Recensione Oppo Enco Air5s: ANC senza gommini

Oppo Enco Air5s arrivano in una fascia di prezzo molto interessante, perché provano a fare una cosa non banale: portare la cancellazione attiva del rumore dentro un formato semi-in-ear, quindi senza gommini in silicone e senza quella sensazione di isolamento fisico che non tutti amano. Il prezzo ufficiale è di 79,99 euro, quindi siamo in una zona accessibile, ma già abbastanza ricca di alternative.

Inoltre, Oppo non punta solo sulla scheda tecnica. Qui la promessa è più pratica: auricolari leggeri, comodi da tenere per molte ore, con ANC adattiva, driver da 12 mm, doppia connessione e funzioni smart legate anche all’ecosistema Oppo. Ogni auricolare pesa appena 3,9 grammi, un dato che sulla carta dice poco, ma nell’uso quotidiano può fare la differenza, soprattutto per chi ascolta musica, guarda video, fa chiamate e lavora spesso con gli auricolari nelle orecchie.

Per questo, più che giudicarle come semplici TWS economiche, ha senso capire se Oppo Enco Air5s riescano a trovare un equilibrio tra comfort e tecnologia. Gli auricolari semi-in-ear, infatti, sono comodi e meno invasivi, però partono svantaggiati quando si parla di cancellazione del rumore. Non chiudono il canale uditivo, quindi devono lavorare quasi tutto via software e microfoni.

Allo stesso tempo, proprio questa impostazione li rende interessanti per un pubblico ampio. C’è chi non sopporta gli in-ear classici, chi vuole sentire meno pressione nell’orecchio, chi cerca auricolari leggeri per ufficio, viaggio, università o uso quotidiano. In questa recensione vediamo quindi come si comportano Oppo Enco Air5s nella vita reale: comfort, ANC, audio, chiamate, autonomia e funzioni smart.

oppo Enco Air5s : Voto 8.5

Oppo Enco Air5s ci hanno convinto perché mettono al centro comodità e leggerezza, senza sembrare auricolari “base”. Il design semi-in-ear le rende facili da indossare per ore, mentre il suono resta piacevole, con voci pulite, bassi più presenti del previsto e una buona possibilità di personalizzazione tramite EQ. Anche l’ANC funziona bene per il tipo di formato: non isola come un modello con gommini, ma in città, in redazione e negli ambienti quotidiani riduce il rumore in modo utile e naturale. I limiti ci sono, dai codec solo SBC/AAC alle funzioni smart più complete su dispositivi compatibili, però sono compromessi accettabili. Nel complesso sono TWS leggere, comode, complete e riuscite, perfette per chi vuole auricolari da usare ogni giorno senza fastidi.

Confezione Oppo Enco Air5s

La confezione di Oppo Enco Air5s è semplice e punta subito all’essenziale. All’interno troviamo gli auricolari, la custodia di ricarica e la documentazione rapida per la configurazione iniziale. Inoltre, visto il design semi-in-ear, non ci sono gommini in silicone da scegliere o sostituire.

Recensione Oppo Enco Air5s: ANC senza gommini

Questa scelta rende l’esperienza più immediata. Si aprono, si collegano allo smartphone e sono pronte all’uso, senza perdere tempo con prove di adattamento tra diverse misure di gommini. Per alcuni utenti può sembrare un dettaglio secondario, invece è parte della filosofia del prodotto: meno pressione nell’orecchio, più semplicità e un utilizzo quotidiano più leggero.

Design e comfort Oppo Enco Air5s

Oppo Enco Air5s scelgono un design semi-in-ear, quindi senza gommini in silicone e senza inserimento profondo nel condotto uditivo. È una scelta precisa, perché cambia subito il modo in cui si indossano e si usano durante la giornata. Non isolano fisicamente come un modello in-ear classico, però risultano meno invasivi e più facili da tenere a lungo.

Recensione Oppo Enco Air5s: ANC senza gommini

Ogni auricolare pesa appena 3,9 grammi. Inoltre, la forma è stata studiata per appoggiarsi nell’orecchio in modo naturale, con una zona sonora arrotondata e uno stelo abbastanza sottile. La parte che entra a contatto con l’orecchio non spinge troppo, mentre l’uscita audio resta libera e non obbliga a cercare il gommino giusto. Dopo pochi minuti si dimenticano facilmente, soprattutto se si arriva da auricolari più chiusi.

La custodia ha una forma tondeggiante e compatta, con logo Oppo sulla parte frontale e un piccolo LED di stato sotto il logo. È un dettaglio utile, perché permette di capire al volo se la custodia sta caricando, se gli auricolari sono in fase di abbinamento o se serve controllare la batteria. La porta di ricarica USB-C si trova nella parte bassa della custodia, quindi resta comoda anche quando si appoggia il case sulla scrivania.

