Injustice 3 potrebbe essere già in fase di playtest
Un misterioso picchiaduro AAA 2D sarebbe già sottoposto a playtest in California e diversi indizi portano verso Injustice 3. La posizione dei test, le recenti assunzioni di NetherRealm e precedenti indiscrezioni sul progetto rafforzano l’ipotesi. Per ora, però, NetherRealm e Warner Bros. Games non hanno annunciato ufficialmente il gioco.
Il ritorno di Batman, Superman e degli altri combattenti DC potrebbe essere più vicino di quanto pensassimo. Un nuovo playtest organizzato in California sta infatti alimentando nuovamente le indiscrezioni su Injustice 3.
Non esiste ancora una conferma ufficiale e il titolo del gioco non compare nel materiale originale. Mettendo insieme gli indizi, però, l’ipotesi appare decisamente interessante.
Injustice 3: da dove nasce il nuovo rumor
Tutto parte da un annuncio pubblicato da Good Gamer Group, società specializzata nell’organizzazione di test protetti da accordi di riservatezza per conto dei publisher.
Il post, successivamente rimosso, cercava partecipanti per provare un gioco non ancora annunciato. Il progetto veniva descritto prima come un “triple-A fighting game” e successivamente come un “major 2D fighting game”.
Nessuna delle due definizioni identifica direttamente NetherRealm. Il problema è che, tra i picchiaduro attualmente conosciuti e quelli ufficialmente annunciati, sono pochi quelli che corrispondono a entrambe le descrizioni.
Da qui è partita l’ipotesi che il misterioso progetto possa essere proprio il terzo capitolo di Injustice.
Il test si svolgerebbe praticamente a casa di Warner Bros.
Un secondo indizio riguarda la posizione del playtest.
Le sessioni indicate nell’annuncio di Good Gamer Group si svolgerebbero a Culver City, California. Proprio nella stessa città si trova la sede di Warner Bros. Games, società madre di NetherRealm Studios.
Naturalmente anche questa coincidenza non rappresenta una prova definitiva. Un publisher può organizzare test in molte località differenti e utilizzare strutture esterne.
Nel quadro complessivo, però, la posizione contribuisce a rendere l’ipotesi Injustice 3 più credibile.
Un picchiaduro AAA americano restringe il campo
Anche la provenienza presumibilmente statunitense del progetto aiuta a restringere la lista dei possibili candidati.
NetherRealm è uno dei pochi studi occidentali capaci di sviluppare un picchiaduro 2D con dimensioni e budget da produzione AAA. Lo studio ha inoltre terminato il ciclo principale di Mortal Kombat 1 e da tempo lascia intendere di essere al lavoro su più progetti.
Lo stesso Ed Boon aveva dichiarato a maggio che il team stava “attivamente perseguendo un altro Mortal Kombat”, aggiungendo però che NetherRealm stava facendo anche altro.
Quel “qualcos’altro” potrebbe essere proprio Injustice.
Gli indizi su Injustice 3 esistono già da tempo
Il presunto playtest non nasce nel vuoto.
Nel 2025 due doppiatori legati ai primi due capitoli della serie avevano lasciato intendere di essere pronti a tornare nei rispettivi ruoli per Injustice 3. Le dichiarazioni furono successivamente ridimensionate, un comportamento piuttosto comune quando viene citato accidentalmente un progetto ancora coperto da NDA.
Ad aprile era inoltre emerso un altro dettaglio curioso. Nel curriculum online di un artista legato a Warner Bros. Games sarebbe comparso materiale indicato esplicitamente come Injustice 3.
Anche quel riferimento non è mai diventato un annuncio ufficiale, ma aggiunge un altro tassello alla lunga sequenza di indiscrezioni.
NetherRealm continua ad assumere personale
Durante il 2026, NetherRealm avrebbe inoltre pubblicato diverse posizioni aperte per figure legate al controllo qualità e al game design.
Da sole, queste assunzioni non dicono quale gioco sia in sviluppo. Uno studio delle dimensioni di NetherRealm lavora normalmente su più progetti e ha bisogno di sostituire o ampliare periodicamente il proprio personale.
Il tempismo, però, coincide con l’arrivo del misterioso playtest e con la crescente quantità di riferimenti a un possibile ritorno di Injustice.
Injustice 3 potrebbe arrivare nel 2027?
Un’altra parte interessante riguarda le tempistiche.
Mortal Kombat 11 è uscito nel 2019, mentre Mortal Kombat 1 ha debuttato nel 2023. Questo ha portato alcuni osservatori a ipotizzare un ciclo di sviluppo vicino ai quattro anni per le grandi produzioni recenti di NetherRealm.
Seguendo questa logica, il 2027 sarebbe una finestra plausibile per il prossimo progetto principale dello studio.
Non è però una data confermata e non esistono al momento indicazioni ufficiali che permettano di segnare l’anno sul calendario.
Un annuncio ai The Game Awards avrebbe senso
La fonte ipotizza anche un possibile reveal durante The Game Awards di dicembre.
L’idea non è campata in aria. NetherRealm utilizzò proprio i The Game Awards per annunciare Mortal Kombat 11, con un trailer sorpresa diventato uno dei momenti più ricordati di quell’edizione.
Lo studio ha però seguito strategie diverse con Mortal Kombat 1, quindi non esiste una regola che obblighi NetherRealm a tornare sul palco dell’evento.
Per ora resta soltanto una finestra potenzialmente credibile per un annuncio.
Perché Injustice manca da così tanto tempo
L’ultimo capitolo principale, Injustice 2, risale al 2017.
La serie aveva costruito una propria identità molto precisa, utilizzando il sistema di combattimento tipico di NetherRealm ma applicandolo all’universo DC. Batman, Superman, Wonder Woman e numerosi altri personaggi venivano inseriti in una storia alternativa molto più oscura rispetto alle classiche produzioni supereroistiche.
Dopo Injustice 2, lo studio si è concentrato soprattutto su Mortal Kombat.
Un eventuale terzo episodio arriverebbe quindi dopo circa dieci anni dall’ultimo capitolo, con una nuova generazione di hardware e un ecosistema DC profondamente cambiato.
Il nuovo universo DC potrebbe influenzare il roster
Se Injustice 3 esiste realmente, sarà interessante capire quanto Warner Bros. vorrà collegarlo alle nuove produzioni DC.
La serie ha sempre mantenuto una propria continuità narrativa, indipendente da film e serie televisive. Questo non ha però impedito a NetherRealm di inserire costumi alternativi, personaggi ospiti e riferimenti alle produzioni cinematografiche.
Un terzo capitolo potrebbe quindi mantenere la libertà della saga e contemporaneamente sfruttare il rinnovato interesse attorno all’universo DC.
Al momento, però, non esistono informazioni affidabili su personaggi, storia o gameplay.
Gli indizi crescono, la conferma manca
Il quadro è quindi interessante, ma bisogna mantenere una distinzione netta tra indizi e fatti.
Sappiamo che è stato organizzato un playtest per un picchiaduro AAA 2D non annunciato. Sappiamo che il test è collegato a Culver City e che diversi elementi emersi negli ultimi mesi hanno fatto pensare a Injustice 3.
Quello che non sappiamo è se il gioco testato sia realmente il nuovo capitolo della serie NetherRealm.
Warner Bros. Games e NetherRealm non hanno ancora annunciato Injustice 3 e non hanno confermato alcun collegamento con il playtest.
Gli indizi, però, stanno diventando numerosi. E se il progetto misterioso fosse davvero quello che molti sospettano, potremmo essere molto più vicini al ritorno di Injustice di quanto sembrasse soltanto qualche mese fa.