Galaxy S25 Edge : potenza da Ultra, formato slim – Recensione
Lo ammettiamo, Galaxy S25 Edge ci ha colti un po’ di sorpresa; da fuori sembrava solo l’alternativa “normale” al solito Ultra, una versione più compatta per chi vuole restare nel mondo Samsung senza esagerare.
Invece ci siamo ritrovati tra le mani uno dei flagship più piacevoli da usare dell’anno.
Sottile come pochi (parliamo di 5,8 mm) e leggerissimo con i suoi 163 grammi, questo smartphone riesce nel difficile compito di offrire l’esperienza d’uso di S25 Ultra, ma in un corpo più maneggevole, più umano, più pratico. Tutto gira alla perfezione, il display è da riferimento e le prestazioni non lasciano dubbi.
Anche la batteria, che sulla carta poteva spaventare con i suoi 3.900 mAh, arriva sempre a sera nel nostro stress test. E in un mercato dove ogni millimetro conta, qui lo spessore diventa un punto di forza assoluto.
Il prezzo di listino è alto (parte dai 1299 Euro per il taglio 12/256 Gb), come da tradizione Samsung, ma online si trovano offerte già più sensate. E con pochi veri rivali all’orizzonte, se non il futuro iPhone 17 Air, Galaxy S25 Edge potrebbe diventare il nuovo riferimento per chi cerca un top di gamma compatto e premium.

Samsung Galaxy S25 Edge : Voto 9.0
Galaxy S25 Edge è la risposta perfetta a chi cerca un top di gamma vero, ma non vuole una padella in tasca. Bello, solido, potente e dannatamente comodo. Non ha bisogno di strafare per convincere: ti conquista con l’equilibrio, la leggerezza e la cura nei dettagli. Dopo qualche giorno d’uso ti rendi conto che non vuoi tornare indietro. E, anche se il prezzo iniziale fa tremare un po’, lo street price lo rende una scelta molto più sensata. Uno smartphone che ci ha sorpreso e convinto, sotto tutti i punti di vista.
Pro
- Estremamente sottile e leggero
- Display AMOLED LTPO eccellente
- Potente e veloce
- Fotocamera principale da 200 MP
- Buona autonomia nonostante la batteria da 3.900 mAh
- Audio potente, microfoni ottimi
- One UI 7 con Android 15 e 7 anni di aggiornamenti
- Esperienza d’uso premium ma comodissima
- Design raffinato e distintivo
Contro
- Prezzo ufficiale alto
- Ricarica cablata ancora ferma a 25W
- Manca il teleobiettivo
- AI utile ma non ancora rivoluzionaria in tutti gli scenari
Confezione di venditaGalaxy S25 Edge
Samsung Galaxy S25 Edge arriva nella consueta confezione ultra sottile in cartone riciclato. All’interno, nessuna sorpresa: oltre allo smartphone troviamo soltanto un cavo USB-C/USB-C, la graffetta per il carrellino SIM e i classici manualetti. Fine.

Manca il caricatore, e non c’è traccia nemmeno di una cover protettiva, dettaglio che nel 2025 possiamo anche smettere di commentare, ma che lascia sempre un piccolo retrogusto amaro su un telefono di fascia premium.
Costruzione, design ed ergonomia : Voto 9.0
Appena lo si prende in mano si capisce che Galaxy S25 Edge non è il solito Samsung.
Le forme sono familiari, ma le proporzioni sballano ogni riferimento precedente: è sottile come un biscotto (5,8 mm) e pesa solo 163 grammi, eppure trasmette solidità da vero flagship.

Nessun effetto giocattolo: è leggero sì, ma ben bilanciato, compatto, gestibile e con quella cura dei dettagli che Samsung riserva solo ai suoi pezzi da novanta.

Il frame è in metallo spazzolato, resistente e raffinato, con angoli stondati e superficie piacevole al tatto. Il retro è in vetro Gorilla Glass Victus 3 satinato, opaco, antiscivolo e resistente alle impronte. Anche il frontale è protetto da Gorilla Glass, con una cornice simmetrica e sottile su tutti i lati. E soprattutto: il display è finalmente piatto, niente bordi edge a disturbare tocchi o pellicole.