Recensione Oppo Enco Air5s: ANC senza gommini

Gli auricolari non hanno tasti fisici tradizionali. L’interazione passa dalla superficie touch presente sugli steli, quindi basta toccare o scorrere il dito per gestire le funzioni principali. La parte touch è integrata nella zona esterna dello stelo, quella più facile da raggiungere con indice e pollice mentre l’auricolare è indossato. In questo modo non serve premere verso l’orecchio, cosa che su altri modelli può diventare fastidiosa.

Tra le funzioni più pratiche c’è lo Slide Volume Control. Con uno scorrimento sullo stelo si può alzare o abbassare il volume senza prendere lo smartphone. Inoltre, tramite app è possibile gestire anche i comandi rapidi, come accesso all’assistente vocale, Spotify Tap, scatto foto da remoto e funzioni AI sui dispositivi compatibili. Questo rende la parte touch più completa rispetto ai classici tocchi per play, pausa e cambio traccia.

La qualità costruttiva è buona per la fascia di prezzo. La lavorazione Excimer Craftsmanship dona una superficie liscia, piacevole al tatto e meno anonima rispetto alla solita plastica lucida. In più, Oppo parla di una maggiore resistenza a usura e piccoli graffi rispetto alle finiture spray tradizionali. Nella mano, quindi, la custodia non dà una sensazione economica, mentre gli auricolari restano leggeri e discreti.

Recensione Oppo Enco Air5s: ANC senza gommini

Il comfort resta il punto più interessante del design. Oppo Enco Air5s si possono usare mentre si lavora al PC, si guarda un video, si fa una chiamata o si ascolta musica in giro, senza quella sensazione di orecchio “tappato” che molti non sopportano. Allo stesso tempo, il formato semi-in-ear resta più soggettivo rispetto a un modello con gommini. Su alcune orecchie saranno più stabili, su altre meno, quindi durante camminate veloci o movimenti più bruschi conviene sempre verificare bene la tenuta.

App HeyMelody e compatibilità

Oppo Enco Air5s funzionano sia con smartphone Android sia con iPhone, quindi non sono auricolari pensati solo per chi usa uno smartphone Oppo. Il collegamento Bluetooth è rapido e, già al primo utilizzo, permette di ascoltare musica, guardare video e gestire chiamate senza passaggi complicati.

Per avere un controllo più completo, però, conviene installare l’app HeyMelody, disponibile sia su Google Play sia su App Store. L’app serve come pannello di gestione degli auricolari, quindi permette di controllare la batteria, aggiornare il firmware, modificare alcune impostazioni e verificare le opzioni disponibili sul dispositivo usato.

Recensione Oppo Enco Air5s: ANC senza gommini

Inoltre, HeyMelody aiuta a rendere l’esperienza più ordinata anche fuori dall’ecosistema Oppo. Su un telefono Android non Oppo o su iPhone, infatti, gli auricolari restano facili da configurare e da usare nella quotidianità. Questo aspetto è importante, perché rende Oppo Enco Air5s una scelta trasversale, adatta anche a chi cambia spesso smartphone o usa più dispositivi durante la giornata.

Con smartphone Oppo, invece, l’integrazione risulta più immediata. Alcune funzioni possono essere più accessibili, più rapide da richiamare o meglio collegate al sistema. In ogni caso, la disponibilità delle opzioni avanzate può cambiare in base al modello, alla versione software e al mercato.

Proprio per questo, le funzioni più specifiche le analizzeremo nelle sezioni dedicate. Parleremo quindi di doppia connessione, audio spaziale, equalizzazione, comandi touch, traduzione AI, modalità gioco, Spotify Tap e strumenti legati all’ecosistema. Qui basta fissare un punto: Oppo Enco Air5s si usano bene sia su Android sia su iOS, mentre l’app HeyMelody serve per gestirle meglio e tenerle

Recensione Oppo Enco Air5s: ANC senza gommini

ANC: cancellazione attiva su auricolari semi-in-ear

La cancellazione attiva del rumore è una delle parti più delicate di Oppo Enco Air5s, perché qui parliamo di auricolari semi-in-ear. Non ci sono gommini in silicone e non c’è un isolamento fisico marcato. Quindi il lavoro passa soprattutto da microfoni, algoritmo e gestione software del rumore esterno.

Dall’app HeyMelody si possono gestire i livelli di soppressione, con modalità alta, bassa e trasparenza, indicata anche come audio ambiente. La modalità alta è quella da usare quando ci si trova fuori casa, per esempio camminando in città, vicino al traffico o sui mezzi. La modalità bassa, invece, torna più utile in redazione, in ufficio o in casa, quando non serve tagliare troppo il rumore ma si vuole solo abbassare il brusio di fondo.

