Nothing non lascia 12 mercati, ma cambia struttura

Nothing non lascia 12 mercati, ma cambia struttura

Nothing smentisce l’uscita da 12 mercati internazionali, ma conferma una profonda riorganizzazione. Il piano prevede nuovi hub regionali, una divisione dedicata all’AI e alcuni tagli al personale. Digit, però, continua a difendere la propria inchiesta.

Nothing non intende abbandonare Giappone, Medio Oriente e alcuni Paesi europei. La smentita arriva direttamente dal cofondatore Akis Evangelidis.

Il dirigente ha definito false le voci circolate negli ultimi giorni. Ha però confermato che l’azienda sta modificando la propria struttura interna.

Alcuni ruoli verranno eliminati e diverse attività nazionali passeranno sotto hub regionali. Nothing vuole anche creare nuove divisioni, compresa un’unità dedicata all’intelligenza artificiale.

Nothing cambia struttura, ma nega ogni ritiro

La vicenda è iniziata con un’inchiesta pubblicata dalla testata indiana Digit.

Secondo quella ricostruzione, Nothing si preparava a lasciare almeno 12 mercati. L’elenco avrebbe incluso il Giappone, parte del Medio Oriente e alcune zone europee.

Il rapporto parlava anche di una forte riduzione del personale. Alcuni reparti di ricerca e sviluppo avrebbero subito i tagli più pesanti.

Nothing ha respinto la parte dedicata all’uscita dai mercati. Evangelidis ha scritto che l’azienda non sta chiudendo le attività in nessun Paese.

La risposta, però, non nega ogni cambiamento. Il dirigente ha ammesso che la riorganizzazione ha già coinvolto alcune posizioni lavorative.

Nothing non ha comunicato il numero esatto dei dipendenti interessati. Evangelidis ha spiegato che le cifre circolate sarebbero molto esagerate.

La società non può ancora fornire altri dettagli. Sono in corso procedure locali e consultazioni legate alle norme sul lavoro.

Nuovi hub regionali per gestire i Paesi

La riorganizzazione prevede l’unione di più mercati sotto una sola struttura regionale.

Nothing ha gestito finora diversi Paesi con squadre dedicate. Il nuovo modello dovrebbe ridurre i costi e rendere più rapide alcune decisioni.

Un hub potrà seguire vendite, comunicazione e distribuzione per più nazioni. In questo modo, l’azienda avrà meno gruppi separati da coordinare.

Questo passaggio non equivale per forza alla chiusura di un mercato. Può però ridurre la presenza diretta del marchio in alcuni Paesi.

Nothing non ha ancora spiegato quali nazioni verranno unite. Mancano anche informazioni sui tempi della trasformazione.

Per questo motivo, la smentita non chiude del tutto il caso. Il marchio resterà nei mercati attuali, ma la sua presenza potrebbe cambiare.

Nasce una divisione dedicata all’AI

Nothing vuole creare unità aziendali più autonome. Tra queste ci sarà una divisione definita AI-native.

Il gruppo lavorerà su prodotti e servizi basati sull’intelligenza artificiale. Non sono stati ancora annunciati progetti precisi.

L’AI occupa da tempo una posizione importante nei programmi di Nothing. Carl Pei ha più volte parlato di una nuova fase per i dispositivi personali.

La nuova divisione potrebbe lavorare su software, assistenti e funzioni integrate nei prodotti. Al momento, però, questa resta un’ipotesi.

L’azienda presenta il cambiamento come una preparazione alla prossima fase di crescita. La riduzione di alcuni ruoli sarebbe quindi parte di un piano più ampio.

Nothing cambia struttura dopo le voci sulle vendite

Il rapporto di Digit metteva in dubbio anche i risultati commerciali di Nothing Phone (4b).

La testata parlava di circa 20.000 unità distribuite dopo il lancio. Evangelidis ha risposto con un dato molto diverso.

Secondo il cofondatore, Phone (4b) avrebbe venduto 29.537 unità nel primo giorno. Il modello avrebbe inoltre stabilito un record nella propria fascia di prezzo.

I due numeri, però, potrebbero misurare aspetti diversi. Uno può riferirsi alle vendite iniziali in un mercato, mentre l’altro può riguardare spedizioni o risultati globali.

Nothing non ha pubblicato un rapporto completo sulle vendite. Non è quindi possibile ricostruire con precisione il risultato internazionale del prodotto.

Il dato comunicato da Evangelidis serve soprattutto a contestare l’immagine di un lancio debole. Mostra almeno una partenza positiva nel mercato preso come riferimento.

Digit continua a difendere la sua inchiesta

La risposta di Nothing non ha convinto la redazione di Digit.

Il giornalista Siddharth Chauhan ha dichiarato che la testata aveva contattato l’azienda prima della pubblicazione. Nothing avrebbe avuto una settimana per rispondere.

Secondo Chauhan, durante quel periodo non sarebbe arrivata una smentita ufficiale. Digit ha quindi confermato la propria ricostruzione anche dopo le parole di Evangelidis.

Ci troviamo quindi davanti a due versioni diverse.

Nothing nega qualsiasi piano per lasciare alcuni mercati. Digit sostiene invece di aver verificato le informazioni con le proprie fonti.

Gli elementi confermati riguardano la riorganizzazione e l’impatto su alcuni dipendenti. Rimane contestata la possibile uscita da intere aree commerciali.

Cosa cambia per chi possiede un prodotto Nothing

Al momento non emergono conseguenze immediate per i clienti.

Nothing non ha annunciato la fine delle vendite in nessun Paese. Non risultano neppure modifiche ufficiali per garanzia, assistenza e aggiornamenti software.

La riorganizzazione potrebbe cambiare il modo in cui il marchio opera nei singoli mercati. Potrebbero diminuire il personale locale, gli eventi e alcune attività promozionali.

Questo non significa che gli smartphone smetteranno di funzionare. Non indica neppure una chiusura imminente dell’azienda.

Sarà però importante controllare la disponibilità dei prossimi modelli. Anche la presenza dei prodotti nei negozi aiuterà a capire la portata del cambiamento.

Nothing dovrà inoltre spiegare come verranno gestiti gli hub regionali. Una comunicazione più chiara ridurrebbe i dubbi dei clienti.

Una smentita che conferma una fase delicata

Nothing non lascia 12 mercati, almeno secondo la posizione ufficiale dell’azienda.

La società sta però affrontando un passaggio importante. La creazione degli hub regionali mostra la volontà di ridurre le strutture separate.

Anche i tagli confermati indicano una ricerca di maggiore efficienza. La nuova divisione AI mostra invece dove Nothing vuole investire.

Non ci sono motivi per allarmare chi possiede già uno smartphone del marchio. Mancano prove di un impatto immediato su prodotti e servizi.

La situazione resta comunque aperta. La smentita di Nothing e la conferma di Digit non possono essere entrambe ignorate.

I prossimi mesi mostreranno se si tratta soltanto di una riorganizzazione. Oppure se alcuni mercati riceveranno meno attenzione rispetto al passato.

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