Kaspersky Sustainability Report: sicurezza digitale e AI

Kaspersky Sustainability Report: sicurezza digitale e AI

Il Kaspersky Sustainability Report 2024-2025 racconta una visione della sostenibilità legata alla sicurezza digitale: il report mette insieme lotta al cybercrime, ricerca, AI, cooperazione internazionale e nuove tecnologie resilienti. Inoltre, evidenzia una crescita delle minacce, con più gruppi APT rilevati e mezzo milione di nuovi file dannosi individuati ogni giorno. Per Kaspersky, proteggere persone, aziende e infrastrutture diventa anche una questione sociale.

Kaspersky Sustainability Report, sicurezza come impatto sociale

Il Kaspersky Sustainability Report 2024-2025 parte da un’idea precisa: la cybersecurity non riguarda solo software, antivirus e protezione dei dispositivi. Riguarda anche il modo in cui persone, imprese e istituzioni possono vivere il digitale con meno rischi.

Il report mostra quindi il lavoro dell’azienda per costruire un ambiente digitale più sicuro e resiliente. Inoltre, collega la sicurezza informatica alla sostenibilità, perché un attacco cyber può creare danni economici, blocchi operativi e problemi sociali.

Nel periodo 2024-2025, Kaspersky ha lavorato attraverso cinque Expertise Center per rafforzare la resilienza informatica globale. In parallelo, l’azienda ha segnalato una crescita delle minacce più avanzate.

Nel 2024, il numero di gruppi e operazioni Advanced Persistent Threat rilevati è aumentato del 74% rispetto al 2023. Nel 2025, inoltre, Kaspersky ha individuato ogni giorno 500.000 nuovi file dannosi, contro i 411.000 dell’anno precedente.

Cooperazione internazionale contro il cybercrime

Una parte rilevante del report riguarda la collaborazione con le forze dell’ordine. Kaspersky ha contribuito a operazioni congiunte con INTERPOL e AFRIPOL, che hanno portato all’arresto di oltre 2.600 presunti criminali informatici.

Questo passaggio mostra un lato spesso poco raccontato della cybersecurity. Infatti, proteggere il digitale non significa solo bloccare un malware sul singolo PC, ma anche ridurre lo spazio operativo dei gruppi criminali.

Inoltre, Kaspersky ha formalizzato la collaborazione con AFRIPOL attraverso un accordo di cooperazione quinquennale. L’azienda ha anche organizzato corsi di formazione per rappresentanti delle forze dell’ordine provenienti da 23 Paesi africani.

I corsi hanno affrontato il funzionamento dei Security Operation Center e le tecniche avanzate di individuazione delle minacce. Di conseguenza, la formazione può aiutare i team locali a reagire con maggiore autonomia agli incidenti informatici.

Kaspersky Sustainability Report e innovazione responsabile

Il Kaspersky Sustainability Report dedica ampio spazio anche alla ricerca e allo sviluppo. Nel periodo 2024-2025, l’azienda ha ottenuto 155 brevetti, di cui 135 relativi all’intelligenza artificiale.

Il team globale di ricerca e sviluppo conta circa 3.000 dipendenti e ha prodotto 373 pubblicazioni scientifiche. Inoltre, questi risultati rafforzano il lavoro sulle tecnologie di sicurezza, con l’obiettivo di anticipare gli attaccanti e ridurre le vulnerabilità dei sistemi digitali.

Kaspersky ha anche aderito all’European Commission AI Pact e sostiene il Global Digital Compact delle Nazioni Unite. In questo modo, l’azienda collega lo sviluppo dell’AI a standard di governance più ampi.

Il tema è importante perché l’intelligenza artificiale può portare vantaggi enormi, ma anche nuovi rischi: uso improprio, bias, sfruttamento dei sistemi e scarsa trasparenza possono ridurre la fiducia nella trasformazione digitale. Per questo, secondo Kaspersky, l’innovazione deve nascere con regole e controlli adeguati.

Cyber Immunity e KasperskyOS per sistemi più resilienti

Uno dei pilastri del report è l’approccio Cyber Immunity, implementato attraverso KasperskyOS. L’idea è progettare sistemi più resistenti fin dall’architettura, invece di intervenire solo dopo la scoperta di nuove vulnerabilità.

Questo cambio di approccio ha un impatto diretto sulla sostenibilità digitale. Infatti, sistemi più resilienti possono ridurre costi di manutenzione, interruzioni operative e risorse dedicate alla gestione continua degli incidenti.

In più, la sicurezza progettata a monte può diventare decisiva per infrastrutture critiche, industria, servizi pubblici e ambienti cloud. In questi contesti, un blocco operativo non crea solo un disagio tecnico, ma può generare conseguenze economiche e organizzative molto più ampie.

Kaspersky usa quindi Cyber Immunity come concetto tecnologico e come scelta di lungo periodo. La protezione non viene vista come uno strato aggiunto alla fine, ma come parte del progetto del sistema.

Kaspersky Sustainability Report tra eSIM e cloud

Il Kaspersky Sustainability Report cita anche nuovi prodotti lanciati nel periodo di riferimento: tra questi c’è Kaspersky eSIM Store, una soluzione che amplia l’offerta dell’azienda oltre la sicurezza informatica tradizionale.

La piattaforma punta a semplificare l’accesso alla connettività mobile globale e ridurre la dipendenza dalle SIM fisiche. Inoltre, può favorire viaggi più digitali e una gestione più flessibile della connessione quando ci si sposta tra Paesi diversi.

A questo si aggiunge Kaspersky Cloud Workload Security, una soluzione pensata per proteggere i carichi di lavoro nel cloud. Il sistema copre server, macchine virtuali e infrastrutture private, pubbliche e ibride.

Il cloud resta una delle aree più delicate per aziende e pubbliche amministrazioni. Per questo strumenti dedicati alla protezione dei workload diventano sempre più importanti, soprattutto mentre cresce l’adozione di ambienti distribuiti e servizi digitali critici.

La cybersecurity come base della sostenibilità digitale

Il report 2024-2025 ribadisce un concetto ormai centrale: non può esistere trasformazione digitale sostenibile senza sicurezza: persone, aziende e governi usano servizi online per lavorare, comunicare, studiare e gestire attività quotidiane. Di conseguenza, ogni falla può avere effetti molto concreti.

Kaspersky inserisce quindi la cybersecurity dentro un quadro più ampio, fatto di tecnologia, ricerca, partnership, trasparenza e supporto alle community. Inoltre, il report collega la protezione dei sistemi alla resilienza economica e sociale.

Questo approccio appare coerente con l’evoluzione del settore. Le minacce crescono, gli attacchi diventano più sofisticati e l’AI cambia sia la difesa sia l’offesa: per questo, aziende e istituzioni non possono trattare la sicurezza come un intervento secondario.

Con il Kaspersky Sustainability Report 2024-2025, l’azienda prova a raccontare la sostenibilità digitale come un lavoro pratico: meno rischi, meno interruzioni, più cooperazione e tecnologie progettate per resistere meglio nel tempo.

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