattro configurazioni. Il modello 12 GB + 256 GB viene lanciato a 11.000 yuan, che corrispondono a circa 1.525 euro. La variante 12 GB + 512 GB sale a circa 1.665 euro, mentre il taglio 16 GB + 512 GB si posiziona intorno a 1.805 euro. Al vertice troviamo la versione 16 GB + 1 TB, che arriva a circa 1.950 euro. Si tratta di conversioni approssimative in euro basate sul cambio attuale e non tengono conto di eventuali tasse o rincari locali.
Le colorazioni previste sono cinque: Phantom Night Black, Zero Degree White, Interstellar Blue, Olive Gold e Vibrant Orange. È una gamma ampia, che conferma la volontà di Huawei di rendere questo modello distintivo anche sul piano estetico.
Un foldable che non segue la massa
Huawei Pura X Max è uno di quei prodotti che non cercano di adattarsi alle regole del mercato, ma provano a riscriverne alcune. Il formato wide, lo schermo interno quasi quadrato, il supporto alla stylus e la dotazione fotografica premium costruiscono uno smartphone pieghevole che vuole essere diverso non per forza, ma per scelta precisa.
Resta un’incognita importante: la disponibilità fuori dalla Cina. Al momento non è chiaro se Huawei Pura X Max arriverà anche in altri mercati. Tuttavia, anche se dovesse restare confinato al mercato cinese, il dispositivo manda un segnale chiaro. Huawei non ha alcuna intenzione di limitarsi a inseguire i pieghevoli tradizionali. Vuole invece esplorare formati nuovi e trasformarli in prodotti sempre più maturi, ricchi e ambiziosi.