Le dimensioni sono 148,7 x 70,6 x 5,8 mm, e la compattezza è uno dei suoi punti di forza. In tasca scompare, nella mano sta perfettamente. Difficile tornare a qualcosa di più spesso dopo averlo usato qualche giorno. Una volta posato sul tavolo di un bar, ha attirato più sguardi di tanti pieghevoli appariscenti.
I tasti laterali sono ben posizionati sul lato destro: bilanciere del volume e tasto di accensione in un’unica sezione, con un clic secco e preciso. Nella parte inferiore troviamo la porta USB-C, lo speaker principale e il carrellino SIM (con supporto eSIM). Niente jack audio, ovviamente.
La vibrazione aptica è tra le migliori sul mercato: secca, decisa, mai gommosa, scrivere è un piacere, e le notifiche arrivano con la giusta intensità. La costruzione è a prova di scricchiolii, con assemblaggi stretti e rifiniti.
L’estetica richiama la famiglia Galaxy S25, ma qui si percepisce una volontà precisa di creare un’alternativa raffinata e minimalista all’Ultra: linee più snelle, zero eccessi. Anche il modulo fotografico è “pulito”, con le tre lenti allineate in verticale e leggermente rialzate, integrate in un’isola minimalista che sporge il giusto e si fonde nel retro in Gorilla Glass Victus 3 satinato. Il tutto è protetto da certificazione IP68 contro acqua e polvere.
Il protagonista della parte frontale è il display da 6,7 pollici, incastonato in cornici simmetriche e sottilissime, con bordi netti e piatti che si fondono elegantemente nel profilo. La scelta di tornare a un pannello flat è vincente: niente tocchi involontari, niente distorsioni ai bordi, e una superficie che sembra un blocco unico di vetro. Anche sotto il sole di luglio, a bordo piscina, la visibilità resta impeccabile.

Il foro centrale per la fotocamera anteriore da 12 MP è piccolo, discreto, integrato perfettamente nel contesto. Nessuna distrazione, nessun effetto “buco nero”. Anche i sensori di prossimità e luminosità sono ben nascosti sotto il display, senza influire sul design.
Esteticamente è un telefono che punta tutto sull’equilibrio: le linee pulite del pannello si sposano con il frame stondato, mentre la superficie piatta esalta ogni contenuto, senza curvature artificiali a interferire con l’esperienza visiva.
La nostra colorazione Titanium Silver dona un tocco sofisticato e moderno, con riflessi cangianti che cambiano in base alla luce e non trattengono le impronte. Oltre a questa versione, Galaxy S25 Edge è disponibile anche in Titanium Jet Black e Titanium Icy Blue, per chi preferisce un look più scuro o una tonalità più fresca.
Sembra davvero progettato da chi usa gli smartphone, non solo da chi li disegna.
Display Galaxy S25 Edge : Voto 9.0
Samsung Galaxy S25 Edge monta un pannello Dynamic AMOLED 2X da 6,7 pollici, piatto, senza bordi curvi, e con risoluzione QHD+ (1440 x 3120 pixel). Il refresh rate è variabile da 1 a 120 Hz grazie alla tecnologia LTPO, il tutto gestito in modo intelligente per ridurre i consumi nelle schermate statiche.
Appena acceso, il display fa capire subito di che pasta è fatto. La luminosità è impressionante: si superano i 2.600 nit di picco in HDR, e anche all’aperto, sotto il sole pieno, la leggibilità resta perfetta. È uno di quei pannelli che non teme la luce diretta, né il caldo né gli occhiali polarizzati.
I colori sono vibranti ma mai esagerati. Si può scegliere tra le modalità “Vivace” e “Naturale”, con ulteriore regolazione della temperatura colore per adattare la resa ai propri gusti. Il contrasto è assoluto, il nero è vero nero, e anche i bianchi sono ben bilanciati, senza dominanti fastidiose. La compatibilità con HDR10+ assicura un’ottima resa nei contenuti multimediali: Netflix, Prime Video, YouTube in HDR qui rendono davvero al massimo.
La superficie è perfettamente reattiva, la frequenza di campionamento al tocco è alta, e tutto risulta fluido e preciso, anche nel gaming. Non ci sono scie né input lag. Il sensore di impronte digitali sotto al display è preciso, veloce e sempre affidabile. Anche con dita leggermente bagnate, lo sblocco è istantaneo.

