iPhone 18 Pro e Pro Max: cosa ci dicono davvero i primi preordini

I primi preordini di iPhone 18 Pro e Pro Max hanno dato inizialmente l’impressione di una disponibilità superiore rispetto agli anni passati. A distanza di pochi giorni, però, i tempi di consegna sono aumentati sensibilmente, soprattutto per Pro Max. Capire se dietro ci siano domanda elevata, maggiori scorte iniziali o entrambe le cose richiederà qualche dato in più.

L’apertura dei preordini di iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max, iniziata il 12 settembre, ha prodotto una situazione curiosa. Nelle primissime ore molti modelli continuavano a essere ordinabili con consegna prevista per il giorno del lancio, il 18 settembre, alimentando subito le prime interpretazioni su una possibile domanda inferiore rispetto alle precedenti generazioni.

Bastava però aspettare qualche giorno perché il quadro cambiasse. Sullo store statunitense Apple, il 14 settembre tutte le configurazioni di iPhone 18 Pro risultavano ormai previste tra il 29 settembre e il 6 ottobre, mentre per iPhone 18 Pro Max la finestra era arrivata al 6-13 ottobre.

Più che certificare un successo o un insuccesso, questi dati mostrano soprattutto quanto sia rischioso giudicare un nuovo iPhone osservando soltanto le prime ore dei preordini.

I preordini iPhone 18 Pro sono cambiati rapidamente

Durante la fase iniziale alcune combinazioni di colore e memoria erano rimaste disponibili per il 18 settembre, mentre altre avevano già iniziato a slittare.

In particolare, Pro Max aveva mostrato tensioni maggiori su diverse configurazioni, con alcune colorazioni e capacità che si erano rapidamente allontanate dal day one. Il modello da 6,9 pollici sembrava quindi avere una disponibilità più limitata rispetto al Pro.

A distanza di circa due giorni questa differenza è diventata ancora più evidente. Non parliamo più di qualche colore difficile da trovare: negli Stati Uniti tutta la gamma Pro Max ordinata in quel momento aveva ormai una consegna stimata a ottobre.

Il Pro da 6,3 pollici rimaneva leggermente più facile da ottenere, ma anche in questo caso la consegna non era più prevista per il lancio.

Questo rende difficile sostenere che i nuovi iPhone stiano semplicemente incontrando una domanda debole.

Tempi di consegna più lunghi non significano automaticamente vendite record

Bisogna però evitare anche l’errore opposto.

Uno slittamento delle consegne non ci dice quanti iPhone Apple abbia realmente venduto. Per arrivare a quella conclusione servirebbero informazioni sulle quantità disponibili al lancio, sulla distribuzione per configurazione e sul sell-through effettivo.

Un modello può terminare rapidamente perché vende moltissimo, ma anche perché Apple ne aveva preparato un numero relativamente ridotto. Allo stesso modo, una disponibilità prolungata può indicare domanda più contenuta oppure semplicemente una produzione iniziale molto più ampia.

Apple ha avuto anni per migliorare previsioni, produzione e distribuzione dei propri modelli Pro. Non sarebbe quindi sorprendente scoprire che l’azienda abbia preparato più unità rispetto ad alcune generazioni precedenti.

Per questo i tempi mostrati dall’Apple Store sono un indicatore interessante della pressione sulle scorte, ma non equivalgono a un dato di vendita.

iPhone 18 Pro Max sembra quello più difficile da ottenere

Se qualcosa possiamo ricavare dalle prime giornate, è la maggiore tensione sulle disponibilità di iPhone 18 Pro Max.

Le consegne statunitensi che arrivano al 6-13 ottobre contro il 29 settembre-6 ottobre del Pro indicano che il rapporto tra richieste e unità disponibili è attualmente meno favorevole per il modello più grande.

Non sappiamo ancora quale delle due componenti pesi maggiormente. Apple potrebbe avere prodotto meno Pro Max oppure la domanda potrebbe essere effettivamente superiore.

Il dato rimane comunque interessante perché i prezzi sono aumentati anche in Italia. iPhone 18 Pro parte da 1.489 euro, mentre iPhone 18 Pro Max parte da 1.639 euro.

Nonostante il costo maggiore, è proprio il Max a mostrare per ora i tempi di attesa più lunghi sul mercato statunitense.

Gli utenti stanno davvero aspettando iPhone Duo?

Tra le spiegazioni circolate nelle ultime ore compare inevitabilmente iPhone Duo, il primo pieghevole Apple.

L’ipotesi è semplice: una parte degli utenti interessati a spendere cifre importanti per un nuovo iPhone potrebbe avere deciso di saltare i modelli Pro e aspettare il dispositivo più particolare della gamma.

Non possiamo escluderlo, ma al momento non ci sono dati che permettano di quantificare questo effetto.

C’è inoltre una differenza di prezzo molto importante. In Italia iPhone Duo partirà da 2.369 euro, contro 1.489 euro di iPhone 18 Pro e 1.639 euro di Pro Max. Chi aspetta Duo non sta quindi semplicemente scegliendo tra tre smartphone posizionati nella stessa fascia.

Parliamo di almeno 730 euro in più rispetto a iPhone 18 Pro Max base.

Anche le tempistiche sono molto diverse. Duo sarà prenotabile soltanto dal 16 ottobre, con disponibilità dal 23 ottobre. Chi decide di aspettarlo rinuncia quindi anche a oltre un mese di vantaggio rispetto ai nuovi Pro.

È certamente possibile che il pieghevole sottragga una parte degli acquirenti alla famiglia Pro, ma attribuire a questo fenomeno l’andamento dei preordini sarebbe prematuro.

Anche il modello da 2 TB racconta poco senza conoscere le scorte

Un’altra osservazione interessante riguarda le capacità di memoria più elevate.

Nelle prime ore alcune versioni da 2 TB erano rimaste disponibili più a lungo rispetto ai tagli inferiori. È facile interpretare questo comportamento come scarso interesse per una configurazione estremamente costosa, ma anche in questo caso mancano le quantità di partenza.

Il prezzo incide sicuramente sulla platea potenziale. In Italia iPhone 18 Pro da 2 TB arriva a 2.989 euro, mentre Pro Max raggiunge 3.139 euro. Non sono configurazioni pensate per il grande pubblico e Apple stessa può aver pianificato le scorte di conseguenza.

Molto più significativo sarà osservare nel tempo quali tagli di memoria emergeranno nelle stime di vendita e nel mix comunicato dagli analisti della supply chain.

Per capire la domanda bisognerà aspettare

La partenza di iPhone 18 Pro e Pro Max è quindi meno semplice da interpretare rispetto a quanto suggerivano i primi titoli.

Non c’è stato un esaurimento generale nel giro di pochi minuti, ma questo non significa automaticamente una partenza debole. Due giorni dopo, tutte le configurazioni monitorate negli Stati Uniti avevano già tempi di consegna successivi al lancio e Pro Max era arrivato fino alla metà di ottobre.

Allo stesso tempo non possiamo trasformare questi ritardi nella prova di vendite eccezionali. Ci manca la variabile più importante: quante unità Apple abbia realmente messo a disposizione.

Le prossime settimane saranno molto più indicative, soprattutto quando inizieranno ad arrivare le prime stime della filiera e potremo confrontare i volumi con quelli di iPhone 17 Pro.

Per ora il dato più concreto è un altro: iPhone 18 Pro Max sembra essere la versione sulla quale disponibilità e richieste stanno entrando maggiormente in tensione, mentre l’idea che tutti stiano semplicemente aspettando iPhone Duo rimane un’ipotesi interessante, ma ancora tutta da dimostrare.

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