Oppo parla di Real-time Adaptive Noise Cancellation, quindi di una cancellazione che si regola in tempo reale in base a tre elementi: come gli auricolari sono indossati, la forma dell’orecchio e il rumore presente intorno. Inoltre, il sistema analizza l’ambiente con una frequenza di campionamento di 800 kHz, così riesce a reagire meglio ai cambiamenti sonori.

Nella nostra prova in giro per la città, Oppo Enco Air5s hanno lavorato bene soprattutto sui rumori continui. Il traffico di fondo, il ronzio dei motori, il rumore generale della strada e il brusio più distante vengono attenuati in modo percepibile. Inoltre, la modalità alta aiuta quando si ascoltano podcast o musica a volume medio, perché permette di non alzare troppo il volume per coprire l’ambiente.

In redazione, invece, abbiamo usato spesso la soppressione bassa. Con tastiere, voci a distanza, sedie che si muovono e rumori leggeri da ufficio, il filtro resta meno aggressivo e l’ascolto rimane naturale. In più, non si crea quella sensazione di pressione nell’orecchio che alcuni auricolari con ANC poco raffinata possono dare dopo un po’.

Recensione Oppo Enco Air5s: ANC senza gommini

La modalità trasparenza è utile quando non vogliamo isolarci. In città permette di percepire meglio traffico, voci vicine e avvisi, mentre in redazione torna comoda quando qualcuno ci parla senza costringerci a togliere gli auricolari. Inoltre, visto il design semi-in-ear, l’effetto resta abbastanza naturale, perché l’orecchio non viene mai chiuso del tutto.

Naturalmente, il limite resta quello del formato. Con rumori improvvisi, voci molto vicine o ambienti affollati, Oppo Enco Air5s non possono cancellare tutto come un modello in-ear con gommini. Però non è questo il loro obiettivo. Questi auricolari cercano un equilibrio diverso: ridurre il rumore quanto basta, mantenendo comfort, leggerezza e una sensazione più aperta.

L’ANC convince se viene interpretata nel modo corretto. Non nasce per isolare completamente in treno o in aereo, ma per rendere più piacevole l’ascolto quotidiano in città, in redazione, in ufficio e durante gli spostamenti.

Per un paio di auricolari semi-in-ear, il risultato è buono e coerente con il tipo di prodotto.

Voci e rumori

La parte più difficile per auricolari semi-in-ear non è tanto ridurre un rumore costante, quanto gestire le voci. Un motore, una ventola o il rumore di fondo della strada hanno una presenza più regolare. Le conversazioni, invece, cambiano di continuo, hanno frequenze più alte e arrivano spesso da distanze diverse.

Qui entra in gioco il Tailored Voice-Canceling System di Oppo Enco Air5s, pensato proprio per attenuare le frequenze vocali. L’obiettivo non è cancellare completamente chi parla vicino a noi, cosa difficile anche per modelli più costosi, ma rendere il brusio meno invadente durante musica, podcast e video.

In redazione questa differenza si nota soprattutto con le voci a media distanza. Se qualcuno parla nella stanza, gli auricolari non fanno sparire tutto, però abbassano abbastanza il rumore da mantenere più facile la concentrazione. Inoltre, con podcast e video parlati, si riesce a seguire meglio il contenuto senza alzare troppo il volume.

In un bar o in un ambiente condiviso il discorso è simile. Le voci vicine restano percepibili, mentre il brusio generale viene reso più morbido. Per questo, Oppo Enco Air5s non danno quella sensazione di isolamento totale, ma aiutano a creare una bolla più tranquilla. È un risultato coerente con il formato aperto, perché il comfort resta alto e l’orecchio non viene chiuso.

Il vantaggio maggiore arriva quando si alternano momenti di ascolto e interazione. In ufficio, per esempio, possiamo tenere gli auricolari indossati, ascoltare musica a volume moderato e rispondere a chi ci parla senza toglierli subito. In più, passando alla modalità trasparenza, le voci diventano più presenti e l’interazione risulta più naturale.

Naturalmente, in ambienti molto affollati il limite emerge. Se siamo in mezzo a molte persone che parlano vicino, oppure dentro un locale molto rumoroso, la cancellazione non può fare miracoli. Però il sistema aiuta a ridurre quella confusione di fondo che spesso stanca dopo qualche minuto.

Enco Air5s gestiscono bene i rumori sociali per il tipo di prodotto che sono. Non sostituiscono auricolari in-ear con forte isolamento passivo, però rendono più comodo lavorare, viaggiare e ascoltare contenuti in ambienti pieni di voci, mantenendo quella leggerezza che resta il loro vero punto di forza.

