Recensione Sony Xperia 1 VIII: top di gamma fuori dagli schemi
La nostra recensione Sony Xperia 1 VIII racconta un top di gamma molto personale. Offre Snapdragon 8 Elite Gen 5, display OLED LTPO da 6,5 pollici, nuovo teleobiettivo da 70 millimetri e una batteria che ha chiuso il nostro test lavorativo con oltre il 30% residuo. Restano caratteristiche rare come microSD, jack audio e tasto fotografico, ma il prezzo di 1.499 euro limita il pubblico.
Sony Xperia 1 VIII resta immediatamente riconoscibile come uno smartphone Sony. La forma è ancora alta e stretta, il display non presenta fori e il marchio continua a seguire una strada diversa rispetto agli altri produttori. Questa volta, però, il cambiamento estetico è molto più evidente.
Il nuovo modello conserva il formato 19,5:9, quindi non torna al vecchio pannello cinematografico 21:9. Lo smartphone mantiene comunque proporzioni slanciate, anche per la presenza delle cornici superiore e inferiore. Una scelta ormai rara nel 2026, ma utile per lasciare il display completamente libero da notch e fotocamere integrate nel pannello.
Il retro rappresenta la novità più importante. Il modulo fotografico è stato completamente ridisegnato e presenta una forma più ampia, con un bordo inclinato che sembra collegarsi al telaio. Il risultato è originale e rende Xperia 1 VIII più moderno, senza cancellare l’identità storica della serie.
La nostra unità è nella colorazione Garnet Red, una tonalità profonda ed elegante, molto più vicina al bordeaux che a un rosso acceso. Dal vivo cambia leggermente in base alla luce e valorizza bene la particolare finitura della scocca.
La superficie posteriore è opaca, ruvida e molto diversa da quella degli altri top di gamma. Al tatto offre quasi una sensazione porosa, ma mantiene una buona qualità percepita. Soprattutto, migliora parecchio la presa e rende lo smartphone più sicuro da utilizzare senza cover.
Sotto la scocca troviamo Snapdragon 8 Elite Gen 5, affiancato nella nostra versione da 12 GB di RAM e 256 GB di memoria interna. Lo spazio può ancora essere ampliato tramite microSD, una possibilità ormai quasi scomparsa nella fascia premium.
Il display è un OLED LTPO da 6,5 pollici con refresh rate fino a 120 Hz. Sony conserva inoltre il jack audio da 3,5 millimetri, gli altoparlanti stereo frontali e il pulsante fisico dedicato alla fotocamera. Sono dettagli pensati soprattutto per chi utilizza lo smartphone anche come strumento multimediale.
Il comparto fotografico utilizza tre sensori posteriori da 48 megapixel. La principale novità è il teleobiettivo da 70 millimetri, dotato di un sensore più grande rispetto alla generazione precedente. Restano la fotocamera principale, l’ultra-grandangolare e il legame con il mondo Sony Alpha.
La batteria è da 5.000 mAh, con ricarica cablata da 30 W e wireless da 15 W. Numeri poco appariscenti rispetto ad alcuni concorrenti, soprattutto considerando il posizionamento del prodotto.
Sony Xperia 1 VIII parte da 1.499 euro nella versione da 256 GB. Una cifra importante, che lo mette direttamente contro i migliori flagship del 2026. Nella nostra prova cercheremo quindi di capire se questa forte personalità riesce ancora a trasformarsi in vantaggi concreti nell’utilizzo quotidiano.
Sony Xperia 1 VIII : voto 8,2

Sony Xperia 1 VIII è un top di gamma costruito senza seguire le mode. Offre prestazioni elevate, ottima autonomia, audio di qualità e caratteristiche ormai rare come microSD, jack da 3,5 millimetri e tasto fotografico. Il nuovo teleobiettivo convince alla focale nativa, mentre il software resta pulito e veloce. Ricarica lenta, fotocamera non sempre immediata, aggiornamenti meno generosi e prezzo di 1.499 euro ne limitano però il pubblico. Non è lo smartphone premium più completo, ma rimane uno dei più personali e riconoscibili.

Confezione di vendita Sony Xperia 1 VIII
Essenziale fino all’eccesso
La confezione è molto semplice, interamente in cartone e senza plastica. All’interno troviamo solo smartphone e documentazione: mancano caricatore, cavo USB-C e cover. Il carrellino SIM non richiede strumenti, ma per sfruttare i 30 W servono alimentatore USB PD/PPS e cavo compatibile acquistati a parte.

La scelta riduce gli sprechi, però su un prodotto da 1.499 euro avremmo gradito almeno il cavo.
Costruzione e design Sony Xperia 1 VIII
Diverso senza voler stupire
Sony Xperia 1 VIII è uno smartphone immediatamente riconoscibile. Sony continua a seguire una propria idea di design, senza inseguire cornici curve, moduli fotografici enormi o superfici particolarmente appariscenti.
Le dimensioni sono pari a 162 × 74 × 8,3 millimetri, mentre il peso raggiunge i 200 grammi. Non è un telefono compatto, soprattutto in altezza, ma la larghezza contenuta cambia molto l’esperienza quotidiana.

