Galaxy Buds On, Samsung prepara gli auricolari a clip
Samsung sembra pronta a seguire una delle tendenze più interessanti dell’audio wearable con Galaxy Buds On, nuovi auricolari open-ear a clip conosciuti internamente come Able. Le immagini emerse dal software Samsung mostrano un design ormai piuttosto definito, mentre tra le funzioni potrebbero arrivare Auto Volume, gesture con la testa, Gemini, Bixby e persino lo stop automatico dell’audio quando ci si addormenta.
Samsung sembra pronta ad allargare la famiglia Galaxy Buds con un formato completamente diverso rispetto agli auricolari che conosciamo oggi.
I nuovi Galaxy Buds On, ancora conosciuti internamente con il nome Able, dovrebbero infatti utilizzare una struttura open-ear a clip. L’auricolare non entra nel condotto uditivo, ma rimane agganciato al padiglione attraverso due elementi collegati da un piccolo ponte flessibile.
È un formato che negli ultimi anni ha guadagnato parecchio spazio. Huawei aveva contribuito a lanciarlo nel mercato mainstream già nel 2023 con FreeClip, trasformando quello che sembrava un esperimento di design in una vera alternativa agli auricolari tradizionali. Oggi le proposte a clip sono molte di più e Samsung sembra pronta ad adeguarsi a una tendenza ormai consolidata. Huawei continua peraltro a utilizzare il caratteristico design C-bridge anche nelle generazioni successive.

Galaxy Buds On seguono la strada aperta da Huawei FreeClip
La somiglianza concettuale con Huawei FreeClip è evidente, anche se Samsung sembra voler interpretare il formato con un proprio design e soprattutto con una forte componente software.
Le nuove immagini individuate negli asset Samsung mostrano due elementi arrotondati uniti da un arco che passa intorno all’orecchio. Una parte dovrebbe posizionarsi vicino all’ingresso del condotto uditivo, senza chiuderlo, mentre la seconda rimane all’esterno e contribuisce a mantenere stabile l’auricolare.
È esattamente il principio che rende interessanti i prodotti open-ear: ascoltare musica e podcast continuando a percepire ciò che accade intorno.
Può essere particolarmente utile durante una passeggiata, in ufficio oppure quando ci si muove in città, anche se la struttura aperta porta inevitabilmente qualche compromesso sulla capacità di isolare dai rumori esterni.
Le immagini diffuse finora mostrano una variante nera, ma gli elementi individuati nell’app Samsung suggeriscono anche l’esistenza di una colorazione bianca.
Il nome commerciale non è ancora certo. Able compare ripetutamente nei file interni, mentre Galaxy Buds On sarebbe una delle denominazioni considerate per il lancio. Anche il modello SM-U600 è ormai apparso sia sui server Samsung sia presso l’ente di certificazione indiano BIS.
Auto Volume potrebbe adattare automaticamente l’audio
Il formato a clip è soltanto una parte della storia.
Le informazioni emerse dal software Samsung anticipano diverse funzioni che potrebbero rendere Galaxy Buds On più intelligenti rispetto a un semplice paio di auricolari open-ear.
Tra le più interessanti troviamo Auto Volume, una modalità pensata per regolare automaticamente il livello sonoro in base al rumore presente nell’ambiente.
È una soluzione particolarmente sensata su auricolari che non isolano il condotto uditivo. Se il rumore esterno aumenta, il sistema potrebbe compensare automaticamente senza costringere l’utente a intervenire continuamente sul volume.
Dovrebbe essere presente anche Volume Boost, pensato per aumentare ulteriormente il livello sonoro quando necessario. Il compromesso, tipico di questa categoria, potrebbe essere una maggiore dispersione dell’audio verso l’esterno quando si utilizzano volumi elevati.

