Just Eat lancia in Italia il nuovo assistente vocale AI

Il nuovo assistente vocale di Just Eat permette di cercare piatti, ristoranti e altri prodotti parlando direttamente con l’app. Il sistema usa l’intelligenza artificiale generativa per interpretare richieste naturali, anche quando risultano poco precise. Gli utenti possono alternare voce e tastiera su iOS e Android, riducendo i passaggi necessari per trovare cosa ordinare. La funzione comprende decine di lingue e non archivia le conversazioni.

Just Eat introduce in Italia un assistente vocale basato sull’intelligenza artificiale, disponibile nelle applicazioni per iOS e Android. La novità permette di descrivere a voce cosa si desidera ordinare, senza impostare manualmente numerosi filtri.

Il sistema non riguarda soltanto ristoranti e piatti pronti. Può aiutare anche nella ricerca di prodotti alimentari, articoli di parafarmacia e proposte dedicate alla cura personale.

L’obiettivo pratico è ridurre il tempo trascorso tra menu, categorie e risultati poco pertinenti. Inoltre, l’utente può formulare una richiesta completa usando il linguaggio di tutti i giorni.

La funzione nasce dall’evoluzione del precedente assistente testuale. Ora scrittura e voce convivono nella stessa esperienza e possono essere alternate durante la ricerca.

Just Eat introduce la ricerca attraverso la voce

Il nuovo strumento consente di parlare direttamente con l’app Just Eat, descrivendo esigenze, gusti e preferenze senza seguire una struttura precisa.

Una richiesta può includere il tipo di cucina, il livello di piccantezza, l’occasione oppure ciò che si desidera evitare. L’assistente analizza quindi il significato complessivo della frase.

Per esempio, l’utente può chiedere qualcosa di speziato per la sera, escludendo la pizza. Il sistema prova poi a proporre piatti e ristoranti compatibili.

In precedenza, una ricerca simile avrebbe richiesto diversi passaggi. Sarebbe stato necessario selezionare categorie, controllare i menu e confrontare più risultati.

Con l’interazione vocale, invece, le preferenze possono essere raccolte dentro una sola frase. Inoltre, l’app può gestire richieste formulate in modo informale o poco ordinato.

Il servizio supporta decine di lingue. Di conseguenza, non richiede necessariamente l’uso di termini tecnici o comandi rigidi.

L’assistente può essere impiegato anche attraverso la tastiera. Gli utenti possono quindi iniziare una ricerca scrivendo e proseguirla con la voce, oppure fare il contrario.

Come funziona l’assistente vocale Just Eat

La tecnologia utilizza modelli di intelligenza artificiale generativa per riconoscere l’intento dell’utente. Non si limita quindi a cercare singole parole all’interno dei menu.

Il sistema prova a interpretare elementi come preferenze alimentari, tipo di piatto, momento della giornata e desideri espressi durante la conversazione.

Questa capacità permette di gestire anche richieste simili a un flusso di pensieri. Una frase può contenere dubbi, correzioni o informazioni inserite senza un ordine preciso.

L’app seleziona i dettagli ritenuti utili e restituisce suggerimenti coerenti con la richiesta. La decisione finale rimane comunque nelle mani dell’utente.

La funzione può essere utilizzata per scoprire cucine poco conosciute oppure restringere rapidamente una scelta troppo ampia. Inoltre, può suggerire ristoranti o prodotti che non sarebbero emersi attraverso una ricerca generica.

L’assistente non completa automaticamente l’acquisto. Il suo ruolo consiste nell’accompagnare la fase di ricerca e rendere più semplice l’individuazione delle proposte disponibili.

Questa differenza è importante. Il sistema offre indicazioni personalizzate, mentre ordine, pagamento e conferma continuano a richiedere l’intervento dell’utente.

Just Eat vuole ridurre l’indecisione prima dell’ordine

I dati raccolti da Just Eat mostrano che in Italia servono mediamente 7,8 minuti per completare un ordine.

Durante questo intervallo, gli utenti consultano in media 2,63 ristoranti e più di quattro piatti. Inoltre, l’86% delle persone rimane indeciso tra due diverse tipologie di cucina.

La ricerca vocale prova a intervenire proprio in questa fase. Invece di esplorare manualmente ogni categoria, l’utente può descrivere subito ciò che vorrebbe mangiare.

I primi risultati osservati nel Regno Unito indicano un’accelerazione significativa. Chi usa i comandi vocali individua ciò che desidera circa il 40% più velocemente rispetto alla chat AI testuale.

Inoltre, questi utenti mostrano una probabilità superiore del 30% di scegliere un piatto o un ristorante proposto dall’assistente rispetto alla ricerca tradizionale.

I dati si riferiscono al mercato britannico e non descrivono ancora il comportamento degli utenti italiani. Offrono però una prima indicazione sull’utilità dell’interazione vocale.

Secondo Daniele Contini, Country Manager di Just Eat Italia, la difficoltà principale non consiste più nel trovare un locale. La parte più complessa è decidere cosa ordinare tra molte alternative.

Per questo motivo, l’assistente è stato progettato per accettare richieste espresse come in una normale conversazione. L’utente non deve conoscere in anticipo il nome preciso del piatto.

Privacy, accessibilità e possibili sviluppi futuri

Just Eat dichiara che le conversazioni con l’assistente vocale non vengono archiviate. Il servizio segue inoltre le regole previste dal GDPR per la protezione dei dati personali.

Sono presenti anche protocolli destinati a limitare la comparsa di contenuti inappropriati. Il comunicato non descrive però nel dettaglio i sistemi tecnici utilizzati per questi controlli.

L’interazione vocale può migliorare anche l’accessibilità dell’app. Non richiede infatti di mantenere sempre lo sguardo sullo schermo o di utilizzare continuamente la tastiera.

Questa caratteristica può aiutare gli utenti con disabilità visive o mobilità ridotta. Inoltre, può rendere la ricerca più comoda quando le mani sono occupate.

L’azienda sta valutando l’estensione del sistema ad altri scenari. Tra quelli citati figurano gli ordini in vivavoce dall’automobile, le piattaforme di messaggistica e le console da gioco.

Si tratta ancora di sviluppi futuri, senza date precise. La funzione disponibile oggi rimane integrata nell’app Just Eat per smartphone iOS e Android.

Il progetto si inserisce in una piattaforma che nel 2025 ha gestito 592 milioni di ordini nel mondo. La stessa infrastruttura comprende già strumenti pubblicitari per i ristoranti e sistemi per stimare i tempi di consegna.

Con il nuovo assistente vocale, Just Eat prova quindi a intervenire prima dell’ordine. Il servizio non si limita più a mostrare risultati, ma cerca di interpretare le preferenze espresse dall’utente.

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