Tablet: secondo trimestre negativo con vendite in calo

Tablet: secondo trimestre negativo con vendite in calo

Il mercato dei tablet ha chiuso il secondo trimestre del 2026 con 36 milioni di unità spedite, registrando un calo del 10% su base annua. Nemmeno la tradizionale domanda legata al back to school è riuscita a invertire la tendenza. Apple resta nettamente prima, mentre Lenovo è l’unico produttore della Top 5 a crescere.

Il mercato dei tablet rallenta in un periodo dell’anno che, normalmente, dovrebbe offrire risultati migliori.

Nel secondo trimestre del 2026 sono stati spediti globalmente circa 36 milioni di tablet, con una diminuzione del 10% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Il dato appare ancora più significativo perché interrompe uno schema stagionale consolidato. Da diversi anni, il secondo trimestre beneficiava infatti della domanda legata al ritorno a scuola.

Questa volta non è successo.

Le difficoltà nella disponibilità dei componenti e l’aumento dei costi stanno spingendo molti produttori a rivedere le proprie priorità. Inoltre, gli investimenti sembrano concentrarsi sempre più sui dispositivi premium.

Mercato dei tablet in calo nonostante il back to school

Il secondo trimestre rappresenta tradizionalmente un periodo positivo per i tablet.

Famiglie e studenti iniziano a prepararsi per il nuovo anno scolastico. Di conseguenza, le vendite tendono ad aumentare rispetto ai primi tre mesi dell’anno.

Nel 2026 questa dinamica non è bastata.

Le spedizioni hanno registrato una contrazione annuale del 10%, mostrando una domanda meno vivace e una situazione produttiva più complessa.

Il rallentamento non arriva comunque completamente inatteso.

La pressione sulla fornitura dei componenti sta interessando gran parte dell’elettronica di consumo. Smartphone, PC e tablet devono competere per memorie e altri elementi sempre più costosi.

In questo scenario, i produttori hanno meno interesse a destinare risorse ai modelli economici.

La strategia potrebbe quindi spostarsi verso dispositivi di fascia alta, dove i margini sono superiori e l’aumento dei costi può essere assorbito più facilmente.

Apple domina ancora il mercato tablet

Nonostante il calo generale, Apple mantiene una posizione nettamente superiore rispetto ai concorrenti.

Nel Q2 2026 l’azienda ha spedito 13,5 milioni di tablet, conquistando una quota globale del 37,8%.

Anche Apple ha però registrato una contrazione. Le spedizioni sono diminuite del 7,5% rispetto allo stesso trimestre del 2025.

Il vantaggio resta comunque molto ampio.

Quasi quattro tablet su dieci spediti nel periodo appartengono infatti alla gamma iPad.

Samsung occupa saldamente il secondo posto. L’azienda ha raggiunto 5,8 milioni di unità, ottenendo una quota del 16,3%.

Il risultato annuale è però negativo, con una diminuzione del 13%.

La distanza tra Apple e Samsung rimane quindi notevole. Apple spedisce più del doppio dei tablet rispetto alla principale concorrente.

Lenovo è l’unica della Top 5 a crescere

La vera sorpresa arriva da Lenovo.

Il produttore conquista la terza posizione con 3,9 milioni di unità spedite e una quota di mercato dell’11,1%.

Soprattutto, Lenovo registra una crescita annuale del 27,1%.

È l’unica azienda della Top 5 a migliorare rispetto allo stesso periodo del 2025.

Il dato assume ancora più valore considerando la contrazione dell’intero settore. Lenovo riesce quindi a conquistare spazio mentre quasi tutti i principali concorrenti perdono terreno.

Xiaomi e Huawei chiudono la Top 5

Xiaomi occupa il quarto posto con circa 2,8 milioni di tablet spediti.

La quota mondiale raggiunge l’8%, mentre il confronto annuale mostra una diminuzione del 6,8%.

