Fable durerà 15-20 ore, ma potremo giocarci molto di più

Fable durerà 15-20 ore, ma potremo giocarci molto di più

La campagna principale di Fable dovrebbe richiedere circa 15-20 ore, ma Playground Games promette altrettanto tempo tra missioni secondarie ed esplorazione. A fare realmente la differenza potrebbero essere i sistemi di vita, progettati per consentire ai giocatori di continuare praticamente senza un limite preciso.

Quanto durerà il nuovo Fable? Finalmente abbiamo una risposta abbastanza precisa.

Playground Games ha parlato della longevità del gioco durante una sessione Q&A organizzata in occasione di Gamescom 2026.

Secondo l’associate game director Will Kennedy, chi vorrà concentrarsi principalmente sulla storia dovrà mettere in conto tra 15 e 20 ore.

Non siamo quindi davanti a un RPG da cento ore obbligatorie.

Questo, però, racconta soltanto una parte dell’esperienza.

Fable: 15-20 ore per completare la storia

Will Kennedy ha spiegato che la main quest di Fable dovrebbe offrire circa 15-20 ore di gameplay.

È una durata abbastanza contenuta per un moderno gioco di ruolo open world, soprattutto in un periodo nel quale molti titoli puntano sulla quantità.

Playground sembra aver scelto un approccio diverso.

Chi vuole seguire la trama principale potrà quindi arrivare ai titoli di coda senza dover investire decine e decine di ore.

Questo non significa però che Fable terminerà dopo venti ore.

Il gioco dovrebbe offrire praticamente un’altra campagna in termini di contenuti facoltativi.

Altre 15-20 ore tra missioni secondarie ed esplorazione

Kennedy parla infatti di altre 15-20 ore dedicate a contenuti secondari ed esplorazione dell’open world.

Per un giocatore interessato a vedere buona parte di ciò che Albion offrirà, la durata complessiva potrebbe quindi avvicinarsi alle 30-40 ore.

E anche questo dato non rappresenta necessariamente il limite massimo.

Le missioni secondarie saranno affiancate dall’esplorazione e dalle numerose attività legate alla simulazione della vita quotidiana.

È proprio qui che Playground Games vuole recuperare una delle caratteristiche che hanno sempre reso particolare Fable.

I sistemi di vita non avranno una vera durata

La dichiarazione più interessante riguarda infatti i cosiddetti life systems.

Secondo Kennedy, questi sistemi sono sostanzialmente “limitless”.

Il giocatore potrà quindi continuare a utilizzarli quanto desidera anche dopo aver esaurito la maggior parte dei contenuti narrativi tradizionali.

Craig Littler, anche lui associate game director, ha rafforzato il concetto quando durante il Q&A qualcuno ha osservato che Fable non sembrava essere un gioco particolarmente enorme.

La risposta è stata semplice: volendo, si può continuare a giocare per sempre.

Naturalmente non significa che esisteranno missioni narrative infinite.

Il riferimento riguarda i sistemi sociali, la simulazione e le attività emergenti che dovrebbero continuare a produrre situazioni anche oltre la storia principale.

Fable vuole evitare la corsa alle cento ore

La scelta di mantenere la main quest tra 15 e 20 ore potrebbe rivelarsi interessante.

Un RPG non deve necessariamente diventare gigantesco per offrire una buona esperienza.

Anzi, una campagna più compatta può permettere agli sviluppatori di mantenere un ritmo narrativo migliore e lasciare al giocatore la scelta di quanto approfondire il mondo.

Chi vuole soltanto conoscere la storia può farlo.

Chi invece vuole esplorare Albion, interagire con i suoi abitanti e sperimentare con i sistemi di vita può tranquillamente raddoppiare la durata.

È una struttura che si adatta particolarmente bene a Fable, franchise che ha sempre cercato di mescolare avventura, humor e simulazione sociale.

Un mondo pieno di NPC reattivi

Le ambizioni di Playground Games restano comunque molto elevate.

Uno degli aspetti che ha attirato maggiormente l’attenzione riguarda la promessa di un mondo popolato da numerosi NPC con personalità e comportamenti reattivi.

Il gioco vuole permettere al giocatore di creare relazioni, modificare la propria reputazione e vedere gli abitanti reagire alle sue decisioni.

È proprio questo tipo di sistemi che potrebbe determinare la vera longevità del progetto.

Una missione ha un inizio e una fine.

Una città con personaggi capaci di reagire alle nostre azioni può invece generare continuamente piccole storie diverse.

Naturalmente sarà necessario vedere quanto profondamente queste meccaniche funzioneranno nel prodotto finale.

Le prime impressioni su Fable sono positive

Le prime prove dietro le quinte hanno comunque lasciato sensazioni incoraggianti.

Diverse testate hanno descritto il reboot come bello, sistemico, molto britannico, irriverente e forse persino un po’ troppo ambizioso.

In altre parole, caratteristiche che sembrano perfettamente coerenti con il DNA storico della serie.

Il dubbio riguarda proprio l’enorme quantità di promesse.

Fable vuole creare un mondo fortemente reattivo, con sistemi sociali complessi e grande libertà per il giocatore.

Le prime dimostrazioni sembrano però suggerire che Playground Games abbia compreso bene ciò che rende speciale il franchise.

Fable arriverà il 27 febbraio 2027

L’uscita di Fable è fissata per il 27 febbraio 2027.

Il gioco arriverà su PlayStation 5, PC e Xbox Series X.

La durata della campagna principale è quindi soltanto uno dei tasselli che stanno iniziando a definire il progetto.

Una storia da 15-20 ore può sembrare contenuta rispetto a molti RPG contemporanei.

Aggiungendo però un’altra ventina di ore di contenuti secondari e soprattutto sistemi di vita senza una vera conclusione, il quadro cambia parecchio.

Playground Games sembra voler evitare di costringerci a trascorrere cento ore in Albion.

Preferisce darci una campagna relativamente compatta e poi lasciare a noi la scelta di quanto a lungo continuare a viverci.

Ed è probabilmente un approccio molto più vicino allo spirito di Fable di quanto potrebbe esserlo una mappa enorme riempita artificialmente di attività.

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