JBL Cove porta il suono multi-room in tutta la casa

JBL Cove porta il suono multi-room in tutta la casa

JBL entra con decisione nell’audio multi-room con JBL Cove, una nuova famiglia composta da tre speaker Wi-Fi. La gamma parte da 229,99 euro e integra calibrazione automatica, AI Sound Boost, JBL One e compatibilità con le soundbar Bar Series MK2. Su Cove P1 e Cove X1 arriva anche il Dolby Atmos.

Portare la musica da una stanza all’altra senza dover riconfigurare continuamente speaker, gruppi e sorgenti.

È questa l’idea alla base di JBL Cove, il nuovo ecosistema audio domestico connesso sviluppato da JBL.

La gamma comprende tre modelli differenti: Cove M1, Cove P1 e Cove X1.

Tutti possono funzionare singolarmente, in stereo oppure all’interno di un sistema multi-room più ampio.

L’obiettivo è costruire un impianto che possa crescere nel tempo, adattandosi agli ambienti della casa e alle esigenze dell’utente.

JBL Cove nasce per il multi-room Wi-Fi

Il cuore dell’esperienza è la connessione Wi-Fi.

A differenza di un classico speaker Bluetooth, JBL Cove non dipende direttamente dallo smartphone utilizzato come sorgente.

La musica può continuare a essere riprodotta anche quando il telefono viene portato in un’altra stanza o riceve una chiamata.

Il Wi-Fi permette inoltre di sfruttare una maggiore larghezza di banda e di accedere direttamente ai servizi di streaming compatibili.

La gestione passa principalmente attraverso JBL One, l’app che consente di raggruppare più speaker, scegliere gli ambienti nei quali riprodurre la musica e personalizzare il suono.

JBL ha cercato però di evitare che l’app diventi indispensabile per ogni operazione.

La configurazione è prevista in tre passaggi e non richiede la creazione obbligatoria di un account.

Tre speaker per esigenze differenti

La famiglia parte da JBL Cove M1, il modello più compatto e versatile.

È pensato soprattutto per l’ascolto quotidiano e rappresenta il punto di ingresso nell’ecosistema.

Il prezzo sarà di 229,99 euro.

Salendo troviamo JBL Cove P1, che aggiunge una batteria integrata.

Questo permette di spostarlo più facilmente da una stanza all’altra senza dover cercare ogni volta una presa di corrente.

Cove P1 supporta anche Dolby Atmos e arriverà a 449,99 euro.

Al vertice troviamo JBL Cove X1, proposto a 499,99 euro.

È il modello più potente della serie e utilizza quattro tweeter e due woofer.

Anche in questo caso è presente il supporto Dolby Atmos, con l’obiettivo di creare una scena sonora più ampia e immersiva.

Dolby Atmos arriva su Cove P1 e Cove X1

Non tutti i modelli della famiglia supportano Dolby Atmos.

La tecnologia è disponibile su Cove P1 e Cove X1.

Questo permette di utilizzare i due speaker anche per contenuti che puntano su una maggiore spazialità del suono.

L’aspetto più interessante emerge però quando Cove viene integrato con l’ecosistema home theater JBL.

JBL Cove può diventare il canale posteriore della soundbar

Gli speaker Cove sono compatibili con le soundbar JBL Bar Series MK2, comprese le famiglie 300, 500, 800, 1000 e 1300 MK2.

Attraverso JBL One è possibile aggiungere gli speaker al sistema e utilizzarli come canali posteriori.

Al lancio questa funzione sarà disponibile con JBL Cove M1 e Cove P1.

In questo modo gli stessi speaker utilizzati durante il giorno per ascoltare musica possono entrare nell’impianto home theater quando accendiamo la TV.

È probabilmente una delle caratteristiche più interessanti dell’intera gamma.

L’utente non deve quindi scegliere necessariamente tra speaker multi-room e diffusori dedicati al televisore.

Constant Sound Field adatta il suono alla stanza

JBL Cove utilizza diverse tecnologie per ridurre la necessità di regolazioni manuali.

La prima è Constant Sound Field, progettata per mantenere una resa equilibrata all’interno dell’ambiente.

A questa si aggiunge la calibrazione automatica.

Lo speaker analizza il proprio posizionamento e cerca di adattare la risposta audio alla stanza.