In mano risulta infatti più semplice da gestire rispetto a molti top di gamma Ultra. Si impugna bene, si scrive comodamente e si raggiunge buona parte dello schermo senza continui spostamenti della mano. Anche il peso è distribuito in modo equilibrato e non tende a sbilanciarsi verso il modulo fotografico.
I bordi sono piatti, così come il vetro anteriore e quello posteriore. Sono presenti soltanto leggere curvature nei punti di raccordo, quasi impercettibili durante l’utilizzo. Il risultato è uno smartphone sobrio, solido e meno delicato rispetto ai modelli con vetri molto curvi.

La colorazione Garnet Red è scura, elegante e vicina al bordeaux. La finitura ORE, applicata a telaio e vetro, è ruvida ma piacevole: aumenta il grip, limita impronte e rende più sicuro l’uso senza cover.

La scocca trasmette una buona solidità e non mostra flessioni evidenti. Picchiettando sul retro si avverte però una leggera sensazione di vuoto, insolita su un prodotto di questa fascia. Non compromette la robustezza, ma riduce leggermente la percezione di compattezza.
La protezione resta completa. Sul davanti troviamo Gorilla Glass Victus 2, mentre il retro utilizza Gorilla Glass Victus. Non manca la certificazione IP65/IP68 contro acqua e polvere.
Anche il modulo fotografico cambia parecchio. L’isola è più larga e presenta un bordo inclinato che si estende visivamente verso il telaio. È una soluzione particolare, ma non eccessiva. Sony ha ridisegnato il retro senza trasformare Xperia 1 VIII in uno smartphone vistoso.

Sul lato destro troviamo tutti i controlli principali. Il bilanciere del volume è posizionato correttamente, anche se i pulsanti risultano un po’ rigidi e meno netti del previsto.
Poco più sotto troviamo il tasto di accensione con sensore d’impronte integrato. È leggermente incassato nel telaio, quindi si riconosce facilmente con il dito. Nei primi giorni richiede un minimo di abitudine, ma il lettore capacitivo è veloce, preciso e affidabile.

Sony continua quindi a preferire una soluzione laterale rispetto al sensore sotto al display. È meno moderna sulla carta, ma nell’uso quotidiano funziona molto bene e sblocca il telefono già durante l’impugnatura.
Rimane anche il pulsante fisico dedicato alla fotocamera. È un comando a doppio stadio: una prima pressione attiva la messa a fuoco, mentre una pressione completa scatta la fotografia.

Quando si utilizza Xperia 1 VIII in orizzontale, il comportamento ricorda quello di una fotocamera tradizionale. Il pulsante è comodo, ben posizionato e rende più naturale fotografare con una sola mano. Peccato soltanto che Sony permetta poche personalizzazioni e non consenta di trasformarlo in un vero comando rapido per altre funzioni.

Sul lato sinistro non troviamo pulsanti. Rimane soltanto la scritta XPERIA incisa nel telaio, un dettaglio discreto ma curato.
Nella parte superiore è presente il jack audio da 3,5 millimetri, ormai quasi introvabile sui flagship. In basso troviamo invece la porta USB-C e il pratico carrellino per SIM e microSD.
Il vassoio può essere aperto direttamente con le dita e non richiede il classico spillo. Sony integra anche una guarnizione interna piuttosto spessa, mantenendo così la protezione contro acqua e polvere.

Davanti ritroviamo un’altra scelta tipicamente Sony. Il display non presenta fori o notch, perché la fotocamera anteriore e i sensori trovano spazio nella cornice superiore.

Le cornici sopra e sotto sono più evidenti rispetto alla concorrenza, ma ospitano anche i due altoparlanti stereo frontali. Il design può apparire meno moderno, però durante video, giochi e contenuti multimediali offre vantaggi concreti.
Sony Xperia 1 VIII non punta a sembrare sottile, futuristico o particolarmente appariscente. È uno smartphone solido, pratico e molto personale. La forma stretta, la finitura ORE e la buona distribuzione del peso lo rendono anche più maneggevole di quanto dimensioni e peso potrebbero far pensare.

Display Sony Xperia 1 VIII
Qualità Sony, ma poche vere novità
Sony Xperia 1 VIII utilizza un pannello OLED LTPO da 6,5 pollici, con risoluzione Full HD+, formato 19,5:9 e frequenza di aggiornamento fino a 120 Hz.
Sony ha scelto di mantenere una soluzione molto simile a quella delle generazioni precedenti. Non troviamo quindi un ritorno alla risoluzione 4K, per anni uno degli elementi più riconoscibili della famiglia Xperia.
Sulla carta può sembrare una rinuncia importante, soprattutto considerando il prezzo dello smartphone. Nell’utilizzo quotidiano, però, il vecchio 4K offriva vantaggi limitati e richiedeva più energia.
La risoluzione di 2.340 × 1.080 pixel resta quindi più che adeguata. Testi, fotografie, video e interfaccia appaiono definiti, senza limiti evidenti durante il normale utilizzo.
La tecnologia LTPO permette al display di modificare la frequenza in base al contenuto mostrato. In questo modo il sistema può ridurre i consumi quando non serve la massima fluidità.
La qualità generale è molto buona. I neri sono profondi, il contrasto è elevato e i colori risultano vivaci, senza apparire troppo artificiali.

