iCloud+ ora include Apple TV e Arcade gratis, ma non in Italia
Apple sta ampliando il valore di iCloud+ in oltre 100 Paesi, includendo Apple TV e Apple Arcade senza costi aggiuntivi già dal piano da 50 GB. La novità punta soprattutto su mercati più sensibili al prezzo, mentre l’Italia non compare nell’elenco dei Paesi supportati.
Apple sta cambiando il modo in cui propone alcuni dei suoi servizi in numerosi mercati internazionali. In più di 100 Paesi, infatti, iCloud+ ora include automaticamente Apple TV e Apple Arcade senza richiedere un abbonamento separato.
La novità riguarda anche il piano da 50 GB, cioè il livello di ingresso di iCloud+. In pratica, chi è già abbonato a questo piano nei mercati supportati ottiene anche accesso ai due servizi senza pagare di più.
iCloud+: cosa cambia
La nuova formula è molto più semplice rispetto ai pacchetti Apple One.
Apple TV e Apple Arcade vengono integrati direttamente nell’abbonamento iCloud+, quindi l’utente non deve attivare un bundle separato. Questo rende il piano base molto più interessante rispetto al passato.
Per avere un riferimento, negli Stati Uniti il piano iCloud+ da 50 GB costa 0,99 dollari al mese. Gli USA, però, non fanno parte di questa nuova iniziativa.
Anche l’Italia resta fuori dal rollout iniziale.
iCloud+: oltre 100 Paesi coinvolti, ma niente Italia
La nuova offerta viene distribuita in una lunga lista di mercati che comprende, tra gli altri, India, Israele, Singapore, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Pakistan, Ucraina e numerosi Paesi africani e caraibici.
L’Italia non è presente.
Questo significa che, almeno per ora, gli utenti italiani continueranno a dover sottoscrivere Apple TV e Apple Arcade separatamente oppure attraverso Apple One.
La scelta geografica suggerisce una strategia mirata soprattutto a mercati nei quali la sensibilità al prezzo è maggiore e dove un’offerta combinata può rendere più semplice aumentare la diffusione dei servizi Apple.
Apple TV arriva in altri 59 Paesi
L’operazione ha anche un altro effetto importante.
Con questa espansione, Apple TV diventa disponibile in 59 nuovi Paesi, portando la presenza complessiva del servizio a 170 mercati.
È un passo significativo per Apple, perché consente di ampliare rapidamente la platea potenziale dei contenuti originali senza dover spingere ogni utente verso un abbonamento dedicato.
In diversi di questi Paesi Apple TV non era mai stato disponibile prima.
Apple Arcade diventa più facile da provare
La stessa logica vale per Apple Arcade.
Il servizio gaming di Apple continua a essere una proposta interessante per chi gioca su iPhone, iPad, Mac e Apple TV, ma il suo successo dipende molto dalla capacità di convincere nuovi utenti a provarlo.
Inserirlo dentro iCloud+ elimina una delle principali barriere: il costo aggiuntivo.
Un utente che paga già per lo spazio cloud potrebbe quindi iniziare a usare Arcade quasi per curiosità, senza dover sottoscrivere un nuovo abbonamento.
Arriva anche Apple Music Select
In alcuni mercati Apple introduce inoltre un nuovo livello chiamato Apple Music Select.
Questa versione comprende una selezione di stazioni radio senza pubblicità. Gli utenti iCloud+ idonei possono poi passare a un piano Apple Music completo a un prezzo ridotto.
La disponibilità non è uniforme in tutti i Paesi coinvolti, quindi Apple Music Select sembra avere una distribuzione ancora più selettiva rispetto al nuovo pacchetto con TV e Arcade.
Resta comunque un altro segnale della volontà di Cupertino di utilizzare iCloud+ come porta d’ingresso verso il resto dell’ecosistema dei servizi.
iCloud+ potrebbe diventare il centro dei servizi Apple
La mossa è interessante perché modifica il ruolo di iCloud+.
Finora il servizio era visto soprattutto come un abbonamento legato a spazio cloud, backup, Foto e funzioni di privacy. Con Apple TV e Apple Arcade inclusi, diventa invece un pacchetto molto più ampio.
In alcuni mercati potrebbe quindi assumere un ruolo che finora era stato occupato da Apple One.
Questa lettura, però, resta un’interpretazione. Apple non ha dichiarato ufficialmente di voler abbandonare o ridimensionare Apple One.
Apple One perde valore in questi mercati?
È facile capire perché la nuova offerta possa creare qualche sovrapposizione.
Se un piano iCloud+ economico include già Apple TV e Apple Arcade, il vantaggio di passare a un bundle Apple One diventa meno evidente, soprattutto per chi non è interessato a tutti gli altri servizi.
La strategia potrebbe quindi servire ad aumentare rapidamente gli utenti attivi nei mercati dove i servizi digitali premium fanno più fatica a crescere.
Apple può permettersi di farlo perché parte da una base enorme di utenti iCloud, molto più ampia rispetto a quella di singoli servizi come Arcade.
Perché Apple punta sui mercati emergenti
C’è anche una ragione legata ai contenuti.
Apple TV resta ancora fortemente orientato a produzioni internazionali in lingua inglese, con una presenza più limitata di contenuti locali in molti dei Paesi coinvolti.
Offrire il servizio senza sovrapprezzo può quindi essere un modo per aumentare l’utilizzo anche dove un abbonamento standalone avrebbe meno appeal.
Lo stesso vale per Apple Arcade, che può beneficiare molto di una distribuzione più ampia senza dover cambiare necessariamente il catalogo.
Per l’Italia non cambia ancora nulla
Per gli utenti italiani, quindi, la situazione resta quella attuale.
iCloud+ continua a offrire spazio cloud e le funzioni previste dal piano scelto, mentre Apple TV e Apple Arcade rimangono servizi separati oppure parte dei pacchetti Apple One.
Non sappiamo se Apple estenderà questa formula anche ad altri Paesi in futuro.
Il rollout attuale dimostra però che Cupertino sta sperimentando una strategia molto più aggressiva per i servizi: usare iCloud+ come contenitore per aumentare rapidamente la diffusione di Apple TV e Apple Arcade.
Se il modello dovesse funzionare, non sarebbe sorprendente vedere un’espansione ulteriore nei prossimi mesi.