Microsoft Marketplace cresce del 150% in Italia

Microsoft Marketplace cresce del 150% in Italia

L’ecosistema Microsoft accelera in Italia, con il business dei partner in crescita a doppia cifra e Microsoft Marketplace a +150% anno su anno. L’azienda punta ora su competenze, co-selling e AI agentica per aiutare le imprese a passare dai progetti pilota all’adozione su scala. Il programma AI L.A.B. ha già coinvolto oltre 500 organizzazioni e formato 1,5 milioni di persone.

Microsoft rafforza la propria strategia basata sui partner in Italia e mette l’intelligenza artificiale agentica al centro della prossima fase di crescita.

La società può contare su un ecosistema di circa 15.000 partner sul territorio italiano. System integrator, società di consulenza, ISV, distributori e startup vengono considerati essenziali per portare cloud e AI nelle aziende.

Il dato che colpisce maggiormente riguarda però Microsoft Marketplace. Le transazioni effettuate attraverso la piattaforma sono cresciute del 150% rispetto all’anno precedente.

Microsoft Marketplace cresce del 150%

La crescita del Marketplace accompagna un andamento positivo dell’intero ecosistema.

Secondo Microsoft, in Italia il business dei partner focalizzati sulle sue tecnologie sta registrando una crescita a doppia cifra. La società vuole ora utilizzare il Marketplace anche come canale per portare più facilmente le soluzioni sviluppate localmente sui mercati internazionali.

Microsoft cita inoltre un dato particolarmente significativo sul rapporto tra software e servizi. Ogni dollaro di software venduto attraverso Marketplace genererebbe per i partner 6,26 dollari di ricavi legati ai servizi.

L’opportunità globale collegata a questi servizi potrebbe raggiungere i 300 miliardi di dollari entro il 2030, secondo i dati riportati dall’azienda.

Il Marketplace non viene quindi presentato soltanto come uno store digitale. Nella strategia Microsoft diventa uno strumento di distribuzione, vendita e scalabilità per l’intero canale.

Microsoft Marketplace: il co-selling porta deal più grandi

Un altro elemento centrale è la collaborazione commerciale tra Microsoft e i propri partner.

L’azienda indica tassi di successo superiori dell’84% nelle attività affrontate congiuntamente. I deal realizzati attraverso questo modello sarebbero inoltre più grandi del 41%.

Le opportunità condivise sono invece cresciute del 55% anno su anno.

Sono dati che spiegano perché Microsoft voglia rafforzare ulteriormente il co-selling durante il FY27. L’obiettivo è creare un modello più ripetibile, nel quale azienda e partner possano identificare insieme i clienti e le opportunità più interessanti.

Arriva Partner Center for Sales

Nel corso del FY27 è previsto il debutto di Partner Center for Sales, evoluzione dell’attuale esperienza di co-selling.

La piattaforma utilizzerà account intelligence basata sull’intelligenza artificiale, segnali relativi alle opportunità e suggerimenti sulle azioni da intraprendere.

L’obiettivo è aiutare sia i team Microsoft sia quelli dei partner a concentrare tempo e risorse sulle occasioni commerciali considerate più rilevanti.

Microsoft intende inoltre potenziare il co-selling attraverso Marketplace, con programmi specifici dedicati anche ai system integrator.

L’AI passa dai test all’adozione su scala

Secondo Microsoft, molte aziende stanno entrando in una nuova fase nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale.

Il mercato non sarebbe più concentrato soltanto sulla sperimentazione. L’obiettivo diventa portare AI e agenti dentro processi aziendali reali e utilizzarli su scala.

Annamaria Bottero, Direttore della Divisione Global Partner Solutions di Microsoft Italia, sottolinea proprio questa trasformazione. Le aziende, secondo la manager, hanno bisogno di visione, competenze e tecnologia per superare la fase dei progetti pilota.

È qui che Microsoft vede un ruolo sempre più importante per i partner.

Non bastano infatti competenze puramente tecniche. Diventano centrali anche change management, conoscenza dei processi, governance e gestione dei costi.

Microsoft punta sulla Frontier Transformation

La strategia viene definita da Microsoft Frontier Transformation.

Con questa espressione l’azienda descrive un modello organizzativo nel quale persone e agenti AI lavorano insieme, modificando processi, attività e modalità di crescita.

La piattaforma Microsoft viene proposta come base tecnologica di questa trasformazione.

