Project Swan: il notebook di Lenovo si allarga ai lati
Con Project Swan il display rollable cambia direzione. Il nuovo concept ThinkBook utilizza un pannello OLED flessibile che si estende contemporaneamente verso destra e sinistra, trasformando un normale notebook in una postazione molto più larga. Guide interne e piccoli motori gestirebbero l’intero movimento.
Lenovo continua a sperimentare con notebook capaci di modificare fisicamente il proprio display. Questa volta, però, cambia completamente l’approccio.
I primi render di Project Swan mostrano infatti un portatile che non aumenta l’altezza dello schermo. Il pannello si allarga invece lateralmente, facendo emergere due porzioni nascoste ai lati.
Il risultato ricorda un normale ThinkBook quando tutto è chiuso. Quando serve più spazio, il sistema amplia la superficie visibile e trasforma il notebook in qualcosa di molto più vicino a una postazione desktop.
Per ora parliamo comunque di un concept ancora in fase iniziale. Non ci sono prezzo, scheda tecnica completa oppure una data di uscita.
Project Swan cresce in larghezza

La caratteristica principale di Lenovo Project Swan è naturalmente il display.
Lenovo ha già lavorato su notebook rollable capaci di aumentare la superficie verticale. Project Swan adotta invece una soluzione opposta e, forse, ancora più interessante per il multitasking.
Il pannello OLED flessibile sarebbe nascosto all’interno della struttura quando non serve. Attivando il sistema, due sezioni dello schermo vengono estratte contemporaneamente verso i lati.
In questo modo il notebook passa da un formato tradizionale a uno molto più largo.
È facile immaginare i vantaggi di una soluzione simile nel lavoro quotidiano. Due documenti potrebbero essere affiancati senza comprimere troppo le finestre. Lo stesso vale per browser, posta elettronica, fogli di calcolo oppure applicazioni creative.
Non servirebbe quindi collegare un monitor esterno ogni volta che abbiamo bisogno di maggiore spazio.
Una volta terminato il lavoro, lo schermo tornerebbe alle dimensioni originali e il portatile conserverebbe un ingombro normale durante il trasporto.
Guide e motori nascondono l’OLED nella scocca

Il meccanismo sarebbe più complesso di quanto lasci intuire il design esterno.
Project Swan utilizzerebbe delle guide interne che permettono al pannello flessibile di rientrare all’interno della struttura.
Due motori gestirebbero invece l’estensione del display verso entrambi i lati.
Proprio per lasciare spazio a questo sistema, Lenovo avrebbe modificato anche la cerniera.
Nei render appare infatti più corta e concentrata nella parte centrale rispetto a quella utilizzata normalmente sui ThinkBook.
La scelta avrebbe una funzione precisa: liberare le zone laterali, dove devono muoversi le guide e il pannello OLED.
Da chiuso sembra un normale ThinkBook
La parte interessante è che, osservandolo senza attivare il display esteso, Project Swan non appare particolarmente strano.
Il design richiama chiaramente la famiglia ThinkBook. Anche il poggiapolsi mostrato nei render rende abbastanza evidente l’appartenenza alla serie.
La webcam si trova al centro della cornice superiore. Sul lato sinistro sono visibili inoltre due porte USB-C.
Le immagini disponibili non mostrano invece il fianco destro, quindi non sappiamo quali altre connessioni siano previste.
Sul retro troviamo una finitura bicolore e alcune aperture laterali, probabilmente collegate alla particolare struttura interna.
Project Swan punta sul multitasking
Un display che cresce in larghezza potrebbe avere più senso di una soluzione verticale per molti utilizzi professionali.
Gli schermi molto alti sono utili per leggere documenti, siti web e codice. Una superficie larga facilita invece il lavoro con più applicazioni contemporaneamente.
Chi utilizza normalmente due monitor potrebbe avere una postazione simile direttamente dentro il notebook.