L’obiettivo è offrire maggiore libertà nella scelta del punto in cui sistemarlo.

Non tutti hanno infatti la possibilità di posizionare uno speaker seguendo regole acustiche precise.

Cove cerca quindi di compensare automaticamente parte delle differenze introdotte dall’ambiente.

AI Sound Boost controlla la distorsione

Anche l’intelligenza artificiale entra nell’esperienza.

La tecnologia AI Sound Boost è progettata per analizzare il segnale e limitare la distorsione quando il volume aumenta.

Non si tratta quindi di un assistente generativo o di una funzione AI visibile nell’interfaccia.

Qui gli algoritmi vengono utilizzati direttamente nell’elaborazione audio.

L’obiettivo è sfruttare meglio le capacità degli speaker mantenendo il suono più controllato anche a livelli elevati.

Music Follows Me sposta l’audio da una stanza all’altra

La funzione probabilmente più immediata da capire è Music Follows Me.

Immaginiamo di ascoltare musica in salotto e di spostarci in cucina.

Tenendo premuto il pulsante Moment, l’audio può essere trasferito allo speaker presente nella nuova stanza.

Non serve prendere lo smartphone o aprire JBL One.

La stessa logica può essere utilizzata anche con l’audio della TV.

Il sistema prova quindi a rendere il multi-room meno rigido rispetto ai tradizionali gruppi di speaker configurati una volta e poi modificati manualmente.

Connettività molto completa

JBL Cove supporta Wi-Fi e Bluetooth, ma la dotazione non si ferma qui.

Sono compatibili AirPlay 2, Google Cast, Roon Ready, Spotify Connect, Tidal Connect e Qobuz Connect.

Spotify può inoltre essere richiamato rapidamente attraverso Spotify Tap utilizzando il pulsante Moment.

È previsto anche il controllo vocale tramite Alexa+.

Al momento del lancio, però, Alexa+ sarà disponibile esclusivamente negli Stati Uniti.

Un ecosistema pensato per crescere nel tempo

Il concetto dietro JBL Cove è quello di un sistema modulare.

Si può iniziare con un solo speaker in una stanza e aggiungerne altri successivamente.

Possiamo creare una coppia stereo, estendere la musica in più ambienti oppure integrare alcuni modelli nel sistema home theater.

L’app JBL One diventa il centro di controllo, ma funzioni come Moment e Music Follows Me cercano di ridurre la dipendenza continua dallo smartphone.

È proprio questa semplicità a rappresentare una parte importante della proposta.

Il multi-room esiste da anni.

La sfida è renderlo abbastanza immediato da essere utilizzato tutti i giorni senza dover pensare continuamente alla configurazione degli speaker.

JBL Cove arriva a ottobre da 229,99 euro

La gamma sarà disponibile in Italia a partire da ottobre 2026, nelle colorazioni bianco e nero.

JBL Cove M1 costerà 229,99 euro, mentre Cove P1 arriverà a 449,99 euro e Cove X1 a 499,99 euro.

La differenza di prezzo tra P1 e X1 è relativamente contenuta, ma i due modelli rispondono a esigenze differenti.

P1 punta soprattutto sulla portabilità grazie alla batteria.

X1 rinuncia invece a questa caratteristica per concentrarsi maggiormente sulla potenza e utilizza quattro tweeter e due woofer.

JBL Cove vuole unire musica e home theater

JBL non sta semplicemente aggiungendo tre nuovi speaker Wi-Fi al catalogo.

Cove nasce come un ecosistema che vuole unire musica, multi-room e home theater.

La compatibilità con le Bar Series MK2 è fondamentale proprio per questo.

Uno speaker acquistato per ascoltare Spotify in una stanza può diventare parte del sistema Dolby Atmos collegato alla TV.

Poi c’è Music Follows Me, che prova a rendere l’audio davvero mobile all’interno della casa.

Il risultato è una proposta interessante soprattutto per chi vuole costruire gradualmente un impianto senza legarsi a configurazioni troppo rigide.

Con prezzi a partire da 229,99 euro, JBL Cove entra in un segmento già molto competitivo.

La combinazione tra Dolby Atmos, calibrazione automatica, AI Sound Boost e integrazione con le soundbar potrebbe però darle una personalità precisa.

E questa volta il concetto è semplice: la musica non deve appartenere a una stanza. Deve poterci seguire in tutta la casa.

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