NVIDIA alza ancora i prezzi delle schede video
I prezzi delle GPU di NVIDIA potrebbero aumentare ancora nel corso del 2026. Un rapporto asiatico parla di rincari compresi tra il 20% e il 30% sui kit forniti ai produttori. La crisi delle memorie ora coinvolgerebbe una parte più ampia della gamma GeForce.
Acquistare una nuova scheda video potrebbe diventare ancora più costoso.
Secondo un rapporto dell’Economic Daily di Taiwan, NVIDIA avrebbe aumentato i prezzi applicati ai propri partner. Il rincaro sarebbe compreso tra il 20% e il 30%.
La modifica non riguarda direttamente il listino dei negozi. Coinvolge prima di tutto i kit acquistati dai produttori di schede video.
Parliamo di aziende come Asus, Gigabyte, MSI, PNY e Zotac. Questi marchi utilizzano chip e memorie NVIDIA per costruire le proprie GeForce personalizzate.
Non esiste ancora un comunicato ufficiale NVIDIA con percentuali e modelli. Le informazioni arrivano dalla filiera asiatica e devono quindi essere trattate come indicazioni di mercato.
Prezzi GPU NVIDIA: rincari fino al 30%
Il nuovo aumento sarebbe il terzo applicato durante il 2026.
Il primo intervento risalirebbe a gennaio. Un secondo rincaro avrebbe interessato soprattutto le schede di fascia alta nel mese di maggio.
In quella fase, l’attenzione si era concentrata su RTX 5090 e sulle varianti destinate al mercato cinese.
La nuova revisione sarebbe molto più ampia. Secondo il rapporto, potrebbe coinvolgere numerose schede GeForce e non soltanto i modelli più costosi.
L’aumento indicato tra il 20% e il 30% riguarda però i kit per i partner. Non significa che ogni scheda presente nei negozi salirà automaticamente della stessa percentuale.
I produttori possono assorbire una parte dei costi. Possono anche usare scorte acquistate prima dell’aumento.
Quando queste scorte terminano, il nuovo prezzo può arrivare ai distributori e poi ai negozi. Il passaggio può quindi richiedere alcune settimane.
Il terzo aumento di NVIDIA del 2026
La successione dei rincari mostra quanto il mercato sia diventato instabile.
A gennaio, i primi aumenti avrebbero raggiunto percentuali comprese tra il 10% e il 15%. A maggio è stata colpita soprattutto la fascia superiore.
Il terzo intervento sembra invece riguardare sia i chip con memoria GDDR7 sia alcune soluzioni con GDDR6.
Questo allargherebbe l’impatto alla serie RTX 50 e ad alcuni prodotti della precedente generazione.
La situazione potrebbe quindi interessare anche le fasce medie. Sono proprio quelle scelte da chi vuole costruire un PC da gioco senza investire cifre estreme.
Il nuovo aumento rischia inoltre di ridurre le differenze tra i vari modelli. Una scheda di fascia media potrebbe avvicinarsi al prezzo che pochi mesi fa apparteneva alla categoria superiore.
La crisi delle memorie spinge i costi
Una delle principali cause riguarda l’aumento dei prezzi delle memorie.
Le schede RTX 50 utilizzano soprattutto memoria GDDR7. Alcuni modelli più economici e diverse RTX 40 adottano invece memoria GDDR6.
NVIDIA fornisce spesso ai partner un kit che comprende processore grafico e memoria. Quando aumenta il costo della memoria, sale quindi anche quello dell’intero pacchetto.
Samsung starebbe trattando un rincaro fino al 20% sulle DRAM nel terzo trimestre 2026. Le memorie LPDDR potrebbero superare questa percentuale.
TrendForce descrive una disponibilità ancora molto limitata. Le sue previsioni indicano aumenti dei prezzi contrattuali tra il 13% e il 18% rispetto al trimestre precedente.
La corsa all’intelligenza artificiale contribuisce alla pressione sulla produzione. I grandi data center assorbono enormi quantità di memoria e componenti avanzati.
I produttori devono decidere come distribuire la capacità delle fabbriche. Le soluzioni dedicate ai server possono offrire margini superiori rispetto ai prodotti consumer.
Di conseguenza, il mercato dei PC rischia di ricevere meno componenti. Prezzi e disponibilità diventano così più difficili da prevedere.
GDDR6 e GDDR7 entrambe coinvolte
Il nuovo scenario non riguarderebbe soltanto le schede più recenti.
Le informazioni raccolte dalla filiera parlano di aumenti sui kit con GDDR6 e GDDR7. Questo dettaglio potrebbe coinvolgere anche RTX 5050 e alcune RTX 40 ancora presenti sul mercato.
Le RTX 50 utilizzano invece GDDR7 su gran parte della gamma. Un aumento di queste memorie colpisce quindi numerosi prodotti attuali.
