The Last of Us Part II: cancellata la mod PvP da Sony

The Last of Us Part II: cancellata la mod PvP da Sony

Una mod multiplayer PvP di The Last of Us Part II per PC non vedrà la luce. Lo sviluppatore Speclizer afferma di aver ricevuto una comunicazione per conto di Sony Interactive Entertainment che chiedeva di non pubblicare il progetto. La mod era in sviluppo da gennaio e sarebbe dovuta arrivare proprio questo mese.

Il multiplayer di The Last of Us torna ancora una volta al centro di una cancellazione. Questa volta, però, non parliamo di un progetto ufficiale di Naughty Dog, ma di una mod sviluppata dalla community per la versione PC di The Last of Us Part II.

Speclizer, uno degli sviluppatori coinvolti, ha annunciato sui social l’interruzione del progetto. Secondo quanto raccontato, la decisione arriva dopo aver ricevuto una comunicazione per conto di Sony Interactive Entertainment.

The Last of Us Part II: la mod è stata fermata prima del lancio

La mod era in sviluppo dallo scorso gennaio e avrebbe dovuto essere pubblicata nel corso di settembre.

Speclizer ha spiegato di aver ricevuto recentemente una lettera che chiedeva al team di non procedere con la distribuzione. Lo sviluppatore non ha pubblicato nel materiale citato tutti i dettagli della comunicazione, ma ha confermato la fine del progetto.

Dopo circa nove mesi di lavoro, quindi, la mod non verrà resa disponibile al pubblico.

Speclizer ha definito la situazione estremamente triste, soprattutto perché il progetto non ha mai avuto la possibilità di raggiungere ufficialmente i giocatori. Ha comunque anticipato l’intenzione di dedicarsi in futuro a qualcosa di completamente originale.

La mod PvP di The Last of Us Part II era già stata mostrata in video

Il progetto non era soltanto un esperimento nelle prime fasi di sviluppo.

A giugno, Speclizer aveva pubblicato circa 25 minuti di gameplay, permettendo di vedere concretamente come avrebbe funzionato il multiplayer di The Last of Us Part II.

La mod puntava a trasferire diverse caratteristiche tipiche della serie all’interno di un’esperienza competitiva. Non si sarebbe trattato quindi di un semplice deathmatch aggiunto sopra il gioco originale.

Il team stava costruendo meccaniche specifiche pensate per mantenere parte dell’identità di The Last of Us.

Ascolto, perk e nuove mappe

Tra le caratteristiche previste figurava il sistema di ascolto, utilizzato per individuare più facilmente la posizione degli avversari.

Erano inoltre previsti differenti perk, pensati per modificare le capacità del giocatore e creare stili di gioco diversi.

La mod avrebbe incluso anche una serie di mappe non presenti nell’esperienza single player originale. Il progetto sembrava quindi voler andare oltre una semplice conversione multiplayer delle ambientazioni già disponibili.

Considerando i nove mesi di sviluppo e il materiale già mostrato pubblicamente, la cancellazione arriva quando il lavoro appariva ormai piuttosto avanzato.

Perché Sony avrebbe chiesto di fermare la mod?

Non viene indicata una motivazione ufficiale da parte di Sony.

Uno degli elementi più delicati può essere stato il Patreon collegato al progetto. Il team avrebbe infatti previsto una componente finanziata attraverso la piattaforma.

Questo genere di monetizzazione può rendere più complicata la posizione di una mod non ufficiale basata su proprietà intellettuali appartenenti ad altre aziende.

Va però mantenuta una distinzione importante: non è stato confermato che il Patreon sia il motivo della richiesta ricevuta dal team.

Per ora sappiamo soltanto ciò che Speclizer ha dichiarato, cioè di aver ricevuto una comunicazione per conto di Sony Interactive Entertainment nella quale veniva chiesto di non pubblicare la mod.

Non tutte le mod vengono trattate allo stesso modo

Il caso ha inevitabilmente fatto nascere qualche domanda all’interno della community.

Su PC esistono moltissime mod dedicate a videogiochi protetti da proprietà intellettuali importanti. Alcune vengono tollerate per anni, mentre altre vengono fermate prima della pubblicazione.

La differenza può dipendere da numerosi fattori: utilizzo degli asset originali, distribuzione, monetizzazione, dimensioni del progetto oppure modo in cui viene presentato al pubblico.

Nel caso di questa mod PvP, non abbiamo però abbastanza informazioni per stabilire con certezza quale elemento abbia spinto Sony a intervenire.

Torna alla mente The Last of Us Online

La cancellazione ha inevitabilmente riaperto una ferita ancora recente per i fan della serie.

Nel 2023 Naughty Dog aveva annunciato lo stop a The Last of Us Online, il grande progetto multiplayer ufficiale ambientato nello stesso universo.

Secondo precedenti report, il gioco sarebbe stato completato per circa l’80% prima della cancellazione.

Naughty Dog aveva spiegato all’epoca che sostenere un progetto multiplayer di quelle dimensioni avrebbe richiesto una quantità enorme di risorse nel lungo periodo, con il rischio di trasformare profondamente la struttura dello studio.

Da allora non è arrivata una vera alternativa ufficiale capace di sostituire quel progetto.

Il multiplayer di The Last of Us continua ad avere pubblico

La storia della mod conferma però che l’interesse non sembra essere scomparso.

Il primo The Last of Us includeva infatti Factions, una modalità multiplayer molto particolare che trasformava le meccaniche stealth e di sopravvivenza della campagna in scontri competitivi più lenti e ragionati.

Gestione delle risorse, ascolto dei nemici e combattimenti tesi rendevano l’esperienza molto diversa dai classici shooter online.

La mod per Part II sembrava voler recuperare almeno in parte quello spirito, sfruttando le meccaniche più evolute del secondo capitolo.

Nove mesi di sviluppo che non arriveranno ai giocatori

Per Speclizer e il resto del team, la conclusione del progetto arriva quindi nel momento peggiore.

La pubblicazione era prevista proprio per questo mese, il gameplay era già stato mostrato e buona parte delle caratteristiche principali sembrava implementata.

La richiesta ricevuta per conto di Sony mette però fine alla distribuzione prima ancora che la community possa provare la mod.

E dopo la cancellazione di The Last of Us Online, la vicenda lascia ancora una volta i fan senza una nuova esperienza multiplayer dedicata alla serie.

L’interesse, però, sembra esserci ancora. Tra il successo storico di Factions, l’attesa per il progetto ufficiale poi cancellato e l’attenzione raccolta da questa mod, The Last of Us continua evidentemente ad avere un pubblico pronto a tornare nel multiplayer.

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