Noto 3D debutta sui Pixel 11: le nuove emoji Google

Noto 3D debutta finalmente sui Pixel 11 dopo essere stato annunciato da Google durante The Android Show di maggio. Il nuovo set cambia nettamente lo stile delle emoji, aggiungendo ombre, profondità e maggiore volume rispetto al design piatto precedente. Google precisa inoltre che il restyling è stato realizzato da un team di designer e non tramite intelligenza artificiale. Per ora la novità resta esclusiva della nuova generazione Pixel, mentre Emoji Kitchen dovrà aspettare.

Noto 3D è finalmente arrivato sui Pixel 11. Google aveva mostrato la nuova collezione di emoji durante The Android Show di maggio, ma il debutto effettivo si è fatto attendere.

Anche dopo l’arrivo di Android 17, infatti, le nuove faccine non erano ancora comparse sui dispositivi compatibili.

Google ha scelto quindi la famiglia Pixel 11 per introdurre ufficialmente il nuovo linguaggio grafico, che modifica in modo piuttosto evidente l’aspetto delle emoji.

Il cambiamento non riguarda nuovi simboli o nuove funzioni. A cambiare è soprattutto il modo in cui vengono disegnati quelli già presenti.

Noto 3D abbandona lo stile piatto delle vecchie emoji

Il nome Noto 3D anticipa già l’elemento principale del redesign.

Google ha aggiunto profondità, ombre e una maggiore sensazione di volume, allontanandosi dall’approccio molto più piatto utilizzato fino alla generazione precedente.

Le emoji sembrano quindi meno simili a semplici icone bidimensionali e più vicine a piccoli oggetti illustrati.

La differenza emerge soprattutto osservando le immagini nelle dimensioni più grandi.

Nelle conversazioni quotidiane, però, le emoji vengono normalmente visualizzate molto più piccole. Per questo motivo l’impatto del nuovo stile potrebbe apparire meno marcato durante l’utilizzo reale.

Resta comunque un cambio visivo significativo.

L’interfaccia Pixel degli ultimi anni ha spesso puntato su elementi piuttosto puliti e minimali. Noto 3D introduce invece più dettagli e una maggiore ricchezza grafica.

Il risultato potrebbe piacere a chi preferisce emoji più espressive, mentre chi apprezzava l’identità precedente potrebbe trovare il nuovo set meno personale.

Noto 3D non è stato realizzato con l’intelligenza artificiale

Google ha voluto chiarire un aspetto specifico della nuova collezione.

Noto 3D non nasce da strumenti di intelligenza artificiale generativa.

Il redesign è stato sviluppato attraverso il lavoro diretto di un team di designer, seguendo quindi un processo grafico tradizionale.

La precisazione non è secondaria.

Negli ultimi anni l’AI è entrata in moltissime parti dei prodotti Google, dalla ricerca alla generazione di immagini e contenuti. In questo caso, invece, l’azienda ha scelto di evidenziare il carattere “artigianale” del progetto.

Il risultato porta le emoji verso uno stile più ricco e tridimensionale, ma senza affidare la loro creazione automatica a un modello generativo.

È anche una scelta coerente con la necessità di mantenere una certa uniformità all’interno di una libreria enorme.

Ogni emoji deve infatti rispettare lo stesso linguaggio visivo, mantenendo proporzioni, ombre e colori coerenti con le altre.

Pixel 11 è il primo a ricevere le nuove emoji

Per il momento Noto 3D è un’esclusiva dei Pixel 11.

Google non ha ancora indicato una data precisa per l’estensione ai modelli precedenti, ma il nuovo stile dovrebbe arrivare anche sugli altri Pixel.

Di conseguenza, non sembra trattarsi di una caratteristica destinata a rimanere legata alla sola generazione 2026.

Il debutto sui Pixel 11 serve più probabilmente come punto di partenza per una distribuzione graduale.

La scelta permette inoltre a Google di associare il nuovo design software al lancio della nuova famiglia hardware.

Non cambia la compatibilità delle emoji in sé.

Ciò che varia è la loro rappresentazione grafica sul dispositivo, quindi una stessa faccina continuerà a essere riconoscibile anche quando viene visualizzata su piattaforme differenti.

Il nuovo stile avvicina inoltre le emoji Google a una rappresentazione più tridimensionale e meno minimale rispetto al passato.

Emoji Kitchen resta fuori dal redesign Noto 3D

C’è però una parte importante dell’ecosistema emoji Google che non riceve ancora il nuovo look.

Emoji Kitchen continua infatti a utilizzare lo stile precedente.

La funzione permette di combinare più emoji per creare adesivi personalizzati, ma la sua libreria è molto più complessa rispetto al semplice set standard.

Aggiornare tutte le combinazioni al nuovo linguaggio grafico richiede quindi un lavoro molto più ampio.

Per questo motivo Google non ha ancora completato la migrazione.

Il ritardo è comprensibile, considerando quante varianti devono essere ridisegnate mantenendo una resa coerente.

In futuro anche Emoji Kitchen potrebbe adottare Noto 3D, ma il materiale disponibile non indica una tempistica precisa.

Per ora, quindi, sui Pixel 11 convivono due linguaggi diversi: le emoji standard con il nuovo stile tridimensionale e le combinazioni di Emoji Kitchen ancora legate al design precedente.

Il debutto di Noto 3D mostra comunque una piccola evoluzione nell’identità visiva di Google.

Non cambia il modo in cui utilizziamo le emoji, ma cambia il loro carattere. Più ombre, più volume e meno minimalismo rendono le faccine visivamente più ricche.

Resta da capire quanto questa differenza verrà percepita nell’uso quotidiano, soprattutto alle dimensioni ridotte tipiche delle chat. Sui Pixel 11, però, il nuovo corso grafico è ufficialmente iniziato.

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