Il menu immagine offre una modalità consigliata e Creator Mode, più fedele nei colori. Il pannello supporta 10 bit, HDR10, HLG, BT.2020 e Widevine L1; mancano Dolby Vision e HDR10+, senza grossi limiti nell’uso quotidiano.
La luminosità è convincente e permette di utilizzare Xperia 1 VIII anche all’aperto. Mappe, messaggi e fotocamera rimangono leggibili sotto una luce intensa.
La funzione Sunlight Vision non si limita ad aumentare la luminosità. Interviene anche su contrasto e tonalità, migliorando la visibilità quando utilizziamo lo smartphone sotto il sole.
Due sensori di luminosità, anteriore e posteriore, rendono la regolazione automatica graduale anche passando tra interni ed esterni.
Nella cornice superiore trova spazio anche il sensore di prossimità. Durante le chiamate spegne correttamente lo schermo quando avviciniamo lo smartphone al volto.
La presenza di una cornice vera permette a Sony di integrare fotocamera e sensori fisici senza ricorrere a soluzioni virtuali. Il comportamento durante le telefonate risulta infatti affidabile.
Anche il lettore d’impronte segue una strada diversa rispetto agli altri smartphone premium. Non è integrato sotto al display, ma rimane nel tasto di accensione laterale.
Può sembrare una scelta meno moderna, ma il sensore capacitivo è rapido e preciso. Inoltre, permette di sbloccare Xperia 1 VIII già mentre lo impugniamo.
È presente anche l’Always-On Display, utile per controllare ora, batteria e notifiche senza accendere completamente lo schermo.
Possiamo scegliere quando mostrarlo oppure disattivarlo. La grafica è pulita e coerente con Android, anche se le possibilità di personalizzazione restano inferiori rispetto a Samsung e altri concorrenti.
Il sensore di prossimità interviene anche con l’Always-On Display. Lo schermo si spegne quando il telefono viene riposto in tasca o coperto, evitando consumi inutili.
La frequenza di aggiornamento può raggiungere i 120 Hz. Sony propone però una gestione piuttosto semplice, con un solo comando per attivare o disattivare l’alta fluidità.
L’interfaccia e la maggior parte delle applicazioni scorrono in modo rapido e piacevole. Non tutte le app, però, sfruttano sempre la frequenza massima.
Diversi giochi rimangono limitati a 60 fps, nonostante la potenza dello smartphone. Anche la modalità gaming non riesce sempre a forzare una frequenza superiore.

Avremmo preferito controlli specifici per ogni applicazione. Il pannello LTPO offre buone potenzialità, ma la gestione software non le sfrutta sempre fino in fondo.
Il display senza fori resta uno dei tratti distintivi. Le cornici sopra e sotto appaiono meno moderne, ma lasciano il pannello libero e ospitano gli altoparlanti frontali. Nel complesso è luminoso, fluido e ben calibrato; il Full HD+ non è un limite concreto, mentre pesano di più la gestione dei 120 Hz e l’Always-On poco personalizzabile.

Hardware e prestazioni Sony Xperia 1 VIII
Tanta potenza, ma non sempre impeccabile
Snapdragon 8 Elite Gen 5, Adreno 840, 12 GB di RAM e 256 GB UFS 4.1 garantiscono prestazioni da top di gamma. Nell’uso quotidiano tutto è rapido, anche con foto e video pesanti. Restano qualche rallentamento occasionale e temperature elevate nelle attività più impegnative, con una riduzione graduale delle prestazioni nelle sessioni lunghe.
Nel gaming Xperia 1 VIII offre prestazioni elevate, Game Enhancer, campionamento del tocco a 240 Hz e supporto a PS Remote Play, DualSense e DualShock 4. Diversi titoli restano però limitati a 60 fps.

La microSD condivide però lo spazio con la SIM fisica. Possiamo utilizzare una nano SIM e una eSIM, oppure configurare due eSIM contemporaneamente.
Per trasferire grandi quantità di dati troviamo una porta USB-C 3.2 da 5 Gbps. È supportata anche l’uscita video tramite DisplayPort fino al 4K a 60 fps.
Possiamo quindi collegare Xperia 1 VIII a un monitor, una televisione o un dispositivo di acquisizione. È un dettaglio utile per creator e utenti più esperti.
La connettività comprende 5G, Wi-Fi 7 sulle bande 2,4, 5 e 6 GHz, Bluetooth 6.0, NFC e i principali sistemi satellitari.
Anche la qualità delle chiamate vocali è all’altezza della fascia premium. La voce arriva chiara e naturale, mentre i microfoni riescono a isolare bene i rumori di fondo nelle situazioni quotidiane.
Le chiamate vocali sono all’altezza della fascia premium: voce chiara, microfoni efficaci contro il rumore, volume adeguato e ricezione stabile. Buono anche il vivavoce grazie agli altoparlanti frontali.

La posizione frontale offre anche un vantaggio pratico. Quando impugniamo il telefono in orizzontale, difficilmente copriamo gli speaker con le mani.
Rimane il jack audio da 3,5 millimetri. È una caratteristica quasi unica nella fascia premium e permette di utilizzare cuffie cablate senza adattatori.

