iPhone 18 Pro ufficiali: apertura variabile e prezzi da 1.489 euro
Apple presenta iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max, evoluzione importante della famiglia Pro soprattutto sotto la scocca. Arrivano il nuovo A20 Pro a 2 nm, una fotocamera principale da 48 MP con apertura variabile, vapor chamber molto più grande e autonomia dichiarata fino a 45 ore di riproduzione video. In Italia i prezzi partono da 1.489 euro, con preordini dal 12 settembre e disponibilità dal 18.
iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max sono ufficiali e Apple ha scelto una strada abbastanza chiara: design riconoscibile, ma interventi importanti su fotocamera, prestazioni, gestione termica e autonomia.
I nuovi modelli Pro arrivano in quattro colorazioni: nero, argento, Glacier e il nuovo Burgundy, una tonalità profonda tra rosso e ciliegia che diventa inevitabilmente una delle firme estetiche della generazione. Apple conferma preordini dal 12 settembre e disponibilità dal 18 settembre.
La vera differenza, però, non si vede subito.
iPhone 18 Pro porta l’apertura variabile su entrambi i modelli
La novità fotografica principale è la nuova fotocamera Fusion da 48 MP con apertura variabile.
E qui Apple sorprende rispetto alle indiscrezioni delle ultime settimane: la tecnologia non è riservata a Pro Max, ma arriva sia su iPhone 18 Pro sia su iPhone 18 Pro Max.
Il sistema utilizza sei lamelle tagliate al laser e può modificare fisicamente l’apertura della fotocamera principale.
Non stiamo quindi parlando di un effetto simulato via software.
La fotocamera può lasciare entrare più luce quando serve oppure ridurre l’apertura per aumentare la profondità di campo. Apple consente anche di intervenire manualmente attraverso i nuovi controlli Pro della fotocamera.
È una funzione particolarmente interessante in due situazioni.
Nei ritratti permette di lavorare in modo più naturale sulla profondità di campo. Nelle foto di gruppo, invece, un’apertura più chiusa può aiutare a mantenere maggiormente a fuoco persone disposte su piani differenti.
Apple dichiara un’apertura massima di f/1,48.
Arrivano controlli fotografici più vicini a una fotocamera tradizionale
L’apertura variabile fa parte di un aggiornamento più ampio dell’app Fotocamera.
I nuovi Pro Controls permettono di regolare direttamente parametri come apertura, tempo di esposizione e bilanciamento del bianco. Compare inoltre un istogramma in tempo reale per controllare l’esposizione prima dello scatto.
Apple sta quindi rendendo l’esperienza fotografica dei Pro meno automatica quando l’utente vuole intervenire personalmente.
Rimane naturalmente possibile lasciare tutto al sistema, ma chi fotografa o gira video con maggiore attenzione ottiene finalmente controlli più diretti.
Interessante anche Apple Reference Image, tecnologia pensata per collegare un’immagine alla sua origine e permettere di verificarne successivamente l’autenticità.
In un periodo nel quale distinguere una fotografia originale da una pesantemente modificata o generata dall’AI sta diventando sempre più difficile, è una funzione che potrebbe assumere molto più peso di quanto sembri oggi.

A20 Pro passa ai 2 nanometri
Dentro troviamo Apple A20 Pro, costruito con processo produttivo a 2 nanometri.
La CPU rimane a sei core, mentre la nuova GPU utilizza sette core. Apple dichiara prestazioni grafiche fino al 40% superiori rispetto ad A19 Pro.
La banda della memoria aumenta del 50%.
Per l’intelligenza artificiale troviamo invece due Neural Engine da 16 core, quindi 32 core complessivi, con una capacità di elaborazione dichiarata doppia rispetto alla generazione precedente.
È importante soprattutto pensando a Siri AI e alle funzioni di Apple Intelligence eseguite direttamente sul dispositivo.
Non siamo più davanti a un chip progettato soltanto per CPU e GPU. Una parte crescente del silicio viene costruita attorno ai modelli AI locali.

