Ferrari Luce, gli interni OLED sono firmati Samsung
Ferrari Luce non fa discutere solo per il design esterno firmato da Jony Ive e LoveFrom, ma anche per gli interni digitali. La prima elettrica Ferrari userà diversi pannelli OLED Samsung, distribuiti in tre zone dell’abitacolo. La soluzione più particolare riguarda il quadro strumenti, con display sovrapposti, fori nel pannello e lancette fisiche integrate. Il prezzo indicato è di 550.000 euro, cifra che colloca Luce in una fascia estrema anche per il mondo Ferrari.
Ferrari Luce continua a far parlare di sé. Dopo il dibattito sul design esterno curato da Sir Jony Ive e LoveFrom, emergono nuovi dettagli sugli interni della prima elettrica Ferrari.
La parte più interessante riguarda i display. L’abitacolo userà pannelli OLED prodotti da Samsung Display, con una configurazione decisamente diversa da quella delle auto moderne più tradizionali.
Ferrari Luce avrà tre zone di visualizzazione digitale e quattro dimensioni di pannello: 12,9 pollici, 12 pollici, 10,1 pollici e 6,3 pollici. Il tutto dentro un progetto che prova a unire strumentazione digitale e lancette fisiche.

Ferrari Luce usa OLED Samsung in tre zone dell’abitacolo
Gli interni di Ferrari Luce puntano su una forte integrazione tra software e hardware. Samsung Display fornirà i pannelli OLED destinati a quadro strumenti, pannello centrale e controlli posteriori.
La scelta degli OLED non sorprende su una vettura di fascia altissima. Questi pannelli permettono neri profondi, contrasto elevato e una resa molto pulita delle interfacce. Qui, però, Ferrari non si limita a usare schermi piatti inseriti nel cruscotto.
Il progetto più particolare riguarda il quadro strumenti davanti al guidatore. Ferrari userà una struttura a due livelli, con un pannello da 12 pollici nella parte inferiore e un pannello da 12,9 pollici nella parte superiore.
Il display inferiore mostrerà gli elementi di sfondo, come gli indici degli strumenti. Il display superiore, invece, avrà tre aperture circolari e lavorerà insieme a lancette fisiche.
Questa combinazione crea un effetto tridimensionale. Non è il classico display automotive coperto da vetro, ma una strumentazione ibrida, dove digitale e meccanico convivono nello stesso elemento.

Tecnologia HIAA e lancette fisiche dentro il display
La soluzione tecnica più curiosa usa la tecnologia HIAA, acronimo di Hole In Active Area, sviluppata da Samsung. In pratica, permette di praticare fori direttamente nell’area attiva del display.
Samsung ha già esperienza con i fori nei pannelli degli smartphone, soprattutto per le fotocamere frontali. Però il caso Ferrari Luce è molto diverso. Qui il foro del cruscotto sarebbe circa 20 volte più grande rispetto a quello tipico di una selfie camera da smartphone.
Il motivo è la presenza di lancette fisiche che attraversano il display. Ferrari vuole quindi recuperare una parte della tradizione analogica, senza rinunciare alla flessibilità del digitale.
Anche il pannello di controllo centrale userà questa logica. Sarà un display OLED da 10,1 pollici, con funzioni configurabili come orologio, cronometro e bussola.
Pure questo schermo userà la tecnologia HIAA. Inoltre, avrà tre lancette fisiche che lo attraversano, con un’impostazione simile a quella di un orologio con ore, minuti e secondi.
È una scelta coerente con l’identità Ferrari. Non basta mettere schermi ovunque. Serve mantenere una relazione con la strumentazione classica, con il gesto meccanico e con il linguaggio delle auto sportive.
Display posteriori, prezzo e visione degli interni
La terza area digitale riguarda i passeggeri posteriori. Ferrari Luce userà pannelli da 6,3 pollici per gestire comandi del climatizzatore, informazioni sulla dinamica di guida e altre funzioni.
Anche questa scelta racconta un abitacolo più ricco e tecnologico. Non solo display per il guidatore, quindi, ma un sistema distribuito su più punti della vettura.
Il prezzo indicato per Ferrari Luce è di 550.000 euro. Una cifra estrema, ma coerente con una vettura che nasce come prima elettrica Ferrari e come progetto di design molto ambizioso.

Ernesto Lasalandra, Direttore Ricerca e Sviluppo di Ferrari, ha spiegato che Samsung Display ha supportato la filosofia progettuale di Luce, basata sull’integrazione tra software e hardware. Il nuovo sistema di visualizzazione vuole far convivere tradizione Ferrari e tecnologia orientata al futuro.
Il coinvolgimento di Jony Ive e LoveFrom rende il progetto ancora più particolare. Ive ha curato il design interno ed esterno della vettura, portando una sensibilità vicina al mondo del prodotto digitale dentro una Ferrari elettrica.
Le specifiche dei display di Ferrari Luce
| Area | Display | Tecnologia | Funzione |
|---|---|---|---|
| Quadro strumenti | 12” + 12,9” | OLED Samsung, HIAA | Strumentazione davanti al guidatore con lancette fisiche |
| Pannello centrale | 10,1” | OLED Samsung, HIAA | Orologio, cronometro, bussola e funzioni configurabili |
| Zona posteriore | 6,3” | OLED Samsung | Clima, informazioni dinamica di guida e comandi passeggeri |
| Sistema complessivo | Tre zone digitali | Quattro dimensioni di pannello | Abitacolo digitale con integrazione hardware-software |
Ferrari Luce prova a evitare l’effetto “tablet appoggiato” che oggi si vede in molte auto. La scelta di usare OLED con fori, lancette fisiche e livelli sovrapposti dà agli interni una personalità più tecnica e più vicina alla tradizione strumentale del marchio.
Resta da capire come questa soluzione funzionerà nell’uso reale. La leggibilità, la reattività e l’integrazione con la guida saranno decisive.
Per ora, però, un dato emerge con forza: Ferrari Luce non vuole essere solo una Ferrari elettrica. Vuole anche proporre un nuovo modo di vivere l’abitacolo, dove il digitale non cancella la meccanica, ma prova a integrarla in modo più raffinato.