Android 17: ecco tutti gli smartphone compatibili

Android 17: ecco tutti gli smartphone compatibili

Android 17 è ufficialmente partito sui Google Pixel compatibili e ora la domanda riguarda tutti gli altri brand: Samsung, OnePlus, Motorola, Xiaomi, Oppo, vivo, Realme, Nothing e Honor preparano il rollout sui modelli più recenti. Inoltre, l’aggiornamento porta nuove funzioni per multitasking, privacy, sicurezza e gestione delle app. Per molti utenti sarà un update importante, anche se i tempi cambieranno in base al produttore.

Android 17 parte dai Google Pixel

Android 17 è arrivato prima sui dispositivi Google Pixel, come da tradizione. Il rollout riguarda i modelli ancora supportati, quindi la famiglia parte da Pixel 6 e arriva fino a Pixel 10, includendo anche Pixel Tablet e Pixel Fold.

La lista comprende Pixel 6, Pixel 6 Pro, Pixel 6a, Pixel 7, Pixel 7 Pro, Pixel 7a, Pixel 8, Pixel 8 Pro, Pixel 8a, Pixel 9, Pixel 9 Pro, Pixel 9 Pro XL, Pixel 9 Pro Fold, Pixel 9a, Pixel 10, Pixel 10 Pro, Pixel 10 Pro XL, Pixel 10 Pro Fold e Pixel 10a.

Inoltre, Google ha incluso anche Pixel Tablet e Pixel Fold tra i dispositivi con download e aggiornamento OTA disponibili. Per gli utenti Pixel, quindi, l’attesa è molto più breve rispetto agli altri marchi.

Il rollout, come sempre, può variare in base a regione, operatore e modello. Per questo l’aggiornamento potrebbe non comparire nello stesso momento su tutti i dispositivi compatibili.

Android 17: cosa cambia per tutti

Le novità di Android 17 puntano su produttività, sicurezza e uso quotidiano: tra le funzioni più visibili ci sono le Bubbles, che permettono di trasformare alcune app in finestre flottanti. Sui dispositivi pieghevoli e sui tablet, inoltre, la gestione diventa più comoda grazie a una barra dedicata.

Arriva anche Screen Reactions, una funzione pensata per registrare lo schermo insieme alla fotocamera frontale. Di conseguenza, creator, studenti e utenti social possono commentare contenuti, guide o siti senza usare strumenti esterni.

La parte privacy riceve diversi aggiornamenti. Android 17 introduce condivisione temporanea della posizione, condivisione selettiva dei contatti e una modalità più sicura per indicare un dispositivo come smarrito in Find Hub.

In più, Google ha lavorato su protezione del PIN, rilevamento delle minacce, controlli parentali, volume separato per l’assistente e limiti di memoria per le app. Questi interventi dovrebbero aiutare prestazioni, autonomia e stabilità, soprattutto sui telefoni meno recenti.

Galaxy e One UI 9: cosa aspettarsi

Dopo i Pixel, gli occhi vanno subito su Samsung Galaxy. L’aggiornamento basato su Android 17 arriverà con One UI 9, che dovrebbe debuttare in forma stabile nei prossimi mesi.

La lista dei modelli attesi è ampia: nella serie Galaxy S rientrano Galaxy S26, S25, S24 e S23, incluse le varianti Plus, Ultra, Edge e FE dove previste. In parallelo, anche i pieghevoli recenti dovrebbero ricevere l’update, da Galaxy Z Fold 5 e Z Flip 5 fino ai modelli più nuovi.

In più, Samsung dovrebbe aggiornare molti dispositivi delle famiglie Galaxy A, Galaxy M, Galaxy F, Galaxy Tab e Galaxy XCover. La copertura resta quindi molto ampia, anche se i tempi saranno diversi tra top di gamma, medio gamma e tablet.

Per chi usa Galaxy, il consiglio pratico resta semplice: i modelli premium e recenti saranno i primi. Invece, la fascia media riceverà l’aggiornamento più avanti, con priorità diverse in base ai mercati.

Android 17 su OnePlus, Nothing e Motorola

Anche OnePlus dovrebbe muoversi rapidamente sui modelli più recenti. Tra gli smartphone attesi ci sono OnePlus Open, OnePlus 15, OnePlus 13, OnePlus 12 e OnePlus 11, insieme alle varianti R, s e T dove presenti.