Sono supportati audio ad alta risoluzione, LDAC, aptX Adaptive, Dolby Atmos, 360 Reality Audio e DSEE Ultimate. L’esperienza viene completata dalle tecnologie Powered by WALKMAN.
Anche tramite Bluetooth la qualità è elevata, soprattutto con cuffie compatibili con i codec avanzati. Gli utenti più attenti al suono hanno quindi molte possibilità di scelta.
Il feedback aptico è preciso e accompagna bene tastiera e comandi dell’interfaccia. Non raggiunge però la profondità dei migliori sistemi presenti su alcuni concorrenti premium.
La potenza è quella di un vero flagship. Restano però alcuni piccoli rallentamenti e una gestione termica migliorabile, aspetti poco giustificabili su uno smartphone di questa fascia.
Software Sony Xperia 1 VIII
Pulito e veloce, ma poco ambizioso
Sony Xperia 1 VIII arriva con Android 16 e un’interfaccia vicina ad Android stock. Il sistema è pulito, rapido e privo di doppioni, con launcher semplice, Google Discover disattivabile e impostazioni rapide quadrate. Le personalizzazioni restano però meno profonde rispetto ai concorrenti.
L’esperienza risulta comunque pulita e facile da comprendere. Le applicazioni preinstallate sono poche, mentre non troviamo doppioni inutili o servizi particolarmente invasivi.
La schermata principale utilizza un launcher molto semplice. Sulla sinistra troviamo Google Discover, che può essere disattivato quando si preferisce un’interfaccia più ordinata.

Mancano alcune possibilità ormai comuni su altri smartphone, come le cartelle di grandi dimensioni o una personalizzazione più profonda della schermata Home. Possiamo comunque intervenire su colori, sfondi, griglia e dimensioni degli elementi.
Il pannello delle impostazioni rapide rappresenta una delle poche modifiche grafiche evidenti. Sony utilizza pulsanti quadrati e tutti della stessa misura, con un aspetto più ordinato rispetto alle forme arrotondate adottate da molti concorrenti.
Nell’utilizzo quotidiano il sistema è veloce e reattivo. Le animazioni sono semplici, le applicazioni si aprono rapidamente e la gestione delle notifiche rimane quella classica di Android.
Questa semplicità può essere interpretata in due modi. Da una parte troviamo un software pulito, immediato e privo di distrazioni. Dall’altra, Xperia 1 VIII appare meno ricco rispetto ai modelli Samsung, Oppo e Xiaomi.
Una delle funzioni più riconoscibili rimane Side Sense. Una piccola barra posizionata sul bordo dello schermo permette di aprire un pannello con applicazioni, scorciatoie e comandi rapidi.
La posizione può essere regolata in base alla mano utilizzata. Possiamo anche scegliere quali applicazioni mostrare e quali funzioni raggiungere più velocemente.
Side Sense permette inoltre di salvare coppie di applicazioni da aprire direttamente in modalità multi-finestra. È possibile, per esempio, utilizzare YouTube insieme al browser oppure affiancare email e calendario.
Il formato alto del display si presta bene a questo tipo di utilizzo. Entrambe le applicazioni mantengono uno spazio sufficiente e possiamo modificare rapidamente le dimensioni delle due finestre.
Nel pannello è presente anche un controllo dedicato all’app Sony Headphones. Diventa utile quando utilizziamo auricolari o cuffie del marchio, perché permette di gestire alcune impostazioni senza aprire ogni volta l’applicazione completa.
Molto completo anche Game Enhancer, composto da un raccoglitore per i giochi e da un menu richiamabile durante le sessioni.
Possiamo creare un profilo diverso per ogni titolo, modificando prestazioni, risposta del tocco, precisione del tracciamento e gestione delle notifiche.
È presente anche un comando per provare a forzare il display a 120 Hz. La funzione non supera però i limiti imposti dal gioco. I titoli bloccati a 60 fps continuano quindi a funzionare alla stessa frequenza.
Gemini e Circle to Search sono presenti, ma manca una vera suite AI Sony con traduzioni, trascrizioni, riassunti o strumenti generativi di sistema. Google Foto copre parte dell’editing intelligente, mentre Sony usa l’AI soprattutto dietro le quinte nella fotocamera.
Sony garantisce quattro aggiornamenti principali di Android e altri due anni di patch. Sei anni complessivi non sono pochi, ma restano meno competitivi dei sette anni offerti da alcuni rivali. Nel complesso il software è pulito, rapido e concreto, ma conservativo per personalizzazione e AI.
Fotocamera Sony Xperia 1 VIII
il nuovo tele convince, ma non basta per dominare
Il comparto fotografico è uno degli elementi centrali di Sony Xperia 1 VIII. Sony continua a seguire una strada personale, ma questa volta abbandona una delle soluzioni più particolari viste sulle generazioni precedenti.
Lo zoom ottico continuo lascia infatti spazio a un teleobiettivo tradizionale da 70 millimetri. La focale è fissa, ma il sensore è molto più grande rispetto a quello utilizzato in precedenza.
È una scelta meno originale sulla carta, ma più sensata nell’utilizzo reale. I vecchi teleobiettivi variabili erano interessanti dal punto di vista tecnico, senza però offrire sempre una qualità all’altezza delle aspettative.
Sul retro troviamo una fotocamera principale da 48 megapixel effettivi, una ultra-grandangolare da 48 megapixel e il nuovo teleobiettivo, sempre da 48 megapixel effettivi.

