Pixel 6a e l’aggiornamento che riduce la batteria
Un aggiornamento che limita l’autonomia dei Pixel 6a
Google ha avviato l’8 luglio 2025 il rilascio di un aggiornamento obbligatorio per gli utenti Pixel 6a, con l’obiettivo dichiarato di prevenire rischi legati alla batteria. Questo update interviene su modelli con oltre 400 cicli di ricarica, limitando l’autonomia e la velocità di ricarica nei casi in cui venga rilevata una batteria potenzialmente a rischio.
L’aggiornamento si attiva solo se il dispositivo presenta un’unità batteria identificata come sensibile e ha superato la soglia critica dei cicli. In questi casi, il sistema limita la ricarica all’80% e consiglia all’utente la sostituzione della batteria, con un messaggio evidente all’interno delle impostazioni di sistema.
La decisione arriva a seguito di alcuni rari episodi di surriscaldamento (e in un caso documentato, incendio) segnalati in rete, che hanno spinto Google a implementare un filtro software preventivo, per ridurre i rischi legati all’invecchiamento chimico della batteria.
Autonomia ridotta e ricarica lenta: le segnalazioni degli utenti
Nei forum ufficiali Google e su Reddit, molti utenti Pixel 6a hanno riportato un improvviso crollo dell’autonomia e tempi di ricarica molto più lenti. Alcuni parlano di autonomia di poche ore, altri riferiscono che il dispositivo smette di ricaricarsi oltre l’80%, anche se collegato.
Queste limitazioni non sono frutto di un malfunzionamento, ma sono esplicitamente previste dall’update. In presenza di una batteria degradata, il telefono attiva automaticamente la modalità di protezione energetica, riducendo l’uso energetico e impedendo la ricarica completa. L’obiettivo? Evitare surriscaldamenti o stress eccessivo sulle celle chimiche usurate.
Fortunatamente, non tutti i possessori di Pixel 6a sembrano interessati. Secondo le prime analisi, l’impatto è meno ampio rispetto a quanto accaduto in passato con Pixel 4a, dove un aggiornamento simile fu rilasciato senza alcuna comunicazione ufficiale, lasciando gli utenti spiazzati.
Google offre sostituzioni o crediti per chi è stato colpito
Per chi si trova a fronteggiare queste limitazioni, Google ha previsto diverse opzioni: è possibile richiedere la sostituzione della batteria tramite l’assistenza ufficiale oppure accedere a un credito sul Google Store o un rimborso in denaro da utilizzare per l’acquisto di un nuovo dispositivo.
Questa volta, Google ha gestito la situazione con maggiore trasparenza. L’aggiornamento è documentato, viene notificato all’utente, e include un messaggio chiaro nella pagina di diagnostica della batteria: “Sostituzione batteria consigliata”.
La mossa non piacerà a chi si ritrova improvvisamente con uno smartphone depotenziato, ma rappresenta anche un tentativo di prevenzione mirato, alla luce di segnalazioni concrete. Resta da capire quanti utenti saranno realmente coinvolti e se Google estenderà la politica di credito a tutti i mercati.
Chi ha un Pixel 6a con più di un anno e mezzo di vita farebbe bene a controllare i cicli di ricarica (visibili in alcune app di diagnostica) e prepararsi a valutare una sostituzione o un cambio di device.