Inoltre, la famiglia Nord dovrebbe includere modelli come OnePlus Nord 6, Nord 5, Nord 4 e diverse versioni Nord CE. Per i tablet, invece, sono attesi OnePlus Pad 4, Pad 3, Pad 2, Pad Lite e Pad Go 2.

Nothing dovrebbe portare Android 17 su Nothing Phone (3), Phone (3a), Phone (3a) Pro, Phone (2a), Phone (2a) Plus e CMF Phone 2 Pro. Anche qui, però, serviranno conferme e calendario ufficiale.

Per Motorola, la lista è molto estesa. Comprende i pieghevoli Razr 50, Razr 60 e Razr 70, oltre alle serie Edge 50, Edge 60, Edge 70 e diversi modelli Moto G recenti. Quindi il rollout potrebbe coprire sia top di gamma sia dispositivi più accessibili.

Xiaomi, Oppo, vivo e Realme nella lista attesa

Tra i marchi cinesi, Xiaomi dovrebbe aggiornare molte famiglie recenti. La lista include modelli Xiaomi 14, 15 e 17, insieme a diversi Redmi Note, Redmi Pad, POCO F, POCO X, POCO M e POCO Pad.

Anche Oppo ha una lista molto ricca: sono attesi modelli delle serie Find N, Find X, Reno, F, K e Oppo Pad. In particolare, rientrano dispositivi recenti come Oppo Find X9, Find X8, Find X7, Reno 15, Reno 14, Reno 13 e Reno 12.

Per vivo e iQOO, l’update dovrebbe raggiungere diversi modelli delle serie X, V, T, Y, iQOO 15, iQOO 13, iQOO 12, Z e Neo. In più, Realme dovrebbe coprire le famiglie GT, Realme Number, P, C, Narzo, Note e Realme Pad.

In tutti questi casi parliamo di dispositivi attesi all’aggiornamento, non di un calendario unico già valido per ogni mercato. Infatti ogni brand gestirà tempistiche, beta, versioni stabili e distribuzione regionale in modo autonomo.

Altri brand: Asus, Honor e Sony

La lista comprende anche alcuni marchi con cataloghi più contenuti: Asus dovrebbe aggiornare ROG Phone 9, ROG Phone 9 Pro, ROG Phone 9 FE e Zenfone 12 Ultra.

Per Honor, i modelli attesi includono le serie Magic 8, Magic 7, Magic 6, Magic V, Honor 600, Honor 400, Honor 300 e Honor 200. Anche qui, i top di gamma dovrebbero avere precedenza rispetto ai modelli più accessibili.

Sony compare con Xperia 1 VII, Xperia 1 VI e Xperia 10 VI. La lista è più corta, ma in linea con il numero ridotto di smartphone lanciati dal marchio negli ultimi anni.

In parallelo, Google ha indicato anche diversi partner beta, tra cui Honor, iQOO, Lenovo, OnePlus, Oppo, Realme, Sharp, vivo e Xiaomi. Questo conferma che il lavoro degli OEM è già partito su alcuni dispositivi selezionati.

Come capire se il proprio telefono riceverà Android 17

La regola più utile riguarda l’anno di uscita. Se uno smartphone Android è stato lanciato nel 2024, 2025 o 2026, ha buone possibilità di ricevere Android 17, soprattutto se appartiene alla fascia alta o medio-alta.

Inoltre, conta molto la politica update del singolo produttore: Samsung e Google offrono finestre di supporto lunghe sui modelli recenti. Anche altri brand stanno migliorando, ma non tutti aggiornano con la stessa velocità.

Per i telefoni più economici, invece, serve più prudenza: alcuni modelli riceveranno l’update, altri resteranno fermi alla versione precedente. Di conseguenza, prima di aspettare Android 17 conviene controllare il supporto ufficiale del proprio brand.

Il quadro generale resta positivo: Android 17 parte da Pixel, ma il rollout si allargherà nei prossimi mesi a tanti smartphone e tablet. Per molti utenti non sarà solo un cambio di numero: porterà strumenti più pratici, maggiore sicurezza e una gestione più moderna del multitasking.

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