Microsoft 365 Copilot e Cowork portano l’intelligenza artificiale nei flussi di lavoro. Microsoft IQ collega persone, dati, workflow e contesto, mentre Agent 365 è dedicato a sicurezza e governance degli agenti in ambito enterprise.

Alla base rimangono Azure, Foundry per la creazione e gestione degli agenti, Fabric per dati e analytics e le soluzioni Microsoft dedicate alla sicurezza.

L’azienda vuole permettere ai partner di costruire sopra questa infrastruttura i propri agenti, servizi, applicazioni e proprietà intellettuali.

Oltre un miliardo di agenti AI entro il 2029

Microsoft inserisce questa strategia in un mercato destinato a crescere rapidamente.

Secondo una previsione IDC citata dall’azienda, entro il 2029 potrebbero essere attivi oltre un miliardo di agenti AI all’interno delle organizzazioni.

Anche in Italia l’adozione sta iniziando, ma esistono ancora diversi ostacoli.

I dati TEHA riportati da Microsoft indicano cultura e competenze come principale barriera per il 70% dei casi. L’integrazione con i processi aziendali esistenti rappresenterebbe invece un problema per il 47%.

Sono proprio questi aspetti a rendere strategico il ruolo dei partner.

L’AI potrebbe incidere fortemente sul PIL italiano

Microsoft cita anche una stima di TEHA sulle possibili conseguenze economiche dell’adozione diffusa dell’intelligenza artificiale.

Secondo la ricerca, una diffusione pervasiva dell’AI potrebbe generare entro il 2040 un incremento annuale del PIL italiano equivalente al 18%, per un valore aggiunto di circa 336 miliardi di euro all’anno.

Si tratta naturalmente di una stima prospettica e non di un risultato garantito.

Il dato viene però utilizzato per evidenziare quanto l’adozione dell’AI possa diventare rilevante anche a livello di Sistema Paese.

Nuove competenze e certificazioni per i partner

Microsoft vuole accompagnare questa trasformazione anche attraverso formazione e certificazioni.

Una delle novità è Agent P, un coach di vendita consulenziale basato sull’AI. Lo strumento è pensato per aiutare i venditori dei partner a sviluppare competenze e collegare più facilmente la tecnologia al valore per il cliente.

Accanto ad Agent P troviamo il Partner Skilling Hub, concepito come punto unico di accesso ai percorsi formativi.

Arrivano inoltre un badge Frontier Transformation Engineer e una nuova specializzazione Frontier Partner.

Sono previsti percorsi dedicati ad Agentic Business Solutions, Agentic Security, Digital Sovereignty e Clinical Applications.

AI L.A.B. supera 850 progetti

In Italia, uno dei pilastri della strategia resta Microsoft AI L.A.B.

Il programma coinvolge attualmente 39 partner attivi sul territorio e viene articolato in quattro aree.

AI L.A.B. for Frontier guarda alle grandi aziende e alla trasformazione agentica. AI L.A.B. for Italy si concentra sulle PMI e sulle realtà Made in Italy.

Invece, AI L.A.B. for Good punta su formazione e accessibilità, mentre AI L.A.B. for Startups è dedicato alla nuova imprenditorialità e opera anche attraverso collaborazioni con venture capital.

Dopo tre anni, i numeri comunicati da Microsoft sono importanti.

Il programma ha coinvolto oltre 500 organizzazioni e, soltanto negli ultimi sei mesi, 60 startup. Sono stati sviluppati più di 230 use case e oltre 850 progetti.

Complessivamente, Microsoft dichiara inoltre 1,5 milioni di persone formate.

Microsoft Marketplace diventa una leva per l’AI

La crescita del 150% registrata da Microsoft Marketplace è quindi soltanto una parte di una strategia più ampia.

Microsoft vuole legare formazione, tecnologia, Marketplace e co-selling in un unico percorso. Il passaggio successivo sarà trasformare l’interesse per l’intelligenza artificiale in progetti realmente utilizzati dalle aziende.

Il ruolo dei partner italiani diventa centrale proprio in questa fase. Devono conoscere la tecnologia, ma anche riuscire a integrarla nei processi esistenti, governarne costi e sicurezza e accompagnare le persone nel cambiamento.

Con 15.000 partner, Marketplace in forte crescita e un AI L.A.B. che ha già superato gli 850 progetti, Microsoft punta quindi a costruire in Italia un ecosistema capace di portare l’AI agentica fuori dai laboratori e dentro il lavoro quotidiano delle imprese.

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