Perplexity lancia Portable Computer per NVIDIA DGX Spark

Perplexity lancia Portable Computer per NVIDIA DGX Spark

Perplexity lancia Portable Computer per NVIDIA DGX Spark, un agente AI pensato per lavorare in locale. L’obiettivo è gestire file, app e attività quotidiane in modo più privato, senza incidere sui limiti di token quando viene usata l’inferenza locale.

Perplexity lancia Portable Computer per NVIDIA DGX Spark e prova a rendere più concreto un concetto di cui si parla da mesi: l’agente AI personale che lavora direttamente sul nostro hardware, senza dover passare sempre dal cloud.

L’app è progettata per eseguire flussi di lavoro locali e privati. Può collegarsi a servizi e applicazioni come Google Drive, Gmail, Slack e GitHub, con l’idea di assistere l’utente in attività di produttività che richiedono accesso a file, messaggi e dati personali.

Perplexity precisa che l’agente consente di alternare modelli locali e cloud. I primi possono gestire compiti quotidiani senza consumare token. I secondi restano disponibili per richieste più complesse.

Perplexity Portable Computer gira in locale

Il cuore della proposta è tutto qui: invece di inviare ogni richiesta a un server remoto, Portable Computer può elaborare il lavoro direttamente su NVIDIA DGX Spark. In questo modo, documenti, messaggi e contesto operativo possono restare sul dispositivo.

È un approccio interessante soprattutto per professionisti e sviluppatori che lavorano con informazioni riservate. Pensiamo a documenti aziendali, repository di codice, e-mail o file di progetto che non sempre è opportuno trasferire a un servizio cloud.

Questo non significa che Portable Computer elimini il cloud. Perplexity prevede infatti un uso ibrido. L’utente può sfruttare un modello in locale per i compiti ripetitivi e passare al cloud quando serve una capacità di ragionamento più elevata.

Perplexity lancia Portable Computer per NVIDIA: il modello Qwen ottimizzato per DGX Spark

Quando Portable Computer lavora in locale, utilizza un modello Qwen 3.8 27B post-addestrato appositamente per l’hardware NVIDIA. Perplexity promette un’installazione dell’inferenza locale in un clic e un’esperienza ottimizzata per DGX Spark.

L’azienda sta preparando anche una versione affinata di Nemotron 3.5 Lightning. L’obiettivo è offrire risposte molto rapide, un aspetto importante quando l’agente deve svolgere piccole azioni frequenti e non soltanto rispondere a una domanda.

NVIDIA DGX Spark diventa un assistente sempre attivo

Perplexity descrive DGX Spark come una piattaforma adatta agli agenti autonomi in esecuzione 24 ore su 24. Non parliamo quindi del classico chatbot da interrogare ogni tanto, ma di un sistema che può seguire flussi più lunghi e continuativi.

In teoria, un agente di questo tipo può cercare informazioni in documenti locali, riassumere messaggi, organizzare attività e lavorare su file collegati alle applicazioni autorizzate. La differenza rispetto a un assistente cloud sta soprattutto nel controllo sul contesto e sui dati.

Resta però un prodotto rivolto a un pubblico specifico. NVIDIA DGX Spark non è un normale PC consumer e non è pensato per chi vuole semplicemente usare un chatbot dal browser. La proposta può interessare creator, sviluppatori, professionisti e piccoli team che vogliono sperimentare l’AI locale con un hardware dedicato.

In arrivo anche supporto per RTX e Windows

Perplexity conferma che il supporto per GPU GeForce RTX e RTX PRO arriverà in un secondo momento. Sono inoltre in lavorazione il supporto per Windows e la compatibilità con DGX Station.

Questo passaggio sarà decisivo per capire quanto Portable Computer potrà uscire dalla nicchia DGX Spark. Oggi l’idea è affascinante, ma legata a una piattaforma precisa. Domani potrebbe diventare più accessibile anche per chi possiede una workstation o un PC potente con GPU NVIDIA.

Portable Computer non è quindi una nuova app di ricerca nel senso tradizionale. È il tentativo di Perplexity di entrare nel mondo degli agenti personali, dove privacy, hardware locale e integrazioni con le app di tutti i giorni diventano parte della stessa esperienza.

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