DLSS 5 pesa tantissimo: fino al 60% di FPS in meno
I primi test approfonditi su DLSS 5 mostrano un costo prestazionale molto elevato. In NBA 2K27, Digital Foundry ha rilevato differenze nell’ordine del 40-60% negli FPS con la nuova tecnologia attivata. Persino RTX 5090 passa da 128,4 a 62,7 FPS in 4K Ultra. L’effetto grafico convince più del previsto, ma il prezzo da pagare è importante.
DLSS ci ha abituati per anni a una promessa piuttosto semplice: ottenere più prestazioni cercando di mantenere una qualità dell’immagine elevata.
Con DLSS 5, però, la filosofia cambia.
La nuova tecnologia utilizza il neural rendering e l’intelligenza artificiale generativa anche per intervenire direttamente sull’aspetto dell’immagine, aggiungendo o modificando determinati dettagli visivi.
I primi test approfonditi di Digital Foundry mostrano però quanto possa essere pesante questa elaborazione.
E i numeri, almeno nella prima implementazione ufficiale su NBA 2K27, sono difficili da ignorare.
DLSS 5 può costare tra il 40 e il 60% degli FPS
Digital Foundry ha confrontato NBA 2K27 con DLSS 5 attivo e disattivato su diverse GPU della famiglia GeForce RTX 50.
Il risultato mostra differenze di frame-rate nell’ordine del 40-60%, a seconda della scheda video e della risoluzione utilizzata.
Il caso più impressionante riguarda GeForce RTX 5090.
Con il gioco impostato su Ultra e renderizzato nativamente in 4K, la GPU raggiunge 128,4 FPS senza DLSS 5.
Attivando la tecnologia, il frame-rate scende a 62,7 FPS.
Parliamo quindi di una perdita superiore alla metà degli FPS disponibili.
Ed è particolarmente significativo perché stiamo parlando della GPU più potente della serie RTX 50.
Anche RTX 5060 paga un prezzo elevato
La situazione resta pesante anche scendendo di fascia.
Una RTX 5060, utilizzata in 1080p con impostazioni Ultra, passa da 72,8 FPS a 42,3 FPS.
Non è quindi un problema che riguarda esclusivamente l’elaborazione in 4K.
Il costo computazionale di DLSS 5 sembra rimanere importante anche a risoluzioni decisamente inferiori.
Richard Leadbetter di Digital Foundry ha definito il carico della tecnologia “super, super heavy”.
Allo stesso tempo ha sottolineato un elemento interessante: DLSS 5 riesce comunque a funzionare sull’intera famiglia RTX 50, comprese le GPU destinate ai notebook.
Il problema è il frame-time aggiuntivo
Per comprendere meglio l’impatto di DLSS 5 bisogna guardare anche al frame-time.
Secondo i test, la nuova tecnologia introduce un costo relativamente fisso che varia indicativamente tra 8,2 e 13,7 millisecondi, in base a GPU e risoluzione.
È un dato pesante.
Su RTX 5090 in 4K, Digital Foundry indica circa 8 ms di elaborazione aggiuntiva.
Quando ogni fotogramma deve essere completato in pochi millisecondi per mantenere frame-rate elevati, un costo del genere diventa molto difficile da nascondere.
Ed è questo che spiega il drastico calo prestazionale osservato nei test.
DLSS 5 non funziona come il DLSS che conoscevamo
Il cambiamento è interessante anche dal punto di vista concettuale.
Fino a oggi il DLSS è stato associato principalmente a una tecnologia capace di migliorare le prestazioni.
Il gioco viene renderizzato a una risoluzione nativa più bassa e successivamente ricostruito a una risoluzione superiore attraverso reti neurali.
DLSS 5 compie invece un passo differente.
Qui l’AI può intervenire direttamente sulla resa grafica.
In altre parole, non serve soltanto a ricostruire ciò che il motore grafico ha già prodotto.
Può aggiungere informazioni visive.
Ed è proprio questa capacità che aveva generato moltissime polemiche durante la presentazione della tecnologia.
Le prime demo avevano diviso il pubblico
Quando Nvidia aveva mostrato DLSS 5 a marzo, una delle principali critiche riguardava il modo in cui il neural rendering modificava l’aspetto dei personaggi.
Le dimostrazioni avevano dato l’impressione che l’AI potesse alterare in modo piuttosto marcato illuminazione, materiali e caratteristiche visive.
Questo aveva sollevato dubbi sulla fedeltà artistica.
