Be Comics Be Games debutta a Torino il 18 e 19 aprile
Be Comics Be Games arriva a Torino e prova a ritagliarsi subito uno spazio preciso nel calendario degli eventi dedicati alla cultura pop. Il 18 e 19 aprile, infatti, Lingotto Fiere ospiterà la prima edizione torinese del format firmato Fandango Club Creators in partnership con GL events Italia, con un fine settimana che mette insieme fumetto, gaming, esports, cosplay e K-pop.
L’idea è chiara fin dal principio: non costruire un evento chiuso dentro un solo linguaggio, ma un contenitore più largo, capace di far convivere editoria, community web, spettacolo dal vivo e gioco. È una formula che oggi ha senso, perché il pubblico della pop culture si muove già così, passando con naturalezza da manga a videogiochi, da creator a contest cosplay.
Be Comics Be Games porta la cultura pop al Lingotto
La manifestazione si svilupperà nei Padiglioni 1 e 2 di Lingotto Fiere, per oltre 25 mila metri quadrati. Dentro ci saranno case editrici, freeplay area, arcade, area esports, spazi per il gioco da tavolo e di ruolo, artist alley e meet & greet.
Sul fronte editoriale sono annunciati nomi come Edizioni BD e J-Pop Manga, Gigaciao, Mirage Comics, Tunué, Shockdom, Jundo ed Eterea Edizioni. Per chi guarda più al gaming, invece, ci sarà una freeplay area in partnership con GameLife con oltre 50 postazioni, oltre a una sezione arcade e a un’arena esports realizzata con PG Esports, che porterà a Torino le finali del Circuito Tormenta con attività dedicate a Valorant e League of Legends.
È un impianto piuttosto ampio, che prova a non limitarsi alla semplice esposizione. L’obiettivo sembra essere quello di tenere il pubblico dentro un’esperienza continua, fatta di prove, incontri e spettacoli.
Ospiti, fumetto e web tra i punti più forti
Uno degli elementi più forti di questa prima edizione passa dagli ospiti. Sul versante fumetto ci saranno nomi come David Messina, Simone Di Meo, Julien Blondel, Pasqual Ferry, Vincenzo Federici, Fraffrog e Andrea Broccardo, autore anche della visual identity del festival.
Sul lato web e creator, invece, sono annunciati Yotobi, Il Masseo, Lollo Lacustre, Andrea Bellusci, Gabrielle Croix e Marinoski. Questo mix racconta bene la direzione dell’evento: non separare mondi diversi, ma farli dialogare sullo stesso piano.
Interessante anche la scelta di affidare la visual identity ad Andrea Broccardo, autore torinese con esperienza in Marvel Comics. Il poster del festival lavora su un’estetica manga e cyberpunk, con richiami molto chiari a Torino, tra colori cittadini, skyline futuristico e un toro in stile chibi.
Be Comics Be Games tra palco, cosplay e K-pop
Il programma non si fermerà agli stand. Be Comics Be Games avrà anche due palchi, Be Art e Be Pop, con showcase, panel, talk e spettacoli per tutta la durata della manifestazione.
Sul palco dedicato al fumetto saliranno autori come Andrea Broccardo, David López, Julien Blondel, David Messina e Pasqual Ferry. Ci sarà spazio anche per incontri su rappresentazione queer nei media, Boy’s Love, rapporto tra fumetto e cinema e format dal vivo come Sabatalk Live con Simone Di Meo e Yotobi.
Sul fronte più spettacolare, invece, ci saranno sfide gaming, show cosplay, tribute performance dedicate a Winx e KPop Demon Hunters, contest cosplay e K-pop dance, fino all’esibizione live delle ArteMuse. È qui che il festival proverà a giocarsi una parte importante della sua identità, cercando di trasformare la visita in qualcosa di più dinamico di una semplice fiera.
Un debutto che punta a costruire comunità
Nel complesso, il debutto torinese di Be Comics Be Games sembra voler seguire una linea abbastanza precisa. Non solo mettere insieme fan e contenuti, ma creare uno spazio dove passioni diverse possano convivere senza barriere troppo rigide.
È una scelta sensata, soprattutto in una città come Torino, che ha già un legame forte con fumetto, design, creatività e cultura visiva. Se il format riuscirà a reggere bene questa prima uscita, può davvero trovare un suo spazio nel panorama italiano degli eventi pop.