Motorola con GrapheneOS nel 2027: servirà uno Snapdragon top
I primi Motorola con GrapheneOS dovrebbero arrivare nel 2027, ma inizialmente saranno smartphone di fascia alta. Il sistema non sarà preinstallato: i dispositivi riceveranno invece il supporto fin dal lancio. GrapheneOS lega questa prima fase agli Snapdragon più avanzati, considerati gli unici ad offrire le funzioni di sicurezza richieste dal progetto.
L’espansione di GrapheneOS oltre i Pixel inizia a prendere una forma concreta. Dopo l’accordo anticipato nel giugno 2025 con un produttore Android non identificato, il partner scelto è risultato essere Motorola.
Ora arriva anche una prima indicazione temporale. In un intervento pubblicato su Mastodon, GrapheneOS ha confermato che i primi dispositivi destinati al pubblico consumer sono previsti nel 2027.
Non saranno però smartphone economici e non arriveranno con GrapheneOS già installato dalla fabbrica.
Motorola con GrapheneOS partirà dai modelli flagship
La prima generazione sarà composta da smartphone di fascia alta, descritti dalla fonte come superiori sul piano hardware ai Google Pixel 11.
Anche il prezzo dovrebbe quindi collocarsi nella fascia premium. GrapheneOS non ha indicato cifre precise per i futuri Motorola compatibili, quindi al momento non esiste un listino da confrontare.
Pixel 11 parte da 999 euro, Pixel 11 Pro da 1.199 euro, mentre Pixel 11 Pro XL raggiunge 1.399 euro.
Questi numeri non rappresentano quindi i prezzi dei Motorola con GrapheneOS. Servono soltanto a descrivere la fascia nella quale dovrebbero collocarsi i primi modelli supportati.
Un’altra precisazione importante riguarda il software. GrapheneOS non sarà preinstallato, almeno sui primi dispositivi previsti nel 2027. Gli smartphone saranno invece supportati dal progetto fin dal loro debutto.
Per GrapheneOS servirà uno Snapdragon di fascia alta
La scelta dei primi modelli dipenderebbe soprattutto dalla piattaforma hardware.
GrapheneOS indica infatti uno Snapdragon di fascia alta come requisito necessario per ottenere le caratteristiche di sicurezza considerate adeguate dal progetto.
Questa condizione limita, almeno inizialmente, la possibilità di portare il sistema sui Motorola meno costosi.
Secondo quanto spiegato dall’organizzazione, sui modelli inferiori risultano più deboli sia alcune funzioni di sicurezza sia il livello degli aggiornamenti garantiti. Per questa ragione l’espansione verso fasce di prezzo più basse richiederà più tempo.
Qualcomm diventa quindi un elemento decisivo
La fonte attribuisce una parte importante del limite alla strategia di Qualcomm, che riserverebbe le funzioni di sicurezza più avanzate ai propri chip di punta.
GrapheneOS dovrebbe quindi attendere condizioni migliori anche per i dispositivi meno costosi. Tra i requisiti indicati rientra inoltre una maggiore durata degli aggiornamenti destinati a questi modelli.
Non viene fornita una tempistica per l’arrivo di smartphone di fascia media o entry-level compatibili.
Come cambia Android sui Motorola con GrapheneOS
L’obiettivo del progetto rimane quello di aumentare l’isolamento tra applicazioni e dati dell’utente.
Uno degli elementi centrali è il sandboxing. In termini semplici, ogni applicazione opera all’interno di un ambiente separato, limitando la possibilità di accedere liberamente alle risorse utilizzate dalle altre app.
La fonte collega questa impostazione anche alla protezione contro vulnerabilità non ancora corrette, comprese quelle definite zero-day. Più precisamente, l’isolamento punta a ridurre le possibilità che una vulnerabilità comprometta altri dati o componenti del sistema.
Lo stesso principio si applica alle app Google, che rimangono confinate nel proprio ambiente anche quando vengono utilizzate sul dispositivo.
Questo approccio dovrebbe essere mantenuto anche sui futuri smartphone Motorola supportati ufficialmente dal progetto.
Il 2027 segnerà l’espansione oltre i Pixel
Restano ancora diverse informazioni da conoscere. GrapheneOS non ha indicato i nomi commerciali dei primi Motorola compatibili, né i prezzi esatti o la data precisa del lancio.
Le indicazioni disponibili fissano però alcuni paletti importanti: debutto nel 2027, fascia alta, Snapdragon top di gamma e nessuna installazione predefinita di GrapheneOS.
La seconda fase, quella dei modelli più economici, dipenderà invece dalla disponibilità di caratteristiche di sicurezza adeguate e da politiche di aggiornamento più solide. Sarà quindi il segmento flagship ad aprire per primo l’espansione di GrapheneOS oltre l’ecosistema Pixel.