La principale utilizza un sensore da 1/1,35 pollici, apertura f/1.9, focale equivalente a 24 millimetri e stabilizzazione ottica.
L’ultra-grandangolare parte da 16 millimetri e utilizza un sensore da 1/1,56 pollici. Lo stesso formato viene adottato dal teleobiettivo da 70 millimetri, dotato di apertura f/2.8, autofocus e stabilizzazione ottica.
I sensori di ultra-grandangolare e teleobiettivo hanno una risoluzione nativa vicina ai 50 megapixel. Tuttavia, le immagini vengono salvate a 12 megapixel, anche utilizzando le modalità professionali.
Soltanto la fotocamera principale permette di scattare file alla piena risoluzione di 48 megapixel. Il vantaggio in termini di dettaglio non è però sempre evidente, mentre le dimensioni dei file aumentano parecchio.
Applicazione fotografica e controlli Sony
L’app Fotocamera cerca di soddisfare sia chi vuole semplicemente inquadrare e scattare sia gli utenti più esperti.
La modalità automatica è abbastanza immediata, mentre le sezioni Pro Photo e Pro Video riprendono diversi elementi delle fotocamere Sony Alpha.
Troviamo i classici riquadri verdi per mostrare i punti di messa a fuoco, il riconoscimento degli occhi, il tracciamento in tempo reale e numerosi controlli manuali.
Possiamo intervenire su esposizione, sensibilità ISO, bilanciamento del bianco, messa a fuoco e formato di salvataggio. È possibile anche fotografare in RAW.
L’interfaccia rimane però meno intuitiva rispetto a quella dei migliori concorrenti. Alcuni comandi richiedono più passaggi e il selettore delle modalità non mostra sempre con chiarezza quale funzione verrà aperta con lo scorrimento.
Il pulsante fisico a doppio stadio continua invece a essere uno dei punti di forza dell’esperienza Sony.
Una prima pressione attiva la messa a fuoco, mentre completando la corsa viene scattata la fotografia. La risposta è precisa e ricorda quella di una fotocamera tradizionale.
Il tasto permette anche di aprire rapidamente l’app Fotocamera. Nell’uso quotidiano è probabilmente questa la funzione che utilizzeremo più spesso.
AI Camera Assistant
AI Camera Assistant analizza la scena e propone varianti regolando cinque parametri, suggerendo anche zoom o Bokeh. Può essere utile, ma il riquadro distrae e spesso l’AI più efficace resta quella invisibile, impegnata su autofocus, occhi e tracciamento.
Fotocamera principale
La fotocamera principale produce immagini di buon livello, ma la resa Sony continua ad avere un carattere molto preciso.
I colori sono credibili e il bilanciamento del bianco si comporta bene. Le fotografie non vengono trasformate in immagini eccessivamente brillanti o sature soltanto per colpire al primo sguardo.
Il contrasto è però piuttosto marcato. In diverse situazioni, le ombre appaiono più chiuse rispetto a quelle prodotte dai migliori cameraphone.
La gamma dinamica rimane buona, ma l’elaborazione meno aggressiva può rendere alcune fotografie più scure o meno immediate. È una resa che può piacere agli appassionati, mentre risulta meno universale.
Il dettaglio è buono e la nitidezza è migliorata. Sui contorni più contrastati può però comparire una lavorazione digitale abbastanza evidente.
Non parliamo di fotografie poco riuscite. Semplicemente, Xperia 1 VIII non offre sempre quel risultato immediatamente spettacolare che molti utenti si aspettano da un top di gamma del 2026.
Lo zoom 2x viene ottenuto attraverso un ritaglio della fotocamera principale. Il risultato è sufficiente per la condivisione e l’utilizzo quotidiano, ma non aggiunge un vero livello qualitativo rispetto allo scatto normale.
Sony avrebbe potuto sfruttare meglio l’elevata risoluzione del sensore per ottenere un ingrandimento intermedio più definito.
Nuovo teleobiettivo da 70 millimetri
Il teleobiettivo rappresenta la parte più riuscita del comparto fotografico. Sony rinuncia allo zoom continuo e sceglie una focale fissa equivalente a 70 millimetri, pari a circa 2,9x.
Alla focale nativa le immagini risultano nitide, naturali e ricche di piccoli dettagli. Anche la gestione delle texture è più convincente rispetto alle precedenti generazioni.
Il contrasto appare leggermente più equilibrato rispetto alla fotocamera principale. I colori sono piacevoli e la vegetazione viene riprodotta senza un’eccessiva elaborazione.
La focale da 70 millimetri è adatta ai ritratti, ai dettagli e alla fotografia quotidiana. Permette di avvicinarsi al soggetto senza creare una prospettiva troppo compressa.
Molto buona anche la distanza minima di messa a fuoco, pari a circa 15 centimetri. Possiamo quindi utilizzare il teleobiettivo per fotografare piccoli oggetti, particolari e superfici senza avvicinarci troppo.
Il sensore più grande aiuta anche in condizioni di luce meno favorevoli. Non trasforma Xperia nel migliore smartphone con teleobiettivo, ma rappresenta un miglioramento concreto.
Sony pubblicizza anche la focale equivalente a 140 millimetri, pari a circa 5,8x. Non si tratta però di uno zoom ottico.
L’ingrandimento viene ottenuto digitalmente partendo dal sensore da 70 millimetri. Con una buona luce i risultati rimangono utilizzabili, ma il dettaglio non raggiunge quello dei migliori modelli Ultra.
Superando la focale nativa, la perdita di definizione diventa gradualmente più evidente. Xperia 1 VIII non è quindi lo smartphone indicato per chi cerca soprattutto zoom estremi.
La scelta di Sony rimane comunque condivisibile. Meglio una focale da 70 millimetri realmente valida rispetto a un sistema più complesso, ma poco convincente in quasi tutto il suo intervallo.
Ultra-grandangolare
L’ultra-grandangolare è una delle fotocamere migliori del gruppo. Le immagini sono nitide, dettagliate e generalmente superiori a quelle prodotte da molti concorrenti.
La resa rimane buona anche verso i bordi, mentre le distorsioni vengono controllate senza alterare troppo la geometria della scena.