Qualità audio Oppo Enco Air5s

Sul fronte audio, Oppo Enco Air5s usano un driver dinamico da 12 mm, una scelta interessante per auricolari così leggeri e con design semi-in-ear. La resa punta a essere piacevole nella vita di tutti i giorni, più che analitica o da ascolto audiofilo. Quindi musica, podcast, video, social e serie TV sono il terreno più naturale per questi auricolari.

La prima cosa da considerare è il formato aperto. Non avendo gommini in silicone, Oppo Enco Air5s non sigillano il condotto uditivo e, di conseguenza, la percezione dei bassi può cambiare in base alla forma dell’orecchio. Se l’appoggio è buono, la gamma bassa risulta presente e abbastanza corposa. Se invece l’auricolare resta più distante, una parte dell’impatto si perde.

Nell’ascolto quotidiano, però, il bilanciamento resta piacevole. I bassi non diventano invadenti, le voci rimangono in primo piano e gli alti hanno una buona leggibilità. Inoltre, con podcast e video parlati si apprezza una resa pulita, senza dover alzare troppo il volume per seguire dialoghi e contenuti vocali.

Con musica pop, elettronica e brani moderni, il driver da 12 mm aiuta a dare più corpo al suono. Non siamo davanti a bassi profondi come su auricolari in-ear ben isolati, però la risposta resta più piena di quanto ci si aspetterebbe da un modello semi-in-ear. Allo stesso tempo, il suono non risulta chiuso, perché la struttura aperta lascia una sensazione più ariosa.

Recensione Oppo Enco Air5s: ANC senza gommini

Le voci sono uno degli aspetti più riusciti. Nei brani cantati, nei video YouTube e nei podcast restano abbastanza naturali, con una buona presenza nella parte centrale. Questo rende Oppo Enco Air5s adatte anche a chi usa spesso gli auricolari per contenuti parlati, non solo per la musica.

La scena sonora è ampia quanto basta per un ascolto leggero e quotidiano. Non c’è quella separazione molto precisa che si trova su modelli più costosi, però l’esperienza resta ordinata. Inoltre, guardando video e serie TV, il parlato rimane ben centrato e gli effetti non coprono troppo le voci.

Sul fronte codec, Oppo Enco Air5s supportano SBC e AAC. È una scelta tradizionale, pensata per garantire compatibilità ampia con Android e iOS, più che per inseguire l’audio ad alta risoluzione. Quindi non troviamo codec più evoluti come LHDC o LDAC, presenti di solito su modelli di fascia superiore.

Per la maggior parte degli utenti, però, questa configurazione basta per Spotify, YouTube, podcast, streaming video e uso quotidiano da smartphone. Inoltre, il supporto AAC torna utile anche con iPhone, perché permette una resa più stabile e coerente rispetto al solo codec base.

Il loro equilibrio funziona perché non cercano di forzare troppo il suono. Inoltre, con qualche regolazione dall’app, si può adattare la resa ai propri gusti e compensare meglio i limiti naturali del formato semi-in-ear.

Recensione Oppo Enco Air5s: ANC senza gommini

EQ, Alive Audio e personalizzazione

La parte audio di Oppo Enco Air5s non si ferma alla resa di base, perché dall’app si può intervenire in modo abbastanza preciso sul suono. È un aspetto importante, soprattutto su auricolari semi-in-ear, dove la forma dell’orecchio e la posizione dell’auricolare possono cambiare parecchio la percezione finale.

Dentro HeyMelody, oppure dalle impostazioni Bluetooth sui dispositivi Oppo e OnePlus compatibili, troviamo i profili Sound Master EQ. In italiano vengono indicati come Il massimo del suono, Vocale puro e Bassi tuonanti. La traduzione è piuttosto letterale dall’inglese e, a primo impatto, non fa capire subito il senso reale di ogni modalità. Dopo qualche prova, però, la logica diventa abbastanza semplice.

Il massimo del suono è il profilo più equilibrato e probabilmente quello da lasciare attivo nella maggior parte dei casi. Mantiene una resa più uniforme tra musica, video e social, senza spingere troppo una sola parte della frequenza. Inoltre, è il preset più immediato per chi non vuole perdere tempo tra regolazioni manuali.

Vocale puro torna utile con podcast, video YouTube, serie TV e contenuti parlati, perché porta le voci più avanti e le rende più facili da seguire. Nella nostra prova è il profilo che abbiamo usato più spesso con i contenuti vocali, soprattutto quando c’era un po’ di rumore intorno o quando volevamo tenere il volume più basso.

Bassi tuonanti, invece, dà più spinta alla gamma bassa. Funziona bene con pop, elettronica e brani moderni, anche se non trasforma questi auricolari in un modello in-ear con bassi profondi. Il limite fisico del formato aperto resta, però il suono prende più corpo e diventa più energico.