Galaxy Buds On potrebbero rispondere ai movimenti della testa
Samsung starebbe lavorando anche sui controlli tramite gesture.
Alcune operazioni potrebbero essere eseguite semplicemente annuendo oppure scuotendo la testa, una soluzione già sperimentata dal produttore su altri modelli della famiglia Galaxy Buds.
Il vantaggio è evidente quando non si hanno le mani libere. Una chiamata, una notifica o un comando potrebbero essere gestiti attraverso un movimento naturale, senza dover toccare lo smartphone o la superficie dell’auricolare.
Galaxy Buds On dovrebbero inoltre integrare controlli touch sulla sezione esterna della clip.
Non mancherebbe l’accesso agli assistenti digitali. Le informazioni emerse indicano la possibilità di richiamare Gemini oppure Bixby attraverso comandi vocali o gesture dedicate, aumentando ulteriormente l’integrazione con l’ecosistema Galaxy.

Registrazioni vocali, trascrizioni e ricerca con l’AI
Un’altra funzione interessante riguarda le note vocali.
Galaxy Buds On potrebbero permettere di avviare rapidamente una registrazione, con successiva trascrizione automatica del contenuto. Le informazioni registrate potrebbero poi essere ricercate attraverso l’assistente Samsung.
È un tipo di funzione che si inserisce bene nell’evoluzione di One UI e Galaxy AI, dove registrazione, trascrizione e ricerca semantica stanno diventando sempre più integrate.
Alcune caratteristiche potrebbero però richiedere versioni recenti di One UI, quindi non è detto che siano disponibili allo stesso modo collegando gli auricolari a qualsiasi smartphone Android.
È un dettaglio da tenere presente perché Samsung potrebbe utilizzare proprio il software per differenziare Galaxy Buds On da una concorrenza open-ear ormai piuttosto numerosa.
Gli auricolari potrebbero capire quando ci addormentiamo
Tra le funzioni emerse ce n’è anche una piuttosto particolare.
Samsung starebbe preparando un sistema capace di interrompere automaticamente la riproduzione quando lo smartphone rileva che l’utente si è addormentato.
Musica, podcast o suoni rilassanti potrebbero quindi fermarsi senza bisogno di impostare manualmente un timer.
È una funzione semplice, ma può risultare comoda per chi utilizza gli auricolari anche la sera. Naturalmente resta da capire quanto un design a clip possa risultare confortevole quando si appoggia lateralmente la testa sul cuscino.
Sarà uno degli aspetti che potranno essere valutati soltanto dopo una prova reale.
Samsung arriva in un mercato open-ear ormai maturo
La vera novità, quindi, non è tanto l’esistenza degli auricolari a clip quanto l’ingresso di Samsung in questo segmento.
Quando Huawei presentò FreeClip alla fine del 2023, una struttura di questo tipo appariva ancora decisamente insolita. Il caratteristico C-bridge, il peso ridotto e l’ascolto open-ear contribuivano a distinguere nettamente il prodotto dagli auricolari TWS più comuni.
Negli anni successivi il mercato ha cambiato direzione e sempre più aziende hanno adottato soluzioni simili.
Samsung sembra quindi arrivare in una fase nella quale il formato è già stato validato dal mercato, ma può provare a fare la differenza attraverso l’integrazione con Galaxy AI, One UI, Bixby e Gemini.
Ed è probabilmente questa la parte più interessante di Galaxy Buds On.
Galaxy Buds On potrebbero arrivare entro fine anno
Per il momento Samsung non ha annunciato ufficialmente né Galaxy Buds On né Galaxy Buds Able.
I segnali di un lancio relativamente vicino, però, iniziano ad accumularsi. Il modello SM-U600 ha ottenuto la certificazione BIS in India e alcuni firmware sono comparsi sui server interni dell’azienda in diversi Paesi.
Le indiscrezioni indicano una possibile presentazione nel quarto trimestre del 2026, quindi entro la fine dell’anno. Non conosciamo ancora prezzo, autonomia, caratteristiche dei driver oppure eventuale certificazione contro acqua e polvere.
Il quadro generale è però ormai abbastanza chiaro: Samsung vuole entrare nel mercato degli auricolari open-ear a clip e sembra intenzionata a farlo puntando molto sul software.
Huawei aveva aperto questa strada qualche anno fa con FreeClip. Ora anche Samsung sembra pronta a seguirla, cercando però di trasformare il formato a clip in un nuovo pezzo dell’ecosistema Galaxy.