Honor Magic Wide segue la moda Fold8: Snapdragon Pro e batteria da 7.000 mAh
Il formato largo dei pieghevoli sembra aver trovato parecchi estimatori e Honor Magic Wide potrebbe essere uno dei prossimi a interpretarlo. Dopo l’accoglienza riservata a Galaxy Z Fold8, era probabilmente solo questione di tempo prima che altri produttori iniziassero a prendere appunti. Honor starebbe preparando però una risposta decisamente muscolosa, con Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro, batteria da 7.000 mAh e fotocamera principale da 200 MP. Il possibile debutto sarebbe previsto già per l’autunno.
Honor Magic Wide potrebbe essere la prossima mossa del marchio nel settore dei pieghevoli. E, diciamolo con un sorriso, il tempismo non passa inosservato.
Il formato più largo, quasi “a passaporto”, sta raccogliendo consensi. Dopo il successo ottenuto da Galaxy Z Fold8, Honor sembra pronta a proporre la propria interpretazione.
Non sarebbe certo la prima volta che il marchio osserva con attenzione ciò che funziona sul mercato e poi lo rielabora a modo suo. Questa volta, però, la scheda tecnica anticipata dai rumor suggerisce un progetto tutt’altro che conservativo.
Secondo il leaker cinese Smart Pikachu, il dispositivo sarebbe già in test con il futuro processore di vertice Qualcomm.
Honor Magic Wide potrebbe avere Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro
La prima indiscrezione importante riguarda proprio il SoC.
Honor Magic Wide sarebbe equipaggiato con Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro, la versione più potente della prossima piattaforma flagship Qualcomm.
Il produttore dovrebbe infatti presentare due soluzioni differenti per la fascia alta: Snapdragon 8 Elite Gen 6 e la variante Pro.
Honor starebbe lavorando proprio su quest’ultima.
Se l’informazione fosse confermata, il nuovo modello potrebbe diventare il primo pieghevole dotato di Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro.
Il chip dovrebbe inoltre utilizzare un processo produttivo a 2 nanometri.
Per un foldable è un dettaglio importante. Prestazioni elevate devono infatti convivere con spessori ridotti, ampi display e una gestione termica più complessa rispetto a uno smartphone tradizionale.
Non abbiamo ancora frequenze, benchmark o dati sull’efficienza. Di conseguenza, è troppo presto per quantificare il salto generazionale.
La combinazione con una batteria molto capiente rende però il progetto particolarmente curioso.
Honor Magic Wide prende appunti dal nuovo formato largo
Il design sarebbe uno degli elementi centrali di Honor Magic Wide.
Il dispositivo dovrebbe utilizzare un display interno da 7,6 pollici, affiancato da uno schermo esterno da 5,5 pollici.
Le proporzioni suggeriscono un pieghevole più largo e meno allungato rispetto ai modelli tradizionali.
E qui la parentela concettuale con la nuova tendenza del settore diventa difficile da ignorare.
Dopo l’accoglienza del formato adottato da Fold8, era prevedibile che qualcuno iniziasse a guardarlo con particolare attenzione. Honor, del resto, non è esattamente un marchio timido quando individua una buona idea da reinterpretare.
La differenza la farà quindi l’esecuzione.
Le indiscrezioni parlano di una nuova lavorazione della scocca e di un modulo fotografico disposto orizzontalmente.
Sarebbe un cambiamento netto rispetto alle soluzioni utilizzate finora sui pieghevoli del marchio.
Honor ha già dimostrato di saper lavorare molto bene sugli spessori dei foldable. Per questo sarà interessante capire se il nuovo formato manterrà quella ricerca di leggerezza e maneggevolezza.
Per ora, però, non abbiamo dati su peso e dimensioni.
Fotocamera da 200 MP per Honor Magic Wide
Il comparto fotografico potrebbe essere un altro elemento di rottura.
Honor Magic Wide dovrebbe adottare una tripla fotocamera posteriore, con sensore principale da 200 MP.
Non sono ancora emersi dettagli precisi sugli altri due moduli.
Non sappiamo quindi se Honor inserirà un teleobiettivo periscopico oppure una configurazione più tradizionale.
La presenza di un sensore principale da 200 MP indica comunque l’intenzione di non sacrificare troppo la fotografia per contenere spessore e ingombri.
Questo è uno dei compromessi storici dei foldable.
Cerniera, doppio display e batteria occupano spazio prezioso. Di conseguenza, il comparto fotografico finisce spesso per essere meno ambizioso rispetto a quello dei top di gamma tradizionali.
Honor sembra voler evitare almeno in parte questo scenario.
Alle fotocamere dovrebbe inoltre affiancarsi il sistema di elaborazione delle immagini sviluppato internamente dal marchio.
Serviranno però informazioni più precise per capire quanto il modulo sarà vicino a quello di un vero cameraphone.
Honor Magic Wide e quella batteria da 7.000 mAh
L’altro numero che salta subito all’occhio è 7.000 mAh.
La batteria prevista per Honor Magic Wide avrebbe quindi una capacità molto elevata per un dispositivo pieghevole.
Ed è probabilmente qui che Honor potrebbe provare a distinguersi maggiormente.
L’autonomia resta infatti uno dei punti più delicati della categoria. Un grande display interno consuma energia, mentre la necessità di mantenere una scocca sottile limita lo spazio disponibile per la batteria.
Arrivare a 7.000 mAh cambierebbe parecchio lo scenario.
A questo si aggiungerebbe l’efficienza del futuro chip Qualcomm a 2 nm, almeno sulla carta.
La combinazione potrebbe offrire un margine molto più ampio rispetto ai pieghevoli delle generazioni precedenti.
Naturalmente la capacità non racconta tutto.
Bisognerà conoscere velocità di ricarica, ottimizzazione software e consumi reali dei due display.
Resta però un valore difficile da ignorare.
Il possibile debutto di Honor Magic Wide viene indicato per l’autunno, quindi le prossime settimane potrebbero portare molte più informazioni.
Per ora l’identikit è già piuttosto invitante: formato largo, Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro, fotocamera da 200 MP e batteria da 7.000 mAh.
Honor sembra quindi aver preso nota di una tendenza che funziona, ma non vuole limitarsi a cambiare le proporzioni del display.
Se questi rumor verranno confermati, il vero confronto non sarà tanto su chi abbia avuto per primo l’idea. Sarà più interessante capire chi riuscirà a sfruttarla meglio. E conoscendo il “vizietto” di Honor per certe ispirazioni, stavolta potrebbe esserci parecchio da osservare.