Ray Ban Meta sale sul palco con Doja Cat

Ray Ban Meta sale sul palco con Doja Cat

Ray-Ban Meta entra nel Tour Ma Vie World Tour di Doja Cat con una collaborazione che unisce palco, moda e intelligenza artificiale: gli occhiali AI diventano parte del look live, ma anche uno strumento per catturare contenuti dal punto di vista dell’artista. Inoltre, i modelli custom nascono attorno alla silhouette Skyler e seguono l’estetica dello show. Il debutto europeo passa anche dalla data del 29 maggio 2026 alla The O2 di Londra.

Ray-Ban Meta con Doja Cat tra palco e AI

Doja Cat e Ray-Ban Meta portano gli occhiali smart dentro una dimensione diversa dal solito: non parliamo solo di accessori indossabili, ma di elementi integrati nella performance live.

La collaborazione nasce per il Tour Ma Vie World Tour e coinvolge anche Brett Alan Nelson, Creative Director dell’artista. Insieme hanno lavorato su una serie di Ray-Ban Meta Skyler custom-designed, pensati per dialogare con gli outfit e con il linguaggio visivo dello show.

Quindi gli occhiali non restano sullo sfondo: entrano nella scena, seguono l’identità del tour e aggiungono una prospettiva più personale ai contenuti live.

Occhiali AI custom per il Tour Ma Vie

Gli occhiali usati da Doja Cat partono dalla montatura Ray-Ban Meta Skyler, una delle silhouette più riconoscibili della linea smart del brand. La base resta quella degli AI glasses, con fotocamera integrata da 12 MP e funzioni legate all’intelligenza artificiale.

Durante lo show, questo permette all’artista e al suo team di catturare contenuti hands-free, direttamente dal palco. Il risultato è una visuale in prima persona, più vicina al punto di vista di chi si esibisce.

Inoltre, questa scelta racconta bene una tendenza ormai evidente: i wearable non vogliono più essere solo gadget da usare nella vita quotidiana, possono diventare strumenti creativi, soprattutto in ambiti dove immagine, ritmo e presenza scenica hanno un ruolo forte.

Ray-Ban Meta Skyler: tre design per lo show

I modelli custom sviluppati per Doja Cat reinterpretano la montatura Skyler con tre anime diverse.

Modular Identity lavora su una montatura bianca raffinata, modificata da un clip-on nero con dettagli dorati. La linea superiore cambia aspetto e rende il design più scenografico, senza perdere pulizia.

Untamed Glamour sceglie una montatura traslucida rosa blush, attraversata da un motivo zebrato che coinvolge anche le lenti. Qui il look diventa più istintivo, più fashion e più legato all’immaginario visivo dell’artista.

Graphic Pop, invece, parte da una montatura Shiny Black e aggiunge elementi grafici multicolor. Rosso, blu, giallo e rosa creano un effetto pop più energico, adatto a una performance costruita anche sull’impatto visivo.

Perché questa collaborazione è importante

La parte più tech della collaborazione non sta solo nella fotocamera: il tema centrale è l’uso degli occhiali come ponte tra performance e contenuto social.

Fino a pochi anni fa, il dietro le quinte o la visuale dell’artista richiedevano camere dedicate, operatori e riprese preparate. Con occhiali AI indossati sul palco, invece, la prospettiva diventa più immediata.

Allo stesso tempo, il prodotto resta dentro una logica fashion. Ray-Ban Meta non prova a nascondere la componente tecnologica, ma la integra in un oggetto riconoscibile, questo rende la collaborazione con Doja Cat più credibile, perché musica, outfit e contenuti digitali vivono nello stesso linguaggio.

Londra ospita una data centrale del tour

La data del 29 maggio 2026 alla The O2 di Londra porta questa collaborazione dentro una delle tappe europee più visibili del Tour Ma Vie World Tour. Per Doja Cat, gli occhiali custom diventano parte della narrazione dello show.

L’artista ha spiegato che ogni look sul palco racconta una storia. Per questo, i Ray-Ban Meta custom sono stati progettati come estensione degli outfit, non come semplice accessorio aggiunto.

In più, la possibilità di catturare pubblico, energia e momenti live dalla propria prospettiva aggiunge un livello diverso al rapporto con i fan. Non sostituisce la regia tradizionale, ma offre un taglio più diretto e personale.

In una fase in cui gli occhiali smart cercano ancora la loro identità nel mercato consumer, una collaborazione del genere mostra una strada interessante: meno demo tecnica, più uso reale dentro spettacolo, creator economy e cultura pop.

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