Vapor chamber tre volte più grande
Apple interviene pesantemente anche sulla dissipazione.
A20 Pro utilizza un nuovo packaging derivato concettualmente dai chip della famiglia M. Il processore può collegarsi più direttamente alla vapor chamber, mentre la memoria viene rimossa dal percorso termico principale.
La camera di vapore dispone inoltre di una superficie tre volte superiore rispetto a quella utilizzata su iPhone 17 Pro.
Secondo Apple, il nuovo sistema consente prestazioni sostenute fino al 40% superiori rispetto alla generazione precedente.
È un dato più interessante del classico picco nei benchmark.
La vera differenza si dovrebbe vedere durante giochi pesanti, registrazioni video lunghe, editing e carichi AI prolungati, cioè quando processore e GPU devono mantenere le prestazioni senza ridurre rapidamente le frequenze.
iPhone 18 Pro supera 17 Pro Max nell’autonomia dichiarata
Uno dei miglioramenti più importanti riguarda la batteria.
Apple dichiara fino a 36 ore di riproduzione video su iPhone 18 Pro e addirittura 45 ore su iPhone 18 Pro Max.
Il dato interessante è il modello più piccolo.
Secondo Apple, iPhone 18 Pro riesce a superare nell’autonomia dichiarata persino il Pro Max della generazione precedente.
Nell’utilizzo misto basato sul nuovo modello di test Apple, si parla invece di circa 24 ore per Pro e 30 ore per Pro Max.
Naturalmente sono dati del produttore e andranno verificati nell’utilizzo reale.
La direzione è comunque chiara: Apple ha utilizzato i guadagni di efficienza del processo a 2 nm e della nuova architettura per spingere parecchio sull’autonomia.
Anche la ricarica diventa più veloce
Migliora anche la ricarica cablata.
Apple dichiara il raggiungimento del 50% in circa 15 minuti utilizzando un alimentatore compatibile. La ricarica wireless arriva invece al 50% in circa 30 minuti.
Cinque minuti collegati via cavo possono fornire diverse ore di riproduzione video.
Non siamo ancora ai numeri estremi raggiunti da alcuni produttori Android, ma è comunque un progresso concreto per iPhone.
Dynamic Island più piccola e più utile
Apple non elimina la Dynamic Island, ma la modifica.
La nuova versione occupa meno spazio e può visualizzare fino a tre Live Activities contemporaneamente.
È un cambiamento meno spettacolare rispetto all’apertura variabile, ma rende più utile un elemento dell’interfaccia che ormai è diventato parte dell’identità di iPhone.
Face ID rimane normalmente disponibile sui due modelli Pro.
C2 e N1: Apple porta in casa anche la connettività
Sotto la scocca ci sono altri due componenti importanti.
Il primo è C2, nuova generazione del modem cellulare progettato da Apple.
Secondo l’azienda offre upload sensibilmente più veloci rispetto a C1X, consumando contemporaneamente circa il 15% di energia in meno. Negli Stati Uniti supporta anche mmWave.
Il secondo è N1, chip Apple dedicato alla connettività locale.
Gestisce Wi-Fi 7, Bluetooth 6 e Thread.
Apple sta quindi riducendo progressivamente la dipendenza dai fornitori esterni anche nelle componenti radio, dopo aver iniziato lo stesso percorso con processori e modem.
Siri AI debutta con iOS 27
Naturalmente i nuovi iPhone arrivano con iOS 27.
Uno degli elementi centrali è la nuova Siri AI, che Apple distribuirà inizialmente in beta.
Siri può utilizzare il contesto personale, comprendere maggiormente ciò che appare sullo schermo e intervenire nelle applicazioni per completare azioni. Al debutto la beta sarà disponibile dal 14 settembre per i dispositivi impostati in inglese, mentre altre lingue arriveranno progressivamente.
Apple Intelligence continuerà invece a supportare anche l’italiano.
È una distinzione importante: Apple Intelligence e nuova Siri AI non hanno necessariamente la stessa disponibilità linguistica e funzionale.
iPhone 18 Pro: quattro tagli di memoria fino a 2 TB
Apple parte finalmente da 256 GB anche sulla famiglia Pro.
Le configurazioni disponibili sono:
| Memoria | iPhone 18 Pro | iPhone 18 Pro Max |
|---|---|---|
| 256 GB | 1.489 € | 1.639 € |
| 512 GB | 1.739 € | 1.889 € |
| 1 TB | 2.239 € | 2.389 € |
| 2 TB | 2.989 € | 3.139 € |
La vera novità è l’arrivo del taglio da 2 TB, disponibile su entrambi.
Negli Stati Uniti iPhone 18 Pro parte da 1.199 dollari, mentre Pro Max parte da 1.299 dollari. Entrambi sono disponibili in 256 GB, 512 GB, 1 TB e 2 TB.
iPhone 18 Pro e Pro Max: preordini e uscita in Italia
I preordini apriranno sabato 12 settembre.
Le prime consegne e la disponibilità nei negozi partiranno invece venerdì 18 settembre.
I colori sono quattro:
Nero, Argento, Glacier e Burgundy.

Apple accompagnerà i nuovi modelli con nuove custodie MagSafe e cinturini, compresi Wrist Strap e Crossbody Strap in diverse colorazioni.
A prima vista iPhone 18 Pro può sembrare una generazione conservativa. Guardando meglio, però, i cambiamenti sono numerosi.
Apertura realmente variabile, chip a 2 nm, nuova vapor chamber, autonomia sensibilmente maggiore, modem C2, N1 e controlli fotografici manuali intervengono proprio sulle aree che utilizziamo ogni giorno.
E quest’anno c’è anche una distinzione interessante rispetto a iPhone Duo: chi vuole il massimo lato fotografia continua a trovare nei 18 Pro il sistema più completo della gamma Apple, mentre il pieghevole punta su display e nuovo formato.
Due filosofie molto differenti, nello stesso listino.




