Snapdragon 8 Elite Gen 6: Samsung in corsa contro TSMC
Qualcomm potrebbe tornare ad affidare a Samsung Foundry una parte della produzione di Snapdragon 8 Elite Gen 6. Le due aziende starebbero discutendo specifiche, ottimizzazione del processo e prezzi, ma l’accordo non sarebbe ancora chiuso. Il vero ostacolo rimane il rendimento produttivo dei 2 nm Samsung, indicato intorno al 55%.
Dopo anni nei quali TSMC ha rappresentato il riferimento quasi esclusivo per i SoC flagship Qualcomm, Samsung potrebbe tornare a giocare un ruolo importante.
Secondo nuovi report provenienti dalla Corea, Qualcomm e Samsung sarebbero in trattativa per affidare al gruppo coreano parte della produzione di Snapdragon 8 Elite Gen 6. Per ora non esiste però alcun accordo definitivo.
Snapdragon 8 Elite Gen 6 e Samsung: trattative in corso
Le discussioni riguarderebbero diversi aspetti tecnici e commerciali.
Qualcomm e Samsung starebbero lavorando su specifiche, ottimizzazione del processo produttivo e prezzi, con l’obiettivo di valutare la sostenibilità di una collaborazione sui nuovi chip a 2 nm.
Non sarebbe la prima volta che le due aziende lavorano insieme. In passato Qualcomm ha utilizzato le fonderie Samsung per diversi Snapdragon, prima di spostare una parte sempre maggiore della produzione verso TSMC.
Il motivo principale era legato ai rendimenti produttivi e alla capacità di garantire volumi elevati con costi sufficientemente competitivi.
Snapdragon 8 Elite Gen 6: il problema resta il rendimento dei 2 nm
Il punto più delicato riguarda proprio le rese produttive.
Secondo le informazioni riportate, Samsung avrebbe raggiunto circa il 55% di yield sui 2 nm, mentre TSMC si troverebbe tra il 60 e il 70%.
Qualcomm richiederebbe però circa il 70% di rendimento per affidare ordini importanti su larga scala.
Questo significa che Samsung non sarebbe ancora nella posizione ideale per ricevere la parte principale della produzione.
Il 55% non esclude comunque la possibilità di ottenere ordini più limitati, soprattutto se Qualcomm decidesse di diversificare la propria catena di approvvigionamento.
Perché il rendimento è così importante
In una produzione avanzata, il rendimento indica quanti chip funzionanti vengono ottenuti da ogni wafer.
Più la percentuale è bassa, maggiore è il numero di chip che devono essere scartati. Questo incide direttamente sui costi e rende più difficile sostenere volumi molto elevati.
Per Qualcomm, quindi, non conta soltanto avere accesso a un processo produttivo a 2 nm. Serve anche che quel processo garantisca rese sufficientemente alte e stabili.
TSMC resta favorita, ma la capacità è sempre più contesa
TSMC rimane oggi il candidato principale per la produzione dei chip flagship Qualcomm.
Il problema è che la capacità produttiva a 2 nm potrebbe diventare molto richiesta nei prossimi mesi.
Secondo il materiale disponibile, TSMC starebbe puntando a circa 60.000 wafer al mese per questa tecnologia. Una parte importante della capacità potrebbe però essere già destinata ad Apple.
Se davvero Apple assorbisse una quota consistente dei volumi disponibili, Qualcomm avrebbe tutto l’interesse a cercare un secondo partner.
È qui che Samsung può tornare interessante.
Samsung potrebbe ottenere solo una parte degli ordini
Anche se le trattative dovessero andare a buon fine, non significa che Qualcomm abbandonerà TSMC.
Lo scenario più realistico, secondo le informazioni attuali, è una produzione suddivisa tra più fornitori.
TSMC potrebbe mantenere la quota principale, mentre Samsung potrebbe ricevere una parte degli ordini destinati a specifici mercati o varianti.
Una strategia del genere permetterebbe a Qualcomm di ridurre la dipendenza da un singolo produttore e aumentare la flessibilità della catena di fornitura.
Qualcomm aveva già lavorato con Samsung
La collaborazione tra Qualcomm e Samsung Foundry non sarebbe una novità assoluta.
Negli anni passati, diversi chip Snapdragon sono stati prodotti negli impianti Samsung. Il rapporto si è però ridotto quando Qualcomm ha iniziato a preferire TSMC per efficienza, resa e capacità produttiva.
Un ritorno di Samsung nella fascia più alta avrebbe quindi un peso simbolico e industriale notevole.
Per il gruppo coreano significherebbe anche dimostrare che il processo a 2 nm ha raggiunto un livello sufficientemente competitivo per attirare clienti esterni di primo piano.
Anche Intel potrebbe diventare un’alternativa
Il mercato delle fonderie avanzate resta fortemente concentrato, ma la situazione potrebbe cambiare.
Oltre a Samsung, anche Intel sta cercando di aumentare il proprio peso come produttore conto terzi.
Per clienti come Qualcomm, poter scegliere tra più fornitori avrebbe vantaggi evidenti. Più concorrenza significa maggiore disponibilità, meno dipendenza da un singolo impianto e potenzialmente margini migliori nella negoziazione dei prezzi.
Non è detto che tutto questo si traduca automaticamente in chip più economici, ma aumenterebbe sicuramente la flessibilità.
Snapdragon 8 Elite Gen 6 potrebbe diventare un test importante
Se Samsung riuscisse davvero a ottenere parte degli ordini per Snapdragon 8 Elite Gen 6, il progetto diventerebbe una prova importante per i suoi 2 nm.
L’obiettivo non sarebbe soltanto produrre chip funzionanti, ma farlo con volumi, costi e affidabilità compatibili con una piattaforma destinata ai flagship Android.
Un eventuale successo potrebbe aprire la porta ad altri clienti e rafforzare il ruolo di Samsung Foundry nel mercato.
Un risultato negativo, al contrario, confermerebbe il vantaggio che TSMC continua a mantenere sulle tecnologie produttive più avanzate.
Per ora nessun accordo
Per il momento siamo ancora nel campo delle trattative.
Qualcomm e Samsung starebbero discutendo i dettagli, ma il livello attuale dei rendimenti a 2 nm impedisce di considerare l’accordo già fatto.
TSMC resta quindi favorita, soprattutto per la capacità produttiva e per rese che sembrano più vicine ai requisiti di Qualcomm.
La situazione potrebbe però cambiare rapidamente.
Se Samsung riuscisse a portare il rendimento più vicino al 70%, Snapdragon 8 Elite Gen 6 potrebbe segnare il vero ritorno della fonderia coreana nella produzione dei chip Qualcomm di fascia più alta.