L’assenza del display edge è una benedizione: nessun tocco involontario, pellicole facili da applicare, zero distorsioni. Lo schermo è piatto e sfruttabile fino all’ultimo millimetro.
Non manca ovviamente la funzione Always On Display, sempre molto curata in casa Samsung. Le personalizzazioni sono ricche: si possono scegliere stili di orologio, colori, informazioni da mostrare, notifiche e perfino immagini personalizzate. Il tutto con animazioni fluide e consumi contenuti, grazie al refresh dinamico e alla gestione intelligente del pannello LTPO.
In sintesi, questo Galaxy S25 Edge ha uno dei migliori display in circolazione. Senza fronzoli inutili, senza curvature superflue, ma con tutto quello che serve: luminoso, piatto, ben calibrato e con ampie possibilità di personalizzazione.
Dopo qualche giorno d’uso, è diventato uno di quei pannelli che ti viziano. Guardare un video prima di dormire, leggere un articolo o sfogliare Instagram qui ha tutto un altro sapore. Quando ti abitui a una resa così, è difficile tornare indietro.
Audio, vibrazione e qualità in chiamata : Voto 8.5
Non è solo sottile, ma suona anche bene. Galaxy S25 Edge monta una coppia di speaker stereo: il principale in basso, il secondario integrato nella capsula auricolare. La resa è potente e bilanciata, con una buona separazione stereo e un volume massimo sopra la media. Anche i bassi si fanno sentire, soprattutto considerando la sottigliezza del telaio.
Ascoltare musica, guardare video o giocare senza cuffie è più che piacevole, e l’audio non si impasta nemmeno al massimo volume. Non siamo a livello di uno smartphone pensato per l’audio come un ROG Phone, ma per essere un dispositivo ultra compatto fa il suo dovere – e anche qualcosa in più.
In cuffia si va solo di Bluetooth, con supporto ai codec AAC, SBC e anche aptX Adaptive e LDAC, se usate dispositivi compatibili. Nessun jack da 3,5 mm, ovviamente, ma nel 2025 nessuno se lo aspettava più.
La vibrazione aptica è una delle migliori provate quest’anno. Il motorino restituisce un feedback secco, definito, mai gommato. Scrivere sulla tastiera è un piacere, ricevere notifiche è sempre immediatamente percepibile ma mai fastidioso. È un dettaglio, ma fa la differenza nell’uso quotidiano.
Capitolo chiamate e ricezione: qui Samsung conferma la sua solidità. La ricezione è sempre stabile, anche in aree con copertura scarsa, e non abbiamo mai avuto cadute di linea o chiamate disturbate durante i nostri test. La capsula auricolare è potente e chiara, si sente bene anche in ambienti rumorosi.
I microfoni fanno un lavoro eccellente. In chiamata la voce arriva chiara e pulita, con un buon isolamento del rumore ambientale. Anche nelle registrazioni video e nei vocali WhatsApp, il timbro è naturale e ben modulato. E chi ci ascolta dall’altra parte non ha mai segnalato disturbi o rumori strani.
Nel complesso, Galaxy S25 Edge è affidabile anche nella parte telefonica, un dettaglio che spesso si dà per scontato ma che in mobilità continua a fare la differenza.
Prestazioni, hardware e connettività : Voto 9.0
Scheda tecnica – Samsung Galaxy S25 Edge
- Display: 6,7″ AMOLED LTPO piatto, risoluzione Full HD+, refresh rate 1-120 Hz, 1750 nit di picco
- Processore: Snapdragon 8 Elite for Galaxy
- RAM: 12 GB LPDDR5X
- Storage: 256 / 512 GB UFS 4.0 (non espandibile)
- Fotocamere posteriori:
- 200 MP, f/1.7, 24mm, 1/1.3″, OIS
- 12 MP ultra-grandangolo, f/2.2, 13mm, 1/2.55″, AF
- Fotocamera anteriore: 12 MP, f/2.2, dual pixel AF
- Batteria: 3900 mAh, ricarica rapida 45W, wireless 15W, wireless reverse 4,5W
- Sistema operativo: Android 15 con One UI 7, 7 anni di aggiornamenti
- Audio: Stereo Dolby Atmos, microfoni tripli, ottima qualità in chiamata
- Sicurezza: Sensore impronte sotto il display, riconoscimento facciale 2D
- Connettività: 5G, Wi-Fi 7, Bluetooth 5.3, NFC, USB-C 3.2
- Resistenza: IP68 (acqua e polvere)
- Materiali: Frame in titanio, vetro Gorilla Glass Victus 3
- Dimensioni: 148,7 x 70,6 x 5,8 mm
- Peso: 163 grammi
Galaxy S25 Edge è uno di quei telefoni che non cerca scuse e non accetta compromessi, nemmeno sul piano delle prestazioni. Samsung ha scelto il meglio: Snapdragon 8 Gen 4 Elite for Galaxy, realizzato a 3 nm, con architettura personalizzata e una GPU Adreno aggiornata, capace di supportare anche ray tracing in tempo reale.
