La recovery ClockWorkMod per Galaxy Nexus arriva alla versione 6.0.0.4

Rieccomi qua con immenso piacere in mezzo a voi, dopo una settimana di meritate vacanze, a scrivere per il nostro blog preferito 😀

Oggi volevo segnalarvi una notizia molto interessante:  la recovery custom più famosa e usata in ambito Android per accedere alla parte più divertente e stimolante dello stesso, ovvero al modding, raggiunge per il momento solo per il Galaxy Nexus,  la versione 6.0.0.4, introducendo importanti novità.

Di seguito vi illustro il changelog:

  • New backup format that de-duplicates data between backups.
  • Faster backups.
  • Fixed restores > 2GB.
  • Minor UI tweaks (new background, animated Android)

La novità più interessante riguarda l’introduzione della deduplica dei backup … e già sento il vociare : deduplica ? Ecchevordì ? 😀

La cosa è molto semplice ma allo stesso tempo molto utile. La deduplica è una tecnica di compressione molto usata nell’ambito storage a livello enterprise e permette di risparmiare lo spazio occupato da dati ridondanti e ripetuti. Ma anche a livello consumer può tornare davvero utile per risparmiare prezioso spazio sulle nostre sd-card (quando si è fortunati, perchè la tendenza su molti terminali è quella di avere solo memoria interna) .

In parole povere, quando facciamo un nandroid backup dalla recovery, della nostra ROM, esso tende ad occupare ormai molto spazio a causa dell’evoluzione del sistema operativo e dai vari apk che sono diventanti molto più ingombranti di un tempo.

Quindi è facile occupare 5 o 6 Gbyte di spazio con 2 o 3 backup della ROM. Nel processo di deduplica, introdotto in questa versione della recovery CWM, pezzi unici di dati, o pattern di byte univoci, vengono identificati e conservati nel corso di una analisi che viene fatta a priori. 

Mentre l’analisi continua, altri segmenti rispetto alla copia memorizzata, vengono confrontati e quando si verifica una corrispondenza, il blocco ridondante è sostituito con un piccolo riferimento che indica il blocco unico memorizzato per poterlo poi ricostruire in fase di restore. 

Dato che il modello di uno stesso byte può verificarsi decine, centinaia o anche migliaia di volte, la quantità di dati che devono essere memorizzati o trasferiti può essere notevolmente ridotto, velocizzando ovviamente anche il processo stesso del nandroid backup nel nostro caso.

Quindi in definitiva questa versione della recovery, ci permetterà di fare un backup della ROM molto più velocemente e occupando molto meno spazio … non male no ?

Potrete flashare questa recovery, nel modo classico con il fastboot, anche in versione touch, scaricandola da questo LINK, oppure se non siete grandi esperti di modding, potete fare tutto in modo molto semplice, direttamente utilizzando il software ROM Manager, di cui vi fornisco di seguito il link al Play Store:

[app]com.koushikdutta.rommanager[/app]

Enjoy ! 😀

FONTE

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