In più, c’è la possibilità di creare e salvare profili personalizzati, una funzione molto comoda per gli utenti più esperti. Qui si può intervenire sull’equalizzatore a 10 bande, regolando basse, medie e alte frequenze con più precisione. Per esempio, si può aggiungere un po’ di presenza ai bassi, rendere le voci più avanti o ammorbidire gli alti se alcuni brani risultano troppo brillanti.

C’è poi Oppo Alive Audio, che aggiunge un effetto spaziale a 360 gradi direttamente dagli auricolari. Nell’uso pratico dà più ampiezza a film, serie, musica e giochi, con una scena più aperta e meno piatta. Non è una funzione da tenere sempre attiva con ogni brano, perché a volte può rendere la musica meno naturale, ma con video, film e giochi funziona bene.

La personalizzazione è uno dei punti più riusciti di Oppo Enco Air5s. I preset sono semplici, anche se tradotti in modo un po’ rigido, mentre l’EQ a 10 bande e i profili personalizzati danno margine a chi vuole cucirsi il suono addosso. Inoltre, Oppo Alive Audio aggiunge una modalità più immersiva quando si guarda un contenuto o si gioca.

Chiamate e microfoni Oppo Enco Air5s

Per le chiamate, Oppo Enco Air5s usano un sistema a tre microfoni per auricolare, affiancato dalla riduzione del rumore basata su AI. È una dotazione interessante per auricolari semi-in-ear, perché questo formato lascia passare più rumore esterno rispetto ai modelli con gommini. Di conseguenza, la gestione della voce diventa ancora più importante.

Nelle chiamate in redazione, la voce arriva pulita e abbastanza naturale. Con rumori leggeri intorno, come tastiere, sedie, mouse e qualche conversazione a distanza, gli auricolari riescono a mantenere una buona intelligibilità. Inoltre, non serve parlare a voce alta per farsi capire, cosa utile quando si fanno telefonate lunghe o riunioni rapide dal telefono.

In città il lavoro dei microfoni diventa più impegnativo. Tra traffico, motorini, persone vicine e rumori improvvisi, l’AI cerca di separare la voce dal fondo. Il risultato resta buono finché il rumore non diventa troppo aggressivo. In questi casi la voce può perdere un po’ di naturalezza, perché l’algoritmo interviene in modo più deciso, ma l’interlocutore continua a capire senza troppe difficoltà.

Anche nelle note vocali e nelle chiamate via app, come WhatsApp o Telegram, Oppo Enco Air5s si comportano bene. La voce resta centrata e non viene coperta facilmente dal rumore ambientale. Inoltre, il formato leggero aiuta parecchio nelle conversazioni lunghe, perché gli auricolari non premono nel condotto uditivo e non danno fastidio dopo pochi minuti.

Con vento leggero, la resa resta gestibile. Con vento più forte, invece, qualche disturbo arriva, come succede spesso su auricolari di questa fascia. In ogni caso, il sistema di riduzione del rumore lavora meglio sui rumori costanti che sulle raffiche improvvise o sulle voci molto vicine.

La parte più convincente resta l’equilibrio tra comfort e qualità in chiamata. Oppo Enco Air5s non sostituiscono un microfono dedicato per registrazioni, video o contenuti professionali, ma per telefonate, riunioni rapide, messaggi vocali e chiamate quotidiane fanno il loro lavoro. Inoltre, il fatto di poterle indossare a lungo senza fastidio le rende adatte anche a chi passa spesso da musica a call durante la giornata.

Controlli e funzioni pratiche

Oppo Enco Air5s non hanno tasti fisici, quindi tutta la gestione passa dalla superficie touch presente sugli steli. È una scelta comoda, perché evita di premere l’auricolare verso l’orecchio ogni volta che si vuole mettere in pausa un brano o cambiare impostazione. Inoltre, il formato semi-in-ear rende questa soluzione ancora più utile, visto che l’auricolare resta appoggiato e non inserito in profondità.

La parte touch risponde bene ai comandi principali. Con i tocchi si possono gestire riproduzione, chiamate e cambio traccia, mentre con lo scorrimento sullo stelo entra in gioco lo Slide Volume Control. Questa è una delle funzioni più pratiche nell’uso quotidiano, perché permette di alzare o abbassare il volume senza prendere lo smartphone.

Nella nostra prova lo abbiamo usato spesso in redazione e in giro per la città. Quando si lavora al PC, regolare il volume direttamente dagli auricolari è più rapido rispetto a cercare il telefono sulla scrivania. Allo stesso modo, mentre si cammina, lo scorrimento sullo stelo evita di tirare fuori lo smartphone solo per correggere di poco il livello audio.