Se una tecnologia modifica automaticamente l’immagine progettata dagli sviluppatori, infatti, il rischio è che il risultato si allontani dalla direzione artistica originale.
La prima implementazione su NBA 2K27 sembra però molto più controllata.
In NBA 2K27 l’effetto è molto più sottile
John Linneman di Digital Foundry, che era stato particolarmente critico nei confronti delle prime demo di DLSS 5, ha giudicato positivamente l’approccio utilizzato in NBA 2K27.
L’effetto viene descritto come molto sottile.
DLSS 5 interviene soprattutto sull’illuminazione della folla e su alcuni dettagli dei giocatori.
Un esempio riguarda le maglie, dove la tecnologia aggiunge una maggiore sensazione di profondità attraverso ombre e illuminazione.
Non vengono invece evidenziate modifiche significative alle texture o all’aspetto dei personaggi.
È quindi un’implementazione molto meno invasiva rispetto a quanto mostrato inizialmente da Nvidia.
Il risultato convince, ma costa troppo?
Ed è qui che nasce il vero problema.
L’effetto grafico può essere convincente.
La domanda è se valga realmente la perdita di prestazioni richiesta.
Digital Foundry riassume bene la situazione: DLSS 5 sembra un modo molto costoso per aggiungere un bel dettaglio di illuminazione.
È una considerazione importante.
Passare da oltre 128 FPS a circa 63 FPS su RTX 5090 significa sacrificare una quantità enorme di prestazioni per un miglioramento che, almeno in NBA 2K27, resta volutamente discreto.
La convenienza dipenderà naturalmente dal gioco e dall’hardware utilizzato.
NBA 2K27 non è nemmeno il titolo più pesante possibile
C’è inoltre un’altra considerazione.
NBA 2K27 non viene descritto come uno dei giochi tecnicamente più esigenti sul mercato.
Digital Foundry sottolinea infatti che il titolo è relativamente leggero se confrontato con alcune grandi produzioni AAA.
Questo porta inevitabilmente a chiedersi cosa potrebbe accadere quando DLSS 5 verrà integrato in giochi già molto pesanti dal punto di vista grafico.
Un costo di 8-13 ms per fotogramma potrebbe risultare ancora più problematico quando la GPU parte già da frame-rate inferiori.
DLSS 5 provato anche su altri giochi
Digital Foundry ha mostrato inoltre la tecnologia modificata per funzionare in titoli che non la supportano ufficialmente.
Tra questi troviamo Final Fantasy 7 Rebirth, Monster Hunter Rise e Starfield.
Si tratta però di test sperimentali.
Al momento l’unica implementazione ufficiale di DLSS 5 resta quella di NBA 2K27.
La tecnologia è inoltre limitata alle GPU GeForce RTX serie 50.
Non possiamo quindi considerare questi test modificati indicativi delle prestazioni che avremo nelle future implementazioni ufficiali.
DLSS 5 è soltanto alla prima generazione
Digital Foundry considera comunque questa versione come un primo tentativo.
Ed è probabilmente il modo corretto di leggere i risultati.
Nvidia ha già dichiarato di voler migliorare progressivamente le prestazioni della tecnologia.
Neural rendering e AI generativa applicati alla grafica in tempo reale sono ancora settori relativamente nuovi.
È quindi plausibile che il costo computazionale possa diminuire con l’evoluzione del software e delle implementazioni.
Per ora, però, i numeri restano molto pesanti.
DLSS 5 cambia completamente le regole
La vera novità di DLSS 5 non è quindi soltanto nella qualità dell’immagine.
È nel modo in cui Nvidia sta ridefinendo il significato stesso di DLSS.
Per anni la tecnologia è stata sinonimo di più FPS.
Con questa nuova generazione può accadere l’esatto contrario: si sacrificano prestazioni per ottenere una resa visiva elaborata dall’intelligenza artificiale.
L’implementazione di NBA 2K27 dimostra che l’effetto può essere più naturale e meno invasivo di quanto lasciassero immaginare le prime demo.
Ma una riduzione del frame-rate nell’ordine del 40-60% è difficile da ignorare.
Se DLSS 5 vuole diventare davvero una tecnologia centrale nel futuro del gaming Nvidia, il prossimo obiettivo dovrà quindi essere molto chiaro: mantenere i miglioramenti visivi riducendo drasticamente il costo necessario per ottenerli.
Perché al momento l’effetto può anche piacere.
Ma su una RTX 5090 passare da 128,4 a 62,7 FPS per ottenerlo è un prezzo decisamente alto.