La coerenza cromatica con le altre fotocamere è valida, anche se il contrasto rimane elevato. Le ombre possono quindi apparire più scure e l’immagine leggermente meno luminosa.
Il sensore ampio permette comunque di ottenere fotografie pulite e con una buona quantità di dettaglio.
È presente anche l’autofocus, quindi possiamo utilizzare l’ultra-grandangolare per riprese ravvicinate. La distanza molto breve dal soggetto può però creare ombre oppure rendere più difficile l’inquadratura.
Per i primi piani, il teleobiettivo da 70 millimetri offre spesso un equilibrio migliore tra qualità, ingrandimento e distanza di lavoro.
Ritratti e persone
I ritratti non sono il punto forte. La principale separa bene il soggetto, ma toni della pelle e dettaglio non sono sempre naturali. Il Bokeh parte troppo intenso, mentre il tele da 70 millimetri offre prospettiva e separazione migliori, soprattutto riducendo lo sfocato.
Fotografie ravvicinate
Per le riprese ravvicinate possiamo usare tutte e tre le fotocamere. Il tele da 70 millimetri offre il miglior equilibrio tra distanza, dettaglio e prospettiva; il 5,8x avvicina di più ma aumenta l’elaborazione, mentre l’ultra-grandangolare rischia ombre e deformazioni.
Fotografia notturna
Di notte la fotocamera principale produce fotografie valide, ma non raggiunge il livello dei migliori cameraphone del 2026.
Sony tende a mantenere l’atmosfera originale della scena, evitando di trasformare la notte in giorno. Questo approccio è piacevole quando vogliamo una fotografia realistica.
In alcune situazioni, però, le immagini risultano troppo scure. Le ombre possono perdere dettaglio, mentre nelle zone illuminate la definizione non è sempre uniforme.
Il rumore viene gestito abbastanza bene, senza cancellare completamente le superfici. La qualità resta comunque inferiore rispetto ai modelli che lavorano in modo più aggressivo con esposizioni multiple e fotografia computazionale.
Lo zoom 2x della fotocamera principale perde parecchia definizione con poca luce. Le immagini rimangono utilizzabili, ma appaiono morbide.
Il teleobiettivo da 70 millimetri si comporta meglio del previsto. Le fotografie mantengono colori corretti e una buona gamma dinamica, soprattutto nelle scene con illuminazione sufficiente.
Nelle situazioni più buie, il dettaglio cala e le ombre restano piuttosto chiuse. Il sensore grande aiuta, ma non permette di raggiungere i migliori concorrenti.
Il 5,8x rimane utilizzabile solo quando la scena offre abbastanza luce. Di notte la perdita di nitidezza diventa evidente e i risultati sono inferiori rispetto agli smartphone dotati di un teleobiettivo ottico più lungo.
L’ultra-grandangolare mantiene una buona nitidezza e colori vivaci. Il risultato è rispettabile, anche se non così superiore alla concorrenza come le dimensioni del sensore potrebbero far pensare.
Fotocamera anteriore
La fotocamera frontale da 12 megapixel offre selfie discreti, ma senza autofocus. Da vicino la nitidezza cala, mentre l’HDR può rendere il volto troppo inciso. Per questa fascia ci aspettavamo una soluzione più moderna.
Video
La parte video è probabilmente più convincente rispetto a quella fotografica. Tutte e tre le fotocamere posteriori possono registrare fino al 4K a 120 fotogrammi al secondo.
Anche il 4K a 24 fps è disponibile direttamente nella modalità video normale, senza obbligare l’utente a entrare nella sezione professionale.
La fotocamera anteriore arriva invece fino al 4K a 60 fps.
Sony propone due livelli di stabilizzazione. La modalità standard può essere utilizzata fino al 4K a 60 fps, mentre quella di qualità superiore si ferma al 4K a 30 fps.
Registrando in 4K a 120 fps non è disponibile la stabilizzazione elettronica. Rimane quindi il supporto ottico sulle fotocamere compatibili, ma bisogna prestare maggiore attenzione ai movimenti.
I video di giorno hanno colori piacevoli, buona gamma dinamica e un contrasto più equilibrato rispetto alle fotografie.
Le tonalità appaiono vivaci, senza diventare eccessivamente artificiali. La principale e il teleobiettivo producono una resa leggermente più calda, mentre l’ultra-grandangolare rimane più neutra.
La qualità complessiva è elevata, anche se il dettaglio puro non è sempre ai vertici della categoria. Ingrandendo l’immagine, manca quella definizione finissima che ci aspetteremmo da un cameraphone premium.
Di notte Xperia tende a schiarire maggiormente le ombre. I filmati appaiono quindi più leggibili e vivaci, ma le fonti luminose possono essere gestite in modo meno preciso.
La fotocamera principale conserva una buona quantità di dettaglio. Anche l’ultra-grandangolare si comporta bene, mentre il teleobiettivo perde maggiormente qualità.
La stabilizzazione è valida nella maggior parte delle situazioni. Le riprese da fermi sono pulite e i movimenti laterali risultano abbastanza fluidi.
Camminando, la fotocamera principale riesce a ridurre buona parte delle oscillazioni. Il teleobiettivo appare invece leggermente più nervoso quando cerchiamo di mantenere un’inquadratura fissa.
Molto buono l’autofocus, che segue persone e soggetti in movimento senza continui cambi di piano.
Anche la registrazione audio convince. I microfoni catturano voci chiare e gestiscono bene i suoni ambientali, mentre la riduzione del vento aiuta durante le riprese all’aperto.
Considerazioni sul comparto fotografico
Sony Xperia 1 VIII offre un comparto fotografico valido, ma non tra i migliori cameraphone del 2026. Il teleobiettivo da 70 millimetri è un passo avanti e l’ultra-grandangolare convince; principale, ritratti, selfie e zoom oltre le focali native sono meno costanti. Il video è più competitivo, con 4K a 120 fps su tutte le fotocamere posteriori, controlli manuali e ottimo autofocus. È una proposta per chi vuole partecipare allo scatto, non per chi cerca il punta e scatta più semplice.

