iOS 27 è disponibile in Italia, ma Siri AI resta fuori dagli iPhone europei

iOS 27 è disponibile anche in Italia insieme a iPadOS 27, macOS 27, watchOS 27 e visionOS 27. L’aggiornamento porta la nuova generazione di Apple Intelligence, ma non la nuova Siri AI su iPhone, iPad e Apple Watch nell’Unione Europea. E per gli utenti italiani c’è anche un secondo limite: la nostra lingua non è ancora tra quelle annunciate per il nuovo assistente.

Da ieri, 14 settembre, Apple ha iniziato la distribuzione delle nuove versioni dei propri sistemi operativi. Gli utenti compatibili possono quindi installare iOS 27 su iPhone, mentre sono disponibili anche iPadOS 27, macOS 27, watchOS 27 e visionOS 27.

Per chi utilizza un iPhone in Italia, però, l’aggiornamento porta con sé una situazione piuttosto particolare. Apple Intelligence continua a funzionare anche in italiano, con le nuove funzioni integrate nelle applicazioni di sistema, mentre Siri AI resta inizialmente esclusa da iOS, iPadOS e watchOS nell’Unione Europea.

La differenza è importante perché Siri AI rappresenta probabilmente il cambiamento più profondo introdotto da Apple nel proprio assistente da molti anni.

iOS 27 arriva in Italia con Apple Intelligence

Installando iOS 27 su un dispositivo compatibile, gli utenti italiani non rimangono completamente esclusi dalle novità legate all’intelligenza artificiale.

Apple Intelligence continua infatti a supportare l’italiano e introduce aggiornamenti in diverse applicazioni. Foto guadagna strumenti più evoluti per intervenire sulle immagini, Image Playground può creare contenuti fotorealistici e Safari integra nuove funzioni capaci di sfruttare l’AI per semplificare alcune attività quotidiane.

Apple continua a puntare sull’elaborazione direttamente sul dispositivo quando possibile, affiancandola a Private Cloud Compute per le operazioni che richiedono maggiore potenza.

Il problema è che Apple Intelligence e Siri AI non sono la stessa cosa.

La prima rappresenta l’insieme delle funzioni AI distribuite nel sistema operativo e nelle applicazioni. Siri AI è invece la nuova generazione dell’assistente, costruita proprio sopra Apple Intelligence e progettata per comprendere meglio ciò che l’utente sta facendo.

Ed è questa seconda parte che, almeno per ora, manca su iPhone e iPad europei.

Quali iPhone sono compatibili con iOS 27

La buona notizia è che iOS 27 mantiene una compatibilità piuttosto ampia. Apple permette di installarlo su iPhone 11 e successivi, comprese le varianti Pro e Pro Max, su tutta la famiglia iPhone 12, 13, 14, 15, 16 e 17, oltre ai nuovi iPhone 18 Pro, iPhone 18 Pro Max e iPhone Duo. Restano supportati anche iPhone Air, iPhone 17e e iPhone SE di seconda generazione o successivi.

C’è però una distinzione fondamentale: installare iOS 27 non significa avere accesso ad Apple Intelligence. Le funzioni AI richiedono iPhone 15 Pro o iPhone 15 Pro Max, oppure un modello della famiglia iPhone 16 o successivo. Questo significa, per esempio, che iPhone 15 e 15 Plus possono aggiornarsi a iOS 27, ma non supportano Apple Intelligence.

Per Siri AI vale lo stesso requisito hardware di Apple Intelligence: quindi iPhone 15 Pro e 15 Pro Max, iPhone 16 e successivi. Nell’Unione Europea, però, anche questi modelli restano inizialmente esclusi da Siri AI su iPhone per le limitazioni di cui abbiamo parlato.

Siri AI resta fuori da iPhone e iPad nell’Unione Europea

Apple aveva anticipato la situazione già durante la presentazione di giugno.

Secondo l’azienda, il ritardo dipende dall’applicazione del Digital Markets Act e dalla necessità di trovare una soluzione che permetta di rispettare gli obblighi europei relativi alla concorrenza tra assistenti virtuali senza compromettere privacy e sicurezza.

Apple sostiene di aver presentato diverse proposte ai regolatori europei senza essere riuscita a trovare un accordo che consentisse di portare Siri AI su iPhone e iPad insieme al lancio di iOS 27.

Il risultato è quello che vediamo oggi: nell’Unione Europea Siri AI non è disponibile inizialmente su iOS 27, iPadOS 27 e watchOS 27.

