Smartphone e dazi: crescita in calo nel 2025

Smartphone e dazi: crescita in calo nel 2025

La crescita del mercato smartphone rallenta: i dazi pesano sulle previsioni

Counterpoint Research ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita per il mercato smartphone nel 2025. Secondo i dati aggiornati, la crescita globale sarà solo dell’1,9% su base annua, in calo rispetto alla stima precedente del 4,2% YoY.

La causa? I dazi commerciali. In particolare, le tasse imposte sulle importazioni negli Stati Uniti stanno già influenzando il comportamento dei produttori e, di conseguenza, dei consumatori. Il risultato potrebbe essere una diminuzione del ciclo di upgrade: gli utenti, davanti a prezzi in crescita, potrebbero rimandare l’acquisto di un nuovo smartphone.

Secondo il report, il mercato nordamericano sarà il più colpito, con una decrescita stimata del 3%. Al contrario, mercati come Europa, India, Medio Oriente e America Latina mantengono un trend positivo, anche se moderato.

Apple e Samsung sotto osservazione: cosa succede nei mercati chiave

Secondo Liz Lee, Associate Director di Counterpoint Research, “Apple e Samsung sono al centro dell’attenzione per la loro esposizione al mercato statunitense”. Entrambe le aziende rischiano di subire un contraccolpo diretto dalle nuove misure tariffarie, sia sul piano logistico che su quello strategico.

La situazione è complessa. I dazi imposti dall’amministrazione Trump, che variano in base al Paese di produzione, stanno aumentando i costi di importazione. Questo impatta direttamente i produttori, i quali si trovano di fronte a un bivio:

  • Assorbire i costi, riducendo i margini di profitto
  • Trasferire i costi al consumatore, aumentando i prezzi finali

Entrambe le opzioni sono penalizzanti. Con i prezzi in salita, gli utenti potrebbero posticipare l’acquisto, rallentando il ricambio tecnologico.

La debolezza della domanda non riguarda solo il Nord America, ma inizia a farsi sentire anche in alcune regioni europee e in parti dell’Asia. Il mix di incertezza economica, aumento dei prezzi e ridotta innovazione percepita rischia di trasformarsi in un freno duraturo.

Prezzi alle stelle? Gli analisti avvertono: lo scenario peggiore non è escluso

Non è la prima volta che dazi e smartphone finiscono nello stesso discorso. Già nel 2019, con l’introduzione delle tariffe USA su prodotti cinesi, alcuni analisti avevano prospettato scenari estremi. Si parlava di smartphone dal prezzo potenziale di 3.500 dollari, una soglia impensabile per il mercato consumer.

IDC, in una previsione parallela a quella di Counterpoint, stima una crescita ancora più contenuta per il 2025: appena 0,6% YoY. Anche se i numeri variano, il messaggio è lo stesso: l’incertezza è alta.

Alcune aziende, come Apple, stanno adottando contromisure. Secondo fonti di settore, Cupertino avrebbe anticipato l’importazione di miliardi di dollari in componenti, per creare scorte in previsione di uno scenario critico.

Un anno incerto per l’industria smartphone

Il 2025 si preannuncia come un anno di rallentamento per il mercato smartphone, almeno secondo i dati preliminari. La crescita non si fermerà del tutto, ma sarà più lenta, discontinua e sensibile alle dinamiche geopolitiche.

Con i dazi in aumento e la domanda in flessione, le aziende dovranno ripensare le proprie strategie di prezzo e logistica. E i consumatori, davanti a prodotti sempre più costosi, potrebbero essere meno propensi a cambiare dispositivo.

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