Naturalmente non bisogna immaginare Project Swan come un vero sostituto di una configurazione desktop con due grandi display.
Il vantaggio starebbe soprattutto nella portabilità.
Si potrebbe arrivare in ufficio, in albergo oppure durante un viaggio e ottenere in pochi secondi una superficie di lavoro più ampia senza portare con sé un secondo monitor.
Per Lenovo sarebbe anche un modo per distinguere la serie ThinkBook in un mercato nel quale i notebook tradizionali stanno diventando sempre più simili tra loro.
Niente tasto Copilot, ma compare Recall
Nei render emerge anche un dettaglio curioso legato a Windows.
Sulla tastiera non appare un tasto fisico dedicato a Copilot. Nella barra delle applicazioni è invece visibile l’icona di Recall, apparentemente attiva.
Il materiale disponibile non permette di capire se questa scelta sia legata alla versione finale del prodotto oppure soltanto al software utilizzato per realizzare i render.
Non possiamo quindi ricavare informazioni precise sulla piattaforma hardware o sulle eventuali funzioni AI.
Project Swan sembra comunque pensato come un notebook moderno della famiglia ThinkBook, quindi è plausibile aspettarsi una forte attenzione anche alle funzioni Windows più recenti.
Per ora, però, Lenovo non ha comunicato processori, RAM, memoria oppure autonomia.
Lenovo continua a sperimentare con i notebook
Project Swan non nasce dal nulla.
Lenovo sta portando avanti da diversi anni una strategia basata su dispositivi capaci di modificare fisicamente la propria forma.
ThinkBook Plus Gen 6 ha già dimostrato che un display rollable può arrivare realmente sul mercato.
L’azienda ha inoltre lavorato su ThinkBook Modular AI PC, un concept basato su elementi modulari, e su ThinkBook Plus Gen 7 Auto Twist, dotato di una cerniera motorizzata.
Questi prodotti mostrano una volontà piuttosto chiara.
Lenovo non vuole limitarsi a cambiare processore, aumentare la RAM oppure rendere ogni generazione leggermente più sottile. Sta cercando nuovi modi per modificare concretamente il rapporto tra utente e notebook.
Project Swan rappresenta un’altra direzione possibile.
Project Swan è ancora un concept
Non bisogna comunque correre troppo.
Le immagini mostrano un progetto ancora in fase iniziale e non esistono indicazioni su una produzione commerciale.
Mancano inoltre alcuni dettagli fondamentali.
Non sappiamo quanto aumenti effettivamente la diagonale quando il display è completamente aperto. Non conosciamo neppure peso, spessore oppure impatto del sistema motorizzato sulla batteria.
Resta da capire anche quanto possa essere resistente un pannello flessibile che viene continuamente arrotolato e srotolato.
Sono tutti elementi decisivi prima di trasformare un concept spettacolare in un notebook da utilizzare ogni giorno.
Lenovo ha però già dimostrato di saper portare rapidamente alcune idee sperimentali dai laboratori ai prodotti reali.
Per questo motivo, un annuncio ufficiale di Project Swan non sarebbe sorprendente.
Un rollable che potrebbe avere molto senso
Tra i tanti concept con display flessibili, Project Swan ha almeno un vantaggio: risponde a un problema concreto.
Molti utenti lavorano meglio con uno schermo largo oppure con due finestre affiancate. Normalmente, però, ottenere quello spazio significa utilizzare un monitor esterno.
Qui l’idea è racchiudere la superficie aggiuntiva dentro il notebook stesso.
Chiusa, la macchina resta un normale ThinkBook. Aperto il pannello rollable, lo spazio disponibile aumenta solo quando serve.
È ancora presto per sapere se il progetto arriverà davvero nei negozi e soprattutto quanto potrebbe costare.
La direzione, però, è interessante. Dopo aver fatto crescere i notebook verso l’alto, Lenovo sembra pronta a provare qualcosa di diverso: farli crescere lateralmente.