Mercato smartphone 2026: vendite giù del 6% nel Q2
Mercato smartphone 2026 in calo nel secondo trimestre, con spedizioni globali scese del 6% anno su anno a 272 milioni di unità. I costi elevati di memoria, storage e processori stanno cambiando le priorità dei produttori: meno corsa ai volumi, più attenzione a margini, prezzi medi e modelli di fascia media e alta.
Mercato smartphone 2026, secondo trimestre in frenata
Mercato smartphone 2026 sotto pressione nel secondo trimestre. Le spedizioni globali sono scese a 272 milioni di unità, contro i 288,9 milioni dello stesso periodo del 2025. Il calo annuo è del 6%, dopo una prima parte dell’anno condizionata da domanda anticipata e correzioni nella catena dei componenti.
La causa principale resta il costo della memoria. Prezzi elevati su RAM, storage e application processor hanno aumentato i costi industriali, costringendo i produttori a rivedere listini, portafogli prodotto e strategie nei canali di vendita. Di conseguenza, il mercato si è diviso in modo netto tra brand più solidi e marchi più esposti alla fascia entry-level.

Mercato smartphone 2026: vendite giù del 6% nel Q2 
Mercato smartphone 2026: vendite giù del 6% nel Q2
Samsung resta prima grazie a scala e filiera
Samsung mantiene la prima posizione mondiale con 60,5 milioni di smartphone spediti, in crescita del 5% anno su anno. La quota di mercato sale al 22%, contro il 20% del secondo trimestre 2025. È un risultato pesante, perché arriva in un mercato complessivamente in calo.
Il vantaggio di Samsung passa anche dalla filiera. La presenza nel business delle memorie ha aiutato l’azienda a gestire meglio carenze e costi rispetto ad altri produttori. Inoltre, il lancio ritardato della serie Galaxy S26 ha spostato domanda premium nel secondo trimestre, mentre Samsung ha guadagnato spazio anche nella fascia entry, dove alcuni brand cinesi hanno ridotto modelli e aumentato prezzi.
Mercato smartphone 2026, Apple firma il miglior secondo trimestre
Mercato smartphone 2026 molto positivo per Apple, che registra il suo miglior secondo trimestre di sempre. Le spedizioni arrivano a 55,1 milioni di unità, con crescita del 23% rispetto ai 44,8 milioni del 2025. La quota sale così al 20%, un record per un periodo normalmente più debole nel calendario Apple.
Il risultato è stato sostenuto anche dai canali, che hanno costruito scorte più alte di iPhone 17 base in vista di possibili aumenti di prezzo e dell’arrivo della serie iPhone 18 su fasce più elevate. Apple ha mantenuto finora prezzi iPhone relativamente stabili, ma gli aggiustamenti già visti su altre categorie rendono più probabile un aumento entro fine anno.
Xiaomi paga il peso della fascia sotto i 200 dollari
La situazione è molto diversa per Xiaomi, terza con 31,2 milioni di unità spedite e un calo del 26% anno su anno. È il secondo trimestre consecutivo in discesa per il gruppo, che include anche i brand Redmi e POCO.
Il problema è l’esposizione alla fascia bassa. Oltre metà delle spedizioni Xiaomi si colloca sotto i 200 dollari, proprio l’area più colpita dall’aumento dei costi di memoria. Nei mercati emergenti di Asia Pacifico e America Latina, gli aumenti sui modelli entry-level hanno pesato molto sulla domanda.
OPPO e vivo arretrano mentre proteggono i margini
OPPO, includendo realme e OnePlus, chiude al quarto posto con 28,4 milioni di spedizioni, in calo del 17% anno su anno. Il gruppo ha razionalizzato il portafoglio dei tre brand e ridotto gli SKU entry-level per migliorare la redditività.
Anche vivo arretra, con 21,5 milioni di unità e un calo del 18%. In questa fase, molti produttori preferiscono vendere meno modelli, ma con margini più sostenibili. È un cambio di mentalità importante: il volume resta utile, ma non può più essere inseguito a qualsiasi prezzo.
Mercato smartphone 2026, la classifica dei produttori
| Produttore | Spedizioni Q2 2026 | Quota Q2 2026 | Crescita annua |
|---|---|---|---|
| Samsung | 60,5 milioni | 22% | +5% |
| Apple | 55,1 milioni | 20% | +23% |
| Xiaomi | 31,2 milioni | 11% | -26% |
| OPPO | 28,4 milioni | 10% | -17% |
| vivo | 21,5 milioni | 8% | -18% |
| Altri | 75,2 milioni | 28% | -10% |
| Totale | 272 milioni | 100% | -6% |
Il confronto mostra bene la polarizzazione del settore. Samsung e Apple crescono, mentre Xiaomi, OPPO e vivo soffrono di più. La differenza non dipende solo dai prodotti, ma anche da scala industriale, controllo della filiera, capacità di reggere prezzi più alti e forza nei segmenti premium.
Prezzi più alti e meno corsa ai volumi
Il primo semestre 2026 segna una fase di reset guidata dall’offerta. I produttori stanno spostando l’attenzione dalla massimizzazione delle spedizioni alla protezione dei margini e del prezzo medio di vendita. In pratica, meglio vendere meno unità, ma con un mix più sano.
Questo cambio potrebbe diventare strutturale. Se i consumatori si abituano a prezzi smartphone più alti, i brand avranno più spazio per mantenere listini elevati anche dopo l’attuale ciclo dei costi di memoria. Il mercato, quindi, potrebbe uscire da questa fase più caro e più orientato alla redditività.
Medio Oriente in calo, ma il problema sembra temporaneo
Tra le aree più colpite spicca il Medio Oriente, dove le spedizioni smartphone sono scese del 18% anno su anno. Le tensioni geopolitiche hanno inciso su catene di fornitura, attività retail e domanda dei consumatori.
Questa frenata regionale viene però letta come temporanea. Il problema più profondo resta globale: costi dei componenti alti, maggiore disciplina commerciale e riduzione dei modelli entry-level. Sono fattori che continueranno a pesare anche nei prossimi trimestri.
Mercato smartphone 2026, cosa aspettarsi nella seconda metà
Mercato smartphone 2026 destinato a restare complicato anche nella seconda parte dell’anno. Le scorte nei canali si sono quasi normalizzate, ma i costi elevati dei componenti continueranno a limitare l’offerta e a mantenere i prezzi più alti. Il calo delle spedizioni dovrebbe rallentare dopo la correzione del secondo trimestre, ma una vera ripresa dei volumi appare difficile finché i costi non scenderanno.
I produttori punteranno sempre di più su finanziamenti, permute, bundle e servizi collegati. L’obiettivo sarà rendere più accessibili dispositivi più cari, aumentando però il valore del cliente nel tempo. In questo mercato vincono i brand capaci di unire potere di prezzo, filiera solida e strategie commerciali più intelligenti.