Dall’app HeyMelody si possono personalizzare diversi comandi. Questo permette di adattare gli auricolari al proprio uso, scegliendo quali gesture associare alle funzioni più frequenti. Per esempio, chi ascolta musica può dare priorità a play, pausa, cambio brano e volume; invece, chi usa spesso gli auricolari in ufficio può preferire chiamate, ANC e modalità trasparenza.

Tra le funzioni più curiose c’è anche il controllo legato alla fotocamera. Su dispositivi compatibili, gli auricolari possono diventare un piccolo comando remoto per scattare una foto. Non è una funzione indispensabile, però può tornare comoda per selfie, foto di gruppo o riprese con smartphone appoggiato su un treppiede.

C’è poi Spotify Tap, pensato per avviare rapidamente la musica da Spotify con una gesture. Anche qui il vantaggio è pratico: meno passaggi sul telefono e accesso più rapido all’ascolto. Naturalmente, la funzione va configurata e dipende dalla compatibilità del dispositivo e dell’app usata.

Molto utile anche la funzione Trova auricolari. Quando gli auricolari sono vicini e collegati, si può far emettere un suono per recuperarli più facilmente. Con prodotti così piccoli e leggeri capita spesso di lasciarli su una scrivania, in una borsa o vicino al divano, quindi questa opzione può evitare qualche minuto perso a cercarli.

I controlli di Oppo Enco Air5s sono completi e abbastanza semplici da usare. Inoltre, la possibilità di personalizzarli dall’app rende l’esperienza più flessibile. La parte touch richiede solo un minimo di abitudine iniziale, soprattutto per lo scorrimento del volume, ma dopo poco diventa naturale e migliora l’uso quotidiano.

Connessione, doppio dispositivo e modalità gioco

La connessione di Oppo Enco Air5s è affidata al Bluetooth 6.0, affiancato da Oppo Smart Bluetooth e dalla funzione Dual Connection Across Systems. Tradotto in uso quotidiano, significa che gli auricolari possono gestire meglio il collegamento con più dispositivi e passare in modo più fluido da uno scenario all’altro.

La funzione più utile resta la doppia connessione. In redazione l’abbiamo usata collegando gli auricolari allo smartphone e al computer, così da passare dalla musica o da un video sul PC a una chiamata in arrivo sul telefono. Inoltre, non serve rifare ogni volta l’associazione, perché gli auricolari restano pronti a gestire entrambi i dispositivi.

Recensione Oppo Enco Air5s: ANC senza gommini

È una di quelle funzioni che sulla scheda tecnica sembrano secondarie, però nella giornata fanno comodo. Per chi lavora spesso tra notebook, smartphone e tablet, la doppia connessione evita parecchi passaggi inutili. Si può ascoltare un contenuto dal computer, rispondere a una chiamata dal telefono e poi tornare al lavoro senza entrare ogni volta nel menu Bluetooth.

La stabilità generale ci è sembrata buona anche in movimento. In giro per la città, con lo smartphone in tasca, Oppo Enco Air5s hanno mantenuto una connessione regolare durante musica, podcast e chiamate. Inoltre, in redazione non abbiamo notato disconnessioni fastidiose passando da una stanza all’altra entro distanze normali.

C’è poi la modalità gioco, pensata per ridurre il ritardo tra immagine e audio. Non trasforma questi auricolari in un accessorio da gaming competitivo, però aiuta con giochi casual, video e contenuti dove la sincronizzazione diventa importante. Con titoli più rapidi, il vantaggio si nota soprattutto nei comandi sonori, negli effetti e nei dialoghi.

Anche qui, però, bisogna tenere presente la compatibilità. Alcune funzioni possono dipendere dallo smartphone usato, dalla versione software e dall’integrazione con l’ecosistema Oppo. Su dispositivi Oppo compatibili l’esperienza risulta più completa; su altri Android e su iPhone, invece, le funzioni principali restano disponibili, ma alcune opzioni avanzate possono cambiare.

La parte connettività è uno dei motivi per cui Oppo Enco Air5s sembrano più complete del classico paio di auricolari economici. Il Bluetooth 6.0 offre una base moderna, la doppia connessione è utile ogni giorno e la modalità gioco aggiunge una funzione pratica per chi usa spesso lo smartphone anche per contenuti video e gaming leggero.

Funzioni AI e traduzione Oppo Enco Air5s

Tra le funzioni più particolari di Oppo Enco Air5s c’è AI Translate, pensata per usare gli auricolari come supporto nelle conversazioni in altre lingue. È una funzione interessante, soprattutto per viaggi, incontri rapidi, studio o lavoro, anche se va vista come un extra smart e non come il motivo principale per scegliere questi auricolari.

