Samsung TV resta la preferita dagli italiani
Samsung TV resta il marchio più riconosciuto dagli italiani nel mondo dei televisori, con una presenza ormai radicata nelle case: il dato più forte parla di circa 6 famiglie su 10 con almeno un TV Samsung, segno di una diffusione ampia anche nel segmento premium. La nuova fase passa da Vision AI, funzioni evolute per immagine e audio, e integrazione con SmartThings. Il televisore non viene più visto solo come schermo, ma come centro dell’intrattenimento e della casa connessa.
Samsung TV resta centrale nelle case italiane
Samsung TV si conferma il brand televisivo preferito dagli italiani: il risultato nasce da una percezione costruita nel tempo, non solo da una singola generazione di prodotti.
Samsung risulta il primo marchio citato spontaneamente quando si parla di TV. Inoltre, mantiene una posizione forte anche nel segmento premium, dove qualità d’immagine, design, affidabilità e funzioni smart incidono di più nella scelta.
Il dato più immediato riguarda la diffusione domestica: circa 6 famiglie italiane su 10 possiedono almeno un televisore Samsung. È una presenza molto ampia, che racconta quanto il brand sia entrato nella quotidianità.
Questo risultato arriva mentre il mercato TV cambia pelle. Il televisore non serve più solo per guardare canali lineari, film o eventi sportivi: oggi deve gestire streaming, gaming, smart home, contenuti personali e funzioni basate sull’intelligenza artificiale.
Samsung TV e Vision AI
La parte più interessante della strategia di Samsung riguarda Vision AI. L’intelligenza artificiale non viene trattata come una singola funzione da attivare nel menu, diventa invece un livello che attraversa immagine, audio, ricerca, contenuti e interazione.
Samsung Vision AI Companion segna questo passaggio. Il sistema non si limita a ricevere comandi base, come alzare il volume o cercare un film, ma grazie all’integrazione con modelli come Gemini, Copilot e Perplexity, può interpretare contesto, preferenze e abitudini.
In pratica, il TV diventa più attivo. Non aspetta solo input diretti, ma prova a semplificare l’esperienza in base a ciò che l’utente guarda e al modo in cui usa lo schermo.
Questo approccio rende il televisore più vicino a un assistente domestico. Non sostituisce smartphone, tablet o speaker smart, ma offre una superficie più grande e condivisa, adatta a tutta la famiglia.
Samsung TV migliora immagine, sport e audio

Tra le funzioni AI più utili troviamo AI Upscaling Pro. La tecnologia lavora sui contenuti a bassa risoluzione o meno recenti, come film d’archivio, video musicali e materiale datato: l’obiettivo è migliorare nitidezza, profondità e contrasto, senza chiedere interventi manuali.
Per lo sport entra in gioco AI Football Mode. Il TV riconosce automaticamente le partite e ottimizza immagini e audio in tempo reale, quindi movimenti, colori e resa sonora vengono adattati per offrire un’esperienza più coinvolgente.
Sul fronte audio, AI Sound Controller Pro analizza dialoghi, musica ed effetti sonori. In questo modo può bilanciare meglio voci, telecronaca e scene complesse. È una funzione utile soprattutto nelle serie TV, negli eventi live e nei film con mix audio più ricchi.
La direzione è abbastanza netta: Samsung vuole rendere il TV più automatico, ma senza togliere controllo all’utente. Le regolazioni lavorano in background e puntano a ridurre quei piccoli interventi continui che spesso rendono meno fluida la visione.
SmartThings porta il TV nella casa connessa
Il televisore resta uno degli oggetti più condivisi della casa. Per questo Samsung lo usa anche come hub domestico, grazie all’integrazione con SmartThings.
Attraverso lo schermo si possono controllare dispositivi smart, gestire scenari e monitorare alcuni comportamenti della casa. Inoltre, l’AI può aiutare a ottimizzare consumi e routine, rendendo il TV una porta d’accesso più naturale alla smart home.
Questo passaggio è importante: molti dispositivi smart restano chiusi nelle app dello smartphone, quindi finiscono per essere usati da una sola persona. Il TV, invece, è visibile a tutti e si trova spesso nel punto più vissuto della casa.
Samsung punta quindi su una tecnologia meno invasiva, capace di semplificare le operazioni senza trasformare ogni gesto in una configurazione complessa.
Qualità, affidabilità e post-vendita
La percezione del brand non dipende solo dalle funzioni AI. Samsung viene associata anche a qualità dell’immagine, affidabilità, durata nel tempo e servizio post-vendita.
Sono elementi decisivi nel mercato TV. Uno smartphone si cambia spesso, mentre un televisore resta in casa per anni, di conseguenza, chi acquista cerca un prodotto stabile, aggiornato e supportato.
Questo spiega perché la leadership nel segmento premium abbia un valore particolare. Non riguarda solo la scheda tecnica, ma anche la fiducia costruita tra prodotto, assistenza e continuità dell’esperienza.
Samsung collega questo risultato anche alla propria leadership globale. Il brand è numero uno al mondo nel mercato TV da 20 anni consecutivi e, secondo i dati Omdia citati dall’azienda, ha raggiunto una quota globale del 29,1%.
La gamma 2026 guarda a TV più personalizzati
La gamma TV Samsung 2026 si inserisce in questa evoluzione: il focus non è più soltanto aumentare risoluzione, luminosità o dimensioni. Questi aspetti restano centrali, ma si affiancano a personalizzazione, AI e connessione con l’ecosistema domestico.
Il TV diventa quindi un prodotto più trasversale: serve per cinema, sport, serie, gaming, contenuti personali e controllo della casa. Inoltre, con Vision AI, prova a rendere più immediata la scelta dei contenuti e la gestione dell’esperienza.
Per Samsung, la sfida sarà mantenere questa complessità facile da usare. L’intelligenza artificiale funziona davvero quando non costringe l’utente a imparare troppe regole nuove.
Il primato italiano racconta proprio questo equilibrio: tanta tecnologia, ma dentro un prodotto familiare. Il televisore resta al centro del salotto, però cambia ruolo: da semplice schermo diventa una piattaforma di intrattenimento, controllo e assistenza visiva.