Autonomia e ricarica Sony Xperia 1 VIII
Buona durata, velocità ormai superata
Sony Xperia 1 VIII usa una batteria da 5.000 mAh. Nel nostro test lavorativo, dalle 7:00 alle 21:00, ha chiuso con oltre il 30% residuo, usato come smartphone principale senza accorgimenti particolari. Fotocamera, video, gaming, GPS e 5G aumentano i consumi, ma la giornata piena resta garantita. I due giorni sono realistici solo con un impiego moderato.
Cura della batteria
Sony dedica molta attenzione alla salute della batteria nel lungo periodo. Nelle impostazioni troviamo diverse opzioni per controllare come e quando ricaricare lo smartphone.
Battery Care può limitare la ricarica all’80% oppure al 90%. È una funzione utile per chi tiene spesso il dispositivo collegato alla corrente.
Possiamo limitare la carica all’80% o al 90% oppure lasciarla adattare alle abitudini notturne. H.S. Power Control alimenta direttamente lo smartphone durante il gaming collegato alla corrente, riducendo calore e usura.
Ricarica cablata
La ricarica cablata si ferma a 30 W, con supporto agli standard USB Power Delivery 3.0 e PPS.

Sony dichiara circa il 50% in 30 minuti utilizzando un alimentatore compatibile. Per una ricarica completa serve invece circa un’ora e mezza, in base alla temperatura e all’accessorio utilizzato.
Non sono tempi disastrosi, soprattutto per chi ricarica lo smartphone durante la notte. Nel 2026, però, risultano poco competitivi su un prodotto da 1.499 euro.
Diversi concorrenti raggiungono potenze molto superiori e recuperano gran parte della batteria in pochi minuti. Xperia richiede invece una maggiore organizzazione.
Una breve ricarica prima di uscire permette comunque di recuperare diverse ore di utilizzo. Il limite emerge quando abbiamo poco tempo e la batteria è quasi completamente scarica.
Bisogna inoltre ricordare che nella confezione non troviamo né alimentatore né cavo USB-C. Per raggiungere i 30 W è quindi necessario utilizzare accessori compatibili acquistati separatamente.
Sony privilegia chiaramente la durata della batteria nel tempo rispetto alla velocità pura. È una scelta comprensibile, ma il divario con la concorrenza è diventato ampio.
Ricarica wireless e condivisione energetica
È presente la ricarica wireless Qi da 15 W. La velocità non è elevata, ma risulta comoda sulla scrivania oppure durante la notte.
Xperia 1 VIII supporta anche la ricarica wireless inversa. Possiamo quindi appoggiare sul retro auricolari, smartwatch o altri piccoli accessori compatibili.
Nel complesso Sony Xperia 1 VIII offre un’autonomia molto buona: nel nostro test dalle 7:00 alle 21:00 ha mantenuto oltre il 30%. Convince anche la cura della batteria, mentre 30 W cablati e 15 W wireless restano poco competitivi.
Prezzo e concorrenti
Una personalità che costa cara
Sony Xperia 1 VIII costa circa 1.499 euro nella versione 12/256 GB. A questa cifra affronta i migliori top di gamma del 2026. Le sue carte sono microSD, jack audio, altoparlanti frontali, display senza foro e tasto fotografico: vantaggi concreti, ma soprattutto per gli appassionati.