La traduzione può essere usata in modalità face-to-face oppure come supporto per l’interpretazione simultanea, sui dispositivi compatibili. In pratica, gli auricolari aiutano a seguire una conversazione e a ricevere la traduzione direttamente in ascolto, riducendo la necessità di tenere sempre lo smartphone in mano.

Nell’uso reale, però, bisogna essere chiari: queste funzioni dipendono dal dispositivo, dalla versione software e dalla disponibilità nel mercato. Con smartphone Oppo compatibili l’integrazione è più completa, mentre su altri telefoni alcune opzioni possono non comparire o funzionare in modo più limitato. Per questo, più che una funzione universale, va considerata come un vantaggio aggiuntivo dentro l’ecosistema Oppo.

C’è anche l’accesso rapido all’assistente vocale, richiamabile tramite i comandi degli auricolari. È utile quando si vuole avviare una chiamata, mandare un comando, controllare una funzione o cercare qualcosa senza prendere subito lo smartphone. Inoltre, abbinata ai controlli touch, rende l’esperienza più fluida durante gli spostamenti.

Queste funzioni smart non cambiano la natura di Oppo Enco Air5s, che restano prima di tutto auricolari leggeri, comodi e pensati per l’ascolto quotidiano. Però aggiungono un livello in più, soprattutto per chi usa già uno smartphone Oppo e vuole un’esperienza più integrata tra audio, sistema e servizi AI.

La parte AI va valutata con equilibrio. Non è indispensabile per tutti, ma può tornare comoda in situazioni specifiche. Inoltre, mostra bene la direzione scelta da Oppo: auricolari accessibili, ma con funzioni che non si limitano a musica e chiamate.

Autonomia e ricarica

L’autonomia è uno degli aspetti più riusciti di Oppo Enco Air5s, soprattutto se guardiamo al tipo di prodotto. Parliamo infatti di auricolari leggeri, semi-in-ear e con ANC, ma la custodia permette comunque di arrivare fino a 48 ore complessive con cancellazione del rumore disattivata.

Con una singola carica, gli auricolari possono arrivare fino a 9 ore di riproduzione. È un dato interessante, perché copre senza problemi una giornata fatta di musica, video, qualche chiamata e uso in redazione. Inoltre, per chi li usa a intervalli durante il giorno, la custodia dà parecchio margine prima di dover cercare una presa.

Con ANC attiva, invece, l’autonomia complessiva dichiarata scende fino a 25 ore con la custodia. È un calo normale, perché microfoni e cancellazione attiva consumano di più. Nella pratica, però, resta un valore adatto a un uso misto: un po’ di musica in città, qualche chiamata, video durante le pause e sessioni più lunghe davanti al PC.

Nel nostro utilizzo tipo, con ANC alternata tra alta e bassa, qualche chiamata, podcast, YouTube e musica in streaming, siamo arrivati senza problemi a coprire più giornate leggere prima di ricaricare la custodia. Usandole invece in modo più intenso, con cancellazione attiva spesso inserita e volume medio, conviene mettere in conto una ricarica più frequente, ma senza l’ansia di restare a secco a metà giornata.

La gestione migliore resta alternare le modalità. In giro per la città ha senso usare spesso la cancellazione alta, mentre in redazione basta la soppressione bassa o, in alcuni momenti, anche la modalità trasparenza. Così si mantiene un buon equilibrio tra isolamento, comfort e durata della batteria.

La ricarica avviene tramite porta USB-C, posizionata nella parte bassa della custodia. È una scelta pratica, perché ormai si usa lo stesso cavo di smartphone, tablet e molti accessori recenti. Inoltre, la custodia è compatta, quindi si tiene facilmente sulla scrivania, in borsa o nella tasca di una giacca.

Recensione Oppo Enco Air5s: ANC senza gommini

Da segnalare anche la certificazione TÜV Rheinland Battery Durability, pensata per confermare una migliore resistenza della batteria nel tempo. È un dettaglio utile su auricolari true wireless, perché la batteria resta uno degli elementi più delicati dopo mesi di ricariche frequenti.

Oppo Enco Air5s convincono anche da questo punto di vista. Con ANC disattivata hanno un’autonomia totale ampia, mentre con cancellazione attiva restano comunque adatte a più giorni di utilizzo leggero o a una giornata intensa. Inoltre, la custodia fa bene il suo lavoro: ricarica, protegge e permette di dimenticarsi abbastanza spesso del caricatore.

Prezzo e posizionamento nella gamma Oppo

Oppo Enco Air5s arrivano in Italia a 79,99 euro, con disponibilità su Oppo Store e MediaWorld. Le colorazioni previste per il nostro mercato sono Lunar White e Midnight Black, quindi due varianti abbastanza classiche, pensate per chi cerca auricolari discreti e facili da abbinare.

