Now to Next trasforma le competenze sportive in lavoro
Now to Next chiude la sua prima edizione con 25 atleti coinvolti in un percorso di 6 settimane tra formazione, coaching, mentorship e competenze digitali. Il progetto, ideato da Samsung Electronics Italia, Randstad Italia e Salesforce, nasce per aiutare gli sportivi a trasformare disciplina, leadership, resilienza e gestione della pressione in opportunità concrete nel mondo del lavoro.
Now to Next trasforma le competenze sportive in lavoro
La prima edizione di Now to Next si chiude con un messaggio molto chiaro: la carriera sportiva non deve restare separata dal futuro professionale.
Il progetto è stato pensato per accompagnare atlete e atleti nel passaggio dalla competizione al mondo del lavoro. Inoltre, valorizza competenze già costruite sul campo, spesso difficili da raccontare in un curriculum tradizionale.
L’iniziativa nasce da Samsung Electronics Italia, Randstad Italia e Salesforce. Inoltre, è stata realizzata con il supporto delle Commissioni Atleti di Fondazione Milano Cortina 2026, CONI e CIP.
Durante la prima edizione hanno partecipato 25 atleti, tutti in fasi diverse della propria carriera. Alcuni guardano già al dopo. Altri vogliono capire meglio come usare il proprio bagaglio sportivo in un contesto aziendale.
Sei settimane tra coaching, AI e orientamento
Il percorso si è sviluppato in 6 settimane di formazione. Al suo interno sono entrati coaching, training, mentorship e momenti di confronto con professionisti e aziende.
Quindi non si è trattato solo di lezioni teoriche. Gli atleti hanno lavorato su obiettivi di carriera, consapevolezza personale e competenze spendibili nel mercato.
Samsung ha portato l’esperienza di Samsung Innovation Campus, programma attivo da otto anni nelle università italiane. Il contributo si è concentrato su cultura digitale, competenze STEM e soft skill.
In particolare, il percorso ha toccato temi come Intelligenza Artificiale Generativa, prompt design e innovazione human-centric.
Randstad Italia ha lavorato invece sulla parte di career coaching. Di conseguenza, gli atleti hanno potuto collegare meglio qualità sportive e richieste aziendali.
Now to Next, il ruolo di Samsung, Randstad e Salesforce
Nel progetto, ogni partner ha portato un pezzo diverso.
Samsung ha lavorato sulle competenze del futuro. Inoltre, ha collegato tecnologia, sostenibilità e intelligenza artificiale a un approccio centrato sulle persone.
Randstad Italia ha aiutato gli atleti a riconoscere il valore di qualità come disciplina, leadership, resilienza, gestione della pressione e capacità di lavorare in squadra.
Queste competenze non sono astratte. In azienda possono diventare strumenti utili per guidare progetti, affrontare cambiamenti e lavorare sotto pressione.
Salesforce ha curato i moduli dedicati alle tecnologie emergenti. Il percorso ha incluso CRM, Intelligenza Artificiale e Data Analytics.
In più, i partecipanti hanno potuto confrontarsi con professionisti del settore. Questo passaggio ha aiutato a rendere più concreto il collegamento tra formazione e opportunità reali.
Dallo sport alle aziende, la sfida è culturale
Il passaggio dalla carriera agonistica al lavoro resta uno dei momenti più delicati per molti sportivi.
Per anni un atleta costruisce abitudini, metodo, resistenza mentale e capacità di migliorarsi ogni giorno. Poi, finita o ridotta l’attività competitiva, deve tradurre tutto questo in un linguaggio comprensibile alle aziende.
Qui un progetto come Now to Next può fare la differenza. Non aggiunge solo competenze digitali. Aiuta anche a dare un nome a ciò che gli atleti sanno già fare.
Inoltre, il legame con Milano Cortina 2026 aggiunge valore al percorso. La legacy olimpica e paralimpica non riguarda solo impianti, eventi e visibilità. Può diventare anche formazione, lavoro e nuove opportunità.
Il messaggio finale è concreto: lo sport produce competenze utili al mondo professionale. Però serve un ponte chiaro tra campo, aula e azienda.
Con questa prima edizione, Now to Next prova a costruire proprio quel ponte. Ora la sfida sarà rendere il modello più stabile, replicabile e accessibile a un numero più ampio di atlete e atleti.