Banjo-Kazooie: il compositore vede finalmente una possibilità

Banjo-Kazooie: il compositore vede finalmente una possibilità

Un nuovo sequel di Banjo-Kazooie continua a non essere annunciato, ma Grant Kirkhope è leggermente più ottimista rispetto al passato. Il celebre compositore della serie parla ora di una “piccola possibilità”, anche se rivela che circa tre aziende avrebbero già presentato proposte a Microsoft o Rare senza ottenere il via libera.

Per anni parlare di un nuovo Banjo-Kazooie è sembrato quasi un esercizio di nostalgia.

Ora persino Grant Kirkhope, storico compositore della serie, sembra vedere una piccola apertura.

Non significa che Banjo-Threeie sia improvvisamente entrato in sviluppo.

Kirkhope è anzi molto prudente.

La differenza è che, dopo aver considerato praticamente impossibile un ritorno della serie, oggi ritiene che possa esistere almeno una possibilità.

Un cambiamento legato soprattutto alla situazione interna di Rare e alla possibilità che lo studio sia più disposto ad affidare il franchise a uno sviluppatore esterno.

Banjo-Kazooie: da zero a una piccola speranza

Parlando con FRVR, Kirkhope ha raccontato come sia cambiata la propria percezione sul futuro della serie.

In passato riteneva che non esistesse praticamente alcuna possibilità di vedere un nuovo Banjo-Kazooie.

Oggi parla invece di una “slight chance”, quindi di una piccola possibilità.

Non è molto.

Per una serie rimasta ferma così a lungo, però, rappresenta già un cambio di prospettiva.

Il problema principale sarebbe Rare.

Secondo Kirkhope, lo studio sarebbe troppo impegnato per occuparsi direttamente di un nuovo platform dedicato a Banjo e Kazooie.

La soluzione potrebbe quindi essere affidare il progetto a un team esterno.

Ed è proprio qui che la situazione diventa interessante.

Tre aziende avrebbero già proposto un nuovo Banjo-Kazooie

La mancanza di un nuovo gioco non sembrerebbe dipendere dall’assenza di sviluppatori interessati.

Kirkhope sostiene di conoscere circa tre aziende che avrebbero concretamente presentato una proposta a Microsoft o Rare per sviluppare un nuovo Banjo-Kazooie.

Nessuna, per quanto ne sa il compositore, sarebbe riuscita a ottenere l’approvazione.

Un retroscena importante perché mostra come il problema non sia necessariamente trovare qualcuno disposto a riportare in vita la serie.

Il vero ostacolo sembra essere ottenere il via libera da chi controlla il franchise.

Kirkhope descrive Rare come uno studio storicamente poco incline ad accettare progetti esterni legati alle proprie proprietà intellettuali.

La nuova Rare potrebbe essere più aperta

Qualcosa, però, potrebbe essere cambiato.

Il compositore ritiene che gli ultimi cambiamenti nella leadership possano aver reso Rare leggermente più disponibile al confronto.

Non parla di accordi o progetti già avviati.

La sua è piuttosto una sensazione legata alla nuova situazione dello studio.

Anche Microsoft potrebbe avere oggi maggiori motivazioni per recuperare alcuni dei franchise già presenti nel proprio catalogo.

Banjo-Kazooie è certamente uno dei nomi più riconoscibili tra quelli rimasti per lungo tempo senza un vero nuovo capitolo.

Se questa maggiore apertura esiste realmente, un team esterno potrebbe quindi rappresentare la strada più realistica.

Rare difficilmente svilupperebbe Banjo-Threeie internamente

Kirkhope non sembra invece credere molto alla possibilità che sia Rare stessa a realizzare il nuovo gioco.

Lo studio avrebbe già troppo lavoro da gestire.

Un eventuale Banjo-Threeie avrebbe inoltre bisogno di un team capace di comprendere perfettamente lo stile della serie.

Non basta infatti costruire un buon platform 3D.

Banjo-Kazooie ha sempre avuto un’identità molto particolare, fatta di humour britannico, personaggi assurdi, dialoghi ironici e mondi colorati.

Affidare il franchise a un altro studio richiederebbe quindi una certa attenzione.

Il rischio sarebbe riportare Banjo e Kazooie sul mercato perdendo proprio ciò che li rende riconoscibili.

Toys for Bob resta un nome inevitabile

Tra gli studi che vengono spesso associati a un possibile ritorno della serie troviamo Toys for Bob.

Il team ha già dimostrato di saper lavorare con franchise platform storici attraverso Crash Bandicoot e Spyro.

In passato, lo stesso co-studio head Paul Yan aveva lasciato intendere che lavorare su Banjo-Kazooie potrebbe essere molto divertente.

Questo non significa che Toys for Bob stia sviluppando il gioco.

Non sappiamo inoltre se lo studio rientri tra le aziende citate da Kirkhope come autrici di precedenti proposte.

Rimane però facile capire perché molti appassionati continuino a considerarlo un candidato naturale.

Un nuovo Banjo-Kazooie avrebbe bisogno proprio di un team capace di modernizzare un platform classico senza cancellarne l’identità.

Quasi vent’anni senza un nuovo capitolo

Il tempo trascorso rende la situazione ancora più particolare.

Banjo-Kazooie: Nuts & Bolts risale al 2008.

Da allora il franchise è rimasto presente attraverso riedizioni, apparizioni e iniziative dedicate ai giochi originali, ma senza ricevere un nuovo capitolo completo.

Banjo e Kazooie sono inoltre tornati sotto i riflettori grazie alla loro presenza in Super Smash Bros. Ultimate.

Più recentemente, Rare ha collaborato anche alla realizzazione di nuove versioni dei primi giochi per Evercade.

Segnali che dimostrano come la proprietà intellettuale non sia stata completamente dimenticata.

Il passaggio da queste iniziative a un vero nuovo gioco rimane però enorme.

Grant Kirkhope tornerebbe senza pensarci troppo

Su un aspetto non sembrano esserci dubbi.

Se un nuovo Banjo-Kazooie dovesse realmente entrare in produzione, Grant Kirkhope vorrebbe partecipare.

Il compositore ha risposto in modo chiarissimo alla possibilità di tornare sulla serie: “Sign me up”.

Il suo coinvolgimento avrebbe anche un forte valore per i fan.

La musica rappresenta infatti una componente fondamentale dell’identità dei primi Banjo-Kazooie.

Kirkhope è legato ad alcuni dei temi più riconoscibili dell’epoca Rare su Nintendo 64 e il suo ritorno aiuterebbe a mantenere una continuità con i giochi originali.

Banjo-Kazooie può davvero tornare?

Per il momento, quindi, è meglio non iniziare il conto alla rovescia per Banjo-Threeie.

Microsoft e Rare non hanno annunciato alcun sequel.

Anzi, la rivelazione sulle tre proposte apparentemente respinte dimostra quanto sia stato difficile far ripartire il franchise fino a oggi.

La parte nuova è rappresentata dalla percezione di Kirkhope.

Chi per anni vedeva zero possibilità oggi ne vede almeno una piccola.

Rare potrebbe essere più aperta, Microsoft sembra interessata a sfruttare maggiormente i propri franchise e non mancano sviluppatori che vorrebbero mettere le mani sulla serie.

Servirebbe ancora la combinazione giusta tra studio, progetto e approvazione.

Dopo quasi vent’anni senza un nuovo gioco, però, per i fan di Banjo e Kazooie anche passare da “nessuna possibilità” a “forse” è già qualcosa.

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