La gamma, però, va letta con un minimo di attenzione. Oppo Enco Air5 costano 69,99 euro, mentre Oppo Enco Air5 Pro salgono a 89,99 euro. Di conseguenza, Oppo Enco Air5s si trovano esattamente nel mezzo, ma non sono solo una via intermedia scelta per prezzo.

La vera differenza è il formato. Oppo Enco Air5s sono il modello da prendere in considerazione se si vuole un design semi-in-ear, quindi senza gommini in silicone e con una vestibilità più aperta. In questa fascia, infatti, il tema non è solo spendere meno o avere più funzioni, ma scegliere il tipo di auricolare più adatto al proprio orecchio.

Chi cerca il massimo isolamento, codec più evoluti e una scheda tecnica più ricca può guardare agli Oppo Enco Air5 Pro, che restano il modello più completo della famiglia. Chi invece vuole spendere qualcosa in meno può valutare Oppo Enco Air5, che mantengono un prezzo più basso e una buona dotazione.

Oppo Enco Air5s, invece, hanno un ruolo diverso. Sono pensate per chi non ama gli in-ear tradizionali, ma non vuole rinunciare a funzioni moderne come ANC, doppia connessione, EQ personalizzabile, controlli touch evoluti e autonomia ampia. Inoltre, il peso di 3,9 grammi per auricolare le rende più adatte a chi le tiene indossate a lungo durante lavoro, studio, video, chiamate e spostamenti.

Il prezzo di 79,99 euro è quindi interessante, ma va interpretato bene. Non si scelgono solo perché costano meno delle Pro, anche perché la differenza è ridotta. Si scelgono soprattutto perché offrono una combinazione particolare: comfort da semi-in-ear, cancellazione attiva del rumore e funzioni smart da auricolari più completi.

Recensione Oppo Enco Air5s: ANC senza gommini

Oppo Enco Air5s quindi sono adatte a chi vuole auricolari leggeri, comodi, poco invasivi e versatili, senza salire troppo di prezzo. Se il comfort viene prima dell’isolamento totale, questa è la proposta più interessante della famiglia Enco Air5.

Oppo Enco Air5s : Voto 8.5

Oppo Enco Air5s ci sono piaciute, e anche più di quanto ci aspettassimo. Non sono auricolari perfette, però hanno una personalità precisa: puntano su comodità, leggerezza e uso quotidiano, senza rinunciare a funzioni che di solito troviamo su prodotti più ambiziosi.

La cosa che si apprezza subito è il comfort. Il design semi-in-ear non chiude il condotto uditivo, non crea pressione e permette di tenerle indossate a lungo senza fastidio. Inoltre, il peso di 3,9 grammi per auricolare si sente nella maniera giusta: dopo un po’ ci si dimentica quasi di averle addosso. Per chi usa spesso gli auricolari tra redazione, città, video, musica e chiamate, questo fa una bella differenza.

Anche la parte audio ci ha soddisfatto. Oppo Enco Air5s suonano bene, con una resa piacevole, voci presenti e bassi più pieni di quanto ci si aspetterebbe da un modello aperto. Non hanno la profondità di un in-ear con gommini ben sigillato, però il driver da 12 mm lavora bene e l’equalizzatore aiuta a cucire il suono sui propri gusti. In più, i profili personalizzati sono una bella comodità per chi vuole smanettare un po’.

L’ANC funziona bene, soprattutto se si considera il formato. Non cancella tutto e non può farlo, perché manca l’isolamento fisico dei gommini. Però in città, in redazione e negli ambienti con rumori costanti riesce ad abbassare il disturbo in modo percepibile. La modalità alta aiuta quando si cammina o si è vicino al traffico, mentre quella bassa è più adatta al lavoro o agli spazi condivisi. Inoltre, la modalità trasparenza resta naturale e si integra bene con la struttura semi-in-ear.

Recensione Oppo Enco Air5s: ANC senza gommini

I limiti ci sono, ma sono accettabili in nome della comodità e della leggerezza. I codec si fermano a SBC e AAC, la resa dei bassi dipende dalla posizione nell’orecchio e alcune funzioni smart danno il meglio con smartphone Oppo compatibili. Però sono compromessi comprensibili, soprattutto perché qui il prodotto non vuole essere un auricolare audiofilo o un modello da isolamento totale.

Alla fine, Oppo Enco Air5s funzionano perché hanno una direzione precisa. Sono auricolari leggeri, comodi, ben gestiti dall’app, con buona autonomia, suono piacevole e ANC più efficace del previsto per un semi-in-ear. Se cercate il massimo isolamento, meglio guardare altrove.

Se invece volete auricolari da usare tutti i giorni, senza gommini, senza fastidi e con una dotazione completa, queste Oppo hanno parecchio da dire.

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