GTA 6: la caccia ai leaker diventa più segreta
Take-Two intensifica la caccia ai responsabili dei recenti leak di GTA 6. Dopo una prima iniziativa legale molto ampia, la società ha presentato una nuova richiesta rivolta a Discord, questa volta focalizzata su utenti specifici e con la volontà di mantenere i dettagli sotto sigillo.
La battaglia legale di Take-Two contro chi ha diffuso materiale non autorizzato di GTA 6 entra in una fase molto più mirata.
La società madre di Rockstar Games ha presentato una seconda richiesta rivolta a Discord.
Questa volta, però, la strategia sembra essere cambiata.
Take-Two non vuole soltanto ottenere nuove informazioni. Vuole anche evitare che i dettagli della richiesta diventino immediatamente pubblici.
GTA 6: Take-Two restringe la ricerca dei leaker
La nuova documentazione è stata depositata il 28 agosto.
Take-Two afferma di aver identificato un ulteriore utente Discord e di aver ottenuto nuove informazioni identificative relative a un altro account già individuato in precedenza.
La società cerca inoltre dati più specifici su alcuni servizi e community Discord coinvolti nella diffusione dei contenuti.
È un approccio molto diverso rispetto alla prima iniziativa.
Allora le richieste avevano coinvolto diverse aziende, comprese Discord, Microsoft e X, utilizzate secondo Take-Two per archiviare o distribuire il materiale trapelato.
La prima richiesta a Discord aveva sollevato critiche
Il precedente tentativo aveva attirato parecchia attenzione soprattutto per la sua ampiezza.
La richiesta di informazioni rivolta a Discord avrebbe potuto coinvolgere centinaia di migliaia di utenti presenti nei server attraverso i quali i contenuti di GTA 6 erano circolati.
Non significava naturalmente che tutti quegli utenti fossero sospettati di aver originato il leak.
Il problema era proprio la quantità di dati potenzialmente coinvolti.
Discord aveva successivamente spiegato di non aver ancora ricevuto formalmente la richiesta e che, qualora fosse arrivata, avrebbe valutato validità e portata prima di rispondere.
Adesso Take-Two sembra aver modificato l’approccio.
La nuova richiesta dovrebbe restare segreta
La società ha chiesto che la nuova documentazione venga mantenuta sotto sigillo.
In questo modo nomi, account e informazioni richieste non sarebbero accessibili pubblicamente.
La motivazione è piuttosto semplice.
Take-Two sostiene che rendere pubblici questi elementi potrebbe avvisare le persone coinvolte nell’indagine, consentendo loro di modificare comportamenti, eliminare dati o prepararsi alle successive iniziative legali.
I nomi presenti nella documentazione risultano infatti completamente oscurati.
Questa volta Take-Two punta a persone specifiche
Il passaggio più importante riguarda però la precisione della richiesta.
Take-Two afferma di aver individuato un nuovo utente Discord e di possedere ulteriori elementi su un account precedentemente identificato.
La nuova iniziativa sembrerebbe quindi avere obiettivi molto più circoscritti.
Non sarebbe più una ricerca generalizzata all’interno delle community dove sono comparsi i contenuti.
L’obiettivo appare ora quello di ricostruire il percorso di diffusione partendo da account già considerati rilevanti.
Il giudice deve ancora decidere
La procedura non è ancora conclusa.
Al momento, il nuovo subpoena non sarebbe stato formalmente emesso.
Inoltre, un giudice deve ancora decidere se accogliere la richiesta di Take-Two di mantenere la documentazione sigillata.
Se la richiesta di riservatezza non venisse approvata, almeno una parte delle informazioni definite dalla società altamente sensibili e confidenziali potrebbe diventare accessibile.
È quindi possibile che nei prossimi giorni emergano ulteriori dettagli.
Per ora, però, identità e informazioni specifiche restano nascoste.
I leak di GTA 6 si sono fermati poco dopo
La nuova iniziativa legale arriva dopo una fase particolarmente intensa di fughe di materiale.
Per circa due settimane erano circolati video e altri contenuti legati a GTA 6.
Le pubblicazioni si sarebbero poi fermate poco prima della presentazione estesa del gameplay organizzata attraverso Netflix.
Resta ancora da chiarire con certezza chi abbia avuto accesso ai contenuti e come siano stati ottenuti.
Take-Two sembra però intenzionata a ricostruire non soltanto l’origine, ma anche la rete attraverso la quale il materiale è stato distribuito.
Dietro i leak potrebbe esserci anche una criptovaluta
C’è poi una parte della vicenda ancora più particolare.
Secondo le ricostruzioni circolate nelle ultime settimane, i responsabili avrebbero utilizzato i filmati trafugati anche per aumentare artificialmente l’interesse verso una criptovaluta creata appositamente.
L’idea sarebbe stata sfruttare l’enorme attenzione generata dai leak di GTA 6 per attirare utenti e far crescere il valore del token.
Successivamente, i promotori avrebbero liquidato le proprie posizioni.
Le stime parlano di un incasso complessivo vicino ai 270.000 dollari, circa 200.000 sterline.
Questa ricostruzione resta però legata alle informazioni emerse sull’operazione e non equivale a una conclusione giudiziaria sulle responsabilità individuali.
GTA 6 resta uno dei bersagli più importanti per i leak
È facile capire perché Take-Two stia investendo così tanto nella ricerca dei responsabili.
GTA 6 è probabilmente uno dei videogiochi più attesi del mercato.
Qualsiasi video, dettaglio sul gameplay o informazione inedita può raggiungere milioni di persone in poche ore.
Per Rockstar significa perdere il controllo sul modo e sul momento in cui vengono mostrate caratteristiche del gioco.
Per Take-Two significa anche proteggere un investimento enorme.
Il problema non riguarda quindi soltanto la semplice presenza di spoiler online.
Leak di queste dimensioni possono avere conseguenze commerciali, operative e legali molto più ampie.
Take-Two sembra avere già ristretto il cerchio
La parte più interessante della nuova richiesta è proprio questa.
Rispetto alla prima fase, Take-Two sembra avere più informazioni in mano.
La società non sta più chiedendo soltanto dati relativi a intere community.
Ora parla esplicitamente di un nuovo account individuato e di ulteriori informazioni su un utente già noto.
Non sappiamo ancora dove porterà l’indagine.
La volontà di mantenere i prossimi passaggi lontani dagli occhi del pubblico mostra però quanto la vicenda sia entrata in una fase differente.
La caccia ai leaker di GTA 6 continua.
Solo che, questa volta, Take-Two preferirebbe farlo senza dire pubblicamente chi sta cercando.