In abbinata troviamo 12 GB di RAM LPDDR5X e memoria interna UFS 4.0, disponibile nei tagli da 256 o 512 GB, non espandibile. La combinazione si traduce in un comportamento che sfiora l’istantaneità in ogni situazione: le app si aprono subito, le animazioni scorrono fluide, le operazioni più pesanti si gestiscono senza il minimo tentennamento.

Durante l’utilizzo reale, anche con multitasking spinto, non si notano mai ricaricamenti: abbiamo tenuto in background editor fotografici, social, file in cloud e browser con una decina di schede attive, e tutto rimane perfettamente accessibile.
Il comparto grafico è altrettanto solido: nei test con Asphalt 9, Call of Duty Mobile e PUBG in modalità HDR, il framerate resta stabile anche con dettagli al massimo. La gestione termica è efficace: la camera di vapore a doppio strato aiuta a smaltire il calore in modo uniforme, e anche in sessioni prolungate il calore percepito resta contenuto, soprattutto considerando la sottigliezza estrema dello chassis.
Abbiamo eseguito anche diversi stress test per verificare il comportamento in condizioni limite. I risultati sono molto simili a quelli di S25 Ultra: niente throttling significativo, prestazioni costanti anche dopo 20 minuti di carico continuo.
Un aspetto che abbiamo apprezzato è la coerenza del sistema: non solo è veloce, ma mantiene quella velocità nel tempo. Nessun calo, nessuna incertezza, nessuna attesa. L’esperienza è quella di un top di gamma vero, con la fluidità di One UI 7 che completa il quadro.
In questo formato più compatto, la sensazione è quella di usare un Ultra tascabile, senza mai percepire rinunce o tagli nascosti. L’hardware c’è tutto, e si sente in ogni gesto.
Anche la parte connettività è da riferimento: troviamo 5G SA/NSA completo, Wi-Fi 7, Bluetooth 5.4, NFC per i pagamenti e supporto a eSIM oltre alla nano SIM tradizionale. La ricezione è sempre stabile, con velocità di download elevate anche in aree congestionate. Il GPS è preciso, veloce nel fix e con supporto alle principali costellazioni globali (Galileo incluso).
Assente l’UWB, ma è l’unica mancanza degna di nota, ma per tutto il resto, Galaxy S25 Edge si comporta come un dispositivo premium, anche sotto rete, senza mai incertezze nella connessione o nella gestione dei segnali.
Autonomia e ricarica Galaxy S25 Edge : Voto 8.5
Guardando solo la scheda tecnica, 3.900 mAh su un top di gamma da 6,7″ potrebbero far storcere il naso. Eppure, Galaxy S25 Edge riesce dove altri falliscono: arrivare a sera con uso intenso, senza mai trasmettere ansia da ricarica.
Nei nostri test, il telefono ha affrontato la giornata classica da stress (social, Telegram, foto, video, musica in streaming, GPS, un’ora di gioco e hotspot attivo a tratti) dalle 7:00 alle 21:30, chiudendo con circa il 15-18% residuo. Il consumo in standby è ottimo, e l’LTPO gestisce perfettamente il refresh adattivo, riducendo l’impatto del display nei momenti statici.
Samsung ha lavorato bene anche sull’ottimizzazione lato software. One UI 7 è più efficiente nella gestione dei processi in background, e il sistema tende a chiudere solo le app davvero inutilizzate, mantenendo invece attive quelle più rilevanti per l’utente.

Quando serve ricaricare, però, si torna con i piedi per terra. La ricarica cablata si ferma a 25W, con circa 65 minuti per passare da 0 a 100%. La concorrenza (soprattutto cinese) fa di meglio, ma qui non c’è degrado prestazionale né riscaldamenti importanti durante la ricarica. Si può fare tutto anche mentre è sotto corrente.
