Microsoft 365 in difficoltà: problemi per varie app
I problemi legati a Microsoft 365 hanno coinvolto Outlook, Teams, OneDrive, SharePoint, Copilot e diversi altri servizi. Microsoft ha individuato l’origine del disservizio nell’infrastruttura di autenticazione. La disponibilità è ormai tornata oltre il 99%, ma alcuni utenti potrebbero incontrare ancora problemi residui.
Problemi per diversi servizi dell’ecosistema Microsoft 365.
Il disservizio ha interessato numerosi prodotti utilizzati quotidianamente da utenti e aziende, tra cui Outlook, OneDrive, Teams e SharePoint.
Microsoft ha confermato ufficialmente il degrado dei servizi e sta continuando a monitorare il recupero dell’infrastruttura.
La situazione è ormai molto migliorata rispetto alle prime ore dell’incidente.
Secondo gli ultimi dati comunicati dall’azienda, la disponibilità dei sistemi coinvolti è tornata oltre il 99%.
Non tutti i problemi, però, risultano necessariamente scomparsi.
Problemi di Microsoft 365: cosa sta succedendo
L’incidente è iniziato il 31 agosto 2026 alle 15:08 UTC.
Microsoft ha individuato come causa preliminare un problema all’interno di una configurazione centrale utilizzata per l’autenticazione di diversi servizi Microsoft 365.
L’impatto si è quindi propagato ben oltre una singola applicazione.
Exchange Online è stato uno dei servizi maggiormente interessati.
Gli utenti hanno potuto incontrare ritardi o errori durante l’invio e la ricezione delle email.
Sono stati segnalati anche problemi nella ricerca dei messaggi, errori di autenticazione e difficoltà nell’utilizzo di alcune funzioni amministrative.
Microsoft ha però confermato che le principali funzionalità di Exchange Online, comprese posta e ricerca, sono tornate operative nella maggior parte degli scenari.
Microsoft 365: Outlook, OneDrive e SharePoint tra i servizi coinvolti
I problemi di Microsoft 365 hanno interessato anche OneDrive for Business e SharePoint Online.
In alcuni casi gli utenti non riuscivano a caricare o aggiornare correttamente alcune sezioni.
Tra le funzioni coinvolte figuravano ricerca, file recenti, contenuti condivisi e informazioni relative allo spazio di archiviazione.
Sono stati segnalati inoltre ritardi nell’apertura dei file, problemi di sincronizzazione OneDrive e difficoltà con l’upload automatico delle fotografie da smartphone.
Il disservizio non si presentava necessariamente come un blocco totale.
Alcuni utenti potevano visualizzare pagine incomplete, contenuti non aggiornati oppure continui tentativi di riconnessione.
Problemi anche per Microsoft Teams
Anche Microsoft Teams è finito nell’elenco dei servizi coinvolti.
Tra i problemi indicati da Microsoft figurano difficoltà con la ricerca e informazioni sulla presenza degli utenti non sempre aggiornate.
Sono stati riscontrati inoltre problemi nella creazione, eliminazione o modifica dei canali.
Anche alcune funzioni del calendario hanno potuto subire rallentamenti o errori.
Microsoft ha segnalato inoltre possibili anomalie con dispositivi Teams Rooms e telefoni desktop mostrati come offline all’interno del centro di amministrazione.
Coinvolti anche Copilot e altri servizi Microsoft
L’estensione dell’incidente è uno degli aspetti più significativi.
Microsoft 365 Copilot ha registrato problemi con alcune richieste che necessitavano di accedere alle informazioni presenti nell’ecosistema aziendale.
Le query basate sui dati di Exchange Online potevano fallire.
Problemi sono stati indicati anche per alcune funzionalità di Cowork.
La lista comprende inoltre Microsoft Defender XDR, Microsoft Purview, Microsoft 365 Admin Center e Universal Print.
In quest’ultimo caso alcuni utenti potevano avere difficoltà nella creazione, nell’upload o nel recupero dei lavori di stampa.
Il numero di servizi interessati conferma quanto una singola componente centrale possa avere conseguenze molto ampie all’interno di una piattaforma cloud.
Microsoft ha individuato il problema nell’autenticazione
Microsoft ha ricondotto il disservizio a un problema nella configurazione di un componente centrale dedicato all’autenticazione.
La società ha quindi lavorato alla distribuzione di interventi correttivi sulle parti coinvolte dell’infrastruttura.
Secondo le informazioni diffuse durante l’incidente, una configurazione errata impediva ad alcuni componenti di autenticazione di essere distribuiti correttamente su una parte dei sistemi.
Questo spiega perché i sintomi siano risultati differenti a seconda del servizio utilizzato.
In alcuni casi non era possibile effettuare l’accesso.
In altri il servizio risultava raggiungibile, ma alcune funzioni non rispondevano correttamente.
Microsoft 365 sta tornando alla normalità
La buona notizia è che la fase più critica sembra ormai superata.
Microsoft ha comunicato di osservare una disponibilità superiore al 99% negli ambienti precedentemente coinvolti.
Secondo l’azienda, la maggior parte degli utenti interessati non dovrebbe più riscontrare gli effetti principali dell’incidente.
Restano però alcune porzioni dell’infrastruttura sulle quali Microsoft sta continuando a distribuire le correzioni.
Alcuni scenari basati sulle API Graph e su connessioni REST possono inoltre continuare a mostrare un funzionamento degradato fino al completamento della mitigazione.
Per questo parlare di Microsoft 365 completamente “down” non descrive più correttamente la situazione attuale.
Il servizio è in larga parte recuperato, ma il monitoraggio rimane attivo.
Cosa fare se Outlook o OneDrive continuano a non funzionare
Chi continua a riscontrare problemi dovrebbe prima verificare lo stato ufficiale dei servizi di Microsoft.
Se il disservizio dipende dall’infrastruttura cloud, reinstallare applicazioni o modificare continuamente le impostazioni locali difficilmente risolverà il problema.
Può essere utile provare nuovamente dopo qualche minuto oppure verificare se la stessa funzione è disponibile dalla versione web.
Nel caso di ambienti aziendali, gli amministratori Microsoft 365 possono inoltre controllare gli incidenti attivi direttamente dal centro di amministrazione.
La situazione resta quindi da monitorare.
La maggior parte degli utenti dovrebbe ormai essere tornata alla normale operatività, ma Microsoft sta ancora lavorando per eliminare gli ultimi effetti del disservizio.