Huawei Pura 90 Pro e Pura 90 Pro Max: ufficiali i nuovi camera phone con XMAGE

Huawei Pura 90 Pro e Huawei Pura 90 Pro Max arrivano come i nuovi flagship tradizionali della serie Pura, affiancando il più atipico Pura X Max ma seguendo una filosofia molto diversa. Qui Huawei punta tutto su fotocamere, design distintivo, AI e una proposta premium che quest’anno non prevede alcuna variante Ultra.

È proprio questo uno degli aspetti più interessanti. Il modello più avanzato della generazione non si chiama Ultra, ma Pro Max. Di fatto, è lui a raccogliere il ruolo di top assoluto della gamma classica. Il messaggio è chiaro: Huawei vuole semplificare la lineup, ma senza rinunciare a una proposta fotografica molto aggressiva e a una forte identità estetica.

Due flagship diversi nel formato, ma uniti dalla stessa filosofia

La base dei due modelli è comune, ma le dimensioni cambiano. Huawei Pura 90 Pro adotta un display da 6,6 pollici, mentre Huawei Pura 90 Pro Max sale a 6,9 pollici. Entrambi utilizzano un foro singolo centrale per la fotocamera anteriore e si presentano come smartphone premium tradizionali, quindi senza i compromessi tipici dei pieghevoli.

Huawei continua però a lavorare molto sulla riconoscibilità visiva.

Il Pura 90 Pro Max introduce quella che l’azienda definisce una “emotional color aesthetic”, con una cornice metallica a gradiente bicolore e un look più ricercato. Le colorazioni annunciate sono Orange OceanEmerald LakeSunset PurpleDawn Gold e Obsidian Black.

Il Pura 90 Pro, invece, adotta una palette leggermente più sobria ma comunque vivace, con varianti Pink GuavaOrange SodaCoconut White e Mulberry Black.

Questa differenza estetica racconta già bene il posizionamento. Il Pro Max non è solo il più completo dal punto di vista tecnico, ma anche quello che prova a distinguersi di più sul piano del design. Huawei cerca quindi di rendere il top di gamma immediatamente riconoscibile, sia nelle finiture sia nella percezione complessiva.

Anche il vetro protettivo rafforza questa differenza. Il Pura 90 Pro Max integra il vetro Kunlun, che secondo Huawei riduce i riflessi fino al 70% e migliora in modo importante sia la resistenza ai graffi sia quella alle cadute. È un dettaglio che aiuta a costruire l’immagine del modello Max come vero punto di riferimento della serie.

Fotocamere XMAGE e zoom al centro del progetto

Il cuore del discorso, però, resta la fotografia. Huawei Pura 90 Pro Max punta su una fotocamera principale da 50 MP RYYB in formato 1/1.28 pollici, con stabilizzazione ottica, tecnologia LOFIC e apertura variabile da f/1.4 a f/4.0. Huawei sostiene che questo sensore offra una gamma dinamica molto più ampia rispetto a quella di iPhone 17 Pro Max, con miglioramenti evidenti nelle alte luci e nelle ombre.

A supporto troviamo una ultra-grandangolare da 40 MP RYYB e soprattutto un teleobiettivo periscopico da 200 MP RYYB, anch’esso con sensore da 1/1.28 pollici. Lo zoom ottico arriva a 4x, mentre quello definito da Huawei come “optical-quality” si spinge fino a 8x. Il marchio sottolinea inoltre che questo modulo riesce a catturare fino a cinque volte più luce rispetto a iPhone 17 Pro Max, anche grazie a un nuovo prisma concentratore tre-in-uno. La stabilizzazione arriva fino allo standard CIPA 7.0, dato molto interessante per uno smartphone.

Huawei Pura 90 Pro mantiene la stessa filosofia ma con qualche rinuncia. Anche qui troviamo una principale da 50 MP RYYB in formato 1/1.28 pollici, con OIS e apertura variabile f/1.4-f/4.0. Cambiano però i moduli secondari: l’ultra-wide scende a 12,5 MP RYYB con focale 13 mm, mentre il periscopio passa a 50 MP pur conservando lo zoom ottico 4x e quello di qualità ottica fino a 8x.

Entrambi gli smartphone rientrano nel marchio XMAGE e utilizzano una lente multispettrale Red Maple, pensata per migliorare la fedeltà cromatica. Huawei aggiunge anche funzioni come foto dinamiche 3D, strumenti di miglioramento del ritratto e vari aiuti AI per la fase di scatto. In pratica, il brand continua a investire nella fotografia come elemento centrale della serie Pura, cercando di tenere insieme qualità hardware, resa cromatica e funzioni intelligenti.

Kirin 9030S, HarmonyOS 6.1 e prezzi in euro

A differenza del pieghevole Pura X Max, che utilizza il Kirin 9030 Pro, i nuovi Huawei Pura 90 Pro e Pura 90 Pro Max adottano il Kirin 9030S. Huawei promette un miglioramento del 200% nell’interpretazione delle immagini da parte della NPU, oltre a vantaggi nella gestione colore tramite AI ISP, nella nitidezza dei video con teleobiettivo e nella precisione della stabilizzazione.

Il software è HarmonyOS 6.1 e, anche qui, l’intelligenza artificiale è una parte molto visibile della proposta. Tra le funzioni dichiarate ci sono suggerimenti AI per la posa, assistenza alla composizione, ritocco ritratto, creazione fotografica con un tocco e miglioramenti per l’assistente Xiaoyi, che ora supporta anche riconoscimento in tempo reale dei puntamenti e rilevamento dell’impronta vocale.

Interessante anche la funzione di miglioramento vocale a lunga distanza, che estende la captazione utile della voce fino a 10 metri. Non è la caratteristica più importante sulla carta, ma è una di quelle che possono fare la differenza in video, chiamate o registrazioni ambientali.

Passando ai prezzi, Huawei Pura 90 Pro parte da 5.499 yuan, che corrispondono a circa 760 euro per la versione 12 GB + 256 GB. Il modello 12 GB + 512 GB sale a circa 830 euro, mentre la variante 16 GB + 512 GB arriva intorno a 900 euro. Il taglio top 16 GB + 1 TB tocca circa 1.040 euro.

Huawei Pura 90 Pro Max, invece, parte da 6.499 yuan, pari a circa 900 euro per la versione 12 GB + 256 GB. Il modello 12 GB + 512 GB sale a circa 970 euro, il 16 GB + 512 GB arriva a circa 1.040 euro, mentre il top 16 GB + 1 TB si colloca attorno a 1.175 euro. Si tratta di conversioni indicative in euro basate sul cambio attuale e non includono eventuali tasse, dazi o rincari per mercati diversi da quello cinese.

Il vero top di gamma Huawei, quest’anno, si chiama Pro Max

La scelta di rinunciare alla variante Ultra dice molto della strategia Huawei. Invece di frammentare ulteriormente la gamma, il marchio concentra il massimo delle ambizioni sul Huawei Pura 90 Pro Max, che diventa di fatto il vero flagship fotografico tradizionale della serie.

Questo non significa che il Pura 90 Pro sia un modello secondario. Al contrario, condivide gran parte della filosofia di base e resta uno smartphone molto completo. Tuttavia, è il Pro Max a incarnare meglio la volontà di Huawei di spingere su fotografia avanzata, zoom, materiali e identità visiva. Se la qualità reale degli scatti confermerà le promesse, questi due modelli potrebbero diventare tra i camera phone più interessanti del 2026.

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