Be Comics Be Games Torino chiude con 25mila visitatori
Be Comics Be Games Torino chiude la sua prima edizione con un dato forte: oltre 25mila visitatori a Lingotto Fiere. Per un debutto, è un numero che pesa. Soprattutto perché arriva da un evento che ha provato subito a mettere insieme fumetti, videogiochi, cosplay, K-pop, creator ed esports dentro una struttura ampia, ordinata e con un’identità già riconoscibile.
Il risultato racconta una cosa semplice. Il format ha trovato pubblico, ritmo e visibilità. E infatti non si ferma qui. Gli organizzatori hanno già confermato il ritorno a Torino con due nuovi appuntamenti: una versione natalizia il 12 e 13 dicembre 2026 e l’edizione primaverile il 17 e 18 aprile 2027.
Be Comics Be Games Torino parte forte al Lingotto
La prima edizione torinese ha mostrato fin da subito un’impostazione molto chiara. Non solo fiera, ma evento costruito per far partecipare davvero il pubblico. Questo si è visto sia nella distribuzione degli spazi sia nel tipo di programma, pensato per alternare incontro, intrattenimento, gioco libero e attività dal vivo.
La cornice del Lingotto ha aiutato, ma da sola non basta mai. Qui ha funzionato il progetto complessivo. Stand editoriali, aree gaming, meet and greet, palchi e artist alley hanno lavorato insieme senza dare l’idea di una manifestazione dispersiva.
Fumetti, creator e videogiochi hanno costruito il cuore dell’evento
Dentro Be Comics Be Games Torino c’era un po’ tutto quello che oggi tiene insieme la pop culture dal vivo. I visitatori hanno trovato editori affermati come Edizioni BD e J-Pop, Gigaciao, Tunué e Mirage Comics, accanto a realtà come la rinnovata Shockdom.
Sul fronte ospiti, la line-up ha unito artisti del fumetto come Pasqual Ferry, David Messina, David Lopez e Julien Blondel con creator molto seguiti come Yotobi, Il Masseo, Sabaku no Maiku, Lollo Lacustre e Arianna Craviotto. A questo si sono aggiunti nomi forti del cosplay internazionale come Leon Chiro ed Elizabeth Rage.
Il lato videogiochi ha avuto un peso altrettanto importante. Le oltre 70 postazioni tra Freeplay Area powered by GameLife e Gaming Area powered by Synergie hanno dato sostanza a una parte che, in eventi di questo tipo, oggi non può più essere secondaria.
Artist Alley, palchi e aree tematiche hanno dato ritmo alla fiera
Uno dei punti più riusciti sembra essere stata l’Artist Alley, con oltre 140 postazioni. È un numero che dà la misura del lavoro fatto sulla parte creativa e sul rapporto diretto tra artisti e pubblico. Accanto a questo, le aree tematiche hanno aiutato a costruire un percorso più leggibile dentro la manifestazione.
Anche i palchi hanno avuto un ruolo importante. Be Art! ha dato spazio al lato più creativo e autoriale della pop culture. Be Pop! ha puntato su creator, cosplay e K-pop con una formula più spettacolare. Il terzo palco ha invece portato in primo piano gli esports, con le finali del Circuito Tormenta e attività dedicate a Valorant e League of Legends insieme a PG Esports.
Be Comics Be Games Torino ha dato spazio anche all’inclusione
Un altro elemento da sottolineare è il lavoro fatto sul tema dell’accessibilità. Be Comics Be Games Torino ha collaborato con CPD-Consulta per le Persone in Difficoltà per costruire un programma dedicato alla sensibilizzazione sulla disabilità.
Dentro il Lingotto è nata infatti la Città dell’Agenda della Disabilità, uno spazio esperienziale con percorsi immersivi e attività ludico-educative pensate per promuovere partecipazione, empatia e consapevolezza. È un aspetto che dà spessore all’evento, perché allarga il discorso oltre il puro intrattenimento.
Torino avrà due nuove edizioni, poi toccherà a Padova
La parte più importante, ora, è che il progetto continua. Dopo questo primo risultato, Be Comics Be Games Torino tornerà a dicembre 2026 con un’edizione natalizia e poi ad aprile 2027 con quella primaverile. In più, resta già fissata anche la tappa di Padova, prevista per il 13 e 14 marzo 2027.
È il segnale più chiaro della buona riuscita del debutto. Quando un evento nasce e ottiene subito una programmazione futura così definita, vuol dire che il format ha già trovato basi abbastanza solide per crescere.
Be Comics Be Games Torino ha trovato subito il suo pubblico
Nel complesso, Be Comics Be Games Torino ha chiuso la sua prima edizione con il risultato che serviva: pubblico, identità e continuità. Oltre 25mila visitatori non bastano da soli a fare un evento forte, ma in questo caso aiutano a confermare che la direzione presa è quella giusta.
La manifestazione ha mostrato di sapere tenere insieme mondi diversi senza farli sembrare messi uno accanto all’altro per caso. Fumetti, gaming, creator, cosplay, K-pop ed esports hanno trovato uno spazio comune credibile. Per un debutto, è già molto. Per Torino, può diventare un appuntamento che resta.