Il limite su Apple Watch è collegato direttamente all’iPhone. La nuova Siri su watchOS richiede infatti un iPhone compatibile nelle vicinanze e abilitato alle funzioni di Siri AI.

Mac e Vision Pro fanno eccezione

La situazione cambia su Mac e Apple Vision Pro.

Apple permette agli utenti europei di accedere a Siri AI su macOS 27 e visionOS 27, a condizione che il dispositivo sia impostato su una lingua supportata dal nuovo assistente.

Ed è proprio qui che entra in gioco il secondo problema per noi italiani.

Siri AI parte in inglese, l’italiano dovrà aspettare

Anche fuori dall’Unione Europea Siri AI non debutta immediatamente in tutte le lingue.

Apple ha avviato il servizio in versione beta e inizialmente in inglese. Il supporto verrà ampliato a ottobre con francese, giapponese, coreano, portoghese e spagnolo.

Per ora l’italiano non compare nella lista delle lingue annunciate per Siri AI.

La distinzione rispetto ad Apple Intelligence è quindi ancora una volta importante. Apple Intelligence supporta già l’italiano, mentre il nuovo assistente Siri segue una tabella di marcia differente.

Un utente italiano con un Mac compatibile potrebbe quindi provare Siri AI nell’Unione Europea impostando il sistema in inglese, ma non può ancora utilizzarla nella nostra lingua.

Su iPhone e iPad, invece, modificare semplicemente la lingua non permette di aggirare il limite europeo, perché la restrizione riguarda la disponibilità della funzione sui dispositivi nell’UE.

Cosa cambia davvero con Siri AI

Capire cosa manca aiuta anche a comprendere perché la situazione europea sia così rilevante.

La nuova Siri non si limita a rispondere in modo più naturale alle domande. Siri AI può comprendere il contesto personale dell’utente, cercando informazioni in messaggi, email, fotografie e altri contenuti per fornire una risposta più pertinente.

Può inoltre riconoscere ciò che appare sullo schermo. Se stiamo visualizzando un messaggio, una fotografia o un documento, possiamo fare domande direttamente su quel contenuto senza dover spiegare nuovamente il contesto.

Apple ha anche ampliato profondamente le azioni tra applicazioni. Siri può, per esempio, creare un’email, intervenire su un gruppo di fotografie o utilizzare le informazioni presenti in un’app per compiere un’azione in un’altra.

Infine c’è la parte più vicina agli attuali chatbot AI. Siri può utilizzare informazioni aggiornate provenienti dal web, rispondere a domande più articolate e mantenere una conversazione con richieste successive.

Non stiamo quindi parlando semplicemente di un restyling dell’interfaccia del vecchio assistente.

iOS 27 Siri AI: cosa può fare oggi un utente italiano

Per chi aggiorna oggi un iPhone compatibile in Italia, la situazione può essere riassunta abbastanza facilmente.

iOS 27 è pienamente disponibile, così come le funzioni di Apple Intelligence previste per l’italiano. Non è invece possibile utilizzare Siri AI su iPhone, iPad e Apple Watch nell’Unione Europea.

Su Mac e Vision Pro la limitazione geografica non si applica nello stesso modo, ma Siri AI richiede comunque una lingua supportata. Al momento questo significa partire dall’inglese, in attesa dell’arrivo delle altre lingue previste da Apple.

Resta infine da capire quando la situazione cambierà per i dispositivi mobili europei. Apple non ha comunicato una data e ha spiegato di voler continuare a lavorare con le autorità europee per trovare una soluzione.

L’aggiornamento c’è, ma manca la novità più attesa

Ed è probabilmente questo l’aspetto più particolare del lancio di iOS 27 in Europa.

Apple ha reso disponibile una generazione software costruita in gran parte attorno all’intelligenza artificiale, ma proprio il dispositivo più importante dell’ecosistema, iPhone, non può ancora utilizzare la nuova versione di Siri nei Paesi dell’Unione Europea.

Per gli utenti italiani la distanza è addirittura doppia. Da una parte bisogna attendere che Apple risolva la questione europea, dall’altra sarà necessario aspettare anche il supporto ufficiale della lingua italiana.

Questo non rende iOS 27 un aggiornamento vuoto. Apple Intelligence continua a espandersi e molte delle novità sono già disponibili anche da noi.

Ma è difficile ignorare il fatto che la funzione che più di tutte dovrebbe mostrare il salto generazionale dell’AI Apple resta, almeno per ora, fuori dagli iPhone italiani.

In pratica, un iPhone 11 può ricevere iOS 27, ma per entrare davvero nella nuova fase AI di Apple serve almeno un iPhone 15 Pro.

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