È presente anche la ricarica wireless a 15W, compatibile con gli stand Samsung e con quelli universali Qi, e la reverse wireless charging per cuffie, smartwatch o altri accessori compatibili.
Nel quotidiano, ciò che conta è che Galaxy S25 Edge riesce a reggere i ritmi di una giornata vera, senza costringere a compromessi o a usare il risparmio energetico aggressivo. Certo, non è lo smartphone da due giorni pieni, ma è molto meglio di quanto suggeriscano i numeri.
E per uno smartphone sottile 5,8 mm e leggero 163 g, riuscire a completare un’intera giornata stress vale doppio.
FotocameraGalaxy S25 Edge : Voto 8.5
Pochi sensori, tanta sostanza
Galaxy S25 Edge monta una dual cam posteriore, ma qui i numeri non raccontano tutto. Samsung ha scelto una configurazione pulita, senza zoom dedicati né moduli scenografici, ma con un sensore principale da riferimento e una ultra-grandangolare finalmente con autofocus.
La camera principale è la 200 MP ISOCELL HP2 già vista su S25 Ultra, con apertura f/1.7, pixel da 0,6 µm e pixel binning 16-in-1 per produrre scatti da 12,5 MP più leggeri e gestibili. Accanto troviamo una 12 MP ultra-wide Sony IMX564, f/2.2, con autofocus e distanza minima di messa a fuoco molto ridotta, utile anche in macro. Davanti, c’è la solita 12 MP f/2.2 con dual-pixel PDAF, una sicurezza ormai consolidata.

Di giorno, preciso come un orologio svizzero
Quando c’è luce, il sensore da 200 MP spinge forte: scatti nitidi, dettagli finissimi, gamma dinamica ampia e colori che non sparano mai. Non c’è quell’effetto “Instagram già pronto” di certi competitor: qui i toni restano fedeli, neutri, ma con la giusta profondità.
In una passeggiata mattutina al parco, ad esempio, tra sole forte e ombre di alberi, riesce a tenere perfettamente l’equilibrio: cielo dettagliato, foglie illuminate, nessun nero impastato. Anche in controluce l’HDR fa un lavoro intelligente, senza artefatti o aloni.
Zoom senza tele, ma con cervello
Manca un’ottica dedicata, ma il crop sui 200 MP fa miracoli. A 2x e 3x i risultati sono ottimi, praticamente indistinguibili da uno zoom nativo. Anche a 5x le foto restano utilizzabili, specialmente in buona luce. Il post-processing riesce a mantenere coerenza nei toni e una nitidezza sorprendente.
Abbiamo fotografato una torre lontana da un punto panoramico, alternando 1x e 3x: il dettaglio architettonico nei mattoni e nelle grate era ancora ben leggibile, e senza rumore digitale invasivo.
Ritratto e sfocato
Per i ritratti si usa la cam principale con crop 2x. Il soggetto viene scontornato bene, lo sfondo è sfocato in modo realistico e il tono pelle è naturale. Nessuna pelle di plastica o filtri aggressivi. Anche i capelli disordinati o gli occhiali non mettono in crisi il software.
In uno scatto fatto al volo in controluce, il volto è rimasto perfettamente esposto e la luce tra i capelli non ha creato artefatti.
Macro: ravvicinate vere, finalmente
Grazie all’autofocus sull’ultra-wide, le macro sono finalmente degne di questo nome. Ci si può avvicinare moltissimo (poco più di 4 cm) e i dettagli vengono fuori con grande nitidezza. Una foglia bagnata, una texture in legno, un dettaglio di un piatto: tutto restituito senza sforzi e senza usare modalità dedicate. Basta inquadrare, mettere a fuoco e scattare.
L’unico appunto riguarda il passaggio automatico tra principale e ultra-wide quando ci si avvicina troppo: ogni tanto il software sceglie da solo cosa usare, e può disorientare. Ma si può disattivare.
Di notte? Serve la modalità giusta
In automatico, di sera, l’elaborazione è conservativa: mantiene l’atmosfera originale, con ombre scure e luci non pompate. C’è un po’ di rumore, ma il dettaglio resta. Il risultato è realistico, ma per chi cerca più pulizia, attivare la modalità Notte è d’obbligo.