Samsung Galaxy S26 Ultra
Galaxy S26 Ultra offre display più grande e definito, fotocamere più versatili, S Pen, più funzioni AI e supporto software più lungo. Xperia è più stretto e maneggevole, con microSD, jack audio e display libero, ma Samsung resta più completo per il pubblico generale.
vivo X300 Pro
vivo X300 Pro punta su fotografia e autonomia, con teleobiettivo ZEISS da 200 megapixel, ricarica da 90 W cablata e 40 W wireless. È più immediato nel punta e scatta; Xperia lascia più controllo e conserva microSD, jack audio e altoparlanti frontali.
realme GT8 Pro
realme GT8 Pro condivide Snapdragon 8 Elite Gen 5, ma punta su display a 144 Hz, batteria da 7.000 mAh, ricarica da 120 W e teleobiettivo da 200 megapixel. Sony è più sobrio e maneggevole, realme offre più autonomia e un rapporto prezzo-specifiche migliore.
OPPO Find X9 Pro
OPPO Find X9 Pro usa un processore diverso, ma resta un vero top di gamma. Costa meno, offre 16/512 GB, teleobiettivo Hasselblad da 200 megapixel, batteria da 7.500 mAh e ricarica da 80 W cablata e 50 W wireless. Xperia è più leggero e pulito nel software; OPPO è più completo per il pubblico generale.
Xiaomi 17 Ultra
Xiaomi 17 Ultra parte da una cifra simile, ma offre 16/512 GB, sensore principale da un pollice, teleobiettivo da 200 megapixel, batteria da 6.000 mAh e ricarica da 90 W cablata e 50 W wireless. Xperia è più maneggevole e vicino alla filosofia Alpha, mentre Xiaomi vince per zoom, autonomia e dotazione.
HONOR Magic8 Pro
HONOR Magic8 Pro costa meno e offre 512 GB, teleobiettivo da 200 megapixel, batteria da 6.270 mAh, ricarica da 100 W cablata e 80 W wireless e un supporto software più lungo. Sony risponde con peso inferiore, forma più stretta, microSD, jack audio e tasto fotografico, ma HONOR resta più completo.

Xperia 1 VIII non vince il confronto basato soltanto sulla scheda tecnica. Quasi tutti i concorrenti offrono batterie più grandi, ricariche più rapide o fotocamere più versatili. Sony conserva però microSD, jack audio, altoparlanti frontali, display senza foro, tasto fotografico e una forma più stretta e maneggevole.

Galaxy S26 Ultra è più completo, vivo X300 Pro più immediato nella fotografia, realme GT8 Pro più forte su autonomia e ricarica, OPPO Find X9 Pro più ricco a un prezzo inferiore, Xiaomi 17 Ultra più versatile nello zoom e HONOR Magic8 Pro più longevo nel supporto. Sony Xperia 1 VIII si sceglie quindi per la sua identità: chi cerca microSD, jack audio, controlli fotografici avanzati e display libero troverà poche alternative, mentre per gli altri 1.499 euro restano difficili da giustificare.
Conclusioni finali su Sony Xperia 1 VIII
Diverso da tutti, ma non per tutti
Sony Xperia 1 VIII è ancora uno smartphone profondamente Sony, con una personalità precisa e caratteristiche quasi scomparse nella fascia premium: jack audio, microSD, carrellino SIM senza strumenti, altoparlanti frontali, uscita video USB-C, tasto fotografico e display senza fori.

Il comparto fotografico riassume bene l’esperienza Xperia. Il nuovo teleobiettivo da 70 millimetri migliora la resa alla focale nativa, l’ultra-grandangolare è valida e il video arriva al 4K120 su tutte le camere posteriori. Restano però ritratti poco costanti, zoom digitale debole e un punta e scatta meno immediato dei migliori Ultra.
L’autonomia ci ha soddisfatto: nel test lavorativo dalle 7:00 alle 21:00 ha chiuso con oltre il 30%. La ricarica da 30 W e i 15 W wireless restano invece troppo lenti per questa fascia.
Il vero ostacolo resta il prezzo. A circa 1.499 euro affronta prodotti con batterie più grandi, ricariche più veloci e fotocamere più versatili. Continuiamo però ad apprezzare microSD, jack audio, altoparlanti frontali e le soluzioni abbandonate dagli altri produttori.
Fuori da questa nicchia diventa difficile consigliarlo. Display, autonomia e fotocamera sono validi, ma nessuno domina la categoria. Sony Xperia 1 VIII non è il top di gamma più completo o conveniente del 2026, ma è uno dei pochi ad avere ancora una vera identità.
Lo consigliamo a chi conosce la filosofia Xperia, usa cuffie cablate e microSD e vuole controllare maggiormente fotografie e video. È meno indicato per chi cerca il miglior punta e scatta, la ricarica più veloce, un software molto ricco o il rapporto qualità-prezzo più aggressivo.
Sony ha costruito ancora una volta lo smartphone che voleva: coerente e originale, ma a 1.499 euro resta una scelta di passione.










































