Non è certo che ogni modello riceva lo stesso rincaro. La quantità di memoria installata può incidere sul costo finale.
Una scheda con 16 o 24 GB assorbe un aumento maggiore rispetto a una soluzione da 8 GB. Contano però anche disponibilità del chip e domanda dei clienti.
Cosa cambia per RTX 50 e RTX 40
I partner NVIDIA lavorano spesso con margini limitati.
Assorbire un rincaro importante per molti mesi può diventare difficile. Una parte dell’aumento finisce quindi sul prezzo pagato dal cliente.
I modelli più esposti potrebbero essere quelli con molta memoria. Anche le schede con scorte ridotte possono subire variazioni rapide.
Le versioni Founders Edition seguono invece una gestione diversa. NVIDIA controlla direttamente produzione, distribuzione e prezzo consigliato.
Non sappiamo se l’azienda modificherà anche quei listini. Finora, le informazioni riguardano soprattutto i kit destinati ai produttori esterni.
Può quindi crearsi una forte distanza tra Founders Edition e modelli personalizzati. Le prime sono però disponibili in quantità limitate e non in tutti i mercati.
In Cina i prezzi sono già saliti
I primi segnali concreti arrivano dalla Cina.
Nuovi listini attribuiti a MSI mostrano aumenti compresi tra circa l’8% e il 20% rispetto ai prezzi della settimana precedente.
RTX 5080 Shadow 3X è passata da 9.999 a 11.999 yuan. L’aumento raggiunge quindi il 20%.
Anche RTX 5070 Ti Gaming Trio OC ha ricevuto un rincaro superiore al 18%. Diversi modelli RTX 5060 sono saliti di circa il 14-15%.
Il confronto con i prezzi consigliati appare ancora più pesante. Alcune schede vengono vendute oltre il 50% sopra il listino iniziale.
Queste percentuali non rappresentano però l’ultimo aumento isolato. Comprendono anche precedenti rincari, modelli personalizzati e condizioni particolari del mercato cinese.
I dati mostrano comunque una tendenza precisa. Produttori e distributori stanno aggiornando i prezzi su quasi tutta la gamma.
Prezzi GPU NVIDIA in Italia: cosa aspettarsi
Il mercato italiano potrebbe reagire con un certo ritardo.
I negozi possiedono ancora scorte acquistate con condizioni precedenti. Per questo, alcuni modelli potrebbero mantenere il prezzo attuale per qualche tempo.
La situazione cambierà con i nuovi rifornimenti. Distributori e rivenditori dovranno considerare il costo aggiornato, il trasporto e il cambio valutario.
Anche la disponibilità avrà un ruolo decisivo. Una scheda difficile da trovare può aumentare più velocemente rispetto a un modello presente in molti magazzini.
Non bisogna quindi aspettarsi un aumento uniforme del 30%. Ogni prodotto può seguire un andamento differente.
Le offerte già attive potrebbero inoltre restare convenienti. I nuovi stock potrebbero invece arrivare con prezzi sensibilmente superiori.
Comprare subito oppure aspettare?
Non è necessario acquistare in fretta soltanto per paura di un rincaro.
Chi deve completare subito un computer può però confrontare con attenzione i prezzi disponibili. Un modello vicino al listino ufficiale può diventare interessante.
Conviene controllare anche la differenza tra schede vicine. A volte una RTX superiore costa poco più di una versione personalizzata di fascia inferiore.
Chi non ha urgenza può usare avvisi di prezzo e seguire l’andamento per alcune settimane. Il mercato resta molto variabile.
Anche AMD e Intel possono rappresentare alternative. La crisi delle memorie coinvolge però l’intera industria e non soltanto NVIDIA.
I dati cinesi mostrano già rialzi su alcune Radeon e schede Intel. Cambiare marchio non garantisce quindi un prezzo stabile.
Una crisi che non sembra vicina alla fine
La crescita dell’intelligenza artificiale continua a modificare il mercato hardware.
Le aziende investono miliardi nei data center. Memorie, processori e capacità produttiva vengono quindi indirizzati verso i prodotti più redditizi.
Il settore consumer rischia di pagare una parte di questa trasformazione. Le schede video diventano più costose, mentre la fascia economica perde modelli interessanti.
Per ora, il rincaro del 20-30% resta una notizia proveniente dalla filiera. NVIDIA non ha pubblicato una conferma ufficiale.
I nuovi listini cinesi indicano però che qualcosa sta già cambiando. Gli aumenti non colpiscono più soltanto RTX 5090.
RTX 5080, RTX 5070 Ti, RTX 5070 e RTX 5060 mostrano già segnali di crescita. Il rischio è che la stessa tendenza raggiunga presto altri mercati.
Per chi vuole aggiornare il PC, il consiglio resta semplice: confrontare prezzi reali, evitare acquisti impulsivi e valutare il costo dell’intera configurazione.