Design is an Act of Love arriva a Milano con Samsung
Design is an Act of Love è il progetto con cui Samsung arriva alla Milan Design Week 2026 con una mostra immersiva costruita attorno al rapporto tra tecnologia, persone e nuovi modi di abitare gli spazi. L’esposizione sarà ospitata al Samsung Design Open Lab di Superstudio Più, in Via Tortona 27, dal 20 al 26 aprile.
L’impostazione scelta dal brand è chiara. Non una semplice vetrina prodotto, ma un percorso che prova a raccontare il design come esperienza, relazione e linguaggio capace di rispondere ai comportamenti in continuo cambiamento delle persone. È un approccio che si lega bene alla settimana milanese del design, dove ormai conta tanto la narrazione quanto l’oggetto.
Design is an Act of Love si articola in 12 aree immersive
Il cuore della mostra sta in 12 aree immersive, pensate per offrire letture diverse del ruolo del design nella vita quotidiana. Samsung parla di un laboratorio aperto, quindi di uno spazio che non vuole apparire come punto d’arrivo, ma come tappa di una ricerca più ampia.
Le 12 zone si muovono lungo due direttrici: la centralità dell’essere umano e l’espressività del design. È dentro questo schema che Samsung costruisce l’intero percorso, mettendo insieme prototipi, prodotti già in commercio e concept che guardano a direzioni future.
Samsung lega design e intelligenza artificiale
Dentro Design is an Act of Love c’è anche un altro tema forte: l’intelligenza artificiale. Samsung la presenta con un approccio molto umano, riassunto nella formula AI x (EI Emotional Intelligence + HI Human Imagination). In pratica, il messaggio è semplice: il valore dell’AI non sta solo nella tecnologia, ma nel modo in cui viene guidata da intenzione, empatia e immaginazione.
È una chiave interessante perché sposta il discorso fuori dalla semplice efficienza tecnica. Samsung prova a collegare l’AI a una visione del design che non si limita a far funzionare meglio i prodotti, ma vuole renderli più vicini al modo in cui le persone vivono e interpretano il quotidiano.
Gli highlight della mostra Samsung a Milano
Tra i punti più interessanti del percorso c’è The Welcome Show, pensato per introdurre la visione Samsung di un sistema AI unificato, capace di connettere dispositivi e ambienti diversi. C’è poi Unfold Your Story, che usa il design pieghevole della gamma Galaxy per raccontare forme, colori e nuovi modi di creare e comunicare.
Il percorso include anche Wearable & Culinary Intelligence, con esplorazioni dedicate ai dispositivi indossabili e alla cucina connessa, e due aree audio-visive come Transparent Symphony e All That Music, dove speaker e schermi trasparenti trasformano emozioni analogiche in un’esperienza digitale più coerente.
Design is an Act of Love passa anche da schermi e casa
Un altro nucleo importante della mostra è Two Expressions of the Same Technology, dove Samsung presenta due interpretazioni progettuali di un display Micro RGB da 130 pollici. L’idea, qui, è mostrare come la stessa base tecnica possa generare identità visive diverse.
C’è poi Artful Living, che porta il discorso sul terreno della casa e racconta una visione in cui gli schermi diventano elementi espressivi di personalità, cultura ed emozione. In questo passaggio si vede bene la direzione Samsung: lo schermo non come semplice superficie funzionale, ma come parte attiva dell’ambiente domestico.
Milano ospita una mostra gratuita nel cuore di Tortona
La scelta di Superstudio Più e di Via Tortona 27 è coerente con il taglio del progetto. Siamo in uno dei punti più forti della design week milanese, quindi in uno spazio dove il pubblico si aspetta installazioni ad alto impatto visivo e concettuale.
L’ingresso sarà gratuito per tutta la durata della mostra. Gli orari previsti vanno dalle 11:00 alle 21:00 in diverse giornate, con alcune variazioni intermedie e chiusura alle 18:00 il 26 aprile. È un formato aperto, pensato per intercettare sia il pubblico professionale sia quello più generalista che vive la Design Week come esperienza urbana.
Samsung usa il design per raccontare una visione più ampia
Nel complesso, Design is an Act of Love sembra costruita per fare una cosa precisa: spostare Samsung fuori dalla semplice dimensione di marchio tech e inserirla in una conversazione più larga su design, abitare e relazione tra persone e tecnologia.
Il progetto prova a legare AI, display, wearable e casa connessa dentro una narrazione più emotiva e più vicina al linguaggio della design week. E in questo contesto può funzionare, perché Milano oggi non premia solo la novità tecnica. Premia soprattutto chi riesce a trasformarla in esperienza e racconto.