Infinix Note 60 Pro Pininfarina: design italiano e anima sportiva

Infinix Note 60 Pro Pininfarina, design italiano e anima sportiva

Infinix Note 60 Pro Pininfarina porta il design italiano dentro uno smartphone di fascia media con una veste molto più ricercata rispetto al modello standard. La scheda tecnica resta quasi identica, ma cambiano identità, confezione, finitura posteriore, dettagli rossi e temi software. Il prezzo in India è di 37.999 rupie, quindi circa 7.000 rupie in più rispetto alla versione normale.

Infinix Note 60 Pro Pininfarina punta sul design

Infinix Note 60 Pro Pininfarina nasce come edizione speciale del Note 60 Pro, lanciato in India ad aprile.

La base tecnica è già nota. Il telefono usa Snapdragon 7s Gen 4, display AMOLED a 144 Hz e batteria da 6.500 mAh.

Quindi non siamo davanti a un modello nuovo nella sostanza hardware. La differenza è nel modo in cui Infinix ha costruito l’identità del prodotto.

La collaborazione con Pininfarina porta un’estetica più sportiva, più scura e meno appariscente rispetto ad alcune colorazioni standard.

Il colore unico si chiama Torino Black. Inoltre, il nome non è casuale: richiama chiaramente l’origine italiana del centro stile e il mondo automotive.

Torino Black, carbonio e dettagli rossi

La prima differenza si vede già dalla confezione.

Il telefono arriva in un box premium, con guscio esterno nero opaco e apertura laterale. All’interno, il vano rosso con branding Pininfarina rafforza subito l’idea da prodotto da collezione.

Poi c’è la scocca. Il retro usa una finitura testurizzata effetto fibra di carbonio, pensata per richiamare le auto sportive ad alte prestazioni.

In più, il telaio in alluminio aerospaziale a 360 gradi viene arricchito da linee rosse sottili.

Questi accenti seguono i bordi del telefono e l’isola fotocamere. Di conseguenza, il look resta aggressivo, ma senza diventare troppo carico.

Per una special edition, è una scelta più completa del solito. Non cambia solo un logo sul retro. Cambiano packaging, finitura, cornice e parte grafica del software.

Infinix Note 60 Pro Pininfarina non cambia scheda tecnica

Sotto la scocca, Infinix Note 60 Pro Pininfarina resta molto vicino al modello standard.

Lo spessore è di 7,45 mm, mentre il peso si ferma a circa 200 grammi.

C’è anche certificazione IP64, quindi protezione da polvere e schizzi. Non è una resistenza estrema, ma resta utile nell’uso quotidiano.

Il display è un AMOLED da 6,78 pollici con risoluzione 1.5K, refresh rate fino a 144 Hz e protezione Corning Gorilla Glass 7i.

Inoltre, il comparto hardware include 8 GB di RAM LPDDR5 e 256 GB di memoria UFS 2.2.

Sul retro troviamo una doppia fotocamera. Il sensore principale è da 50 MP con apertura f/1.59, affiancato da un’ultra-grandangolare da 8 MP.

Davanti c’è invece una fotocamera da 13 MP per selfie e videochiamate.

Software personalizzato e batteria da 6.500 mAh

La parte software aiuta a distinguere meglio questa edizione.

Il telefono usa XOS 16 basato su Android 16, come il modello normale. In questa versione, però, Infinix ha modificato diversi elementi grafici.

Sfondi, icone, animazioni di ricarica, Always-On Display e accenti di sistema riprendono la palette nera e rossa del design esterno.

Quindi l’esperienza è più coerente. Chi compra questa variante non trova solo un retro diverso, ma anche un’interfaccia abbinata.

La batteria resta uno dei punti forti. La capacità è di 6.500 mAh, con ricarica cablata rapida a 90 W.

In più, sono presenti ricarica wireless a 30 W, ricarica cablata inversa a 7,5 W e ricarica wireless inversa a 5 W.

Il prezzo, però, pesa nella valutazione finale. La Pininfarina Edition costa 37.999 rupie, mentre il Note 60 Pro standard parte da 31.999 rupie.

Quindi la differenza è di circa 7.000 rupie. Per alcuni utenti sarà giustificata da design, confezione e cura estetica. Per altri, invece, il modello standard resterà più conveniente.

Alla fine, questa edizione speciale parla a chi vuole uno smartphone riconoscibile, con un’impronta automotive e un tocco italiano. Non compra prestazioni superiori, ma un’identità più forte.

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