Connessi ai sentimenti arriva a Palermo
Connessi ai sentimenti fa tappa a Palermo con un nuovo incontro dedicato a emozioni, relazioni e consapevolezza digitale. Samsung porta il progetto nelle scuole insieme a Focus Junior, coinvolgendo studenti, docenti ed esperti. Inoltre, il percorso usa un kit digitale pensato per favorire dialogo e ascolto. L’appuntamento siciliano ha coinvolto circa 190 studenti dell’Istituto Comprensivo Giuseppe Scelsa.
Connessi ai sentimenti arriva a Palermo e porta in classe un tema sempre più attuale: il rapporto tra emozioni, relazioni e vita digitale. Samsung continua così il proprio percorso nelle scuole italiane, con un progetto pensato per aiutare i più giovani a capire meglio ciò che vivono online e offline.
Il secondo appuntamento si è svolto il 26 maggio presso l’Istituto Comprensivo Giuseppe Scelsa. L’iniziativa nasce in collaborazione con Focus Junior e si rivolge agli studenti delle scuole secondarie di primo grado, ma anche ai docenti.
L’obiettivo è semplice: creare spazi di ascolto e confronto. Oggi i ragazzi crescono tra chat, social, video, notifiche e relazioni digitali. Per questo serve un’educazione che parli anche di sentimenti, rispetto e consapevolezza.
Connessi ai sentimenti porta il digitale in classe
Il cuore del progetto è un kit digitale dedicato all’educazione emotiva. Si può usare da smartphone e PC, quindi entra con facilità nella vita quotidiana di studenti, insegnanti e famiglie.
Il kit non sostituisce il dialogo. Al contrario, lo facilita. Infatti, offre strumenti per parlare di emozioni, relazioni e comportamenti digitali in modo più guidato.
Inoltre, il progetto non resta solo online. Gli incontri sul territorio permettono agli studenti di confrontarsi con esperti e professionisti del mondo educativo. Così il digitale diventa un punto di partenza, non un filtro che allontana.
Samsung e Focus Junior insieme per i ragazzi
Samsung ha sviluppato il progetto con il supporto editoriale di Focus Junior, realtà molto vicina al linguaggio dei più giovani. Questa scelta aiuta a rendere i contenuti più accessibili, diretti e adatti alla fascia scolastica coinvolta.
Focus Junior lavora da anni su contenuti pensati per ragazze e ragazzi tra gli 8 e i 13 anni. Per questo può aiutare a tradurre temi delicati in un linguaggio più vicino agli studenti.
Allo stesso tempo, Samsung porta avanti la propria visione legata all’educazione digitale. L’azienda collega il progetto al concetto di Enabling People, con l’obiettivo di offrire strumenti utili alle nuove generazioni.
Connessi ai sentimenti coinvolge 190 studenti
La tappa di Palermo ha coinvolto circa 190 studenti di cinque classi prime della scuola secondaria di primo grado. È un numero importante, perché permette di lavorare su più gruppi e su diverse sensibilità.
All’incontro ha partecipato la dott.ssa Provvidenza Pistritto di Jonas Onlus, attraverso Telemaco Palermo – Jonas Italia. Jonas è un’associazione fondata oltre vent’anni fa da Massimo Recalcati e lavora nell’ambito della salute mentale e della psicoterapia ad accessibilità sociale.
Questa presenza dà al progetto un taglio più concreto. Infatti, parlare di emozioni a scuola richiede competenze specifiche, ascolto e attenzione al contesto. Non basta dire ai ragazzi di usare meglio il digitale; bisogna anche aiutarli a riconoscere ciò che provano.
Educazione emotiva e digitale nello stesso percorso
La parte interessante di Connessi ai sentimenti sta proprio nell’unire due livelli. Da un lato c’è l’educazione digitale, quindi uso consapevole degli strumenti, rispetto online e attenzione alle dinamiche social. Dall’altro c’è l’educazione emotiva, che riguarda linguaggio, ascolto e capacità di esprimersi.
Questi due aspetti oggi si intrecciano. Una chat può generare ansia, esclusione o incomprensioni. Un commento può pesare più di quanto sembri. Inoltre, una relazione nata online può avere effetti molto reali sulla vita di un ragazzo.
Per questo la scuola diventa un luogo essenziale. Può aiutare gli studenti a dare un nome alle emozioni e, allo stesso tempo, a usare la tecnologia con più attenzione.
Un progetto Samsung per la consapevolezza digitale
Samsung conferma con questa iniziativa un impegno più ampio sul fronte educativo. In Italia l’azienda porta avanti diversi progetti legati alla formazione digitale, tra cui Innovation Campus e Solve for Tomorrow.
Con Connessi ai sentimenti, però, il focus si sposta su una dimensione più personale. Non si parla solo di competenze tecniche, ma anche di crescita relazionale. Inoltre, il progetto coinvolge scuole, famiglie ed esperti, creando un percorso più completo.
Il digitale può aiutare i ragazzi a comunicare, imparare e sentirsi parte di una comunità. Però serve anche consapevolezza. Per questo iniziative di questo tipo hanno valore soprattutto quando entrano davvero nelle scuole.
Palermo come nuova tappa del percorso
La tappa siciliana conferma la volontà di portare Connessi ai sentimenti sul territorio. Ogni incontro permette di ascoltare studenti diversi, con storie, bisogni e contesti differenti.
Palermo diventa quindi una nuova tappa di un percorso che parla alle nuove generazioni senza fermarsi alla tecnologia. Il messaggio è più ampio: il digitale fa parte della vita dei ragazzi, quindi va accompagnato con strumenti educativi e relazionali.
Per studenti e docenti, il progetto può diventare un’occasione per aprire conversazioni che spesso restano sospese. Infatti, parlare di emozioni in classe non è sempre facile, ma può aiutare a costruire relazioni più sane.
Connessi ai sentimenti lavora proprio su questo: usare la tecnologia come abilitatore positivo, senza dimenticare il lato umano. E in un’età in cui ogni messaggio può diventare relazione, conflitto o richiesta di ascolto, partire dalla scuola resta una scelta utile.