Con Night Mode, le immagini guadagnano in brillantezza, il rumore scende, e anche le zone d’ombra diventano più leggibili. Le luci artificiali non bruciano e la resa cromatica resta intatta. Serve qualche secondo in più per lo scatto, ma il gioco vale la candela.
Lo zoom in notturna resta valido fino a 2x, ma oltre meglio non spingersi: rumore e perdita di nitidezza diventano visibili.
Selfie: a fuoco anche quando non ci pensi
Il sensore frontale da 12 MP con autofocus aggancia subito anche quando cambi distanza o fai inquadrature strane. I selfie sono dettagliati, con pelle ben gestita, sfondo corretto e poca tendenza alla sovraesposizione. In controluce si vede il lavoro del dual-pixel: luce sul volto e cielo leggibile, senza artefatti.
Nei videochiamate e nei social, la camera frontale mantiene il livello qualitativo, anche in ambienti non perfettamente illuminati.
Video: qualità da top e strumenti seri
I video sono uno dei suoi punti di forza: 8K a 30 fps per i più esigenti, ma soprattutto 4K 60 fps su tutte le lenti. L’immagine è pulita, con ottimo dettaglio, colori realistici e una stabilizzazione che ti permette di camminare senza effetto gelatina.
Samsung ha inserito anche la registrazione HDR a 10 bit, e una modalità Log video per chi vuole lavorare sul color grading. Non è roba da tutti, ma chi crea contenuti video ha a disposizione uno strumento serio.
L’audio è di livello: i tre microfoni separano bene voce e rumori, e in post puoi agire su ogni canale con AI Audio Eraser per togliere vento, traffico, musica o folla. Una funzione semplice ma comoda.
App fotocamera: ricca ma usabile
L’interfaccia è la solita One UI: completa, intuitiva, fluida. C’è tutto: modalità Pro, RAW HDR 14-bit, astrofotografia, ritratto video, “scatto singolo”, slow motion e funzioni AI per rimuovere oggetti o raddrizzare immagini. Le scorciatoie sono personalizzabili, il passaggio tra modalità è rapido, e tutto è pensato per chi vuole scattare subito, ma anche per chi sa dove mettere le mani.
Fotocamera non ultra, ma top
Galaxy S25 Edge non punta su gimmick da marketing, ma su due fotocamere solide che funzionano bene in ogni situazione. Il sensore da 200 MP è ancora uno dei migliori in circolazione, e anche senza zoom ottico fa meglio di molti con tre lenti. La grandangolare è affidabile, i selfie convincono e i video sono completi, con strumenti veri anche per chi lavora con lo smartphone.
Una fotocamera da flagship sobrio, che non fa rumore ma porta a casa gli scatti — sempre.
Software, intelligenza artificiale e aggiornamenti : Voto 9.0
Galaxy S25 Edge arriva con Android 15 e la nuova One UI 7, una versione che porta con sé sia cambiamenti estetici che ottimizzazioni interne, ma senza stravolgere l’identità visiva a cui gli utenti Samsung sono abituati. Chi ha già usato One UI si sentirà subito a casa, ma le novità vere si trovano sotto il cofano, e hanno tutte a che fare con l’intelligenza artificiale.

Samsung ha investito tantissimo in questo ambito, e con S25 Edge fa debuttare il nuovo motore AI multimodale, arricchito ora da un visual engine che consente interazioni visive in tempo reale. Basta aprire la fotocamera, inquadrare un oggetto e fare una domanda all’assistente Galaxy AI. Ad esempio, se inquadri un’etichetta di lavaggio puoi chiedere quale sia la temperatura giusta per quel capo. La risposta arriva in pochi secondi, sfruttando il motore di Google Gemini integrato.
Questo tipo di interazione si affianca a tutte le funzioni AI già presenti, e che abbiamo imparato ad apprezzare:
- Circle to Search, comodo e immediato
- Traduzione simultanea nelle chiamate, con supporto all’italiano
- Riassunti rapidi di pagine web, file, messaggi vocali
- Editing fotografico smart: rimozione oggetti, spostamento elementi, riempimento AI
- Trascrizione automatica con riconoscimento dei parlanti
La cosa interessante è che non sono funzioni isolate: sono integrate nel sistema, richiamabili quando servono e mai invadenti. Si usano perché sono pratiche, non per curiosità.