Il calo risulta quindi più contenuto rispetto a quello dell’intero mercato.

Subito dietro troviamo Huawei, con 2,7 milioni di unità.

Il produttore registra una quota globale vicina al 7,5%, ma anche il peggior risultato annuale tra i cinque marchi principali.

Le spedizioni Huawei diminuiscono infatti del 15,6%.

Il resto dei produttori raggiunge complessivamente 6,8 milioni di unità e rappresenta il 19,1% del mercato.

Proprio questo gruppo registra però la contrazione più marcata, pari al 23,5% su base annua.

ProduttoreSpedizioni Q2 2026Quota mercatoVariazione annua
Apple13,5 milioni37,8%-7,5%
Samsung5,8 milioni16,3%-13%
Lenovo3,9 milioni11,1%+27,1%
Xiaomi2,8 milioni8%-6,8%
Huawei2,7 milionicirca 7,5%-15,6%
Altri6,8 milioni19,1%-23,5%

Il mercato dei tablet punta sempre più sui modelli premium

Le difficoltà legate ai componenti potrebbero cambiare anche la composizione del catalogo nei prossimi mesi.

I produttori difficilmente daranno la stessa priorità a tutte le fasce di prezzo.

Quando RAM, memorie e altri componenti diventano più costosi, un tablet economico offre meno spazio per assorbire gli aumenti.

La soluzione più semplice consiste quindi nel concentrare gli investimenti sui dispositivi premium.

Questa strategia può proteggere i margini, ma rischia anche di ridurre ulteriormente i volumi.

Un tablet da 700 o 1.000 euro ha infatti un pubblico molto diverso rispetto a un modello venduto sotto i 300 euro.

Il mercato potrebbe quindi diventare più piccolo in termini di unità, pur mantenendo un valore economico importante.

Smartphone pieghevoli e tablet fanno lavori diversi

Il calo delle spedizioni riapre inevitabilmente anche la discussione sull’utilità del tablet nel 2026.

Gli smartphone tradizionali sono diventati molto grandi. Inoltre, i pieghevoli offrono ormai display interni capaci di avvicinarsi alle dimensioni dei tablet più compatti.

Questo riduce alcuni dei motivi che, in passato, spingevano ad acquistare un dispositivo dedicato.

Un foldable può essere smartphone e piccolo tablet nello stesso prodotto. Resta sempre in tasca e non richiede una seconda connessione oppure un dispositivo aggiuntivo.

Non significa però che i tablet siano diventati inutili.

Studio, disegno, utilizzo della penna, fruizione multimediale e alcune attività professionali continuano a beneficiare di schermi da 11, 12 oppure 13 pollici.

Il calo del Q2 non può inoltre essere attribuito soltanto alla crescita dei pieghevoli.

I dati indicano che la pressione sui componenti rappresenta uno dei fattori principali dietro alla flessione attuale.

Mercato dei tablet: il 2026 si complica

Il secondo trimestre lascia quindi un segnale abbastanza netto.

Il mercato dei tablet non sta attraversando una fase di espansione e, per la prima volta dopo anni, nemmeno la stagionalità del back to school è riuscita a sostenere le spedizioni.

Apple continua a dominare e conserva quasi il 38% del mercato. Samsung rimane seconda, anche se il calo annuale supera il 10%.

Lenovo rappresenta invece la grande eccezione. Una crescita del 27,1% in un mercato che perde il 10% mostra una capacità evidente di guadagnare quote sui concorrenti.

Per il resto del 2026 sarà interessante osservare soprattutto i prezzi.

Se la pressione sui componenti continuerà, i produttori potrebbero ridurre ulteriormente l’offerta economica e concentrarsi sui modelli più costosi.

Il tablet non è destinato a sparire. Il settore sembra però entrare in una fase più selettiva, dove vendere tanti dispositivi diventa meno importante rispetto a vendere quelli con margini migliori.

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