A livello visivo, One UI 7 porta animazioni più fluide, una gestione più efficace del multitasking e un blocco schermo personalizzabile che ora può integrare widget interattivi, orologi animati e scorciatoie dirette. Anche le notifiche sono state alleggerite graficamente, ma restano dense di informazioni, come da tradizione Samsung.
Le personalizzazioni grafiche sono uno dei punti forti: si può modificare quasi tutto, dal layout della home ai colori di sistema grazie alla palette dinamica. L’Always On Display è completamente configurabile, e puoi scegliere se mostrare orologio, calendario, controlli multimediali o notifiche, il tutto con stili, font e colori su misura.
La barra laterale contestuale consente ora azioni rapide in base all’app attiva, e il nuovo task manager è in grado di congelare automaticamente le app in background per limitare i consumi e mantenere la reattività.
Per quanto riguarda il supporto, Samsung promette 7 anni di aggiornamenti completi: 7 major update Android e 7 anni di patch di sicurezza mensili. Una politica che oggi non ha paragoni nel mondo Android, e che garantisce un ciclo di vita lunghissimo anche per chi acquista al day one.
One UI 7 è completa, fluida e maturata. Le nuove funzioni AI non sono marketing, ma strumenti veri che semplificano la vita digitale quotidiana. E con 7 anni garantiti di aggiornamenti, Galaxy S25 Edge è uno dei telefoni Android più longevi e curati in circolazione, personalizzabile in ogni dettaglio.
Esperienza d’uso quotidiana : Voto 9.5
Di solito non inseriamo una sezione dedicata solo all’esperienza d’uso, perché in genere basta raccontare come si comporta il telefono nelle singole aree. Ma in questo caso no. Galaxy S25 Edge è un caso a parte, e merita due righe in più.
Perché sì, ha il display da top, il processore da top, la fotocamera da top… ma poi lo prendi in mano e pesa 163 grammi, è sottile 5,8 mm e ci fai tutto senza mai sentirlo ingombrante. E dopo un giorno intero ti accorgi che non ti è mai pesato in tasca, né in mano.
È comodo, leggero, compatto, ma zero compromessi. Non c’è la solita sensazione di “modello ridotto”, né ti ritrovi a pensare “eh vabbè, però manca questo o quello”. No: è un top completo, solo più maneggevole.

Anche la batteria, che all’inizio ci preoccupava, alla prova dei fatti fa il suo lavoro senza ansia da ricarica. 3.900 mAh sulla carta spaventano, lo diciamo senza problemi. Ma nella realtà, nella nostra classica giornata “stress” — dalle 7 del mattino alle 21 con social, foto, musica, navigazione, due ore di hotspot e tutto quello che capita in una vita normale — lui è ancora acceso. A volte col 20%, a volte col 10%, ma comunque acceso. E senza bisogno di attivare modalità di risparmio energetico aggressive.
Questo ti fa anche riflettere su una cosa: tanti test sono da laboratorio, ma pochi parlano di come si usa davvero uno smartphone nella vita reale. Qui l’equilibrio tra consumi, prestazioni e ottimizzazione è tale che non ti viene mai voglia di guardare la percentuale batteria ogni due ore.
L’interfaccia è sempre reattiva, il touch è fluido, non ci sono cali di prestazioni nemmeno dopo giorni di uso continuo, e la temperatura resta sempre sotto controllo. Ma più di tutto, è quella sensazione di comfort assoluto nell’uso quotidiano che ci ha convinti.
Galaxy S25 Edge è uno dei pochi telefoni che riesce a farti dimenticare di avere un top di gamma tra le mani, finché non ti serve farlo girare a mille. E quando lo fai, non delude mai.
E lo diciamo senza troppi giri di parole: ci siamo innamorati di questo device, perché riesce ad essere potente, comodo, elegante e concreto, tutto insieme.
E oggi, nel mondo degli smartphone, non è affatto scontato.
Concorrenti e alternative
In un mercato dove i top di gamma tendono sempre più a ingigantirsi, Galaxy S25 Edge gioca una partita quasi solitaria, fatta di equilibrio tra prestazioni, portabilità e stile. E se a prima vista può sembrare solo una versione “alleggerita” di S25 Ultra, in realtà è un top vero, solo più intelligente nelle scelte.
Il concorrente più diretto per approccio potrebbe essere Pixel 9 Pro, che punta a offrire un’esperienza Android stock in un formato più compatto rispetto al passato. Ma rispetto a Galaxy S25 Edge è più spesso, più pesante e meno potente, nonostante il nuovo chip Tensor G4. Dalla sua ha un prezzo inferiore, che per alcuni potrebbe rappresentare una scelta razionale. Manca però quell’equilibrio tra prestazioni, design e maneggevolezza che fa davvero la differenza nell’uso quotidiano.
Tra le alternative credibili sul nostro mercato c’è Motorola Edge 60 Pro, che convince per fluidità, display, e design sottile, ma non raggiunge la stessa raffinatezza software né il livello fotografico di questo Samsung. Resta comunque un’opzione concreta, soprattutto per chi guarda al rapporto qualità/prezzo.
Molto interessante anche vivo V50, con ottima autonomia, un display AMOLED convincente e buone capacità fotografiche. Ma è più votato alla fotografia e meno al bilanciamento generale, con un software ancora meno maturo lato aggiornamenti nel lungo periodo.
Per chi cerca formati ancora più compatti, vale la pena citare qualche flip di fascia alta. Galaxy Z Flip 6 è già disponibile, mentre l’imminente Z Flip7 promette passi avanti importanti su batteria e fotocamere. Anche Motorola Razr 60 Ultra resta un punto di riferimento per chi ama la forma pieghevole: ottimo display esterno, software leggero e buona autonomia.

Ma i limiti strutturali dei pieghevoli — autonomia, display più delicato, spessore — rendono S25 Edge una scelta più solida per chi non vuole compromessi.
E oggi, nel mondo Android, questo lo rende praticamente unico.
Conclusioni e valutazione finale
Galaxy S25 Edge è uno di quei dispositivi che non ti aspetti di amare così tanto. Parte quasi in sordina, un po’ messo in ombra dai fratelli maggiori, ma appena lo si usa si fa spazio da solo nella mente e nelle mani.
Il motivo? È semplicissimo: non rinuncia a niente, ma è un piacere da portare in giro e da usare ogni giorno.
In un’epoca dominata da smartphone sempre più grandi e ingombranti, lui riesce a restituire quella sensazione di controllo, leggerezza e piacere tattile che molti top di gamma hanno dimenticato. Lo tieni in mano ore senza fastidio, lo infili in tasca senza accorgertene e soprattutto, non ti fa mai mancare nulla.
La potenza c’è tutta: Snapdragon 8 Elite For Galaxy gira alla perfezione, e tutto è fluido come ci si aspetta da un Samsung di fascia alta. Lo schermo è una gioia per gli occhi, sia all’aperto che di sera, con un pannello piatto che valorizza la fruizione di contenuti e toglie ogni interferenza. E la fotocamera da 200 MP, senza strafare, fa sempre il suo dovere, con un’elaborazione rapida e scatti pronti per la condivisione.
Ci aspettavamo qualche limite sull’autonomia, ma anche lì siamo rimasti sorpresi: con il nostro classico uso stress 7:00–21:00 non ci ha mai mollato, grazie a un lavoro certosino di ottimizzazione software e gestione termica. Certo, la ricarica è ancora a 25W e questo ormai nel 2025 pesa un po’, ma è l’unico vero compromesso tecnico.
One UI 7 è il solito mix riuscito di funzionalità e personalizzazioni, arricchito ora da funzioni AI più evolute, che iniziano a diventare utili anche fuori dalle demo. L’esperienza d’uso è completa, pulita, coerente. E chi arriva da un Samsung si troverà subito a casa.

Il prezzo di listino è salato, vero, ma online è già ben più digeribile, e a quel punto diventa una delle migliori proposte premium compatte sul mercato. Anzi, forse la migliore. Pixel 9 Pro ha le sue carte, Motorola ci prova, vivo ci va vicino, ma nessuno riesce a fondere così bene qualità, design, maneggevolezza e potenza.
Sì, lo ammettiamo: ci siamo innamorati.
Galaxy S25 Edge è uno smartphone che ti semplifica la vita, ti coccola nei dettagli e ti sorprende nella sostanza e non possiamo che consigliarlo a chi cerca un vero top, ma senza le padelle.






















































